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Perché le donne fingono l'orgasmo?

Diverse ricerche condotte a livello mondiale hanno appurato che la maggior parte delle donne simula il raggiungimento dell'orgasmo nei rapporti con i partner. Ma quali sono i motivi che portano a questo atteggiamento?

"Quante volte hai finto di provare piacere durante l'amore?"
È questa la domanda chiave del sondaggio lanciato dal sito americano Men's Sexual Health al quale hanno risposto centinaia di donne. Dai risultati emerge un'alta percentuale di "simulatrici". Il 18,3 per cento delle navigatrici ha infatti risposto di fingere sempre e il 49,7 per cento qualche volta. Soltanto il 32 per cento delle partecipanti ha invece risposto di non fingere mai.

Dati in parte molto simili a quelli raccolti in Italia dal sondaggio sul piacere femminile lanciato da Glamour.com. Il quadro emerso rivela, infatti, che il 53 per cento delle partecipanti ha simulato qualche volta, il 12 per cento spesso e il 2 per cento sempre, mentre soltanto il 33 per cento non ha mai finto di provare piacere.

 

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Quale potrebbe essere l’arcano che si cela dietro a questo annoso mistero?
Il vero motivo per cui le donne fingono l’orgasmo rimane un tabù. «Sembra che quello di fingere il piacere sia ancora un costume ancora presente», ha commentato a tal proposito la sessuologa Barbara Palaia del Center For Human Reproduction. «Questo può avere diversi significati: primo fra tutti quello di non sentirsi libere di esprimere una difficoltà momentanea, una risposta a un partner un po' troppo ansioso rispetto alla sessualità femminile. Ma può anche essere un modo per "consolare" se stesse e rassicurarsi rispetto alla normalità».

Tre quindi gli ordini di motivi, profondi, ipotizzati dalla psicologia:
1. la “costrizione” morale dovuta al fatto di non avere un dialogo libero con il partner;
2. la scusa da propinare al proprio uomo che continuamente pretende di capire, sapere, guidare e magari si sente offeso o inferiore se la donna non raggiunge l’apice;
3. l’insicurezza: sentirsi diverse, sessualmente parlando, può essere indice di una sessualità vissuta male dall’interno e forse anche dall’esterno, in quanto il partner forse non presta troppa attenzione alla sfera sessuale della sua donna.

 

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Sono gli unici motivi?
Io ne aggiungerei qualcun altro.

La fretta: di finire un rapporto sessuale che quel giorno non ci andava proprio tanto di intraprendere, o che quel giorno non ci piace particolarmente, magari con un partner occasionale.
L’ipocrisia: scegliere consapevolmente di mentire al proprio partner per qualche rancore recondito. Se non esistono altri motivi evidenti, scavate nel vostro inconscio: può darsi che ci sia qualcosa da risolvere di cui non vi rendete conto in superficie. Fingere potrebbe essere il vostro personalissimo campanello d’allarme per un rapporto che va migliorato oppure chiuso.
La voglia: di vedere accendersi un sorriso sul viso del nostro amato, anche se ottenuto con l’inganno. E’ vero che un sorriso fa sempre bene, ma quanto sarà autentico un sorriso del genere?
La pudicizia: ci si vergogna di farsi vedere in un momento così intimo. In questo caso bisogna domandarsi bene cosa pensiamo che non vada dentro di noi oppure se è il caso di continuare a far sesso con una persona con la quale tendiamo a vergognarci, potrebbe dipendere da lui.

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Forse fingere può servire come rimedio-tampone temporaneo per situazioni fastidiose. Ma attenzione: abusarne, come in tutte le cose, può risultare dannoso. Intanto il partner non sempre è così stupido da non accorgersi della finzione: può rendersene conto da tanti indizi, da quanto siamo bagnate dopo il presunto orgasmo, dalle contrazioni della nostra vagina, dalle nostre scarse qualità attoriali. In seconda battuta, fingere può essere il sintomo di qualcosa di più profondo che non va, in voi stesse o nella coppia.
In entrambi i casi, l’unica cosa da fare, l’unico rimedio è parlarne.

Parlare significa liberarsi; sfogarsi; analizzare; capire; cercare soluzioni; non mentirsi. Non dobbiamo spaventarci né vergognarci di dire alla nostra metà che forse ci vorrebbe dell’altro per farci raggiungere l’orgasmo, come un cunnilingus o un massaggio manuale: è la cosa più naturale del mondo. E se col vostro partner proprio non riuscite a parlare, a instaurare un dialogo che in questo caso può risultare solo costruttivo, perché avete paura delle sue reazioni, allora forse è il caso di chiudere la vostra storia con lui, o limitarvi a considerarla una storiella senza troppa importanza.

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Le storie vere sono fatte di dialogo, di confronti, di parole a volte difficili, ma anche di comprensione e di crescita.
La vostra è una storia vera?
E se non lo è, quali sono i motivi per cui fingete?