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Assorbenti interni: tutto quello che dovete sapere

Non avete mai usato assorbenti interni? Siete perplesse per tanti motivi? Oppure li usate ma avete ogni tanto dubbi al riguardo? Ecco tutte le informazioni utili sui tamponi: come sono fatti, come si usano, quali sono i rischi e come vanno evitati

Per molte sono sinonimo di libertà nel suo senso più concreto e letterale. Per qualcun'altra rappresentano ancora un tabu. L'assorbente interno, conosciuto anche come tampone, è la risposta risolutiva alle piccole scomodità e agli inconvenienti provocati dal ciclo mestruale e dalla conseguente necessità di indossare un assorbente.

La comodità dell'assorbente interno è impagabile: indossandolo di fatto è come se non avessimo più il ciclo. Ma allora perchè tanti dubbi e diffidenze? Forse semplicemente per il fatto che questo tipo di assorbente è, appunto, interno. E specie se si è alle prime armi, si avverte la difficoltà nell'inserire un corpo estraneo in una zona così intima e delicata del proprio corpo. E molte di noi, specie in giovanissima età, non hanno molta confidenza col proprio corpo, e in generale con i propri genitali interni. Eppure per usare gli assorbenti interni senza timori basta averci un minimo di confidenza e rispettare alcuni accorgimenti igienici.



Assorbenti interni: tutto quello che dovete sapere


Un po' di storia
Il tampone, almeno concettualmente, nasce nell'800, ma all'epoca veniva usato per tamponare le ferite di guerra provocate da pallottole. Solo nel 1929 il medico americano Matthew Martin ebbe l'idea di usarlo per il ciclomestruale femminile. Il brevetto venne depositato nel 1931 dallo stesso Martin: il primo assorbente interno era già dotato di applicatore e cordicella, proprio come quello di oggi. Il prodotto venne messo in commercio per la prima volta nel 1936 proprio dalla Tampax, l'azienda tuttora leader nel campo. Nel 1974, ad opera del dottor Kermit E. Krantz, venne brevettata la versione definitiva del tampone come lo conosciamo oggi, vale a dire dotato di una consistenza espandibile.

Come è fatto un assorbente interno
L'assorbente interno è fatto di fibre di cellulosa, di viscosa o di cotone. Ha la forma di un piccolo cilindro con la punta arrotondata, mentre le dimensioni possono variare a seconda della tipologia e del potere di assorbenza. Sono dotati di una cordicella che deve restare esterna, e che serve a rimuoverli. Alcuni tipi sono dotati di applicatore.


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Come mettere l'assorbente interno
Prima di maneggiare l'assorbente interno ricordate sempre di lavarvi accuratamente le mani. Quindi togliete dalla confezione l'assorbente e procedete con l'inserimento. Le prime volte vi sembrerà un po' strano o difficoltoso: sappiate che bastano poche applicazioni per prenderci confidenza. Se siete alle prime armi la parola d'ordine è comunque una sola: rilsassatevi! Zero ansie e zero tensioni.

La posizione ideale per inserire il tampone è in genere in piedi, con le gambe lievemente divaricate e i muscoli rilassati. Comunque con un po' di pratica potete trovare per conto vostro la posizione che vi è più congeniale. Un altro consiglio utile per chi è alle prime armi è scegliere il tampone dotato di applicatore. Si tratta di un tubicino fatto di carta o di plastica che contiene al suo interno il tampone. E' costituito da due sezioni tubolari di cui una più stretta. Una volta inserito in vagina l'applicatore, con la parte dell'applicatore più larga rivolta verso l'alto, la parte più stretta si preme come se fosse una siringa: questo movimento serve a "svuotare" l'applicatore del tampone, che va a posizionarsi correttamente in vagina.

Quando avrete maggiore dimestichezza potete optare anche per i tamponi senza applicatore: questi vanno posizionati in vagina direttamente con le dita. C'è addirittura che li trova, paradossalmente, più pratici rispetto all'applicatore. Insomma si tratta di una questione molto soggettiva.


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Togliere il tampone è ancora più semplice: basta divaricare lievemente le gambe e tirare in maniera delicata ma decisa l'apposito cordoncino per estrarlo.
Nel giro di pochissimo tempo e con un po' di pratica l'applicazione del tampone diventa un gioco da ragazze. L'unica cosa a cui dovete fare attenzione è lasciare all'esterno la cordicella.

I vantaggi
I punti forti del tampone sono indiscutibili. Di fatto è come non avere le mestruazioni. Si può indossare qualsiasi tipo di indumento senza temere antiestetici segni, si può fare qualsiasi tipo di attività fisica con totale libertà di movimento, e si può usare anche al mare o in piscina.
Eliminato anche il problema cattivi odori dovuti all'ossidazione del sangue, per il semplice fatto che il sangue non defluisce all'esterno del corpo e non ristagna come accade con l'assorbente esterno. L'uso dell'assorbente interno allevia anche fastidi come irritazioni e pruriti causati dallo sfregamento con l'assorbente esterno.


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Rischi, controindicazioni e precauzioni
L'assorbente interno è comodissimo, ma non dimentichiamo che stiamo parlando di una parte del nostro corpo delicatissima, specie durante il ciclo mestruale. Per non avere problemi di alcun tipo (dalle più banali irritazioni fino alle più gravi infezioni), è necessario rispettare strettamente una serie di accorgimenti e regole igieniche.

-Lavarsi sempre le mani prima di maneggiare un tampone per non introdurre batteri all'interno della vagina. Ancora meglio se si evita di introdurre le mani all'interno, usando un assorbente con aplicatore.

- Non indossare il tampone troppo a lungo. Il limite massimo è di 8 ore, ma si consiglia di indossarlo abitualmente per massimo 6 ore. Comunque sia anche il tempo massimo per l'uso di un tampone può variare a seconda della tipologia che avete acquistato, ed è indicato sulla confezione: leggetela sempre attentamente! Un'altra regola empirica: se notate che il cordino è intriso di sangue vuol dire che il tampone è saturo e va sostituito.


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-Evitare di in usare tamponi con potere di assorbenza troppo elevato: scegliete sempre la tipologia che soddisfa appena le vostre esigenze. Ricordate che non c'è alcuna controindicazione, al contrario, nell'usare una tipologia di tampone con potere assorbente inferiore alle vostre esigenze: basta sostituirlo più spesso.

-Non indossate il tampone se non avete le mestruazioni, ad esempio per raccogliere perdite di altro tipo o perchè pensate che stia per arrivarvi il ciclo. Come minimo rischiate una brutta irritazione.


-Cercate di non utilizzare unicamente assorbenti esterni, ma alternateli all'uso di quelli esterni. Soprattutto durante la notte evitate il tampone, ed approfittatene per usare l'assorbente esterno.

-Attenzione alle allergie: come abbiamo detto sopra i tamponi sono fatti di fibre di viscosa, di cotone o cellulosa (rayon). Se siete allergiche a questi materiali evitate assolutamente di usare assorbenti interni.

-Una voce a parte merita la Sindrome da Shock Tossico, nota come TSS. Si tratta di una malattia rarissima (si manifesta in una donna su 100.000) che è collegata all'uso di assorbenti interni, è provocata da una infezione batterica, è piuttosto grave e in casi estremi può portare anche alla morte. I sintomi si presentano durante il ciclo o subito dopo e sono: febbre alta, eritemi, irritazioni cutanee, svenimenti, vertigini, diarrea. Se accusate uno o più di questi sintomi non sottovalutateli: smettete subito di usare il tampone e rivolgetevi immediatamente a un medico.


Assorbenti interni e Sindrome da Shock Tossico


Curiosità e domande frequenti

E' possibile che il tampone si "perda"?
E' impossibile. Anche se il tampone è così piccolo che non lo sentite, sappiate che la vostra vagina ha dimensioni circoscritte, e il tampone resta comunque al suo posto, anche perchè tra l'altro sono i  muscoli stessi della vagina a trattenerlo lì dov'è. Ovviamente può aiutarvi molto l'accorgimento di lasciare sempre all'esterno la cordicella che serve ad estrarlo.

Il tampone può fuoriuscire senza che ce ne accorgiamo?
Anche questo è impossibile se il tampone è stato inserito correttamente, perchè viene tenuto fermo dai muscoli della vagina.

Il tampone può ingrandire la vagina?
Assolutamente no.


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Si possono usare anche se si è vergini? Possono far perdere la verginità?
I tamponi possono essere usati senza controindicazioni anche se si è vergini. E soprattutto, non fanno perdere la verginità! Questo per il semplice fatto che l'imene possiede di per sè un'apertura che permette il passaggio del ciclo mestruale, e il tampone va a posizionarsi proprio in corrispondenza di quest'apertura. Inoltre si tratta di un oggetto troppo piccolo e morbido per intaccarlo.

Cosa fare il se cordino si rompe?
Niente panico, non è successo nulla di irreparabile. Accovacciatevi, rilassatevi, e tirate fuori il tampone con le vostre dita. Se proprio non ci riuscite (magari per colpa del nervosismo) rivolgetevi al ginecologo.



UN SERVIZIO FOTOGRAFICO SUL CICLO


Si può fare la pipì mentre si indossa un tampone?
Assolutamente si, non c'è il minimo problema, e non c'è bisogno di cambiare il tampone quando si fa pipì. L'unica cosa a cui potete
fare attenzione è cercare di non bagnare il cordoncino.

Un assorbente interno può soddisfare sessualmente?
A molti sembrerà un'idiozia, ma tante persone, per lo più uomini, si pongono interrogativi simili. Ovviamente si tratta di dubbi totalmente infondati: un tampone non è un vibratore e non può essere neanche lontanamente paragonato al pene!

L'uso di assorbenti interni può favorire la candida?
La comparsa di candidosi e l'uso di tamponi non sono collegati. Di certo è consigliabile evitarne l'uso quando si ha la candida per il banale fatto che l'infezione spesso è accompagnata da pruriti e dolori interni, e il tampone può peggiorare questi fastidi.

Informazioni tratte da:
Tampax.it
Young Women's Health