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L'anoressia delle bambine

Tra le bambole e i giocattoli sempre più spesso si fanno strada i disturbi alimentari che colpiscono bambine al di sotto dei 13-14 anni...come aiutarle?

"Il cuore batte troppo forte...ma intanto mangio ancora...Forse mi sto solo tappando la bocca per non chiedere aiuto, per non scoppiare in un pianto interminabile che nessuno potrebbe interrompere. Un pianto represso da anni, tutto il dolore e la rabbia che non ho mai potuto esprimere" Fabiola de Clercq - dal libro Tutto il pane del mondo

I disturbi alimentari sono una piaga molto attuale che riguarda donne e ragazze, ma anche uomini e ragazzi, anche se meno frequentemente. Purtroppo però, anoressia e bulimia colpiscono sempre più ragazzine prepubere; andando ad influire negativamente su una fase della vita già abbastanza "fragile" di per sé.
L'ABA, associazione sulla ricerca su anoressia e bulimia, lancia l'allarme affermando che si abbassa sempre più l'età in cui le donne soffrono dia anoressia e bulimia, infatti non riguardano più solo la fascia d'eta tra i 15 e i 30 anni, ma si diffondono anche tra le bambine al di sotto dei 13 anni.

La cosa veramente grave è che secondo alcune ricerche la causa è nel rapporto con la propria madre, una figura che invece di "aiutare" le bambine nella crescita, spesso si mette in competizione con loro, complice la moda; in altri casi le bambine imparano dalle madri il gesto del vomito autoindotto. "Le bambine — racconta Fabiola De Clercq — hanno imparato dalle loro madri a mangiare e a vomitare. Spesso sono figlie di donne che mangiano e vomitano da vent’anni senza aver mai preso coscienza del loro problema. C’è anche da dire che pochi conoscono la diffusione di massa dell’anoressia e della bulimia". Secondo un’indagine condotta recentemente per l’Aba da Anna Maria Speranza, ricercatrice dell’università La Sapienza di Roma su un campione di oltre 3.000 persone, è la bulimia nervosa la forma di patologia alimentare più diffusa in Italia. A soffrirne è il 68 per cento di chi ha disturbi alimentari. Meno diffusa l’anoressia nervosa che riguarda il 22 per cento. L’indagine sottolinea anche che sono in aumento i casi associati alla depressione e soprattutto all’abuso di sostanze alcoliche e di farmaci.

I casi di anoressia rilevati dai pediatri aumentano sempre più, tanto che su dieci persone affette da disturbi alimentari, 3-4 hanno meno di quattordici anni. Inoltre alle scuole medie e superiori almeno sei ragazze su dieci si interrogano sul proprio peso.
Non aiutano poi tutti i messaggi mediatici che "scartano" le forme, ed esaltano la "magrezza malata"; ma non sono sola televisione e moda ad influenzare negativamente la diffusione di queste malattie, infatti il web è colmo di siti "pro ana" che aiutano le ragazzine ad inseguire il mito della magrezza a ogni costo.
La baby-anoressia e la baby-bulimia hanno gravissime conseguenze sulla crescita delle bambine che ne sono affette, infatti possono ritardare lo sviluppo; inoltre in un'età così particolare sono difficili da espugnare.

Le cause possono quindi essere di vario tipo: può esistere una componente genetica, una situazione familiare difficile; un altro motivo è spesso la non accettazione da parte delle bambine di quei cambiamenti che sono segno dello sviluppo, così le bambine cercano di restare tali dimagrendo; ma ce ne sono tantissimi altri.
Per esempio, ricerche molto recenti hanno portato ad affermare che le cause dei disturbi alimentari sono da ricercare in esperienze riguardanti i primi mesi di vita del bambino e addirittura i mesi che precedono il parto.
Essendo malattie che vedono tra le cause svariati fattori, sono anche molto difficili da affrontare, soprattutto da parte dei genitori che molto spesso, con atteggiamenti troppo duri, o al contrario troppo indifferenti, rischiano di peggiorare la situazione. Infatti, è necessario il lavoro di più figure professionali specializzate, quali medici internisti, psichiatri, psicologi, nutrizionisti.

La prima mossa da fare è proprio contattare un medico, o meglio ancora uno dei tanti centri in cui si curano i disturbi dell'alimentazione, o ancora rivolgersi all'ABA. L'ABA è l'Associazione bulimia anoressia, fondata nel 1991 da Fabiola de Clercq, che offre aiuto, fornendo il servizio di psicologi e psicoterapeuti in 12 sedi presenti in tutta Italia.

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Cronaca di una vita tra anoressia e bulimia

Ci sono delle malattie di cui si preferisce tacere, anche se si diffondono a grande velocità. L'anoressia, cioè il rifiuto di mangiare, e il suo contrario, la bulimia, cioè il mangiare a dismisura, hanno la stessa origine: l'impossibile desiderio di "divorare tutto il pane del mondo". Fabiola De Clercq è stata anoressica e bulimica. E' guarita e ha deciso di raccontare la sua storia per aiutare le migliaia di malate e malati segreti che, rifiutando di parlarne, non riescono a trovare la via di salvezza. Uno sconcertante documento sui disagi del vivere. Dal libro, che ha riscosso un grande successo di pubblico, è nata l'associazione ABA.

Ed. Bompiani, Milano - 128 pagg - € 6,50

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