pianetadonna.it

Insuccessi scolastici

Quando la scuola dà problemi non sempre è unicamente colpa dello studente. Non solo contano la scuola e gli insegnanti, ma è molto è importante anche il rapporto tra genitori e figli. Ecco come affrontare al meglio un insuccesso scolastico

di Redazione GirlPower 12 settembre 2008

A cura di Giuliana Apreda

 

insuccesso-solastico-1L'insuccesso scolastico è un fenomeno in crescita, soprattutto tra i ragazzi delle scuole superiori. Esiste una notevole differenza tra ciò che la scuola offre e ciò che i ragazzi si aspettano. Questo divario conduce spesso ad un disinteresse e ad un calo di apprendimento. L'insuccesso è non solo del ragazzo ma anche della scuola che non è in grado di rivolgersi al singolo studente tenendo conto delle sue inclinazioni e competenze; ed infine è anche dei genitori che si dimostrano delusi nei confronti del figlio che fa fatica a progettare il suo futuro. E' raro, dunque, che l'insuccesso dipenda esclusivamente dal ragazzo o viceversa dalla scuola; occorre sommare ed esaminare le carenze dell'uno e dell'altro. 

Ogni classe è formata da persone aventi caratteristiche di personalità diverse ed un proprio passato (e un proprio futuro). Ciascun docente dovrebbe insegnare ai propri alunni ad avere fiducia in se stessi e nelle proprie capacità e spostare l'attenzione dall'apprendimento di conoscenze (nozioni) all'acquisizione di competenze di base (ad es. insegnare ad un ragazzo a sapere leggere un libro autonomamente e di capirlo). 

La famiglia poi si trova sia in relazione con il ragazzo e sia con la scuola e partecipa all'insuccesso: ma come è possibile aiutare il proprio figlio a gestire eventuali problemi scolastici? Il calo di rendimento di un ragazzo può dipendere da tante cause: difficoltà di inserimento nel gruppo dei pari, difficoltà di concentrazione e attenzione, una delusione sentimentale, paura di non essere all'altezza. Nel periodo dell'adolescenza assistiamo ad un cambio generale di umore e di personalità ed il confronto con i coetanei preoccupa i ragazzi più della scuola. 

insuccesso-solastico-2In primo luogo i genitori dovrebbero cercare di mettersi nei panni dei loro figli e non sottovalutare l'impegno che la scuola richiede loro. La cosa più importante è comunicare ai propri figli sicurezza in loro stessi. Con la crescita i propri figli stanno cambiando ma possiedono le risorse per affrontare il cambiamento: questo è il messaggio da trasmettere. Di fronte ad un mancato rendimento scolastico il ragazzo va reso consapevole dei suoi problemi scolastici. 

L'atteggiamento migliore dei genitori è quello di porre domande del tipo “Cosa ti succede?”, “Che ne pensi?”. Inizialmente si troveranno a gestire un mutismo ostinato, ma è necessario tollerare questa chiusura e non arrendersi. I genitori con questo atteggiamento di attenzione, e non di prediche e rimproveri, mostreranno al proprio figlio che sono interessati a parlare dei suoi problemi più generali e non solo scolastici. Con pazienza e dedizione prima o poi il dialogo tra genitori e figli si aprirà. 

Molto importante da parte del genitore è anche il confronto sereno con i docenti per capire meglio le difficoltà del proprio figlio. Spesso i genitori focalizzano l'attenzione sui risultati negativi e trascurano quelli positivi. Lingue, arte, matematica, geografia, sport sono tutte materie che hanno pari dignità, nessuna materia va denigrata o sottovalutata perché tutte permettono di capire quali sono le principali inclinazioni e capacità del ragazzo. 

Per un figlio, in difficoltà negli studi, è importante sentire che i genitori lo apprezzano e lo supportano nei suoi sforzi, anche se non raggiunge i massimi traguardi in tutte le materie scolastiche. E quando poi i risultati arrivano bisogna gioire insieme a lui! Può essere incoraggiante per un giovane studente capire che i suoi problemi sono principalmente legati alla crescita e che tutti (compresi i genitori) ci sono passati ed hanno superato questo periodo! L'importante è far capire al proprio figlio che i suoi genitori sono al suo fianco e che lui è in grado di far fronte a qualsiasi richiesta della scuola! Ci saranno materie che affronterà più facilmente e altre con più fatica, ma alla sufficienza può arrivare e può contare sul sostegno dei suoi genitori! 

insuccesso-solastico-3La riuscita scolastica richiede impegno ed i ragazzi devono essere responsabilizzati in questo senso. Per motivarsi i ragazzi devono capire che si studia per se stessi e non per fare contenti i genitori e devono imparare ad organizzare il proprio tempo. Come affrontare il rito pomeridiano dei compiti a casa? I compiti a casa sono un'occasione per accrescere l'autodisciplina, per apprendere a seguire delle regole e per imparare a darsi dei tempi. Da un lato i docenti non dovrebbero sovraccaricare i ragazzi di compiti perché una pressione eccessiva genera uno stato di ansia controproducente, dall'altro i genitori devono evitare di fare i compiti al posto dei figli poiché così facendo inviano un messaggio implicito che da soli non sanno fare e che devono dipendere da qualcuno che pensa per loro. 

Imparare a fare i compiti da solo, o insieme ad un compagno, è invece un modo per rendersi indipendenti e per crescere. Se è controproducente fare i compiti al posto dei figli è però utile insegnare loro ad organizzarsi, a fare ricerche, a capire un passaggio o un concetto. Quindi il compito dei genitori consiste nel creare un ambiente favorevole allo studio, nell'insegnare ad organizzarsi e nel trasmettere entusiasmo. L'adulto non si sostituisce al figlio ma resta disponibile per indicazioni, suggerimenti e per rispondere alle domande che gli sono rivolte. Quando poi il genitore non sa rispondere agli interrogativi del figlio può fornire indicazioni su cosa e dove cercare, a chi rivolgersi, quali chiarimenti può chiedere il giorno successivo all'insegnante. 

Se si vuole che i propri figli affrontino serenamente i compiti a casa bisogna dar loro fiducia, mostrarsi ottimisti sulle loro capacità di fare, comprendere e correggersi. Bisogna inoltre non dimenticare che occorre concedere del tempo per imparare, quindi mettendo fretta, sottolineando continuamente gli errori, ridicolizzarli o umiliandoli si ottiene l'effetto opposto e man mano i compiti diventano un incubo ed un'incombenza da rifuggire.

 

Dott.ssa Giuliana Apreda
Psicologa-Psicoterapeuta della famiglia

Hai trovato interessante questo articolo? Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Caricamento in corso: attendere qualche istante...

7
Commenti

Pagina 1 di 2:
1 2 > »
antonella domenica, 27 novembre 2011

figlio di 19 anni in crisi

potete aiutarmi non soa chi rivolgermi per mio figlio che ha 19 anni da 2 giorni e in 4 superiore non vuole piu andare a scuola ma non vuole piu fare niente e diventato apatico ed io che sono la mamma non so più come conportarmi....grazie

n° 6
babi giovedì, 24 novembre 2011

Aahahah magari fosse vero!

Io sono al 1° anno del liceo classico..
( Si il primo anno -.- ) e studio veramente tanto dalla mattina alla sera!
e rischio davvero l'anno.. NON STO FUORI TUTTO IL GIORNO!
io porto continuamente insuccessi..e mio padre dice sempre dai ce la farai!
mia madre si incazza.. e mi chiudono in casa anche quando potrei uscire!

n° 5
chiara. giovedì, 11 novembre 2010

Ehmm

veramente MAGARI io miei vedessero questo articolo... sarebbe meraviglioso

n° 4
sissi venerdì, 19 febbraio 2010

se solo fosse così

ammetto di avere qualche problema ogni tanto..e qualche calo..
ma con i miei non ce la faccio più,fanno esattamente le cose opposte che sono consigliate nell'articolo!

magari lo leggessero..

n° 3
saverio postiglione sabato, 7 febbraio 2009

l'instaurare dei rapporti di amicizia

mi sta capitando d andare bene in una materia e di andare male in un'altra materia e comunque non riesco a stare nella perchè c'è un ragazzo che fuma e io con lui non voglio stare forse perchè mi sento signore e quindi vengo emarginato

n° 2
Chiudi
Aggiungi un commento a Insuccessi scolastici...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
  • Pubblica su Facebook:
* campi obbligatori
Pagina 1 di 2:
1 2 > »