Tecnologie dal futuro
Un futuro quasi già presente. Sono numerosi i nuovi strumenti tecnologici in fase di progettazione, o addirittura di realizzazione, che verranno distribuiti nei prossimi anni. Ecco una curiosissima carrellata sui prodotti che entreranno a breve nella nostra vita.
A cura di Massimo Raciti
Il futuro predetto dalla Microsoft è multi-touch. E’ infatti la tecnologia basata sul touchscreen - il sistema di comando tramite il tocco diretto delle dita dell’utente su un dispositivo digitale, che presto manderà in pensione mouse e tastiere - a farla da padrona nella progettazione dei nuovi prodotti informatici che usciranno di qui al 2019.
Proprio “2019” è il titolo di un filmato (disponibile su You Tube) realizzato dall’azienda di Bill Gates, che presenta una sorta di trailer di ciò che sarà il nostro futuro nei prossimi 10 anni. Il filmato - mostrato per la prima volta durante la Wharton Business Technology Conference di Philadelphia, dal presidente della Microsoft Business Division, Sephen Elop - mostra scenari davvero curiosi e interessanti, incentrati su nuovi prodotti digitali che entreranno a far parte della vita di ognuno di noi, nessuna fascia di età esclusa. Si era già sentito parlare del giornale computerizzato capace di aggiornarsi automaticamente con nuove news e di una nuova carta di credito di nuova generazione capace di trasformarsi anche in bancomat, carta di fidelizzazione nei negozi, tessera sanitaria, carta d’identità, ecc…, secondo la necessità.


Tutte nuove declinazioni pratiche degli schermi ultrasottili che Microsoft promette di distribuire nel prossimo decennio. Ma le novità non finiscono qui: altri schermi touchscreen saranno integrati ad oggetti domestici di uso comune, quali piatti, bicchieri, tazze, specchi, ecc… Altre figure che ci diventeranno sempre più familiari saranno i traduttori automatici e i vari assistenti virtuali, in grado di rispondere prontamente alle nostre esigenze, addirittura leggendo il nostro stato d’animo. Il concetto di cyber-uomo - inteso non come oggetto virtuale che si trasforma in persona ma come persona che diventa per metà macchina – è un altro dei punti cardine della progettazione tecnologica dei prossimi anni. Ray Kurzweil afferma che l’uomo macchina nascerà entro il 2029 ma nel frattempo sono già tante le soluzioni biotecnologiche utilizzate per migliorare la vita a malati cronici o a vittime di incidenti e, nei prossimi anni, il numero di questi cyber-aiuti crescerà ancora. Second Sight sta perfezionando un cyber-occhio, con lo scopo di risolvere definitivamente la progressiva perdita della vista causata dalla retinite pigmentosa. Ma il cyber-occhio potrà migliorare ulteriormente anche la vista di coloro che già godono dei tanto auspicati 10/10. Oltre a quelle oculari, anche le protesi articolari, tattili e uditive, sono attualmente in fase di ricerca e sono già concreti e numerosi i primi buoni risultati ottenuti.


Martin Cooper, padre del telefono cellulare, ha ipotizzato addirittura l’installazione di sistemi di telefonia wireless all’interno del corpo umano e la diagnosi e cura delle malattie via internet. Anche il WC diventerà presto un PC! Entro breve, dovrebbe infatti essere possibile installare nelle toilette di casa propria un water collegato con l’Azienda Sanitaria Locale, in grado di analizzare automaticamente urine e feci e di fornire conseguentemente dettagli sulla salute dell’utente, segnalando in maniera prioritaria gli eventuali valori non ottimali. In effetti, già oggi sono attivi sistemi di chirurgia a distanza o di collaborazione tra laboratori di analisi geograficamente lontani.


Cooper sostiene inoltre che entro qualche decennio, la comunicazione digitale si realizzerà non più localmente ma a livello telepatico, da un cervello all’altro, grazie all’uso di apparecchiature interne. Brain Gate è invece un’interfaccia attualmente in progettazione, che si collega direttamente col cervello del paziente (più precisamente con la sua corteccia motoria), in modo da permettergli un’interazione immediata con il puntatore di un PC.
Ma chi alimenterà le apparecchiature interne ai nostri organi ? Alcuni ricercatori concordano sull’assunto che le apparecchiature integrate col corpo umano possano essere alimentate dall’energia meccanica da esso prodotta, capace di trasformarsi in energia elettrica. E riguardo alle innovazioni sull’uso dell’energia, non parliamo di pannelli solari e fotovoltaici, automobili elettriche, macchine varie ad energia solare, ecc., realtà oggi concrete che fino a ieri sembravano fin troppo avveniristiche. Ormai la strada è tratta: rivoluzioni tecnologiche capaci di fornire prodotti sempre più integrati con la vita dell’uomo e addirittura integrati col suo corpo. La tecnologia è pronta… e noi?





