gpt skin_web-sex-0
gpt strip1_generica-sex
gpt strip1_gpt-sex-0
1 5

Violenza sessuale ed educazione

/pictures/2016/07/13/violenza-sessuale-ed-educazione-4008198200[1584]x[659]780x325.jpeg iStock
gpt native-top-foglia-sex

Violenza sessuale ed educazione - Il dottor Vincenzo Puppo spiega a Gp quali sono le responsabilità dell'educazione sessuale, che è spesso carente, male impostata o peggio assente

Violenza sessuale ed educazione: l'opinione del dottor Puppo

Non passa giorno senza che sui giornali e in TV siano riportate notizie di stupri, spesso di gruppo, o pedofilia, purtroppo in aumento, con relative interviste a specialisti che cercano di dare una spiegazione a questi reati e che parlano spesso delle responsabilità della famiglia, scuola e mass-media. Però nessuno parla delle possibili responsabilità dei sessuologi che in teoria hanno il compito non solo di dare spiegazioni sul perché sono in aumento le violenze, ma anche della prevenzione di questi comportamenti che possiamo definire disumani.

Abbiamo chiesto al famoso Medico Sessuologo Vincenzo Puppo del Centro Italiano di Sessuologia quali potrebbero essere alcune motivazioni delle violenze sessuali inferte alle donne e come si possono prevenire. 

Emerge un' educazione corretta della sessualità e del rispetto fin dalla tenera età e un' eliminazione della pornografia che a lungo andare riduce le capacità di eccitarsi mentalmente e porta ad una vera e propria assefuazione. Dalle parole del Dottor Vincenzo Puppo:

Oggi in sessuologia quello che conta veramente è ancora il “rapporto completo” con l’orgasmo “coitale”. I maschi ancora credono che per sentirsi uomini devono “averlo fatto”, e per esempio chi ammette di essere vergine è deriso, preso in giro, trattato come un bambino perché ancora non è riuscito a “penetrare” una donna (e le donne per questo sono considerate solo oggetti), con un conseguente senso di inferiorità verso chi lo ha già fatto (spesso per questo le donne sono anche “odiate”). Le violenze sessuali, oltre che per i motivi che spiegano gli psicologi, sono quindi compiute anche per sentirsi “Uomini”. Per questo io penso che ci siano delle responsabilità anche della sessuologia: l’educazione sessuale in pratica non esiste, e quella che c’è spesso è solo informazione sui contraccettivi, aborto, malattie sessuali ecc. e una educazione all’amore e a fare l’amore non è nemmeno presa in considerazione (una vera prevenzione delle violenze sessuali e della pedofilia non può prescindre da questa). Fare l’amore non può essere solo il “rapporto completo”, ma deve essere uno scambio reciproco

 

Una foto pubblicata da Matilde Bottoni (@matilde_bottoni) in data:

Il dottor Puppa continua affermando che oggi nel mondo il concetto di Umanità è praticamente sconosciuto, le donne non sono considerate persone e sono sfruttate, vendute, assassinate, violentate, maltrattate. Per questo sarebbe necessario eliminare la “cultura del buco”: la donna oggetto, solo un “buco” per la soddisfazione maschile. I sessuologi dovrebbero insegnare ai ragazzi a fare l’amore e rapporto sessuale completo = orgasmo per entrambi i partner con o senza il rapporto vaginale. Si dovrebbe insegnare agli uomini che la masturbazione è normale a qualsiasi età. Ai ragazzi va anche spiegato quali sono le conseguenze della pornografia: la riduzione della capacità di eccitarsi mentalmente. 

Sesso: come dire di no

Il dotto Puppo ha continuato spiegando in che modo secondo lui è stato perso il concetto di Umanità e come si è distorta la visione della donna in molte culture e popolazioni: 

Da alcuni anni si parla molto di “globalizzazione”, ma si riflette poco sul fatto che per la maggioranza della popolazione terrestre il concetto di “Umanità” e di “Essere Umano” è praticamente sconosciuto e che le donne non sono considerate persone e sono, in molti paesi, sfruttate, vendute, assassinate, violentate, maltrattate, come se fosse una cosa normale. Purtroppo il concetto di “Umanità” (e che tutti gli esseri umani sono “Persone”) è dato per sottinteso, invece si dovrebbe insegnarlo ai ragazzi, e si dovrebbe cominciare ad usare sempre, anche noi Italiani, la parola “Umani” (termine da insegnare ai bambini già dall’infanzia), invece del termine generico di “uomini” per definire le persone (maschi e femmine). A tutti i maschi, cominciando già dai ragazzi, deve essere spiegato l’assurdità di qualsiasi violenza compiuta su un altro essere umano. Nel terzo millennio una società con ruoli ben definiti, diversi tra maschi e femmine, come nel passato, non è più necessaria. Oggi anche l’uomo pensa ai bambini o alla casa, e la donna se le si dà la possibilità di farlo, volentieri va a lavorare, è chiaro che anche il modo di educare e crescere i bambini dovrà cambiare. Dal punto di vista intellettuale e comportamentale non esistono reali differenze tra maschi e femmine (quelle che esistono sono dovute principalmente a condizionamenti culturali acquisiti). Quindi si potrebbe già cominciare a considerare i giocattoli in modo neutro, senza distinzioni di sesso, e, per esempio, far giocare i maschietti (chiaramente senza prenderli in giro) anche con i giochi “femminili”, abituarli di più alla compagnia e ai giochi con le bambine e ad aiutare i genitori anche nelle “faccende” domestiche, cominciando a responsabilizzarli come si fa con le bambine. 

 

Una foto pubblicata da Matteo (@matteo.federici85) in data:

Continua poi sostenendo che ai ragazzi andrebbe spiegato quali sono le conseguenze della pornografia. Le prime volte infatti la pornografia eccita molto, ma la visione continua e ripetuta degli organi genitali maschili e femminili e di rapporti esclusivamente sessuali (annulla completamente l’immaginazione, facendo vedere “tutto”) porta lentamente senza che l’uomo se ne accorga, ad una inibizione della capacità di eccitarsi mentalmente e di avere così l’erezione: lo stesso stimolo sensoriale continuamente ripetuto se all’inizio eccita, dopo un certo tempo non lo è più, il cervello ha bisogno di stimoli superiori, con la necessità di stimolazioni dirette sul pene sempre maggiori. La visione continua dello stesso tipo di immagini e di film, con il passare del tempo, non fa più nessun effetto, può anche annoiare, si entra in un circolo vizioso, per eccitarsi mentalmente occorre di più, qualcosa di più particolare e di più spinto, si deve passare dai soliti film, immagini o siti pornografici “normali” a quelli con stupri e altre violenze sessuali o sado-masochistici, con animali, con bambini ecc. Anche al gradino successivo, con l’assuefazione, sarà poi sempre più difficile eccitarsi mentalmente e avere l’erezione. Tutti i ragazzi (e gli uomini) devono essere informati che la visione continua di immagini o film pornografici per potersi eccitare e masturbare, può portare a una vera e propria dipendenza e assuefazione, quindi con il tempo il risultato è proprio l’effetto contrario a quello voluto: la riduzione della capacità di eccitarsi mentalmente.

A cura di Antonella Marchisella

gpt native-bottom-foglia-sex
gpt inread-sex-0
gpt skin_mobile-sex-0