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Otto meraviglie del mondo a rischio scomparsa

Otto luoghi di importanza archeologica e naturalistica a rischio di scomparsa a causa deegli eccessi del turismo. La via d'uscita? L'ecoturismo sostenibile

di Redazione GirlPower 18 gennaio 2010

A cura di  Sara Ingrati

 

wadirumAnche quest’anno la rivista britannica WanderLust ha redatto la lista delle meraviglie del mondo che a causa della cattiva gestione, del turismo indiscriminato e dell’assenza di forme di tutela dell’ambiente sono destinate nel giro di pochi decenni a sparire. Otto sono i luoghi più minacciati del pianeta ed al primo posto è il deserto di Wadi Rum in Giordania. Un deserto atipico, fatto di rocce rosse, dove si possono ammirare ancora antichissime incisioni rupestri e dove i tramonti sanno di fuoco. In questo scenario da favola venne girato nel 1962 parte di “Lawrence d’Arabia”. Qui non esiste un’organizzazione preposta alla salvaguardia dell’ambiente, i turisti si affidano per il tour del deserto agli hotel dove alloggiano, vi è troppo affollamento e cattiva gestione dei servizi turistici. Ogni giorno centinaia di jeep sgommano sulle piste rovinando l’equilibrio fragile di questo ecosistema. La soluzione sarebbe ovvia e semplice : far sì che i tour turistici vengano gestiti da un’unica organizzazione locale che si impegni a rispettare il deserto e le sue bellezze, si ingaggino guide locali in modo da far circolare denaro tra le tribù del deserto e si incrementi la loro economia. Accade sempre che le bellezze di un luogo vengano gestite da società straniere che non coinvolgono i locali, anzi il più delle volte li sfruttano per i loro interessi. L’ecoturismo è la soluzione più plausibile per continuare a visitare questo luogo un tempo incontaminato e ora in forte degrado. 

Al secondo posto della lista troviamo il villaggio cinese di YangShuo, a sud della Cina, nella provincia di Guangxi. Qui transitano 3 milioni di turisti l’anno, troppi per un posto di piccole dimensioni e totalmente abbandonato al degrado, all’inquinamento, ai rifiuti che i turisti incivili lasciano dappertutto. Il fiume Li è molto inquinato con grave rischio per i locali e molti di loro sono stati costretti a vendere le loro povere abitazioni affinchè gli stranieri potessero aprire i loro negozi di souvenir.

In Messico, Tulum, un tempo meta di pochi turisti che volevano ammirare i resti archeologici e immergersi nelle acque turchesi del mare, è al collasso. Gli enormi hotel di cemento stanno letteralmente soffocando questo angolo di Paradiso. In Gran Bretagna, Stonehenge, culla della cultura celtica e luogo di culto millenario degli antichi Druidi, dichiarato nel 1986 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, è ormai sommerso da autobus, parcheggi, sottopassi che agevolano la fuoriuscita quotidiana di centinaia di turisti al giorno, senza alcuna tutela per le rovine e l’ambiente circostante.

tulum-messicostonehenge-fonte-ap

Macchu Picchu è la bellissima cittadella in cime alle Ande peruviane che rischia di morire nel giro di pochissimo tempo, ormai, se non si prenderanno seri provvedimenti per salvaguardarla. 2.500 turisti al giorno affollano i suoi resti, rifiuti di ogni genere invadono il territorio, nel 2007 una nuova strada è stata costruita per avvicinarsi sempre più all’antica cittadella, un tempo raggiungibile solo dopo molte ore di cammino.

macchu-picchu-fonte-reuters

E ancora in India Jaisalmar, Timbuctu in Mali, in pieno Sahara, in Tasmania la spiaggia Bay of Fires. Quest’area protetta di circa 30 km di costa è seriamente minacciata da orde di turisti vandali e i gruppi di aborigeni che abitano la zona stanno cercando di riunirsi ed organizzarsi per tutelare l’ambiente e il loro patrimonio religioso-culturale perché qui hanno i loro luoghi di culto e i loro cimiteri. Ma potranno mai farcela contro le grandi multinazionali straniere che hanno qui grandi fonti di guadagno ? 

L’ecoturismo è la forma più innovativa di turismo e più responsabile che spinge il turista a rispettare,nel suo piccolo,il luogo che va a visitare, prediligendo le strutture locali, dando lavoro a guide, artigiani del posto, non affidandosi a grandi tour turistici – di solito multinazionali straniere -. Il turista è colui che osserva il posto dove viaggia, non vuole modificarlo secondo le proprie esigenze o comodità, questo è lo spirito del viaggiatore che rispetta l’ambiente e le culture che va ad incontrare alla scoperta di nuovi posti. 

Per ulteriori informazioni sull’ecoturismo in Italia e all’estero si possono consultare i seguenti siti : 
www.ecoturismo-italia.it ricco di itinerari nel nostro Paese;
www.mappaecourismo.it, anche qui un’ampia scelta di servizi come B & B in Italia che rispettano tradizioni e territorio ; 
www.ong.agimondo.it, ecoturismo al seguito di organizzazioni non governative.


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