Philips Design: progetti futuristici sul cibo
Un team di ricercatori della Philips ha creato quattro progetti che hanno come obiettivo il miglioramento della nostra esperienza con il cibo e della salute: quattro idee che sembrano futuristiche ma che stanno per diventare realtà e che faranno andare a braccetto per la prima volta alimentazione quotidiana e tecnologia
A cura di Camilla Biagini
Forse non tutti sanno che la famosa azienda di tecnologia Philips ha al suo interno un team di ricercatori, il Philips Design, costituito da professionisti provenienti da ogni campo del sapere. Il compito di questo team è quello di sviluppare le tecnologie Philips per soddisfare le esigenze delle persone andando così a creare non un semplice oggetto commerciale ma un oggetto che sia in grado di migliorare in modo tangibile le condizioni di vita.
Per soddisfare queste esigenze è necessario conoscerle e a questo lavora una squadra di ricercatori composta da psicologi, filosofi, sociologi e antropologi. Questa squadra ha individuato nella società contemporanea una serie di trend sociali che metteno in evidenza come siano i problemi relativi all'esperienza del mangiare quelli che necessitano di essere risoliti con più urgenza. Negli ultimi anni si parla molto infatti dell'educazione all'alimentazione come prevenzione delle malattie e cura delle stesse, dei prodotti biologici e della differenza tra essi e le modificazioni genetiche nonchè delle problematiche relative all'obesità. Si è visto inoltre il crescere di individui che preferiscono coltivare per conto proprio molti prodotti anche in relazione alla crisi economica di questi anni che ha portato alle stelle il prezzo di molti beni di prima necessità.
Da tutte queste considerazioni il team Philips Design ha prodotto quattro progetti connessi tra di loro: Diagnostic Kitchen, Food Creation, Home Farming e Multisensorial Gastronomy.
Il Diagnostic Kitchen è un dispositivo di controllo nutrizionale che si pone come scopo quello di controllare con molta più attenzione tutto ciò che mangiamo. Questo dispositivo è costituito da una bacchetta scanner, da alcuni sensori e da un monitor. I sensori devono essere ingoiati in modo che possano osservare la tipologia di digestione che abbiamo e le sostanze nutritive di cui abbiamo bisogno. Attraverso la bacchetta scanner è possibile passare in rassegna le diverse tipologie di cibo e si arriva così a decretare quali cibi dobbiamo evitare e quali invece dobbiamo scegliere e in quale quantità. Il tutto ovviamente viene tenuto sotto controllo attraverso il monitor che memorizza tutti i dati in modo da avere sempre sotto controllo sia la situazione attuale che gli eventuali progressi.
La Food Creation è invece un macchinario ispirato alla gastronomia molecolare. Attrverso l'interfaccia del macchinario è possibile decostruire i cibi e riassemblarli a proprio piacimento scegliendone anche la consistenza e la forma. È quasi una sorta di gioco che però è in grado di creare cibi che siano assolutamente equilibrati dal punto di vista nutrizionale.
La Home Farming è una vera a propria biosfera che contiene al suo interno pesci, crostacei, alghe, piante. Si tratta quasi di un mobile che si estende in altezza in modo da occupare il minimo spazio possibile. Le varie parti dell'ecosistema sono separate l'una dall'altra eppure sono interconnesse tra loro. La Home Framing è in grado anche di produrre sia ossigeno che energie.
La Multisensorial Gastronomy infine si basa sull'idea che siano molti gli stimoli esterni capaci di influenzare in modo positivo la nostra esperienza con il cibo. Partendo da questa considerazione sono state disegnate tre stoviglie da cucina, un piatto lungo, un vassoio e una scodella, che possono creare stimoli esterni al cibo, come ad esempio luci di diversi colori, per migliorare il nostro rapporto con esso.
Quattro progetti innnovativi che sembrano usciti direttamente dalla mente di un regista di un film di fantascienza ma che dopotutto non sembrano più una realtà tanto lontana. Progetti che dovrebbero riuscire a migliorare le nostre vite offrendoci un benessere migliore. Per adesso ci accontentiamo di coltivare nel vaso sul balcone di casa una piccolo pianta di pomodoro ma chissà che un giorno non avremo anche noi una Home Farming piena di pesci e piante nel nostro appartamento.





