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Malattie sessualmente trasmissibili: proteggiamoci!

L'estate è il tripudio delle avventure di una notte. Ma troppo spesso tendiamo a dimenticare o sottovalutare i rischi che si corrono con le malattie sessualmente trasmissibili: per evitarli basta davvero poco

di Redazione GirlPower 21 luglio 2010

A cura della D.ssa Chiara Foti


Uno sguardo di intesa, un bacio rubato, una carezza. Ed è fatta. Il gioco eccitante del corteggiamento ha avuto inizio e l’esito spesso inevitabile è un incontro sessuale occasionale e passionale con un partner appena conosciuto. Questo è il copione che vede come protagonisti adolescenti e ragazzi che si incontrano e si conoscono nei locali, alle feste di amici, in vacanza. E l’estate diventa complice ed amplifica, spesso, il desiderio di socializzare e di intraprendere nuove avventure. E fin qui sembra tutto normale ed estremamente accattivante.

Il rischio, purtroppo, è quello di fare esperienza non solo di eccitanti sensazioni erotiche e di stimolanti incontri estivi, ma di imbattersi in spiacevoli e pericolose malattie che si trasmettono attraverso i rapporti sessuali, se non protetti. La cattiva informazione che dilaga, l’inesperienza che spesso caratterizza i primi incontri sessuali e talvolta la falsa credenza di essere intoccabili e quasi immuni (“Non è possibile che capiti proprio a me!!”), porta i giovani ad approcciare al sesso con superficialità ed incoscienza.

malattie-sessuali-2Si crede che il coito interrotto basti a tutelarsi da qualsiasi contagio, si pensa erroneamente che mettere il preservativo poco prima di eiaculare ci preservi dal prenderci virus ed infezioni, si crede che la pillola sia un anticoncezionale che protegge la donna dalle malattie sessuali oltre che da gravidanze indesiderate; queste sono solo alcune delle false convinzioni che i ragazzi, ma purtroppo anche gli adulti, associano al sesso e che li deresponsabilizzano dall’assunzione di una sana ed adeguata educazione sessuale. E l’intimità diventa un gioco pericoloso.

Le malattie sessualmente trasmissibili (MTS), di cui le più comuni sono il Papilloma Virus, la Gonorrea, la Sifilide, la Clamydia, fino al virus dell’Hiv e dell’Epatite, sono anche conosciute come malattie veneree perché storicamente associate a Venere, la dea dell’amore; è il far l’amore, infatti il veicolo prescelto da questa tipologia di malattie infettive che si trasmettono principalmente per contatto diretto in occasione di un rapporto sessuale “a rischio”. Tale rapporto, lo si definisce a rischio perché non protetto e può riferirsi sia ad incontri sessuali con partner occasionali ma, anche, a rapporti consueti con un partner stabile che abbia avuto a sua volta, un rapporto a rischio. Questo, purtroppo, rappresenta un aspetto che complica la trasmissione di tali malattie poiché la fiducia che, in modo legittimo, viene riposta in una relazione stabile e duratura, non prevede il controllo delle condizioni di salute del proprio partner.

Le malattie veneree sono provocate dalla trasmissione di batteri, virus, parassiti o funghi tramite il contatto delle mucose genitali o attraverso liquidi organici infetti come il liquido seminale e la saliva. L’aspetto più preoccupante che le rende subdole, è il fatto di essere spesso asintomatiche oppure con sintomi difficilmente chiari ed univoci, una caratteristica che ne complica il riconoscimento rendendole un “killer silenzioso”.

Inoltre, sebbene una volta riconosciute possano essere curate facilmente, il ritardo nella diagnosi e la trascuratezza nella terapia possono portare a gravi conseguenze, fino alla sterilità sia nell’uomo che nella donna. Di fronte ad un quadro clinico così importante e complicato, però, sembra che l’unica arma efficace che abbiamo a disposizione sia l’utilizzo intelligente del preservativo, una soluzione semplice, un metodo anticoncezionale a barriera che ci tutela dal contagio, senza però privarci del piacere di un gratificante incontro sessuale.

Perché un altro mito che va sfatato, oltre a quello dell’onnipotenza dell’uomo, è quello che fa credere che l’orgasmo risulti penalizzato dall’uso del profilattico!

La prevenzione, quindi, come unica forma di cura, e di piacere responsabile. Allora, vale davvero la pena rischiare di incappare in una spiacevole malattia venerea solo perché frenati dalla pigrizia o dall’imbarazzo di tirar fuori un profilattico di fronte ad un estraneo durante un incontro amoroso? Sono certa, invece,che valga la pena di rischiare di essere considerati dei grandi amatori, sì, ma anche intelligenti.

Contatti:
D.ssa Chiara Foti - chiara.foti@arpesonline.it
Sito web:www.arpesonline.it

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Commenti

laura123 lunedì, 30 maggio 2011

Sono nuova aiutoooo!!!

Ho bisogno di aiuto al più presto e non so dove postare scusatemi ... cmq ho un problema grande ... dopo un rapporto avuto con il mio raga ho avvertito prima bruciori intimi forti per 5 giorni ed ora ho anche gonfiori al lato sinistro schiena e pancia ke mi porta dolori forti ... Penso sia qualkosa di infiammato ? :( rispondetemi al piu presto per favore perchè non ho intenzione di visitare un mediko visto ke mi amadre nn sa niente dei rapporti che hoi con il mio ragazzo...e non vogli odirle niente!risp al piu prestooooo grz..

n° 1
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