Eiaculazione precoce: parla l'esperto
Intervista al Dottor Vincenzo Puppo, sessuologo e autore di diversi libri, sull'argomento scottante dell'eiaculazione precoce. E se bastasse cambiare punto di vista?
A cura di Antonella Marchisella
In questi giorni gli urologi discutono di eiaculazione precoce e soprattutto si parla dei possibili farmaci da utilizzare. Di parere contrastante è però il medico-sessuologo Vincenzo Puppo, secondo il quale sarebbe sempre auspicabile partire da una buona educazione sessuale più che da una risoluzione farmacologica del problema, specificando che il farmaco va utilizzato solo ed esclusivamente nel caso di patologie organiche e valutando ampiamente e dettagliatamente caso per caso.
Dott. Puppo, che cosa significa nello specifico "eiaculazione precoce"?
Ci sono diverse definizioni scientifiche di eiaculazione precoce, per riassumerle, in genere prendono in considerazione il tempo, in genere breve (circa un minuto, o meno di uno/due minuti), che occorre all’uomo per arrivare all’eiaculazione durante il rapporto pene-vagina (incapacità a ritardare l’eiaculazione; l’eiaculazione c’è prima che la persona lo desideri; in tutte o quasi tutte le penetrazioni vaginali), e di conseguenza la partner non ha l’orgasmo (quindi queste definizioni prendono per ora in considerazione solo il rapporto eterosessuale), cioè l’eiaculazione precoce sarebbe la “causa” del mancato orgasmo femminile (con le conseguenze psicologiche negative che comporta: frustrazione, disagio, stress, fastidio, tendenza a evitare i rapporti sessuali, difficoltà interpersonali, ansia da prestazione, ecc).
Quali sono le cause di questa problematica?
Ci sarebbe prima da chiarire se è un “problema” o una “malattia”: è sottinteso che stiamo parlando dell’eiaculazione precoce non dovuta a patologie organiche, in questo caso infatti devono essere prima prese in considerazione le cause e la terapia della malattia che l’ha provocata, che non sono di competenza del sessuologo, ma dell’urologo/andrologo/medico (spesso il sessuologo non è un medico…). Voglio dire che se un ragazzo/uomo si masturba, l’eiaculazione precoce in pratica non esiste perché l’obiettivo, l’orgasmo maschile, è sempre ottenuto, inoltre fino a pochi decenni fa, anche durante il rapporto vaginale l’eiaculazione “precoce” non comportava “disagi” all’uomo perché non era essenziale l’orgasmo femminile per un “buon” rapporto sessuale… e c’era il “dovere coniugale” (che ora, scandalosamente, i sessuologi stanno ripristinando con la "soddisfazione" sessuale con o senza orgasmo femminile...)… Il “problema” è sorto dopo la “rivoluzione sessuale”: tra virgolette perché una vera rivoluzione sessuale per le donne non c’è stata, perché riguardava solo il rapporto vaginale, e con la pillola contraccettiva era possibile avere liberamente rapporti sessuali senza più responsabilità procreative per l’uomo, ma dal punto di vista del piacere femminile non è cambiato niente! Quindi adesso l’uomo è “obbligato” a dare piacere alla partner durante il rapporto “completo”, il rapporto pene-vagina, e di conseguenza sono nati i veri problemi perché viene considerato normale qualcosa che non esiste, cioè che la vagina possa scatenare un orgasmo: tutti i sessuologi sanno dagli anni ’60, quindi prima della “rivoluzione sessuale”, che l’orgasmo femminile non è causato dalla vagina, ma dagli organi erettili femminili (clitoride, piccole labbra, bulbi del vestibolo, corpo spugnoso dell'uretra), e che l’orgasmo “vaginale” (che una minoranza di donne affermava di provare e usavano/usano il termine "orgasmo vaginale" perché era quello il termine che viene loro spiegato dai sessuologi/psicologi che deve essere usato...) era causato sempre dalla stimolazione degli organi erettili che la circondano (la Shire Hite negli anni ’70 con il suo libro, Il primo rapporto Hite, tradotto anche in Italiano, divulgò come queste donne riuscivano in modi diversi ad aumentare l’eccitazione e la stimolazione indiretta del clitoride durante la penetrazione…), ma nonostante la fisiologia sessuale femminile fosse conosciuta, non è stata divulgata dai mass-media, per cui i ragazzi/uomini (e di conseguenza anche le ragazze/donne) pensano che il rapporto “completo” è quello con l’orgasmo “vaginale”, che invece non esiste! Una vera rivoluzione sessuale ci sarà quando sarà divulgata in modo scientifico la sessualità femminile, cioè divulgata dal punto di vista del piacere femminile e non dal punto di vista riproduttivo.
Se invece il significato di “rapporto sessuale completo” fosse “orgasmo per entrambi i partner con o senza il rapporto vaginale”, l’eiaculazione precoce sarebbe considerata ancora un “problema”?
Le disfunzioni orgasmiche femminili, le ansie da prestazione riguardo il rapporto vaginale (quindi anche l’eiaculazione precoce), possono essere risolte prima di tutto con una corretta educazione sessuale (educazione a fare l’amore, a dare e ricevere piacere). Infine è bene ricordare che una eiaculazione "precoce" è fisiologica nei ragazzi nei loro primi approcci sessuali: l'importante è insegnare ai ragazzi come controllare l'eiaculazione con la masturbazione, con una corretta educazione sessuale, anche se la durata del rapporto vaginale non è importante per il piacere femminile (non esiste l'orgasmo vaginale: vedi anche i precedenti articoli di Antonella Marchisella in Girlpower)... Dal mio libro del 2005: "Bisogna spiegare bene ai ragazzi/e che con le mani, con le labbra, con la bocca, possono fare l’amore, quindi eccitarsi e godere, per tutto il tempo che desiderano: non esiste un “periodo refrattario” per i baci e le carezze!"
Che tipo di farmaci vengono consigliati per la risoluzione di questo problema?
La risposta a questa domanda va data dopo i necessari controlli medici e dopo aver capito la malattia organica sottostante, i farmaci vanno dati solo sotto controllo medico e se necessari: ma ripeto i sessuologi spesso non sono medici, quindi non possono prescrivere farmaci! Dal mio punto di vista, del sessuologo, la prima cosa che conta è la prevenzione con una corretta educazione sessuale.
La donna, in un certo qual modo, può essere co-responsabile di questo problema?
Come abbiamo visto, questo “problema” esiste praticamente solo durante il rapporto vaginale, quindi è possibile che poi si instaurino anche “problemi” nella coppia (se a un certo punto ci si chiede chi sia veramente il “responsabile”: l’uomo o anche la donna…) causati dall’errata convinzione dell’esistenza dell’orgasmo vaginale, ma come abbiamo detto il significato di rapporto sessuale completo deve cambiare.
Esistono nuovi farmaci?
In conclusione, il “nuovo” vero farmaco è una corretta educazione sessuale, con la definizione di rapporto sessuale completo = orgasmo per entrambi i partner sempre, con o senza il rapporto vaginale, anche e soprattutto la “prima volta” (distinguere tra “primo rapporto vaginale” e “prima volta che si fa l’amore”) e dopo la menopausa, e in gravidanza; e con la stimolazione contemporanea del clitoride durante il rapporto vaginale/anale è possibile "l'orgasmo femminile" (questo è il termine scientifico corretto!) in tutte le donne e ad ogni età (chiaramente, anche per questo, la masturbazione femminile è importante).
Vincenzo Puppo Medico – Sessuologo Centro Italiano di Sessuologia





Lica pezzoli
Io credo sia quasi escusivamente una questione di testa. La mia ragazza raggiunge l'orgasmo anche quando le tocco i capezzoli. Non sempre chiaramente, dipende dalle circostanze e poi in un certo senso la conosco e so come fare. L'orgasmo vaginale esiste sì, ma parte molto dalla testa anche quello...
R: Lica pezzoli-vedi gli altri articoli di Antonella Marchisella ecc.
L’argomento principale dell’articolo è l’eiaculazione precoce…
Per l’orgasmo vaginale, per favore, vedi/vedete gli altri articoli di Antonella Marchisella (e i commenti con le mie repliche…) e il video su come è stato inventato da Freud in youtube/newsexology e il libro della Shere Hite “il primo rapporto Hite”, Bompiani…
Comunque, tu scrivi: “Io credo sia quasi escusivamente una questione di testa” “L'orgasmo vaginale esiste sì, ma parte molto dalla testa anche quello...”
Sei psicologo/sessuologo?...: le tue frasi infatti servono solo (oltre a creare ansie/complessi di inferiorità ecc. alle donne…: per questo è importante divulgare che se la stragrande maggioranza delle donne non ha un orgasmo con la penetrazione NON sono anormali e NON è “colpa” loro…) ad aumentare i “clienti” per loro…
La domanda più importante è sempre la stessa: TUTTE le donne hanno o no il diritto all’orgasmo sempre quando fanno l’amore?... Vedi la definizione di rapporto sessuale completo = orgasmo sempre per entrambi i partner CON o SENZA il rapporto vaginale… (quindi vale per TUTTI gli esseri umani… e non importa più l’orientamento sessuale… non devono più esistere persone di serie A e B…)…
esiste...esiste
Secondo wikipedia l'orgasmo vaginale esiste!non so, fate voi:)
sono il mio sogno!
A me piacciono tantissimo i piedi femminili, sono il mio sogno, adesso ho 25 anni, ma fin da ragazzino il mio sogno è stato una ragazza che mi pratica il footjob, cioè mi da il piacere con i piedi, come mi piacerebbe, poi il bello di tutto questo è che sbavo e mi eccitano anche i piedi di mia sorella, ma purtroppo lei è appunto mia sorella e quindi me lo devo tolgliere dalla testa di pensare ai suoi piedi in quel senso. Purtroppo non sono fidanzato e vorrei tanto incontrare l'amore e sperare che la mia ragazza non avesse problemi a praticarmi il footjob, come mi piacerebbe, sarebbe il mio sogno. Sarebbe il mio sogno che oltre a fidanzarmi, alla mia ragazza piacerebbe anche darmi il piacere così, come mi piacerebbe, lei che mi fa stendere comodo da qualche parte, che si toglie le scarpe e si sfila lentamente le calze per farmi eccitare, poi si siede di fronte a me, pronta a farmi godere con i suoi piedi, io con il cuore in gola e un pisellone enorme, poi mi mette il piede sul pisello e io provo una gran goduria, me lo liscia buono e meglio con i piedi, me lo prende tra le dita, me lo stira con la pianta del piede e io AHHHHHHHHHHHHHHHHHH, provo una goduria alle stelle e poi il mio pisellone esplode di sperma PUFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFF Sarebbe bellissimo, se c'è una ragazza che vuole realizzare questo mio sogno mi dia un suo contatto o recapito! Ciao!
RE-Laura- vedi il mio commento sotto alla fine...
"Ovvio che tutte le donne abbiano il diritto."
Certo che TUTTE le donne hanno il DIRITTO all'orgasmo!!! Grazie per averlo scritto!!!...
"mi sembra lei che la castra"
Incredibile affermazione!!! NO comment!!!... (e ti consiglio di leggere il mio articolo specialistico pubblicato sul Journal Sexual Medicine, contro le mutilazioni genitali femminili....!!!... ma davvero non ti rendi conto di quello che stai scrivendo???...
Per il resto vedi il commento/risposta/chiarimenti per te, che ho inserito sotto alla fine... anche se qui si parla di eiaculazione precoce!!!...
RE-dark-scusa, ma che differenza fa se si chiama “orgasmo femminile”?
L’articolo qui è sull’eiaculazione precoce…. E ci sono già due articoli di Antonella sull’orgasmo “vaginale” (oltre i video in youtube/newsexology)… Comunque, scusa, ma nessuno mette in discussione l’orgasmo della tua ragazza: io sono felice per voi! Ma per te TUTTE le donne hanno o no il diritto all’orgasmo sempre quando fanno l’amore?... Se invece di orgasmo “vaginale” (tra “: vedi gli altri articoli…) si chiama orgasmo femminile, cosa cambia?... Tu scrivi: “…durante il rapporto è importante anche la posizione…”: questo dovrebbe fare riflettere su quanto è importante la stimolazione degli organi erettili femminili circostanti…: la vagina dal punto di vista anatomico non può scatenare un orgasmo, lo sanno tutti…, tra l’altro sarebbe un orgasmo “a tempo”: cioè solo dalla pubertà alla menopausa (dopo la mucosa vaginale, ecc., va progressivamente in atrofia…)!!??... Tornando all’articolo, ci si dovrebbe chiedere invece se l’eiaculazione precoce è davvero una malattia perché il pene in vagina non fa in tempo a scatenare un orgasmo “vaginale”???... Perché non si spiega ai ragazzi (oltre l’importanza della masturbazione…) che dopo un primo orgasmo non è vero che non si può fare niente!!?? Si può invece continuare a fare l’amore, con orgasmi alla partner con baci e carezze, inoltre così è più facile rieccitarsi e aver di nuovo un ulteriore erezione con anche un altro rapporto vaginale che dura sempre di più dopo la “prima”, ma è imparante chiaramente anche imparare a stimolare contemporaneamente il clitoride in tutte le posizioni!!!...
R: RE-dark-scusa, ma che differenza fa se si chiama “orgasmo femminile”?
Ovvio che tutte le donne abbiano il diritto. Ripeto, perchè mette in boccaparole che non son nostre? Anzi mi sembra lei che riduca la possibilità della donna di provare piacere, mi sembra lei che la castra. Non cambia nulla se si chiama orgasmo femminile, purchè sia chiaro che l'orgasmo clitorideo è una cosa e quello vaginale (che esiste) è un'altra.
Mi perdoni la volgarità, ma il pene del mio uomo e di quelli che ho avuto fa in tempo a scatenare un orgasmo vaginale (o femminile come vuole chiamarlo lei) e non solo uno! Tutto sta nel saper controllare la propria sessualità e interessarsi alla felicità del partner prima di tutto. Nulla in contrario con il petting, i baci e le carezze. Anzi.
La vagina, torno a ripetere, può scatenare un orgasmo. Perchè la zona è molto sensibile e più il lingam va in profondità, più aumeta il piacere. Se lo faccia dire da una donna. Non una, qui siamo in tante, allibite dal suo articolo.
Ancora saluti