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Ciclo abbondante: non sottovalutiamolo

In Italia una donna su cinque soffre di flusso abbondante e si rassegna a sopportare numerosi fastidi e disagi. Eppure il problema può essere risolto: parliamone sempre con il medico

A cura di Anastasia Meloni

Il ciclo abbondante è un problema per tante di noi. Per la precisione il 20% delle donne italiane soffre di questo disturbo, il cui nome scientifico è ipermenorrea. Troppo spesso sottovalutata, l'ipermenorrea si rivela un problema che va a minare la qualità della vita.

Qualche esempio? Molte non riescono a fare sport, evitano di andare al mare o sono perseguitate dall'incubo di dover cambiare l'assorbente spessissimo. Tutta una serie di disagi e fastidi che influenzano persino la vita sociale e relazionale, e che alla lunga finiscono per essere considerati inevitabili.
E non finisce qui: un ciclo troppo abbondante può provocare anche forti dolori, spossatezza, calo della concetrazione e del desiderio. Nei casi peggiori si arriva a parlare persino di anemia e depressione.


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Altro dato importante: sono proprio le più giovani a soffrire maggiormente di ipermenorrea. Secondo i dati raccolti dalla Sigo, infatti, il flusso abbondante interessa nel 75% dei casi ragazze sotto i 20 anni. E molto spesso il problema viene accusato sin dalla comparsa delle prime mestruazioni.

Ma il problema vero è che il disagio provocato da un flusso abbondante viene troppo spesso sottovalutato. Poche di noi sanno che il problema può essere risolto. Si pensa invece che sia un fastidio che bisogna sopportare. Spesso e volentieri non se ne parla neanche col medico, o peggio capita anche che lo si faccia, ma che il medico risponda che non c'è nulla da fare.


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Ma da cosa dipende il ciclo abbondante? Nella quasi totalità dei casi si tratta di un problema ormonale, che può essere risolto tramite una pillola pregestinica o contraccettiva, coadiuvata da un antiemorragico. Oppure il flusso eccessivo può essere la spia di un problema più grave, come ad esempio un fibroma. Viene da sè che proprio per questo è assolutamente necessario rivolgersi a un medico.

Ma andiamo a vedere con dovizia di particolari quali sono le cause dell'ipermenorrea:
Immaturità ormonale: è un problema che interessa in genere le giovanissime. Quando l'orologio biologico non è ben calibrato possono presentarsi delle alterazioni del ciclo. Con lo sbilanciamento degli ormoni l'endometrio (membrana interna dell'utero) si ispessisce e provoca un'alterazione del flusso mestruale. Questa situazione si risolve in genere grazie a dosaggi ormonali, sotto forma di pillola contraccettiva, magari in cicli brevi. Tutto questo ovviamente dopo adeguata visita specialistica ed esami clinici.


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Stress e dimagrimento: anche i momenti di forte stress fisico o mentale, come può esserlo anche un dimagrimento improvviso, provocano gravi squilibri all'assetto ormonale. Le irregolarità del ciclo mestruale, e in particolare l'ipermenorrea non sono che un segnale che il nostro corpo ci lancia come reazione allo squilibrio che si viene a creare. Si tratta di problematiche che si evidenziano soprattutto nella fascia d'età tra i 20 e i 35 anni.
Anche in questo caso una dei rimedi più efficaci è rappresentato dalla pillola anticoncezionale, spesso coadiuvata da psicoterapia (quando è il caso) e da antiemorragici.

Premenopausa: tra i  40 e i 50 anni non è raro che accada che il ciclo arrivi senza che si sia verificata l'ovulazione, cosa che determina l'ispessimento del tessuto dell'endometrio e quindi un flusso più abbondante. Se il medico diagnostica un problema del genere si opta in genere per un dispositivo intrauterino a rilascio di progestinico. Questo dispositivo, inserito tramite la vagina dal medico, serve a riportare la situazione alla normalità, e in genere ha totale efficacia nel giro di un anno. 


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Presenza di Polipi o fibromi: il flusso abbondante può essere una spia della presenza di polipi o fibromi uterini. Questo può verificarsi generalmente dopo i 40 anni.

In conclusione, se avete un ciclo troppo abbondante che vi crea tanti fastidi non sottovalutate la situazione e rivolgetevi al ginecologo.

Alimentazione
Se si soffre di flusso abbondante anche l'alimentazione può darci una mano. Per cercare di limitare i danni nei giorni prossimi al ciclo è meglio seguire un'alimentazione ricca di ferro (carni rosse, legumi) e affaticarsi il meno possibile.  


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Sembra, inoltre, che alcuni alimenti favoriscano il flusso sanguigno più di altri. Secondo i nutrizionisti, esiste un nesso tra mestruazioni e cibo. Molti alimenti contengono salicilati naturali, ovvero il principio attivo contenuto nell’aspirina ed utilizzato proprio per fluidificare il sangue. Dunque, sarebbe meglio evitarli durante il ciclo mestruale.

I frutti più ricchi di queste sostanze sono il ribes, il lampone, l’uva passa, la mandorla, l’albicocca, l’arancia e l’ananas, mentre tra le verdure ci sono l’indivia, il radicchio e le zucchine. Volendo quindi stilare una ipotetica “dieta del ciclo”, è opportuno scegliere alimenti senza salicilati come i carciofi, il sedano, la lattuga, i finocchi, i piselli, i funghi porcini, le pere e le castagne. Naturalmente questi cibi vanno consumati qualche giorno prima dell’arrivo del ciclo, ma senza aspettarsi risultati rivoluzionari perchè per poter avere davvero un effetto anticoagulante bisognerebbe mangiarne quantità enormi.

Fonti: Leiweb / http://www.benessereblog.it