Ipnosi collettiva: l'esperimento di Chris Hughes
Ben seimila persone pochi giorni fa si sono sottoposte all'esperimento di ipnosi collettiva via social network messo a punto da Chrisa Hughes. Solo parziale la riuscita dell'esperimento ma non per questo meno interessante
A cura di Camilla Biagini
L'ipnosi è uno stato del sistema nervoso caratterizzato dalla perdita o dimunizione della coscienza in cui si agisce per suggestione di colui che ci ha ipnotizzato. Anche se esistono rari casi di persone capaci di autoipnotizzarsi l'ipnosi può essere considerata come uno stato indotto artificialmente da una seconda persona. È possibile imparare le tecniche per ipnotizzare, esistono infatti corsi e scuole soprattutto legate all'ambito della psicoterapia.
Ma è anche vero che esistono persone molto più adatte ad operare l'ipnosi rispetto ad altre. Sono, queste, persone capaci di ipnotizzare senza alcun tipo di difficoltà in modo quasi automatico. Non si tratta, come si credeva un tempo, di persone che hanno particolari poteri ma semplicemente di individui altamente carismatici capaci di creare in modo immediato uno stretto rapporto basato sulla fiducia con colui che devono ipnotizzare. Pare, infatti, che l'ipnosi si basi soprattutto sulla capacità di operare sulla suggestione di un individuo portandolo ad un totale rilassamento e arrivando a penetrare nell'inconscio più profondo. Per fare questo altro non serve se non una grande capacità di osservazione e di emulazione di gesti e voci in linea con le caratteristiche e con i bisogni di colui che deve essere ipnotizzato. Ovviamente, quindi, ci saranno persone più adeguate a questa attività nello stesso modo in cui alcuni individui risultano più facilmente ipnotizzabili in quanto più suggestionabili di altri.
Se un tempo l'ipnosi era relegata all'ambito della magia e della stregoneria oggi essa è diventata un valido strumento per le sedute di psicoanalisi in particolar modo per riuscire a superare fobie, ossessioni e traumi o per riuscire ad andare fino all'inconscio e capire quale possa essere stato l'evento traumatico divenuto in seguito la causa di una determinata mallattia mentale. Certo non sempre essa viene utilizzata nel modo adeguato. È anche accaduto per esempio che alcuni ladri professionisti siano riusciti ad ipnotizzare le vittime designate potendo chiedere loro di consegnare i soldi di propria spontanea volontà. Ma al di là di questi anedotti è ormai risaputo che l'ipnosi può veramente aiutare a comprendere se stessi nel modo migliore.
Di sicuro questo strumento è diventato molto popolare e riesce a creare curiosità in moltissime persone. A riprova di questo ci sono per esempio le circa seimila persone che qualche giorno fa si sono sottoposte all'esperimento di ipnosi collettiva messo in opera da Chris Hughes. Chris Hughes (www.chrishugheshypnotherapy.co.uk) è un famoso ipnotizzatore di 34 anni di Banbury nell'Oxfordshire che ha deciso di tentare il primo esperimento di ipnosi di massa, social trance, esperimento unico nel suo genere, per poter entrare nel Guinnes dei Primati (www.socialtrance.com).
Chris Hughes il giorno 5 gennaio alle ore 20.30 (nell'orario italiano – ore 21.30 nell'orario inglese), ha dato appuntamento sul sito internet del social trance a chiunque volesse partecipare all'ipnosi di massa. L'evento è stato pubblicizzato attraverso i social network più famosi, Facebook e Twitter, e proprio all'interno di questi social network sono sorti molti gruppi fan di Chris Hughes o più in generale dell'ipnosi. Più di seimila persone, come abbiamo detto, si sono iscritte all'evento. Chris Hughes ha dichiarato che per questa seduta di ipnosi non serve altro che una connessione internet, cuffie o altoparlanti e una sedia comoda da cui potersi godere in totale rilassamento la seduta. Tutte le persone aventi la maggiore età potevano iscriversi all'evento anche se Hughes ha sconsigliato di partecipare all'ipnosi alle donne in gravidanza, alle persone affette da problemi mentali o da epilessia nonchè a chiunque fosse sotto lo stato di droghe o alcol.
Hughes ha dichiarato di voler far capire alle persone che partecipano all'esperimento che cosa vogliono veramente dal 2010 portando così ogni individuo ad analizzare nel modo adeguato le scelte e i cambiamenti da affrontare. Inizialmente l'esperimento sembrava non poter andare a buon fine. Il sito internet, infatti, era andato in tilt a causa di un sovraccarico del portale. Aprendo la pagina del sito internet, infatti, compariva un messaggio che dichiarava l'impossibilità di accesso. Ma una volta superato il problema tecnico l'esperimento è riuscito perfettamente. E collegandosi ai gruppi nati su Facebook attorno a questo esperimento è possibile leggere i commenti di coloro che hanno partecipato.
Ma se è vero che qualcuno afferma di avere intrapreso un'esperienza meravigliosa e unica nel suo genere altri affermano di non essere affatto riusciti a cadere in trance. A chi credere? Non lo sappiamo. Per chi volesse ripetere l'esperimento è possibile scaricare un file mp3 dal sito e tentare in modo autonomo di cadere in trance. La cosa certa è che Chris Hughes non è riuscito ad entrare nel Guinnes dei primati per questa volta. Ma siamo più che convinti che ci riproverà. A noi non resta che attendere un ulteriore tentativo.





