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Fotografia e psicoterapia: intervista a Patrizia Pieri

Fotografia e psicoterapia si incontrano in una mostra fotografica sui baci intitolata "L'abbraccio delle labbra", di Patrizia Pieri. L'abbiamo intervistata.

di Redazione GirlPower 19 ottobre 2010

A cura di Antonella Marchisella


In questi giorni si è tenuta a Trastevere la mostra L'Abbraccio delle labbra, della fotografa Patrizia Pieri. Agevolatrice nella relazione d'aiuto, titolo conseguito presso la Scuola Superiore Europea di Counseling Professionale ASPIC, ha conseguito il suo diploma internazionale con la tesi "La fotografia come strumento di psicoterapia". Su queste basi ha svolto numerosi lavori di ricerca sulla fotografia sociale e su quella intimista.

Noi di Girlpower ci proponiamo di iniziare un viaggio, che abbiamo denominato "i colori dell'anima" . Parleremo nei prossimi articoli della funzione psicoterapeutica della fotografia, supportando il tutto con una fotografa internazionale proveniente da Quilmes (Argentina). Iniziamo il nostro percorso con la fotografa italiana Patrizia Pieri

patrizia-pieri-1Patrizia come nasce "L' Abbraccio delle labbra"?
L’idea della mostra “l’abbraccio delle labbra” nasce dopo un’intervista-racconto che ho rilasciato a Gennaio scorso sul sito web www.nuovetendenze.org curato da una dipendente della Rai. Per tre minuti circa descrivo il significato di una foto (nome dell’opera: Paris 1988) raffigurante, appunto, due persone che si baciano e sottolineando l’importanza di un gesto a torto considerato scontato e inflazionato; inoltre nell’intervista confesso che la foto, scattata nel 1988 a Parigi, era in realtà un autoscatto…..quindi, venuti tutti a conoscenza della mia ricerca sul bacio effettuata nell’arco di trenta anni, mi hanno incoraggiata a farne una mostra e, data l’affluenza al vernissage, deduco che il tema è molto “sentito” e cercato.

Qual è il viaggio dell'anima che L'Abbraccio delle labbra vuole illustrare...o compiere?
Un viaggio nella bellezza di un bacio vero. Poiché in un bacio c’è l’intimità, c’è l’amore, la poesia del sentimento di due esseri che si amano. Le fotografie esposte vogliono mostrare che ci si bacia perché ci si vuole bene, in un’epoca dove tutto è mercificato, consumato velocemente, falsificato…..la forza del sentimento puro è tutta lì : in un bacio.

patrizia-pieri-2Quali sono i colori e gli odori che hanno ispirato L'Abbraccio delle labbra?
In realtà non avevo in mente colori e odori, ma solo l’emozione – sensazione di un gesto conosciuto. Poi pian piano i colori e gli odori vengono rievocati perché comunque i baci che ho “congelato” nella macchina fotografica si svolgono soprattutto all’aperto, quindi il verde delle ville, i colori delle spiagge, dei tramonti, il bianco della neve, i colori confusi delle insegne delle strade…i luoghi al chiuso sono i bar, con le luci delle insegne...ma c’è l’intimità dei protagonisti che dà una luce significativa all’immagine. L’odore è quello della pelle, la pelle che ho sentito la prima volta che ho ricevuto un bacio, il profumo dell’acqua di colonia che mi ricorda mio padre, o l’odore che emana un cucciolo di uomo appena nato……mio figlio.

Che cos'è per te l'anima e cosa vuoi comunicare alle persone con questi tuoi splendidi scatti?

Un giorno una persona mi ha detto: “voglio venire in studio da te per un book, ma ti chiedo principalmente di fotografare la mia anima, di farla in qualche modo venir fuori” Io penso che l’anima di una persona si svela e si rende visibile all’altro solo se c’è un alto grado d’ intimità tra i due. In fotografia l’anima è “quel qualcosa di noi che mostriamo quando c’è la fiducia, la confidenza, l’affidarsi…” si può fotografare un corpo nudo senza problemi ma se non c’è intimità , se non c’è empatia, non si coglie l’anima. Se l’anima è la consapevolezza in una persona del suo vero io, un io che si svela, è proprio nel bacio, se è un bacio vero, che si mette a nudo l’anima. L’intenzione era di mostrare che, malgrado tutto, i baci veri esistono, le persone vere esistono, la purezza dell’abbraccio e quindi dell’anima pura esiste ancora. Hanno scritto di me: “Ogni bacio catturato dal Suo obiettivo è segno e dimostrazione che la trasversalità dei sentimenti primari che sono , assieme al bacio, l’affetto e la passione, permette all’uomo di tornare umano” Forse vorrei vedere più umanità intorno a me e meno “ oggettività dei corpi e delle persone”.

Visita www.patriziapieri.com


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