Sesso e Dieta; che legame!
Il legame c'è e si vede sulla bilancia

Quello tra sesso e cibo è un legame indissolubile,
teorizzato già nell'antichità da filosofi e pensatori e rimasto
fino ai giorni nostri al centro di discussioni e indagini psicologiche.
Non è un caso che golosità e lussuria siano stati considerati
per secoli peccati "fratelli": sia l'appetito fisico che quello sessuale
sono la risposta a bisogni primari presenti fin dalla più tenera età,
e il loro appagamento è fonte di soddisfazioni
molto simili.
La presenza di correlazioni tanto profonde tra sesso e cibo mette in luce un
aspetto tanto interessante quanto poco noto: il rapporto di una persona con
il sesso è in grado di influenzare quello con il cibo e viceversa, quindi
analizzando la propria sessualità e possibile comprendere il proprio
rapporto con il cibo e trovare spiegazioni a eventuali
problemi o difficoltà.
In poche parole, se abbiamo problemi di peso e non riusciamo a capire perché,
e se la bilancia resta immobile nonostante i nostri sforzi,
la risposta potrebbe essere nel nostro modo di vivere la sessualità.
Le più recenti teorie psicologiche sostengono che un rapporto eccessivo
con il cibo, fatto di grandi abbuffate e impulsi irrefrenabili a mangiare, spesso
sia in realtà l'espressione inconscia di un bisogno di apertura nei confronti
del sesso.
Nonostante l'emancipazione sessuale abbia abbattuto molti tabù, infatti,
sono ancora in molti a ritenere che la fame sia un desiderio socialmente accettabile
mentre l'impulso sessuale no, e di conseguenza trasferiscono sulla prima anche
le pulsioni del secondo, generando una risposta poco equilibrata
e insoddisfacente. L'origine di questo rapporto esagerato nei confronti del
cibo, considerato in definitiva un "sostituto meno imbarazzante del
sesso", va ricercata nella propria storia sessuale.
Chi ti parlava di sesso quando eri piccolo, e in che modo?
Cosa ti hanno insegnato sul sesso?
Che conclusioni hai tratto dalle tue prime esperienze?
Parli spesso di sesso o ne sei imbarazzato?
Queste sono alcune delle domande che gli psicologi consigliano di porsi per
risalire alla propria storia sessuale, alla propria educazione e ai condizionamenti
esterni ricevuti. Se una persona ha un buon rapporto con l'argomento sesso,
nel senso che è in grado di parlarne con altri senza imbarazzo, generalmente
avrà un buon rapporto anche con il cibo, rilassato
e poco conflittuale. Anche saper riconoscere i propri impulsi e desideri
di tipo sessuale è importante. Spesso, per reale incoscienza o per eccessivo
pudore, si tende a ignorare i messaggi a sfondo sessuale
inviati dal corpo, trasferendoli volontariamente o involontariamente
alla sfera del cibo.
È come se, entrando in un bar in preda alla sete, anziché un bicchiere
d'acqua ci venisse servito del tè bollente, e noi dovessimo accontentarci
di dissetarci con quello: alla lunga la frustrazione crescerebbe, e inizieremmo
a chiederci perché chiediamo una cosa e ne otteniamo un'altra. Al nostro
corpo succede lo stesso: ottenendo una risposta alimentare
a necessità sessuali reagisce con ansia e senso di insoddisfazione,
che generando un circolo vizioso portano a cercare altro cibo per placare la
frustrazione.
Risultato: si ingrassa a vista d'occhio.
Certo, non tutti i casi di soprappeso sono dovuti a questa motivazione, ma si
tratta di una possibilità da non scartare: a volte basta semplicemente
guardarsi dentro, da soli o con l'aiuto del partner o di uno specialista, per
scoprire quali sono le reali necessità del corpo. Spesso si tratta di
abbandonare qualche tabù, di spiegare al partner le proprie necessità
o di provare nuove esperienze: risolto il problema la fame perenne se ne va,
e la frustrazione viene sostituita da un positivo appagamento. Fornendo la risposta
giusta a entrambi i bisogni, quello sessuale e quello nutritivo, gli equilibri
tornano a funzionare come meccanismi ben oliati: si mangia meno, si fa più
sesso, ci si sente in forma e si brucia di più. Vi sembra poco?
Link:
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