L'ipnosi
Cos'è veramente l'ipnosi? Come si provoca lo "stato alterato di coscienza"? Cerchiamo di capirlo grazie alle teorie psicoanalitiche
A cura di Antonella Marchisella
In "L' Ipnosi" il Dr. Léon Chertok esordisce, riguardo alle varie teorie, con la definizione del Grande Dizionario Universale Larousse, in cui per la prima volta nell'edizione del 1865-1890 il vocabolo "ipnosi"compare ed è spiegato così: "sonno prodotto soprattutto dalla visione prolungata di oggetti brillanti".
In realtà, per quanto ancora molti misteri permangono sull' ipnosi, potremmo meglio definirla come uno stato alterato di coscienza. Mentre per alcuni autori estremisti tutto è riconducibile a mera suggestione, per altri avrebbe una base organica tanto da poter essere paragonata ad uno stato postencefalitico. E' interessante notare uno dei fenomeni caratteristici dello stato ipnotico, ovvero la catalessi delle mani: quando il terapeuta solleva le mani del soggetto, queste rimangono in tale posizione.
Tra le varie teorie ci sono quelle della psicologia sperimentale, la teoria pavloviana, ma le più interessanti restano comunque le teorie psicoanalitiche, la cui prospettiva originaria riconduceva l'ipnosi ad un determinato tipo di transfert : Ferenczi in particolare, sosteneva una "riattivazione del complesso edipico" da cui scaturivano due tipologie di ipnosi, una materna basata sull'amore e una paterna basata sul timore. Freud e Schilder sostenevano un rapporto libidico tra l'ipnotizzatore e l'ipnotizzato, in cui il primo prende il posto dell' Ideale dell' Io dell' ipnotizzato.
Interessante è anche comprendere nei dettagli lo stato di trance che si verifica nell'ipnosi : al riguardo, Brenman notò che l'approfondimento o la superficializzazione della trance costituirebbero dei meccanismi difensivi. Il comprendere in che modo si entri in uno stato di ipnosi ed in che modo se ne esca, desta certamente un fascino, oltremodo perchè in numerosi descrissero questo stato come "sonno lucido", ma la teoria del sonno fu ampiamente contestata in quanto funzioni fisiologiche come il polso e il respiro restano inalterate nello stato ipnotico.
Ed in particolare, il riflesso rotuleo è sempre presente. Inoltre c'è un altro interrogativo che crea un velo di mistero attorno all'ipnosi: perchè non tutti sono ipnotizzabili? Il Dr Léon Chertok spiega da che cosa dipende l'ipnotizzabilità e guarda il problema sia dal punto di vista del terapeuta ipnotizzatore sia da quello dell' ipnotizzato. Un'osservazione acuta è fatta da Janet, il quale notò che la suggestionabilità e l'ipnotizzabilità non sono necessariamente collegate. Per un certo tempo si è ritenuto che soltanto gli isterici fossero ipnotizzabili, poi questa supposizione è stata ribaltata: pare infatti che gli isterici gravi siano refrattari all'ipnosi.
Per quanto riguarda l'ipnotizzatore, spiega Chertok, bisogna considerare sia la tecnica, sia la personalità di costui. L'ipnosi non presenta pericoli più di altre terapie, tuttavia è importante che venga praticata da persone qualificate. Chertok sottolinea inoltre che questa tecnica, che consente di sovrapporre le parole del terapeuta al sintomo, il quale viene soppresso senza eliminarne le cause, può dar luogo ad altri tipi di sintomi sostitutivi e talvolta, come nel caso degli psicotici, ad effetti disastrosi che possono indurre il paziente al suicidio. Riguardo ai test di suggestionabilità, si usano correntemente il metodo di Kohnstamm, l' hand clasp test o test delle mani strette e il body-sway test o test del dondolamento. Generalmente la prima suggestione che si tenta di infondere è la "pesantezza del braccio". Le indicazioni terapeutiche dell'ipnosi sono difficili da definire, essa può essere infatti applicata in svariati campi .





Cosa c'entra la psicologia, poi, con l'ipnosi di oggi
(riporto qui di seguito ciò che avrei voluto sempre sottolineare sull'ipnosi, tratto da scritti di un anonimo in un blog, chiaramente mi trovo in assoluto accordo con quanto scritto)
.......quello che fa male è continuare a vedere che in italia l'opinione pubblica continua ad associare l'ipnosi alla psicoterapia nonostante le due cose siano completamente diverse..diverse nell'approccio,diverse nella teoria,diverse nelle finalità,diverse nella visione del paziente o se preferite del cliente..il rappost ipnotico è qualcosa di unico,completamente diverso dal rapport in psicoterapia...purtroppo in italia le solite associazioni,o chiamatele lobby,vorrebbero l'ipnosi come appannaggio solo di alcune categorie avendone appurato l'efficacia..mi dispiace per lor signori ma nel resto del mondo l'ipnologo è un lay practioner (per dirlo all'americana) cioè un professionista dell'ipnosi,che ha studiato ipnosi e che si guadagna da vivere con l'ipnosi...mi dispiace per lor signori che esiste un Parlamento Europeo che ha potere anche in Italia,mi dispiace per lor signori che ormai i pazienti vanno su internet e sanno la verità su tutto..anche su ERickson (lor signori sapranno bene immagino che Erickson detestava insegnare a medici e aveva una bassissima opinione di psichiatria e psicologia e invece amava insegnare a infermieri,a poliziotti e ad altre categorie che necessitavano di un adeguato training in ipnosi)...da parte mia mi auguro che l'italia venga fuori da questo periodo di buio oscurantismo sull'ipnosi e si adugui ai parametri mondiali in materia e veda riconosciuta la figura di ipnologo a se stante cosi come nell'Unione Europea..in tutto questo non posso non evidenziare il ruolo di stefano benemeglio come ideatore di un metodo di induzione ipnotica non verbale (paragonabile sotto alcuni aspetti alla tecnica dell'australiano Ainslie Meares nonostante le ovvie differenze)e come decodificatore dei linguaggi emotivi non verbali..quello che trovo unico in stefano benemeglio è il fatto che lui si mette sempre in discussione,che il suo metodo essendo sperimentale e non teorico è sempre in evoluzione e mai fisso,mai statico..senza dogmi insomma..provare per credere..poco spazio a teorie incontrovertibili e tanta ma tanta pratica...il resto sono illazioni,insinuazioni e frasi poco opportune..continuo ad informare gli interessati che l'ipnosi non è psicoterapia nè vuole esserlo..in ipnosi non si parla di patologie (per cui non ha senso parlare di terapie..logico no?)..in ipnosi il rapporto cliente-operatore è paritario ed è assurdo sentire parlare di poteri e/o deliri di onnipotenza da parte dell'operatore..cavolo l'ipnosi non è psicoterapiaaaaaa!!!! E neanche vuole esserlooooo!!!! Giustifico i vari falliti che dopo anni di università e dopo corsi patetici non riescono ad indurre una minima trance (trance e non trans cara vanessa :-)) li capisco e li giustifico..ma non tollero che parlino di ipnosi..non tollero di vedere ingannato il consumatore e sentire parlare di etica da parte di gente che non ha neppure un grammo di morale figuriamoci di etica..l'ipnosi si distingue nettamente dalla psicoterapia,ci sono pubblicazioni scientifiche a riguardo (scientifiche,parlo di riviste tipo Lancet,tipo Pain..roba forte ragazzi)..in ipnosi il ridotto numero di sedute è il tratto che la distingue ulteriormente da molte psicoterapie che prevedono che il cliente invecchia nello studio dello psicologo di turno (chiaramente dopo avergli svuotato il conto in banca e reso succube di dottrine da basso medioevo)..in ipnosi si insegna l'auto-aiuto..in ipnosi è il cliente a guidare l'operatore..in ipnosi è il cliente a fare il vero lavoro su se stesso..in ipnosi si parte da presupposti ben lontani dalle psicoterapie,non si da un nome al problema del cliente ma si fissano insieme a lui gli obiettivi da raggiungere..sveglia ragazzi e occhio ai falsi ipnologi..occhio ai venditori di fumo..occhio alle scuole che si certificano da sole..occhio agli insegnanti che non danno dimostrazioni..occhio agli operatori che non aderiscono ad associazioni serie..occhio alle asociazioni che non hanno un registro pubblico degli associati da far visionare a richiesta..occhio ragazzi,l'ipnosi è bella ed efficace ma va fatta da operatori seri e preparati...dulcis in fundo L'IPNOSI NON E' PSICOTERAPIA E NE' VUOLE ESSERLO... per i più curiosi andatevi a vedere cosa si dice di ipnosi nel 1955 dal British Medical Association e nel 1958 dall'American Medical Association...
poi un'occhiata alla direttiva comunitaria 2002-119 del 11 febbraio 2004
poi Ipnosi come strumento e non come psicoterapia nel British Medical Journal May 3 2003
ancora la legge americana del 1 gennaio 2004 che autorizza a praticare l'ipnosi tutti e non solo i medici
sfogliatevi la ricerca pubblicata su Lancet (1984 dec. 1)su colon irritabile e fallimento della psicoterapia laddove l'ipnosi ha avuto risultati sulla natura non psicologica dell'ipnosi prego leggere Journal of Vascular Disease jun 2008, e se poi ancora non siete del tutti convinti prego leggere il pensiero di milton ericson su American Journal of Clinical Hypnopsis july 1977 20,8-19
L'IPNOSI NON E' PSICOTERAPIA NE' VUOLE ESSERLO..
rispondo
l'ipnosi, quindi lo stato di trance non è assolutamente uno stato alterato di coscienza.
La trance non è droga, non è alcool, al contrario è uno stato di coscienza più intenso.
Ipnosi!
Mai provato,ma'la trovo una cosa molto interessante e credo possa essere di aiuto anche a me'!
Ci ho provato
Brava! Una volta un dottore (e sottolineo dottore) ci ha provato, ma non ci è riuscito del tutto, ero un po' "ubriaca" ma non del tutto addormentata. Avrei dovuto continuare per esserlo totalmente, ma dato i costi ho lasciato perdere...peccato perché credo sia una tecnica fondamentale per risolvere certi problemi del passato
R: Ci ho provato
Cara Paoletta sotto "ipnosi" è raro essere indotti a fare ciò che va contro la propria morale. Ad esempio: non si può chiedere ad un soggetto in trance che al risveglio DEVE uccidere qualcuno, se per quest'ultimo è un qualcosa da non fare. Ti consiglio comunque di provare l'ipnosi dinamica dove il soggetto è vigile ma in contatto con il suo inconscio tramite l'operatore. A presto
R: Ci ho provato
L'induzione ipnotica può anche portare ad uno stato sunnambolico ma per la terapia non bisogna affatto addormentarsi ma partecipare attivamente alla seduta.
Non ci si addormenta!
Talvolta può esserci una leggera amnesia rispetto alla seduta.