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Sfogo: "Ho sedotto l'uomo di mia madre"

La lettera di una ragazza di 21 anni che racconta di aver intenzionalmente sedotto il suo patrigno, l'uomo che sua madre poi ha sposato

di la redazione 16 giugno 2006

Cara Redazione,
vi invio questa lettera per raccontarvi quanto ci si possa sentire soli, in preda al proprio tormento e rimorso...
Mi chiamo Chiara ed ho 21 anni. Il gran disastro che vi sto per raccontare cominciò tre anni fa, quando mia madre conobbe un uomo (G.) dopo 10 anni di vedovanza (ho perso mio papà quando avevo 8 anni e da allora mi è sempre mancato tantissimo..) Quest'uomo ha stravolto la mia vita...
Poco prima che mamma cominciasse a frequentare G., io stavo con un ragazzo...che, dopo 2 anni, mi ha lasciata tradendomi con un’altra. L'ho odiato...mi ha fatto soffrire tantissimo...Cosa avevo io che non
gli bastava?? Un giorno, poi, mamma mi presentò l'uomo che aveva cominciato a frequentare da qualche tempo. Lo aveva conosciuto sul posto di lavoro.
Decise di invitarlo a cena a casa nostra. Quando lo conobbi pensai che fosse, in effetti, un bell'uomo...e che anche come età andasse bene per mamma. Lui aveva 43 anni, mamma 42... Era ok, no?
Tuttavia l'idea che lui entrasse a far parte della nostra famiglia non mi piaceva...ma decisi di vedere che tipo era. Capivo che per mamma era importante avere una persona a fianco. Così, G. cominciò a frequentare la nostra casa più spesso, fino a quando non si trasferì, dando inizio al tutto.
Col passare del tempo imparai a conoscere G...che, oltre ad essere un bell'uomo, mi sembrava molto simpatico e disponibile. Non so cosa sia scattato in me...se la voglia di rivincita nei confronti degli uomini e del mio ex, se la voglia di sentirmi apprezzata come donna...so solo che cominciai a guardare G. con altri occhi. Notavo tutto ciò che mi piaceva di lui..Dall’odore della sua pelle alle sue mani...gli occhi..il naso. Era l’estate prima dell’ultimo anno di liceo e col caldo presi a scoprirmi e a girare per casa mezza nuda, magari in biancheria intima. Volevo mettermi alla prova e mettere lui alla prova. Volevo vedere fino a che punto potevo essere sexy, giocando con tutta la femminilità che ero capace di ostentare..

Volevo vedere fino a che punto un uomo, soprattutto maturo come lui, potesse ritenermi seducente...anche considerando che, essendo alta 1.77, sembravo pure più grande dell’età che avevo.
Mi piaceva passargli davanti e vedere, compiaciuta, che mi guardava...eccome!! Ma non come un padre/patrigno guarda una figlia...ma come un UOMO guarda un DONNA. E questo pompava il mio ego. Avevo voglia di andare avanti, di provocarlo ancora. G. doveva essere MIO.
Come fargli capire le mie intenzioni? Cercavo di sedermi vicino a lui, gli sfioravo un braccio...in un’altra occasione gli sfioravo una mano, la gamba...cercavo il contatto fisico. Il tutto chiaramente quando mamma non c’era. Lui tornava a casa prima di lei. Ed io approfittavo di quelle 3 ore per stare con lui.. per sedurre il MIO UOMO.
A mamma non pensavo affatto e non mi sentivo in colpa nei suoi confronti: in fondo, con G., non era successo nulla ed io non stavo facendo altro che giocare con la seduzione.
Un giorno, dopo la doccia, mentre ero in camera mia a vestirmi (mutande e reggiseno) lui ha aperto la porta senza bussare e si è avvicinato lentamente... Mi guardava dritto negli occhi ma non parlava. Cominciò a sfiorarmi la pelle con carezze. Io non indietreggiavo. Lì per lì ero pietrificata. Non sapevo cosa fare. Capivo che la situazione era ad un bivio. Capivo che ormai la cosa era andata oltre il gioco. Non osavo prevedere cosa sarebbe potuto succedere se l’avessi respinto o assecondato. Dovevo fermarlo...ma morivo dalla voglia di farmi toccare da lui...Lui mi piaceva fisicamente, ma non solo...era anche un uomo brillante ed io, con lui davanti, mi sentivo donna.
Decisi di non respingerlo...e finimmo a letto (di mia madre!). Io non ero vergine, lo avevo già fatto col mio ex ragazzo (quello del tradimento) e devo dire che il sesso non era una cosa che mi interessasse tanto. Col mio ex non mi lasciavo andare e nonostante lo amassi tantissimo il sesso tra di noi non era, per me, particolarmente appagante.
Con G. fu tutto diverso. Scoprii il sesso vero. La prima vota con lui fu travolgente...una vera scoperta. Sapeva cosa fare, come fare.. Io, poi, ero pazza di lui e del suo odore. Fu tutto breve ma intenso. Mamma sarebbe rientrata di lì a poco. Quando finimmo, lui non parlò e neanche io. Siamo stati zitti per un po’..poi io mi sono alzata e sono corsa in camera mia a vestirmi.

Quella sera io e G. ci comportammo come se nulla fosse stato. Io mi stupivo di come fossimo bravi a recitare la parte della brava figlia e del compagno devoto...e mi chiedevo come riuscissimo ad essere così sereni sapendo di essere stati a letto con la figlia della convivente (lui) e con il convivente della madre (io)...
Eppure, non me ne fregava niente.

Mia madre era una donna come un’altra con la quale io stavo dividendo l’uomo. Glielo stavo rubando..o era lei che lo aveva rubato a me?
Non lo so...so solo che quella stana situazione mi faceva sentire grande e mi divertiva, oltre a darmi, naturalmente, fortissime emozioni.I miei rapporti con G. divennero sempre più frequenti. A seconda del tempo e delle occasioni che avevamo, i nostri rapporti erano o clandestini e consumati velocemente dalla passione o lenti e più calmi..Era un costante gioco a guardie e ladri. Dovevamo fare attenzione a non
lasciare nulla in giro che potesse insinuare il dubbio nella mente di mia madre. Controllare che sui cuscini non ci fossero capelli miei, buttare la bustina e il preservativo dopo averli nascosti in cartocci di carta, ricomporre il letto ecc ecc. Non parlavamo mai durante i nostri incontri. Era solo sesso. Parlavamo quando c’era anche mamma...come si può parlare in famiglia. Ma noi due, quando eravamo da soli, non parlavamo mai...neanche mentre facevamo sesso...non so perchè.
In tutto questo, però, non fui abbastanza brava da rimanere distaccata e prendere la cosa come un gioco.. G. mi piaceva e, se non me ne innamorai, certamente fu qualcosa di simile. Non so che genere di
sentimenti lui nutrisse nei miei confronti (ammesso che ne nutrisse qualcuno) ma io mi resi conto di quanto tenevo a lui quando una notte, svegliata dalla sete, mi alzai per andare a bere in cucina. Passai davanti alla camera di mamma. Rimasi di ghiaccio quando sentii dei gemiti (non molto rumorosi, devo dire) provenire dalla stanza. Capii che su QUEL letto, stava accadendo ciò che era accaduto poche ora prima
con me. Provai un qualcosa che era un misto di rabbia, invidia, sfida, gelosia...Avrei voluto entrare e reclamare quello che consideravo IL MIO posto. Sono rimasta fuori dalla stanza a sentire, seduta per
terra...Ho voluto sentire tutto, fino alla fine. Ho voluto sentire se dovevo temere mia madre, se con lei gli piaceva di più che con me. Tornai a letto e di notti come queste ce ne furono parecchie. Odiavo sentirli perchè G. era MIO, ed io dovevo essere la sua UNICA donna.
Della differenza di età non me ne fregava niente. Ero pazza di lui.
La botta fu a Natale, quando mia madre mi comunicò che G. le aveva chiesto di sposarla. In quel momento mi sentii morire. G., allora, mi aveva solo usata?? Ho cominciato a chiedermi se avesse chiesto a mamma di sposarla perchè amava LEI e voleva stare con LEI o se voleva sposarla perchè amava ME e l’unico modo “sicuro” per stare con ME era sposare LEI. Non lo so...non l’ho mai saputo nè capito.
Nonostante i miei dubbi, io continuavo a non resistergli..e continuavo a concedermi a lui. Lui per me era una specie di droga emotiva...non saprei definirlo in altro modo.

Beh, il giorno in cui ci furono le loro nozze (marzo) ci fu anche il funerale della sottoscritta. Mi sono sentita morire dentro quando ho visto gli occhi radiosi di mia madre che, dopo 10 anni di solitudine, guardavano innamoratissimi e speranzosi l’uomo che aveva “riportato la primavera nel suo cuore” (testuali parole). Mi sono sentita uno schifo. Una traditrice, una maledetta...Come avevo potuto ignorare così schifosamente tutto l’affetto che mamma mi aveva dato in quegli anni di solitudine in cui esistevamo l’una per l’altra?
Ero stata un'ingrata...e nessuno sapeva che i pianti che mi feci alla cerimonia erano per il funerale della mia anima e non per il matrimonio di mia madre.I due andarono in viaggio di nozze per quasi un mese. Io
ero sola a casa. La solitudine mi servì parecchio per ripensare, senza interferenze, a quello che avevo fatto...a cosa mi aveva portato il mio egoismo. Per nessun motivo mia madre doveva sapere cosa era accaduto.. Lei avrebbe perso un altro marito e, questa volta, anche la figlia. Io avrei perso mia madre. Ovviamente, ero convinta che G. non sarebbe stato una grande perdita nè per me, nè per lei, visto che sapevo benissimo CHI ERA LUI: uno schifoso, un ipocrita che aveva tradito mamma, che l’aveva presa in giro e che ora si comportava come se niente fosse, giocando a fare lo sposino. Tutto questo, però, non l’ho potuto dire a mamma.
L’ho dovuto tenere dentro di me, come giusta punizione per ciò che avevo fatto...come contrappasso per il mio tradimento.
Quando sono tornati dal viaggio io ho cominciato a stare fuori casa il più possibile. Studiavo dalle mie amiche con la scusa della maturità che si avvicinava.. In realtà cercavo una scappatoia, un modo per non
vedere l’oggetto del mio amore/odio. Volevo un po’ di pace mentale.
Avevo capito che l’unico modo per uscire da questa situazione malsana era andarmene. Infatti, finita la maturità, sono andata in vacanza con alcune mie amiche, giustificando la mia lunga assenza estiva con un “E’ la vacanza della maturità! Arriva una volta sola! E poi, voglio lasciare da soli gli sposini ;o)”. Ovviamente, il retroscena era ben diverso. Ero arrivata alla soluzione. Per l’università sarei andata
fuori sede. Era l’unico modo. E così ho fatto. Vivo fuori casa da due anni ormai. Torno il meno possibile. Le prime volte in cui tornavo, G. provava a toccarmi ma io l’ho sempre respinto. Poi, ha capito..o si è
rassegnato, non saprei. Comunque il tutto si è interrotto. Ora sto con un ragazzo della mia età che ho conosciuto qui, dove studio. Sono innamorata di lui e devo dire che quando sto con lui mi sento in pace
con me stessa...anche se la pace è comunque apparente..Perchè nel profondo della mia coscienza so che non potrò più abbracciare mia madre senza sentirmi in colpa

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Commenti

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roberto martedì, 6 luglio 2010

aggiungo un commento a risposta di ilaria

perchè vi dovete sempre schierare??? A me sembra che la cavolata sia stata prodotta da entrambi. Come puoi giustificare lei a discapito di lui??? Sono entrambi colpevoli, smettila con un femminismo da 4 soldi... Le donne sono tutte sante e gli uomini pu..nieri.... Ma smettila ridicola. Poi cosa dovrebbe fare???? Dirlo a sua madre??? Bene così quest ultima rimane anche sola completamente (senza manzo e senza figlia) Ma smettila!!!! Bravo Patrizio ti sostengo. Ilaria, io ho tanto paura che tu sia una delle tante italiane che non sa neppure cosa sia la parola orgasmo.... FRIGIDONA!!

n° 173
roberto martedì, 6 luglio 2010

mah

difficile giudicare una situazione ove le passioni si scontrano con gli affetti. Non mi sento di criticare... troppo facile, non mi sento di consolarti... troppo difficile. Magari con la maturità imparerai ad essere maggiormente razionale in alcuni momenti della tua vita, rinunciando (non a malincuore) a determinate cose/situazioni/emozioni al fine di sentirti fiera di te e meno vuota dentro. D'altronde si cresce per sbagiare e si sbaglia per imparare.
Un abbraccio

n° 172
patrizio venerdì, 15 gennaio 2010

Troppo facile dar colpe

E brava Ilaria (cito te perchè il tuo è il post più recente, ma i commenti sono in rete dal 2006 e sicuramente moltissimi saranno dello stesso tono)! Naturalmente la colpa è sempre degli uomini, gli "utilizzatori finali" della seduzione condotta oltre il limite! Una frase tipica: 'Eh no, tu cara ragazza hai fatto male a girare per casa in mutande e reggiseno (soprattutto se sei alta 1,77 e probabilmente sei molto carina), ma è 'lui', il porco, l'uomo che non cambia mai, il vero colpevole, l'attore negativo e principale della commedia! Tu sei stata stupidina, ma sei la vittima...". Mi permettete di dissentire, almeno in parte? Sono capitato su questo sito per caso, anzi per un errore di impostazione su google, ma la lettera mi ha comunque interessato, così come i primi commenti che ho letto. Ho appena compiuto 46 anni, sono legato in un rapporto 'storico' (da oltre due decenni) con una donna che ne ha 52, e solo tre mesi fa sono stato lasciato da una ragazza che oggi ha 34 anni, con la quale ho trascorso una storia d'amore e di profondissima passione erotica per sette anni (un caso di 'doppia vita', lo ammetto). Fu lei - quando aveva 27 anni e io 38 - a sedurmi, e NON MI SENTO IN COLPA NEL MODO PIU' ASSOLUTO! Nè nei confronti della mia compagna storica, nè nei confronti della mia 'amante' (ma è meglio chiamarla 'seconda findanzata) che alla fine ha avuto paura di mettersi definitivamente con me e, magari, di sposarmi. E questo soprattutto perchè so bene che alla fine chi ci rimette in queste storie è quasi sempre l'uomo, l'asserito colpevole di ogni sorta di nefandezza che invece spesso è unicamente colpevole di essersi trovato in circostante impreviste e nemmeno cercate,Voglio dire: se la nostra amica 21enne non avesse fatto di tutto per sedurre l'uomo della madre, questo probabilmente non l'avrebbe mai cercata. Personalmente, mai ci avrei provato con la mia amata 27enne se non fosse stata lei a sedurmi con ogni mezzo possibile, nè mi sarei lasciato tentare da ragazze ancora più giovani se non fossero state loro (in un periodo in cui mi ero temporaneamente lasciato con la mia fidanzata storica) a cercarmi. Tutto questo sarà forse banale e scontato, ma in fondo le nostre vite sono banali e scontate più di quanto noi stessi ci sforziamo di negare.

n° 171
ilaria lunedì, 14 dicembre 2009

gli uomini nn cambieranno mai

tu avrai ank sbagliato a sedurre l'uomo di tua mamma ma è lu k ha fatto la cazzata più grande del mondo.
secondo me lui doveva farsi la sua vita cn tua mamma senza stare al tuo gioco k poi si è rivelato un tradimento verso tua mamma!!! secondo me dovresti dirlo a tua mamma apprezzerà k hai impedito k quell'uomo la tradisse c ha fatto cn te!!!!dopo qll k ho letto io npenso sempre d più k gli uomini nn cambieranno mai appena vedono una ragazza bella magari vestita in modo provocante tac ci vanno senza dire xk e x come!!!!! tu di sicuro ti senti in colpa ma qll k si deve sentire in colpa più di tt è G xk è lui k doveva fare il grande, l'uomo maturo ma s è rivelato un ragazzino idiota che nn ha pensato a qnt potrebbe soffrire la tua povera mamma se lo venisse a scoprire....tu dpo il matrimonio hai capito il tuo errore e hai fatto la cs giusta ma cm hai visto lui qnd sei ritornata ha riprovato a toccarti e da qst dovevi già capire k RAZZA DI UOMO è!!!! UNA RAZZA DI XSN K NN CAMBIERà MAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!mi disp molto x qst storia e mi disp k hai perso tuo padre xk ank io l'ho perso un anno fa circa e so cs significa e qnt ti può mancare!!!!dillo a tua mamma le faresti un grande favore!!!

n° 170
michele sabato, 26 febbraio 2011

R: gli uomini nn cambieranno mai

ilaria,tu stai proprio male figlia mia!!!
la colpa è più di un uomo che nonostante poi sia diventato marito in quel momento era un compagno o della figlia che è legata da sangue alla propria madre??? vergognati....

roberto martedì, 6 luglio 2010

R: gli uomini nn cambieranno mai

aggiungo un commento a risposta di ilaria... perchè vi dovete sempre schierare??? A me sembra che la cavolata sia stata effettuata da entrambi. Come puoi giustificare lei a discapito di lui??? Sono entrambi colpevoli, smettila con un femminismo da 4 soldi... Le donne sono tutte sante e gli uomini pu..nieri.... Ma smettila ridicola. Poi cosa dovrebbe fare???? Dirlo a sua madre??? Bene così quest ultima rimane sola completamente (senza manzo e senza figlia) Ma smettila!!!! Bravo Patrizio ti sostengo. Ilaria, io ho tanto paura che tu sia una delle tante italiane che non sa neppure cosa sia la parola orgasmo e quidni per te sia piu facile in situazioni del genere perchè non sai cosa ti perdi.... FRIGIDONA!!

riccardo lunedì, 25 gennaio 2010

R: gli uomini nn cambieranno mai

Ma vaffanculo, siete tutte delle troie, avoi non interessa il ragazzo buono, che farebbe di tutto per voi, quello della porta accanto.
Noi ci accontentiamo, se troviamo una donna che ci piace e ci ama non andiamo a cercare altro, siete sempre voi a provocare, (come dimostrato dal racconto) perche' siete voi che conducete il gioco e ci manovrate come pupazzi: oggi piu' di ieri, quando l'uomo, nella societa' patriarcale imposta dalla chiesa, dominava la donna , in quanto il suo lavoro era fonte di reddito x tutta la famiglia.
ora, conquistata (giustamente) la liberta' economica, sociale e sessuale, vi rivelate essere peggio degli uomini: botulimiche sessualmente, approfittatrici se trovate un coglione dal portafoglio a fisarmonica che si innamora di voi, attratte sempre dal peggiore di noi, da quello che vi fa impazzire, perche' e' difficile da conquistare e tenere a bada (Corona docet).
Eppoi sta mania di giudicare l'uomo non per quello che e', ma per quello che ha.
Noi siamo puro istinto animale, dei veri porci se vuoi, ma almeno nn facciamo calcoli.
E ci innamoriamo delle ragazze , a prescindere dal loro status economico, dalla loro auto, dai loro vestiti. vi amiamo perche' quando siamo innamorati siamo sconvolti dagli ormoni, nn capiamo + niente e non c importa se dite qualcosa di sbagliato la prima sera, se non ci piace il colore del vs vestito o le vs scarpe, se non fate esattamente quello che c aspettiamo da voi. vi amiamo per quello che siete e siete in condizione di poterci dare; voi invece non vi fate guidare dal cuore, ma dal vostro chip integrato che vi suggerisce di considerare tutte le possibili variabili.
Siamo dei porci, te ne d'o atto, ma qusta nostra incapacita' di gestire razionalmente l'innamoramento e la sesualita' ci rende vulnerabilissimi.
Voi invece non perdete mai la trebisonda fino in fondo, sembrate dolci e fragili, ma siete degli esseri tetragoni, destinati a dominare il futuro. Ora che vi siete affrancate dai pregiudizi e dalle discriminazioni della societa' ante 1968, ora che avete conquistato l'indipendenza economica e la parità, sarete presto ai vertici di tutte le istituzioni e ridurrete l'uomo a mero oggetto ornamentale, una sorta di fuco usa e getta per il vs piacere sessuale.
Siete contente? Finalmente lavostra nemesi si è compiuta

Danybax martedì, 1 settembre 2009

Che situazione

E' una storia incredibile, sicuramente hai fatto un gravissimo errore.
Diciamo che forse hai l'alibi di esser stata una ragazzina e semmai la colpa maggiore è di G che da uomo adulto avrebbe dovuto respingere le tue provocazioni.
Anche se per un uomo non è facile. Sempre uomo è.
E davanti ad una bella ragazza non è facile.
Che dire, per me devi dirglielo, tua madre crede di essere felice con quello ma è un matrimonio basato sull'ipocrisia e la falsità.
Alla fine apprezzerà la tua sincerità anche a costo di rischiare di prenderti le sue urla e magari due sberle. Di sicuro si renderà conto che il suo G è un viscido e un opportunista.
Un Saluto

n° 169
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