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L'anoressia delle bambine

Tra le bambole e i giocattoli sempre più spesso si fanno strada i disturbi alimentari che colpiscono bambine al di sotto dei 13-14 anni...come aiutarle?

di Veronica Izzo 3 luglio 2006

"Il cuore batte troppo forte...ma intanto mangio ancora...Forse mi sto solo tappando la bocca per non chiedere aiuto, per non scoppiare in un pianto interminabile che nessuno potrebbe interrompere. Un pianto represso da anni, tutto il dolore e la rabbia che non ho mai potuto esprimere" Fabiola de Clercq - dal libro Tutto il pane del mondo

I disturbi alimentari sono una piaga molto attuale che riguarda donne e ragazze, ma anche uomini e ragazzi, anche se meno frequentemente. Purtroppo però, anoressia e bulimia colpiscono sempre più ragazzine prepubere; andando ad influire negativamente su una fase della vita già abbastanza "fragile" di per sé.
L'ABA, associazione sulla ricerca su anoressia e bulimia, lancia l'allarme affermando che si abbassa sempre più l'età in cui le donne soffrono dia anoressia e bulimia, infatti non riguardano più solo la fascia d'eta tra i 15 e i 30 anni, ma si diffondono anche tra le bambine al di sotto dei 13 anni.

La cosa veramente grave è che secondo alcune ricerche la causa è nel rapporto con la propria madre, una figura che invece di "aiutare" le bambine nella crescita, spesso si mette in competizione con loro, complice la moda; in altri casi le bambine imparano dalle madri il gesto del vomito autoindotto. "Le bambine — racconta Fabiola De Clercq — hanno imparato dalle loro madri a mangiare e a vomitare. Spesso sono figlie di donne che mangiano e vomitano da vent’anni senza aver mai preso coscienza del loro problema. C’è anche da dire che pochi conoscono la diffusione di massa dell’anoressia e della bulimia". Secondo un’indagine condotta recentemente per l’Aba da Anna Maria Speranza, ricercatrice dell’università La Sapienza di Roma su un campione di oltre 3.000 persone, è la bulimia nervosa la forma di patologia alimentare più diffusa in Italia. A soffrirne è il 68 per cento di chi ha disturbi alimentari. Meno diffusa l’anoressia nervosa che riguarda il 22 per cento. L’indagine sottolinea anche che sono in aumento i casi associati alla depressione e soprattutto all’abuso di sostanze alcoliche e di farmaci.

I casi di anoressia rilevati dai pediatri aumentano sempre più, tanto che su dieci persone affette da disturbi alimentari, 3-4 hanno meno di quattordici anni. Inoltre alle scuole medie e superiori almeno sei ragazze su dieci si interrogano sul proprio peso.
Non aiutano poi tutti i messaggi mediatici che "scartano" le forme, ed esaltano la "magrezza malata"; ma non sono sola televisione e moda ad influenzare negativamente la diffusione di queste malattie, infatti il web è colmo di siti "pro ana" che aiutano le ragazzine ad inseguire il mito della magrezza a ogni costo.
La baby-anoressia e la baby-bulimia hanno gravissime conseguenze sulla crescita delle bambine che ne sono affette, infatti possono ritardare lo sviluppo; inoltre in un'età così particolare sono difficili da espugnare.

Le cause possono quindi essere di vario tipo: può esistere una componente genetica, una situazione familiare difficile; un altro motivo è spesso la non accettazione da parte delle bambine di quei cambiamenti che sono segno dello sviluppo, così le bambine cercano di restare tali dimagrendo; ma ce ne sono tantissimi altri.
Per esempio, ricerche molto recenti hanno portato ad affermare che le cause dei disturbi alimentari sono da ricercare in esperienze riguardanti i primi mesi di vita del bambino e addirittura i mesi che precedono il parto.
Essendo malattie che vedono tra le cause svariati fattori, sono anche molto difficili da affrontare, soprattutto da parte dei genitori che molto spesso, con atteggiamenti troppo duri, o al contrario troppo indifferenti, rischiano di peggiorare la situazione. Infatti, è necessario il lavoro di più figure professionali specializzate, quali medici internisti, psichiatri, psicologi, nutrizionisti.

La prima mossa da fare è proprio contattare un medico, o meglio ancora uno dei tanti centri in cui si curano i disturbi dell'alimentazione, o ancora rivolgersi all'ABA. L'ABA è l'Associazione bulimia anoressia, fondata nel 1991 da Fabiola de Clercq, che offre aiuto, fornendo il servizio di psicologi e psicoterapeuti in 12 sedi presenti in tutta Italia.

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Cronaca di una vita tra anoressia e bulimia

Ci sono delle malattie di cui si preferisce tacere, anche se si diffondono a grande velocità. L'anoressia, cioè il rifiuto di mangiare, e il suo contrario, la bulimia, cioè il mangiare a dismisura, hanno la stessa origine: l'impossibile desiderio di "divorare tutto il pane del mondo". Fabiola De Clercq è stata anoressica e bulimica. E' guarita e ha deciso di raccontare la sua storia per aiutare le migliaia di malate e malati segreti che, rifiutando di parlarne, non riescono a trovare la via di salvezza. Uno sconcertante documento sui disagi del vivere. Dal libro, che ha riscosso un grande successo di pubblico, è nata l'associazione ABA.

Ed. Bompiani, Milano - 128 pagg - € 6,50


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Commenti

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p_girl12 mercoledì, 11 ottobre 2006

Asoltate!

Tt qll k avete dtt è vero, ma io penso sia 1 cs estremamente sbagliata...
Xkè diventare anoressica ?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!
Nn vogliate assomigliare ai vip, xkè loro avranno ftt 10000000 interventi, e poi ricordate k la bellezza è soggettiva !!!
Qnd NN DOVETE CAMBIARE X QLC !!!Nè un ragaxxo, nè 1 amica, nè qls altra xsona!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Voi dovete piacere alla gente, x cm siete!!!!!!
e nn sk x l'aspeto fisico!!!!!!

n° 13
el94 venerdì, 31 agosto 2007

Re: Asoltate!

> Tt qll k avete dtt è vero, ma io penso sia 1 cs
> estremamente sbagliata...
> Xkè diventare anoressica
> ?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!
> Nn vogliate assomigliare ai vip, xkè loro avranno
> ftt 10000000 interventi, e poi ricordate k la
> bellezza è soggettiva !!!
> Qnd NN DOVETE CAMBIARE X QLC !!!Nè un ragaxxo, nè 1
> amica, nè qls altra xsona!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
> Voi dovete piacere alla gente, x cm siete!!!!!!
> e nn sk x l'aspeto fisico!!!!!!

VALE giovedì, 7 settembre 2006

Avet ragione...

Si,il vero problema delle ragazze che,come me soffrono di qsta malattia,sn la maggior parte delle volte dei genitori!!!!!
io ormai sono rimasta sola cn mio padre che continua ad avere con me un rapporto molto duro ed indifferente ....cerco di migliorare ,ma tutte le volte ci ricasco e continuo a vedermi sempre più grossa....mi è stata vietata la mia più grande passione...e adesso oltre a morire fisicamente sento di essere diventata un fantasma...aiutatemi voi datemi un consiglio

n° 12
fata drusilla domenica, 23 luglio 2006

piccolo pensiero...

Inutile che qui la gente si metta a scrivere che quello che conta veramente non è come appariamo esternamente ma come siamo dentro perchè non è vero.
Viviamo in una società fatta di stereotipi dove bellezza = magra e sin quando ognuna di noi non si vedrà magra come una “Kate Moss” allora non smetterà mai di mangiare una carota al giorno sentirsi in colpa se ne mangia due e vomitare di nascosto.
Quello che penso, io che vivo questo “problema” in prima persona, è che non abbiamo bisogno di dottori e specialisti in materia che ci dicano che siamo malate, non abbiamo bisogno che uno sconosciuto che non sa come ci sentiamo ci dia una cura.
Noi non siamo malate, noi abbiamo fatto una scelta, e con questa scelta abbiamo accettato anche tutte le conseguenze sia positive che negative che essa comporta.
Noi ci sentiamo bene solo quando riusciamo a contarci le costole, solo quando vediamo che i pantaloni ci stanno larghi, solo quando sappiamo di aver perso uno o due chili.
E se questo significa rinunciare al gelato o alla pizza con le amiche beh allora lo faccio, rinuncio volentieri a quel gelato, perché sto bene solo quando vedo che ho perso peso.
Quando avremo bisogno di aiuto lo chiederemo.

n° 11
lenders giovedì, 3 agosto 2006

Re: piccolo pensiero...

fata drusilla, è sbagliato pensare così anche io condanno la gente e la società in cui viviamo k è un mondo di merda , xkè vedono solo la magrezza pubblicano diete, e la tv,...
Anche io sono anoressica ma ora in normopeso, sono seguita sono 6 anni k sono malata ho fatto 5 ricoveri tre in clinica per dca e 2 in ospedale con flebo e sondino e avevo 14 anni e ora k ne ho venti di testa sono indietro come chissà chi e di peso va bene anche se le ossa si vedono , e io la penso come te quando la dietista mi pesa nel periodo del ciclo k aumento di poco vado in crisi se calo sono contenta come una pasqua.
Da notare k sono una calciatrice faccio attività agonistica, e ho del muscolo k pesa io non lo capisco, e sto male.
la mia vita è il calcio e ora k sono in pausa sono in crisi restrizioni xkè non corro e non smaltisco, classici pensieri disfunzionali.
UNA COSA K MI RIPETO MA NON RISCO MAI A METTERLA IN PRATICA E' : LA FELICITA' NON E'IN UNA TAGLIA DI PANTALONI.
Ti auguro di guarire e non darla vinta a quella brutta troia k è dentro di noi...

xvx domenica, 20 agosto 2006

Re: piccolo pensiero...

sentimi bene fata drusilla, è malattia quella ke hai descrtitto, anke se a te nn sembra:
io da obesa x un mese nn mangiavo...ma nulla...nemmeno il thè il pomeriggio o il gelato a cioccolato ke avevo nella dieta prescrittami da un dott!
niente...
poi il contrario...nn so xkè...
abbuffate e vomitate...tagli...
è MALATTIA...e va curata!

PENSACI...!

illa mercoledì, 19 luglio 2006

leggete

Io non voglio giudicare nè fare prediche, ma credo che vi dovreste informare sui danni che provoca la bulimia..apparentemente non vi provoca niente di grave, ma con il passare del tempo danneggia i denti, la bocca, e il cuore soprattutto...perchè procurarsi il vomito non è una cosa naturale. Quindi io vi dico una cosa, vi state facendo del male solo per piacervi di più..ma non so quanto ne vale la pena. Pensateci bene e riflettete..io sono riuscita a smettere da sola perchè mi sono informata e non volevo morire prima del tempo. Non voglio spaventarvi, ma la bulimia è una cosa grave..Prima di vomitare quello che avete mangiato pensate: MA NE VALE VERAMENTE LA PENA??? Io la risposta l'ho già trovata. Sta a voi capire che potete mangiare regolare e non sentirvi in colpa o mangiare delle volte un pò di più e non sentirvi in colpa...perchè a tutte capita di avere degli attacchi di fame, o fame nervosa, non c'è niente di male..basta controllarsi al pasto successivo o fare più sport, ma non vomitare. Spero di esservi stata di aiuto. in bocca al lupo. Credete in voi stesse, ce la potete fare anke voi.

n° 10
Era lunedì, 12 marzo 2012

R: leggete

Ma quando si può considerare bulimia? Perchè io ho 11 anni e mangio un bel po'... ma sono magrissima, peso poco più di 31 k! Quindi quando è da coniderare bulimia? E quando anoressia? Comunque non credo che succeda per sebrar belle... e così e basta. Sono nervosissima e cerco di conentrarmi su qualcos'atro, e il soggetto a me più semlice è il cibo, nel caso della bulimia. O potrebbe nascere anche da ribellione verso i genitori (che non aiutano proprio durante quest fase della vita, così tu li vuoi far preoccupare e inizi a non mangiare.

debs mercoledì, 19 luglio 2006

commento..

per attirare i ragazzi nn serve tnt un fisico perfetto ma piuttosto l'autostima e l'amore per se stessi..il problema è ke molte ragazze(tra cui io) cercano la loro autostima in un fisico perfetto..in un involucro ke le protegga da qst società schifosa..

n° 9
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