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Gusto e calore in costiera amalfitana

Piccola ma sinuosa, con le sue curve rocciose adagiate sul mare, la costiera amalfitana è patrimonio universale dell'Unesco. Per il turista e per chi è in cerca di ispirazione

Piccola ma sinuosa, con le sue curve rocciose adagiate sul mare del sud, patrimonio universale dell’Unesco. Stiamo parlando della famosa Amalfitan Coast, come la chiamano gli americani, ovvero la Costiera Amalfitana. Da sempre, questo posto situato in Campania, nella provincia di Salerno, è meta di artisti in cerca di ispirazione, oltre che di turisti. E gli inverni sono sempre pieni di gusto e calore! Il nostro viaggio inizia dal primo paesino che incontriamo, Vietri sul Mare, e termina a Positano.
Vietri è una località turistica che sorge ai piedi del monte Liberatore. La sua storia risale a quella di un villaggio presente già in epoca romana. Famosa per la produzione di ceramica, sui cui si basa l’economia locale, e gli oggetti modellati spaziano tra piatti, giarre e boccali con motivi decorativi che risalgono allo stile arcaico e alla vita del posto.
Ritornando sulla strada provinciale, passiamo per Albori, località famosa per le bruschette realizzate con i pomodorini, il basilico e gli altri frutti della terra amalfitana. Più avanti è situata Cetara e, se Vietri è famosa per la produzione di ceramica, questo posto invece è tipicamente conosciuto per la pesca e la produzione del tonno. Da visitare la chiesa di S.Pietro, protettore dei cetaresi. Famosa la spiaggetta della Torretta, frequantatissima dai giovani under 25.
A qualche chilometro ritroviamo la spiaggia dei limoni (per la presenza di alberi di limone), detta anche sgarrupo (per la scoscesissima roccia che bisogna percorrere attraverso un ripido sentiero). Un po’ di strada e la cittadina successiva è Maiori, la più estesa della costiera con il suo grande lungomare. Poca strada e nuova tappa al confinante Minori, dove è d’obbligo assaggiare i manufatti delle pasticcerie che si trovano sul piccolo lungomare e il buon limoncello della costiera.
La piazzetta di Atrani precede quella che è la più famosa piazza di Amalfi con lo splendido Duomo di S.Andrea. Cattedrale romanica costruita su due basiliche strategicamente poste a 20 metri sul livello del mare. Tra mito e realtà si snoda la storia dell’Antica Repubblica Marinara che alcuni documenti la vogliono fondata dai romani. Nell’800 d.c. era la città più ricca della penisola e le sue navi solcavano tutto il Mediterraneo scambiando merci provenienti anche dall’oriente. Ma il periodo decadente arriva con alcune lotte intestine dall’anno 1000 in poi. Amalfi è la patria di Flavio Gioia, l’inventore della bussola. Consigliabili le passegiate sul porto oltre che nelle viuzze strette che risalgono la cittadina.
Ravello è invece situata sulle montagne ed è raggiungibile da Amalfi. Con il suo annuale festival è stata ribattezzata la città della musica. Meta turistica durante tutto l’anno, sono famose le ville dalle quali è possibile godere di tutto il panorama sulla Costiera Amalfitana. Quindi non si può mancare alle visite presso Villa Rufolo e la bellissima Villa Cimbrone. Deliziose le passeggiate invernali tra le vie di montagna o i giri a cavallo nella zona di Scala.
Riscendendo verso il mare, il viaggio prosegue passando attraverso Praiano. Qui ogni mattina, sulla spiaggia della Praia sbarcano i pescatori, che offrono i propri prodotti a chiunque voglia assaggiarli. Ci spostiamo più avanti e raggiungiamo la nostra meta, Positano. Il luogo è famoso per la sua modamare: i costumi, i sandali e vari prodotti d’abbigliamento realizzati con cuoio, stoffe leggere e motivi colorati. Inmancabile la visita sulla spiaggia delle sirene oppure una sbirciatina tra gli alberi verdi che nascondono la villa di Zeffirelli e i posti dove hanno soggiornato Bono degli U2, Julia Roberts e altri ancora.

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