pianetadonna.it

I disturbi della personalità

Cosa sono precisamente i disturbi della personalità? Quali sono i più diffusi e da cosa sono provocati? Ne parliamo con il dottor Alessio Testani, che ha risposto alle nostre domande

di Redazione GirlPower 3 marzo 2010

A cura di Antonella Marchisella

 

disturbi_personalita_1In questo articolo ci proponiamo di scoprire altre notizie sui disturbi di personalità, per farlo abbiamo intervistato il noto Psicologo Alessio Testani, che ha risposto alle domande con estrema semplicità.

Dottor Testani, parliamo brevemente di personalità masochista. 
Innanzitutto il masochismo vero e proprio non presuppone amore per la sofferenza, come popolarmente si possa pensare. Possiamo parlare piuttosto di aggressività passiva, che si configura nel quadro in cui la persona sopporta il dolore che si infligge e sviluppa una sorta di orgoglio per questa sua capacità di essere sempre vittima e riuscire a cavarsela, a sopravvivere. E' come se parlassimo di sofferenza auto-imposta per ricavarne un qualche bene più grande, più o meno consciamente. I meccanismi di difesa che si mettono in atto in questo tipo di disturbo della personalità sono l' acting out difensivo ingenerato dal bisogno inconscio di padroneggiare un'angoscia correlata a paure e desideri proibiti, e il diniego, altro meccanismo di difesa descritto da Sigmund Freud, che consiste nel rifiutare inconsciamente di riconoscere situazioni dolorose della realtà. 

Parliamo del disturbo paranoide di personalità. Qual è innanzitutto il carattere distintivo della paranoia?
Senz' altro lo scopo di respingere una fantasia di desiderio omosessuale. Sigmund Freud attribuiva alle fantasie di desiderio omosessuale una relazione intima con questo tipo di disturbo. Nel tentativo di dominare una tendenza omosessuale inconscia, l'individuo può reagire con idee deliranti a carattere paranoico

Quali sono gli elementi che hanno un ruolo chiave nella paranoia? 
disturbi_personalita_2La rimozione e la proiezione. Possiamo citare una frase di Sigmund Freud: "La formazione di idee deliranti, che consideriamo un prodotto patologico, in verità è uno sforzo verso la guarigione, un processo di ricostruzione". Con la rimozione si configura un distacco della libido dalle persone dell'ambiente esterno, ma la libido può nuovamente volgersi sulle persone dalle quali si era distaccata, azzerando così il lavorìo della rimozione. Nel caso della paranoia questo processo si verifica mediante la proiezione. Il distacco della libido comunque, non è di per se stesso il fattore patogeno della paranoia. Nel disturbo paranoide le idee deliranti sono spesso a carattere persecutorio, e vi è un abnorme uso di quei meccanismi di difesa che per loro natura hanno la funzione di garantire l'integrità psicologica del soggetto. Parlando di proiezione, questo è il meccanismo difensivo di chi attribuisce ad altri quello che fa parte della propria realtà psichica, nel gergo popolare potremmo semplificare la questione dicendo che "non potendomi fidare di me stesso, non posso fidarmi neanche di qualcun' altro", da qui le idee patologiche di diffidenza e sospetto nei confronti dell'altro. Quando la proiezione diventa la principale modalità di adattamento del soggetto, si configura un disturbo paranoide di personalità. 

Parliamo di personalità antisociale. 
Il deficit principale di questo tipo di disturbo di personalità è l'incapacità empatica, ovvero l'incapacità di mettersi nei panni dell'altro.

Che cosa ci dice brevemente al riguardo?
Nella personalità antisociale possiamo distinguere comportamenti manipolativi per trarre profitti personali a discapito della collettività. Si tratta di soggetti disonesti che possono arrecare danni agli altri pur senza provare sentimenti di colpa. Nell' incapacità di sentire, comprendere il punto di vista altrui, quindi di "mettersi nei panni dell'altro", questi individui tendono a disprezzare il prossimo, poichè -a loro dire- incapace di accoglierli. Si tratta di un disturbo molto serio per due elementi fondamentali: l'assenza di sensi di colpa per le sofferenze inflitte agli altri, ed il fatto che chi ne è affetto non ha la consapevolezza di essere malato, così da rifiutare ogni forma di trattamento terapeutico.


Caricamento in corso: attendere qualche istante...

2
Commenti

chat roms giovedì, 4 marzo 2010

buon articolo

"mettersi nei panni dell'altro" - è una grazia

n° 1
baby boom giovedì, 4 marzo 2010

R: buon articolo

Si infatti ! Complimenti al doc alessio testani

Chiudi
Aggiungi un commento a I disturbi della personalità...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
  • Pubblica su Facebook:
* campi obbligatori