Il mito di Canova in mostra a Roma
Un'esposizione alla Galleria Borghese rende omaggio a Canova e alle sue opere tra sogno e mito. Fino al 3 febbraio 2008 sarà possibile ammirare le Veneri, le Tre Grazie e gli Amorini
La Venere Vincitrice è Paolina Borghese scolpita nel marmo più candido dal Canova per omaggiare la bellezza della fanciulla ma ancor più il potere di suo fratello, l’imperatore Napoleone Bonaparte.
In questa retrospettiva – che riunisce 50 opere provenienti dai musei di tutto il mondo – viene ricostruito con abilità il percorso creativo che portò Canova alla creazione della sua icona neoclassica, Paolina appunto, che lo rese celebre.
Accanto alle due Veneri, si possono ammirare le Tre Grazie e la serie completa dei quattro Amorini, mai esposti tutti insieme in Italia.
Si celebra così con questo evento il 250esimo anniversario della nascita del grande scultore e il bicentenario di Paolina Borghese Bonaparte, scolpita come Venere Vincitrice.
Perfetta la location scelta per la mostra: la Galleria Borghese che il Canova aveva definito “la villa più bella del mondo” dopo averla visitata nel novembre 1779, da lui stesso definita il “Paradiso”.
Ancora non sapeva che vi avrebbe lasciato uno dei suoi capolavori, appunto Paolina, la sorella piccola e più amata da Napoleone.
Paolina viene scolpita sdraiata con le forme e la bellezza di una Venere settecentesca, diventa simbolo di bellezza classica e universale, custodita gelosamente dalla famiglia Borghese.
Tra le opere più celebrate esposte figurano le Tre Grazie dell'Ermitage di San Pietroburgo; la Naiade del Metropolitan Museum di New York; la Ninfa dormiente del Victoria & Albert Museum di Londra; la Venere della Leeds City Art Gallery; la Venere Italica della Galleria Palatina di Firenze; Amore e Psiche stanti del Louvre di Parigi; il Ritratto della Principessa Leopoldina Esterhazy Liechtenstein custodita nel Castello Esterhazy di Eisenstadt in Austria e la Tersicore della Fondazione Magnani Rocca di Parma.
Alla Galleria Borghese il visitatore potrà confrontare i lavori del Canova con i pezzi a cui l’artista si è ispirato.
La mostra, si propone infatti di ricreare, nel dialogo tra le statue di Canova, i capolavori di Bernini e i marmi antichi, un’atmosfera simile a quella che si doveva respirare nel 1808.
Canova non traeva solo spunto dalla scultura antica ma anche dalla pittura. La Paolina prende ispirazione dalle Veneri di Tiziano o dalla Danae di Correggio.
Identificato come il "classico moderno", Canova aveva eguagliato, e per alcuni superato, la perfezione degli antichi al punto che le sculture canoviane esposte senza cartellini al Musée Napoleon, come allora veniva chiamato il Louvre, in occasione del Salon del 1808, vennero confuse con le statue antiche presenti nelle sale vicine.
Ma lo scultore fu anche un personaggio di grande importanza per la Collezione Borghese: comprendendone l’importanza, Canova tentò di osteggiare la vendita della collezione da parte di Camillo Borghese a Napoleone, forse anche alla luce del ruolo che quella raccolta aveva avuto per la sua arte (basti pensare al materasso dell’Ermafrodito come modello di quello della Paolina).
Lo stesso Canova dopo il Congresso di Vienna viene incaricato del recupero delle opere italiane trafugate in veste di Ispettor alle Antichità e Belle Arti dello Stato della Chiesa.
Costo del biglietto: € 10,5 per mostra e Galleria Borghese, più diritto di prevendita
Sconti per over 65, studenti universitari di facoltà artistiche e giovani tra i 18 e 26 anni, guide turistiche, disabili e loro accompagnatori
Prenotazione:Obbligatoria
Prenotazione telefonica: 06 32810
Orario: tutti i giorni, escluso il lunedi – dalle 9.00 alle 19.00
Luogo: Galleria Borghese , Piazzale Scipione Borghese 5






stupendo...
io amo il canova... amore e psiche è la mia preferita... la sua leggerezza, la sua grazia così infantile... sublime!