Romania: una terra fiabesca
Con l’arrivo della primavera suggeriamo un viaggio alla scoperta di questo Paese, sconosciuto ancora al turismo di massa, dove i paesaggi naturali mozzano il fiato, tra storia e leggende, castelli incantati e chiese antiche.
A cura di Sara Ingrati
In Romania il 1 marzo viene festeggiato come inizio della primavera, quando la natura rinasce dal torpore dell’inverno, secondo le antiche tradizioni contadine. Alle donne vengono offerti i Martisor, amuleti che simboleggiano la forza rigeneratrice della primavera e le strade di città e villaggi si riempiono di bancarelle che vendono queste spighe sottili formate da 2 fili intrecciati, uno bianco – simbolo della purezza e del rinnovo primaverile- e uno rosso – che rappresenta l’inverno, il rosso ardente dei camini.
I Martisor – diminutivo di “martie”, marzo, in rumeno- vengono decorati con piccole figurine di legno o metallo a forma di fiore, cuore, spazzacamino, quadrifoglio, e indossati dalle donne come braccialetto o sul bavero della giacca dall’alba del 1 marzo per una quindicina di giorni, fino alla fioritura degli alberi. Poi vengono attaccati al primo ramo fiorito o sui capelli e portati per tutta l’estate per invocare fortuna, fertilità e la forza rigeneratrice del sole. Si tratta di un’usanza antichissima – nei siti archeologici rumeni sono stati ritrovati Martisor dei Daci, antichi di 8000 anni, fatti di pietruzze colorate bianche e rosse- che ancora, soprattutto nei villaggi agricoli, viene praticata e si possono vedere Martisor ovunque : sulle porte delle case, sui recinti delle pecore, sulle corna degli animali, sugli attrezzi da lavoro, per augurare un raccolto fertile e un tempo soleggiato per un lungo periodo.
Quale periodo migliore dunque per visitare questa splendida terra dove la storia si intreccia alla leggenda e dove ci si può immergere in una cultura ricchissima di testimonianze del passato? I castelli di cui la Romania è ricca sono di una bellezza mozzafiato, sembrano veramente i castelli delle fiabe. A 120 chilometri da Bucarest, la capitale, sorge uno dei castelli più belli, quello di Peles, considerato uno dei più pittoreschi in Europa, nella località di montagna Sinaia. Un tempo dimora della famiglia reale, offre ai visitatori un itinerario a ritroso nel tempo, attraverso le sue 160 stanze, tutte riccamente affrescate. Alcune sono state dipinte da Gustav Klimt e sono splendide. Porcellane di Sevres, lampadari in cristallo di Boemia, vetrate con scene di fiabe germaniche, intagli preziosi in legno e oro. Accanto una castello più piccolo, detto appunto il piccolo Peles, una bomboniera immersa tra i monti, costruito secondo i canoni dell’art noveau.


Nei pressi della città di Brasov, troviamo il famoso castello di Bran, conosciuto grazie alla scrittore Bram Stoker che qui si ispirò per il suo capolavoro letterario “Dracula”.
Non ci sono testimonianze storiche che questa fosse effettivamente la dimora del principe Vlad, ma la leggenda vuole così, forse per l’aria inquietante del maniero che nelle giornate nebbiose svetta verso il cielo, come sospeso nell’aria. Tra le dimore storiche nella capitale, a Bucarest, potrete visitare il Palazzo Reale che oggi ospita un importante museo d’arte che conserva capolavori di maestri rumeni e artisti internazionali quali Rubens, Tintoretto, Antonello da Messina.


Il Palazzo del Parlamento, frutto dei sogni megalomani del dittatore Ceausescu, è il palazzo più grande al mondo come superficie, dopo il Pentagono negli Stati Uniti. È il frutto del lavoro di 400 architetti e 20.000 operai che per realizzarlo hanno utilizzato solo materiali rumeni : dal marmo al legno, dai tessuti al cristallo. La scoperta della Transilvania, la terra al di là delle foreste, è un’esperienza che lascia il segno. Terra di conquiste, ricca di storia medievale e leggende, vi affascinerà con le sue fortezze, i suoi villaggi, la sua natura ancora selvaggia, qui il tempo sembra essersi fermato, ai tempi del conte Vlad, questo nobile divenuto famoso grazie al romanzo di Stoker.

Un tuffo nella vita agricola si può fare nella regione di Maramures, al confine con l’Ucraina. Qui troverete bellissime chiese in legno, realizzate ad incastro utilizzando solo il legno, villaggi dove la vita trascorre serena scandita dai ritmi della natura, dalle feste in costume tradizionale legate al raccolto, agli eventi naturali, per tutte le info potete consultare il sito : www.visitmaramures.ro con notizie interessanti, possibilità di alloggio, visite turistiche, in inglese.
Volete poi immergervi nella ricca tradizione culinaria rumena ? Un popolo si può conoscere anche dai suoi piatti tradizionali che qui prendono spunto essenzialmente dalla tradizione contadina. Il piatto principale è la “ciorba”, la zuppa, di carne di agnello o pollo e tacchino. Il secondo piatto più conosciuto sono le “mititei”, salsiccette di manzo aromatizzate con erbe e cotte alla griglia. Tipiche le “sarmale”, involtini di carne cotti al forno, ricoperti di foglie di vite o cavolo, una vera delizia, servite con panna acida e pomodori. Ottimi i vini, sia bianchi che rossi, alcuni di famosi vitigni come il Traminer.


Ecco alcuni siti utili per avere maggiore informazioni e per programmare il vostro viaggio in Romania :
www.romania.it ;
www.romaniatourism.com/ ;
http://www.imondonauti.it/europa/guida_romania.htm .
Per arrivare in Romania dall’Italia è possibile prenotare on line voli low cost dalle principale città italiane consultando i siti http://www.opodo.it/viaggi/voli/romania.html , http://w1.volawindjet.it/ .





