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Route 66: la "Mother Road"

La Route 66 e' la lunga strada che collega Chicago a Los Angeles – circa 4000 km - , sinonimo di liberta' e di spazi sconfinati , di "easy rider" e di motel, il simbolo della vita "on the road"

di Sara Ingrati 10 giugno 2008

route_66Nel 1940 lo scrittore californiano John Steinbeck pubblicava il best-seller "Furore" in cui narra il viaggio verso Ovest dei contadini dell'Oklahoma verso la California, alla ricerca di un futuro migliore, lungo la "Mother Road" , la Strada Madre, un soprannome ancora oggi usato per indicare la Route 66 che con circa 4000 chilometri collega da parte a parte gli Usa, da Chicago a Santa Monica

La Route 66 attraversa molti Stati come Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona e California. Bellissimi scenari e paesaggi dove domina una natura ancora selvaggia, dove si respira l'atmosfera della Vecchia America, quella, per intenderci, dei "diner" , punti di ristoro a meta' tra un bar e un fast food, spesso l'unico punto di riferimento e di contatto umano nel giro di centinaia di chilometri. 

dinerdiner

L'inizio del mito americano e' segnalato da un cartello all'incrocio tra Michigan Avenue e Jackson Drive a Chicago. Qui inizia la Route 66, come dice il segnale. Appena oltrepassata la periferia di Chicago, sarete catapultati nel paesaggio rurale dell'Illinois. La terra di Abramo Lincoln e' punteggiata da fattorie, paesini sperduti e dalle varie comunita' Amish che rifuggono la modernita' e con il loro stile di vita riportano indietro nel tempo. Qui vedrete carri tirati da cavalli in quanto presso i loro villaggi non sono ammesse le automobili, non esiste elettricita' ma e' benvenuta ogni altra forma di energia alternativa come quella eolica, solare ecc. Si ritorna indietro nel tempo , alla fine del 1800 circa, anche nel modo di vestire, le donne indossano grandi cuffie, gli uomini portano fluenti barbe. 

illinoisamish

A St. Louis ecco il vero e proprio accesso al mitico selvaggio West , qui ammirerete il maestoso Mississippi. La Route 66 poi entra nella terra degli Indiani e dei cowboy, l'Oklahoma, dove si aprono vaste pianure senza confini, qui i ranch e i cowboy fanno da padroni. A sud di Oklahoma City, ad Anadarko, sorge "The Indian Capital of the Nation", un museo all'aria aperta con sette villaggi di nativi , qui si puo' vedere da vicino la cultura degli Indiani delle pianure. 

indianiresti indiani

New Mexico e' uno Stato completamente diverso dominato da paesaggi rocciosi dalle forme insolite in cui la luce illumina in maniera sempre diversa, a seconda dei vari momenti della giornata, le rocce rosse e marroni nelle valli sconfinate. Santa Fe e' la capitale di questo Stato , impregnata di cultura spagnola e indiana. Quando gli spagnoli arrivarono qui nel 1542 vi trovarono una grande comunita' di indiani pueblo ma nonostante cio' elessero Santa Fe capitale della loro colonia. Nel New Mexico potete visitare El Morro National Monument, una gigantesca roccia in arenaria con iscrizioni indiane precolombiane e due rovine di pueblos, villaggi anasazi, una delle tante famiglie di nativi. Nella lingua navajo "Anasazi" vuol dire antichi alieni e la storia mista alle leggende vuole che tale popolazione si estinse nel giro di una sola notte. Chi crede alle leggende vuole che questa etnia fu rapita dagli alieni, gli ultimi studi scientifici hanno avvalorato l'ipotesi che gli Anasazi morirono molto in fretta a causa di un lungo periodo di siccita'. L'insediamento piu' antico negli Usa e popolato ininterrottamente da circa 1200 anni e' Acoma Pueblo che, per la sua spettacolare posizione, e' stato soprannominato "Sky City", citta' del cielo. Oggi qui vivono circa 50 persone visto che la maggior parte della popolazione si e' trasferita nei villaggi delle pianure. Per visitare il villaggio, e' necessario informarsi prima di arrivarvi in quanto e' spesso luogo di cerimonie religiose

anasazi

Arizona e Texas sono punteggiati dai Canyon, la gola creata dal fiume Colorado nel nord-ovest dell'Arizona e' una delle grandi meraviglie naturali del mondo. Le vedute piu' spettacolari sono quelle che si aprono dal lato meridionale – South Rim- dove sono concentrate anche la maggior parte delle infrastrutture turistiche. A causa dell'alta affluenza turistica, tutto il bordo meridionale e' stato chiuso al traffico privato. Un bus navetta porta i visitatori ad orari prestabiliti nei principali punti panoramici. In Texas a ovest di Amarillo un sito particolare e' il Cadillac Ranch, noto per avere 10 Cadillac d'epoca infilate in senso diagonale nel terreno con il muso sotto terra. 

canyon

Dopo la bellezza sconfinata di questi paesaggi, ci si puo' immergere nella capitale mondiale del gioco d'azzardo, Las Vegas, che si trova in pieno deserto ma e' una citta' artificiale in quanto eè costituita solo di hotel e casinò. Una curiosita': qui si trovano 14 dei 20 alberghi piu' grandi del mondo. 

las_vegaslas_vegas

La Route 66 termina a Los Angeles o meglio dal 1935 a Santa Monica, anno in cui la Strada Madre venne prolungata da L.A. al mare. Qui le palme tra i grattacieli ci ricordano che siamo nello Stato dove splende sempre il sole e che le splendide spiagge di Malibu e Venice non sono lontane. A Santa Monica in Palisades Park una semplice targa indica che e' terminata la strada principale degli Usa, la leggendaria Strada Madre percorsa da tanti viaggiatori in cerca di avventure e di sogni. 

route_66

Allora che aspettate? Affittate un'auto, scegliete una bella colonna sonora per il vostro viaggio – potrebbe essere una bella idea un CD di musica country- e "Go California", la Route 66 il modo piu' leggendario per arrivarci!

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5
Commenti

beniamino giovedì, 21 agosto 2008

Il sogno della mia vita

Il sogno più grande della mia vita è di percorrere tutta la route66 insieme a mia moglie a bordo di una cabrio, ascoltando musica country.
Ke paesaggio da favola!!!

n° 4
Lotus mercoledì, 18 giugno 2008

Ci vado

a settembre XD

n° 3
Bea mercoledì, 11 giugno 2008

è il mio sogno!

Lo voglio fareeeeeeeeee!!!

n° 2
cecchi paone mercoledì, 11 giugno 2008

Re: è il mio sogno!

ci vogliono i quattrini

pla mercoledì, 11 giugno 2008

*-*

Bellissimo *-*

n° 1
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