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Coito interrotto: ecco perchè non è sicuro

I dati statistici parlano chiaro: un adolescente su due utilizza il coito interrotto nei rapporti sessuali. Scopriamo di che si tratta e perchè va evitato a tutti i costi.

La retomarcia, il salto della quaglia e chi più ne ha più ne metta. Sono tanti gli appellativi con cui i giovani si riferiscono al famigerato coito interrotto ma sono ancora di più quelli che lo praticano, mettendo a serio rischio la loro salute nonchè la possibilità di vivere un rapporto sessuale responsabile e consapevole.

Come funziona la "tecnica" del coito interrotto? E' piuttosto semplice: consiste nella ritrazione del pene durante il rapporto qualche istante prima dell'eiaculazione in modo tale che gli spermatozoi non possano raggiungere e fecondare l'ovulo femminile.

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 Detta così sembra una situazione idilliaca: protezione dal rischio della gravidanza, nessuna barriera di lattice a smorzare il piacere e nessun contraccettivo ormonale a farci mettere su kili e cellulite. Ma è davvero così? Purtroppo no. Chiariamolo una volta per tutte: il coito interrotto non è un metodo contraccettivo e comporta più rischi e problemi di quanto non lo faccia indossare il preservativo. Vediamo quali sono i motivi principali per cui questa tecnica amata dai giovanissimi è da evitare ad ogni costo.

Si affida esclusivamente all'autocontrollo maschile. Affidare la nostra sicurezza alla forza di volontà di un uomo è di per se un errore, figuriamoci in una situazione in cui si trasformano da creature pensanti (più o meno) in animali guidati dalle loro parti basse. Non fidatevi del loro "stai tranquilla", il più delle volte è solo un modo per evitare la "costrizione" del profilattico ed è davvero molto difficile riuscire a controllarsi e abbandonare i giochi in tempo. La posta in gioco è troppo alta per rischiare.


Non protegge dalle malattie a trasmissione sessuale. Per le gravidanze può anche avere un margine di sicurezza (intorno al 60%) ma dalle MTS non si scampa: o si utilizza il preservativo o il rischio del contagio è al 99%. Non deve bastarvi lo spergiuro del vostro partner sulla sua presunta salute. Quasi nessun ragazzo si sottopone spontaneamente al test per l'HIV e a meno che non abbiate un documento medico che certifica la sua buona salute non potrete essere sicure che non ne sia affetto.



Causa disturbi fisici e psicofisici sia all'uomo che alla donna. Non serve certo un genio per capire che interrompere un rapporto sessuale sul più bello non sia ne piacevole dal punto di vista psicologico ne sano da quello fisico. Nel primo caso la donna sarà perseguitata dall'ansia che il suo compagno non si "sposti" in tempo e dunque faticherà a rilassarsi e a raggiungere l'orgasmo mentre l'uomo preoccupato per lo stesso motivo potrebbe riscontrare impotenza o eiaculazione precoce. 

Nel secondo caso la donna potrebbe soffrire di fitte al basso ventre e dolori pelvici dovuti alla difficoltà nel raggiungere l'orgasmo e l'uomo di disturbi prostatici causati all'interruzione dell'eiaculazione.

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Le perdite preiaculatorie bastano alla fecondazione. In pochi lo sanno ma il liquido seminale che serve alla lubrificazione del pene e che fuoriesce in piccole quantità prima dell'eiaculazione vera e propria contiene spermatozoi sufficenti alla fecondazione e non essendo queste perdite soggette al controllo dell'uomo non è possibile evitarne la fuoriuscita.

Insomma ragazze, potremmo essere più chiare? No preservativo no party!