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Famiglie allargate: non più un'eccezione

Non sono più un'eccezione alla regola. Le famiglie allargate sembrano essere molto "di moda" negli ultimi anni e non sembrano piú destare alcuno stupore

di Emanuela Siano 6 ottobre 2006

Cosa significa famiglia allargata? Qualche tempo fa avrei giurato si riferisse alla propria cerchia di parenti vicini e lontani, ma oggi non ho dubbi, so che non è cosí. Negli ultimi anni infatti questo termine è sinonimo di grande confusione, indica una famiglia spezzata e ricostruita nuovamente ma con persone nuove.
Indica una separazione, due genitori che si lasciano e si innamorano una seconda volta, ma di persone diverse. Indica un’eventuale nascita di altri figli che in qualche modo dovranno imparare a convivere con quelli giá nati; o figli del compagno/a giá grandi magari, che si ritrovano da un giorno all’altro a doversi relazionare con uno o piú fratellastri.
Ed è qui che nasce la questione, il cambiamento, la modernitá, se vogliamo, di certi rapporti e di certe storie, questione anche di parole e termini poco adatti: fratellastro o sorellastra sono parole quasi dispregiative che siamo portati ad abbinare nell’immaginario alle sorellastre cattive di Cenerentola, eppure sono queste ancora oggi le parole con cui è possibile identificare i soggetti in questione e cioè fratelli sí ma non di sangue, che hanno in comune soltanto un genitore.
I termini dunque vanno rinnovati, ma forse va rivisto anche qualche retaggio mentale, qualche pregiudizio di troppo. Se anche una fiction, tale “I Cesaroni”, è dedicata alla famiglia allargata vuol dire che oramai la società ha accettato e approvato il nuovo moderno attuale stato di famiglia del Ventunesimo secolo. Significa che tutti (o quasi) siamo pronti a non stupirci piú di fronte a certe “irregolarità” rispetto alla tradizione, a certi stereotipi mancati, a certi riferimenti scomparsi.
E in tutto questo, come sempre, a rimetterci sono i figli, i ragazzi, senza sapere a chi rivolgersi in caso di bisogno, senza più pilastri portanti della crescita come lo erano i genitori di una volta che sembravano non crollare mai, che sembravano superare ogni crisi “per il bene dei figli e per il proprio”. I più fortunati hanno genitori (se vogliamo contarli sono quattro in totale, quelli naturali e quelli “acquisiti”) con rapporti civili e amichevoli che magari diventano davvero una grande famiglia e si riuniscono a Natale attorno a una grande tavola rotonda.
Non so cosa sia giusto, so solo che è dovere dei genitori separarsi solo e soltanto dopo averle provate tutte, come si dice, solo e soltanto passandosi una mano sulla coscienza e sapendo che l’unica soluzione possibile è la separazione. Non lasciate che i figli siano sempre gli unici a pagare le conseguenze dei vostri errori e delle vostre debolezze. E se i genitori dei nostri tempi non sono più affidabili, chi sono i riferimenti per i giovani della nostra epoca? Non ditemi i reality show, le discoteche, la moda, il fidanzatino. Non voglio crederci.

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Commenti

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Angela lunedì, 5 luglio 2010

La gioia della famiglia allargata

Iol ho trovato questo bel libro edito da Melamusic Editore che tratta proprio di questo,
e mi e' stto molto utile con i miei figli, ve lo consiglio:
http://www.melamusic.it/prodotti.php?p_menu=1-29&id_cat=58&p=3
si chiama proprio "LA GIOIA DELLA FAMIGLIA ALLARGATA".

n° 7
irregolare sabato, 16 gennaio 2010

Perchè???

Vorrei solo che provaste per un attimo a vivere la condizione di chi ha un compagno separato con figli. Ovvio, se si potesse scegliere chi non voterebbe per una famiglia indistruttibile? Ma vi prego, evitate queste considerazioni scontate e qualunquiste... Siamo tutte persone umane. Con civiltà ed amore i bambini non cresceranno traumatizzati. Perchè invece non parlate a chi si sposa con troppa facilità solo per non sentirsi "fuori" dagli stereotipi sociali? Futuri uomini e donne frustrati che faranno crescere i figli in un ambiente quantomeno malsano... Saluti!

n° 6
amalia domenica, 25 ottobre 2009

felix

sn d'accordo kn te.....bravissima

n° 5
guglielmina domenica, 2 agosto 2009

non tutte rose e fiori

Purtroppo non tutte el situazioni sono così idilliache.Nè tutti i giovani sono così disponibili, specie se dietri c'è un ex pieno di rancore,Nel mio caso le due figlie del mio compagno,nonostante vari tentativi, non hanno voluto avere rapporti con me, nuova compagna e con le mie figlie nate dal mio precedente matrimonio.Sia io che il mio compagno abbiamo fatto di tutto.Il risultato è che lui vive una situazione di vita divisa che è bruttissima per tutti,La sua ex moglie non riesce a superare il rancore.quindi ripeto, nonostante i Cesaroni non tutto è così facile

n° 4
silvia giovedì, 16 luglio 2009

non un dramma

sono una ragazza di 14.io non dovevo nascere perchè mio padre diceva che non c'erano i soldi x mantenermi siccome aveva appena iniziato a lavorare come medico.mia madre mi tenne....sono cresciuta in una "famiglia"in cui mia mamma non pagava niente di tutte le spese familiari e mio padre arrabbiato le dava contro,un'infazia passata tra urla ma anche da momenti belli.ora mio padre ha una fidanzata di 28 anni mio padre ne ha 52 e tra poco andremo a vivere tutti e tre insieme.la ragazza di mio padre al quale sono attaccatissima(la vedo come seconda madre ormai)vuole avere un bambino,il quale non penso che tarderà ad arrivare.tutto questo potrebbe essere traumatico x una ragazza della mia età ma io la vivo diversamente.non vedo l'ora di andare a vivere insieme e di passare il natale insieme.avrei la famiglia che non ho mai realmente avuto.quindi forse a volte le famiglie allargate sono un bene....non ho mai raccontato a nessuno questa storia fino a poco tempo fa perchè sinceramente ora non ho problemi a dire che andrò a vivere con mio padre e la sua ragazza,prima forse avevo paura dei giudizi nei confronti di mio padre o semplicemente ero piccola e non badavo troppo a cio che mi succedeva intorno...

n° 3
irregolare sabato, 16 gennaio 2010

R: non un dramma

> sono una ragazza di 14.io non dovevo nascere perchè mio padre diceva che non c'erano i soldi x mantenermi siccome aveva appena iniziato a lavorare come medico.mia madre mi tenne....sono cresciuta in una "famiglia"in cui mia mamma non pagava niente di tutte le spese familiari e mio padre arrabbiato le dava contro,un'infazia passata tra urla ma anche da momenti belli.ora mio padre ha una fidanzata di 28 anni mio padre ne ha 52 e tra poco andremo a vivere tutti e tre insieme.la ragazza di mio padre al quale sono attaccatissima(la vedo come seconda madre ormai)vuole avere un bambino,il quale non penso che tarderà ad arrivare.tutto questo potrebbe essere traumatico x una ragazza della mia età ma io la vivo diversamente.non vedo l'ora di andare a vivere insieme e di passare il natale insieme.avrei la famiglia che non ho mai realmente avuto.quindi forse a volte le famiglie allargate sono un bene....non ho mai raccontato a nessuno questa storia fino a poco tempo fa perchè sinceramente ora non ho problemi a dire che andrò a vivere con mio padre e la sua ragazza,prima forse avevo paura dei giudizi nei confronti di mio padre o semplicemente ero piccola e non badavo troppo a cio che mi succedeva intorno...

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