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Via libera alla pillola abortiva. Sei d'accordo?

Parere favorevole dalla commissione tecnico scientifica per renderla disponibile in Italia utilizzabile solo in ospedale

di Emanuela Cerri 27 febbraio 2008

pillolaE' stato compiuto il primo passo verso la commercializzazione in Italia della pillola abortiva Ru486. La commissione tecnico-scientifica (Cts) dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha dato il proprio parere favorevole alla richiesta di autorizzazione al commercio, attraverso la procedura di mutuo riconoscimento (che coinvolge anche altri Paesi europei), per la Ru486.

Le polemiche, come sempre quando si parla di questi argomenti, si sprecano. Da una parte la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) che ha approvato l'utilizzo della Ru486, mentre l'Associazione dei medici cattolici sostiene che il farmaco sia nocivo alla salute delle donne.

La domanda di autorizzazione al commercio della pillola era stata avanzata a fine novembre dalla Exelgyn, la ditta farmaceutica francese produttrice del farmaco. Si tratta del primo passo sulla strada che potrebbe rendere la Ru486 disponibile in Italia, come farmaco utilizzabile esclusivamente in ospedale, e dunque classificato in fascia H.
Resta però un problema grosso da risolvere, in quanto la Ru486, deve essere somministrata in aggiunta a un altro farmaco, il misoprostolo, che è autorizzato in Italia esclusivamente come gastroprotettore e non per uso ginecologico. Dunque, spetterà alla Cts decidere se ampliare le indicazioni di questo prodotto.



Qualche info
La procedura non è esente da effetti collaterali come nausea, eccessivo sanguinamento e contrazioni molto forti, tanto che ad alcune donne si somministra anche antidolorifico per via endovenosa.
Nel quattro – cinque per cento dei casi, poi, non si riesce ad espellere e quindi bisogna intervenire con l'aspirazione.
Insomma, non si tratta certamente di una pratica indolore e priva di rischi. La RU486 è soltanto una possibilità in più per le donne che decidono di interrompere la gravidanza.
La differenza principale tra l'aborto farmacologico e quello chirurgico è nella durata:l'aborto chimico si protrae per giorni, mentre quello chirurgico è più rapido, ma presenta tutti gli inconvenienti dovuti ad un'operazione (anestesia generale, stress, complicazioni operatorie).

Come funziona la pillola abortiva

La RU486, introdotta per la prima volta in Francia nel 1988, contiene mifepristone, principio attivo che agisce bloccando il progesterone e quindi la gravidanza. Dopo 48 ore è prevista la somministrazione di prostaglandina che favorisce le contrazioni addominali per provocare l'aborto. I dolori provocati dalla pillola sono simili a quelli mestruali, ma in alcuni casi possono anche essere molto forti e causare un sanguinamento eccessivo.

E negli altri Paesi?
In Europa gli unici Paesi a non utilizzare la RU486, oltre all'Italia, sono il Portogallo e l'Irlanda. Tra i paesi non EU, ci sono invece: la Norvegia, la Russia, gli Usa, il SudAfrica, l'India, la Tunisia, la Moldavia. In molti paesi del mondo, addirittura, come in Sud America, l'aborto, farmacologico o chirurgico che sia, è vietato e costituisce reato. Nei paesi non comunitari, infine, la pillola è utilizzata da Cina e Israele. 

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Commenti

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rebyy lunedì, 17 agosto 2009

io sono pro

io sono favorevole alla pillola abortiva anche se NON deve essere usato come metodo contraccetivo ma solo come interruzione di una gravidanza.....

n° 20
CLARETTA mercoledì, 5 marzo 2008

due ruote e una sella ..... MEGLIO NON ABUSARE ...

Bisogna essere consapevoli che ogni atto d'amore può creare una nuova vita ....... altrimenti un rapporto sessuale è solo piacere e aridità ........ che a nulla porta......, allora meglio prendere precauzioni prima....... che dopo....., x evitare estremi rimedi...... che, poi, possono portare solo sofferenza........ e rimpianto x un angioletto che è volato... nel cielo stellato ...

n° 19
MARCELLO domenica, 9 marzo 2008

Scopo dela medicina

Lo scopo della medicina è quello di alleviare le sofferenze. Se la legge permette di abortire, allora deve essere concesso di farlo nel migliore dei modi.

Marcello

sportiva87 martedì, 11 marzo 2008

Re: Scopo dela medicina

> Lo scopo della medicina è quello di alleviare le
> sofferenze. Se la legge permette di abortire,
> allora deve essere concesso di farlo nel migliore
> dei modi.
>
> Marcello

"Primum non nocere" è uno dei primi principi insegnati in qualsiasi facoltà di medicina.
Partorire un figlio, nonostante oggi sia ritenuto una delle maggiori disgrazie al mondo, salvo rari casi, non è considerato dannoso alla salute umana.
Essere raschiato via da un ferro chirurgico, senza ricorrere a Galeno o a Ippocrate, non rispecchia molto questo principio.

BambolaDiSeta* sabato, 1 agosto 2009

R: Re: Scopo dela medicina

tesoro, tutto sta se consideri l'esserino raschiato via qualcosa di esistente (religiosamente parlando) o un essere ancora non esistente (scientificamente parlando)
lascia la libertà di scelta alle persone tre le due interpretazioni, su...

Elisa mercoledì, 5 marzo 2008

Re: due ruote e una sella ..... MEGLIO NON ABUSARE

> Bisogna essere consapevoli che ogni atto d'amore
> può creare una nuova vita ....... altrimenti un
> rapporto sessuale è solo piacere e aridità ........
> che a nulla porta......, allora meglio prendere
> precauzioni prima....... che dopo....., x evitare
> estremi rimedi...... che, poi, possono portare solo
> sofferenza........ e rimpianto x un angioletto che
> è volato... nel cielo stellato ...

Concordo Clara, io questo l'ho provato sulla mia pelle. L'aborto non e' uno scherzo, ne' tantomeno una cosa da promuovere tipo offerta speciale ai supermercati. Se c'e' una cosa che ho imparato e' che la vita va sempre messa al primo posto! Anche prima del nostro stesso ego!

spartan911 mercoledì, 5 marzo 2008

Re: due ruote e una sella ..... MEGLIO NON ABUSARE

>> Bisogna essere consapevoli che ogni atto d'amore
>> può creare una nuova vita ....... altrimenti un
>> rapporto sessuale è solo piacere e aridità
>........
>> che a nulla porta......, allora meglio prendere
>> precauzioni prima....... che dopo....., x evitare
>> estremi rimedi...... che, poi, possono portare
>solo
>> sofferenza........ e rimpianto x un angioletto che
>> è volato... nel cielo stellato ...
>
>Concordo Clara, io questo l'ho provato sulla mia
>pelle. L'aborto non e' uno scherzo, ne' tantomeno
>una cosa da promuovere tipo offerta speciale ai
>supermercati. Se c'e' una cosa che ho imparato e'
>che la vita va sempre messa al primo posto! Anche
>prima del nostro stesso ego!

Qualcuno scrisse una volta "l'esperienza è un'insegnante crudele: prima ti giudica, e solo dopo ti dà lezione".
Non dev'essere una buona cosa avere un morto innocente sulla coscienza.
Qual'è stato il motivo del tuo aborto, se è lecito chiederlo?

CLARETTA mercoledì, 5 marzo 2008

Re: due ruote e una sella ..... MEGLIO NON ABUSARE

>>> Bisogna essere consapevoli che ogni atto d'amore
>>> può creare una nuova vita ....... altrimenti un
>>> rapporto sessuale è solo piacere e aridità
>>........
>>> che a nulla porta......, allora meglio prendere
>>> precauzioni prima....... che dopo....., x evitare
>>> estremi rimedi...... che, poi, possono portare
>>solo
>>> sofferenza........ e rimpianto x un angioletto
>che
>>> è volato... nel cielo stellato ...
>>
>>Concordo Clara, io questo l'ho provato sulla mia
>>pelle. L'aborto non e' uno scherzo, ne' tantomeno
>>una cosa da promuovere tipo offerta speciale ai
>>supermercati. Se c'e' una cosa che ho imparato e'
>>che la vita va sempre messa al primo posto! Anche
>>prima del nostro stesso ego!
>
>Qualcuno scrisse una volta "l'esperienza è
>un'insegnante crudele: prima ti giudica, e solo
>dopo ti dà lezione".
>Non dev'essere una buona cosa avere un morto
>innocente sulla coscienza.
>Qual'è stato il motivo del tuo aborto, se è lecito
>chiederlo?
>

NON TI ANGUSTIare........ dimentica.............

Elisa mercoledì, 5 marzo 2008

Re: due ruote e una sella ..... MEGLIO NON ABUSARE

>>> Bisogna essere consapevoli che ogni atto d'amore
>>> può creare una nuova vita ....... altrimenti un
>>> rapporto sessuale è solo piacere e aridità
>>........
>>> che a nulla porta......, allora meglio prendere
>>> precauzioni prima....... che dopo....., x evitare
>>> estremi rimedi...... che, poi, possono portare
>>solo
>>> sofferenza........ e rimpianto x un angioletto
>che
>>> è volato... nel cielo stellato ...
>>
>>Concordo Clara, io questo l'ho provato sulla mia
>>pelle. L'aborto non e' uno scherzo, ne' tantomeno
>>una cosa da promuovere tipo offerta speciale ai
>>supermercati. Se c'e' una cosa che ho imparato e'
>>che la vita va sempre messa al primo posto! Anche
>>prima del nostro stesso ego!
>
>Qualcuno scrisse una volta "l'esperienza è
>un'insegnante crudele: prima ti giudica, e solo
>dopo ti dà lezione".
>Non dev'essere una buona cosa avere un morto
>innocente sulla coscienza.
>Qual'è stato il motivo del tuo aborto, se è lecito
>chiederlo?
>

Appunto x questo visto che la lezione l'ho provata sulla mia pelle, non e' un giudizio il mio, e' qualcosa che ho passato sulla mia pelle e che mi ha fatto molto riflettere e maledire quel giorno. Si, hai ragione non e' una buona cosa avere un bimbo sulla coscienza. Capisci bene quindi che la cosa buona e' aver capito l'importanza e il valore della vita e il volerlo difendere con tutti i mezzi possibili. I miei genitori, parlavano come tutte queste persone che propongono questi metodi abortivi...Mi ha molto condizionato il loro pensiero, il decidere x me che l'aborto era l'unica via, senza nemmeno ascoltare cio' che volevo realmente fare. Avrei voluto al mio fianco, in quel momento molto delicato, persone che mi avessero aiutato a capire che stavo facendo una sciocchezza, che l'aborto e' un vero e proprio omicidio e che io in quell'istante avevo una grande responsabilita': la vita mi aveva dato l'occasione per crescere. Gli stessi genitori, sono quelli che oggi si rallegrano se figlie giovan, di amici di famiglia...hanno un bimbo.

CLARETTA mercoledì, 5 marzo 2008

Re: due ruote e una sella ..... MEGLIO NON ABUSARE

>>> Bisogna essere consapevoli che ogni atto d'amore
>>> può creare una nuova vita ....... altrimenti un
>>> rapporto sessuale è solo piacere e aridità
>>........
>>> che a nulla porta......, allora meglio prendere
>>> precauzioni prima....... che dopo....., x evitare
>>> estremi rimedi...... che, poi, possono portare
>>solo
>>> sofferenza........ e rimpianto x un angioletto
>che
>>> è volato... nel cielo stellato ...
>>
>>Concordo Clara, io questo l'ho provato sulla mia
>>pelle. L'aborto non e' uno scherzo, ne' tantomeno
>>una cosa da promuovere tipo offerta speciale ai
>>supermercati. Se c'e' una cosa che ho imparato e'
>>che la vita va sempre messa al primo posto! Anche
>>prima del nostro stesso ego!
>
>Qualcuno scrisse una volta "l'esperienza è
>un'insegnante crudele: prima ti giudica, e solo
>dopo ti dà lezione".
>Non dev'essere una buona cosa avere un morto
>innocente sulla coscienza.
>Qual'è stato il motivo del tuo aborto, se è lecito
>chiederlo?
>

Elisa mercoledì, 5 marzo 2008

Siamo un popolo di assassini!!!!

Stiamo diventando un popolo di assassini!! Dov'e' finita l'Italia dei valori?? Smettiamola di speculare sulla vita, siamo solo dei piccolissimi uomini, non spetta a noi decidere sulla vita o sulla morte. Chi siete voi scienziati, voi medici, per decidere sulle sorti di un individuo? Allibita, decisamente esterefatta, di fronte a un mondo che cambia si, ma finisce sempre piu' in basso! Facciamoci un esame di coscienza!!!

n° 18
kiki giovedì, 6 marzo 2008

risp a

ma sei fuori????????????????
che valori ipocriti mi vieni a raccontare...ma per piacere...
fatti furba,e non ti insulto solo perchè non mi pare il caso.
qui. ora.
ma se t'avessi di fronte di mollerei un ceffone, che magari così ti dai una svegliata.

Elisa venerdì, 7 marzo 2008

Re: risp a

>
>
> ma sei fuori????????????????
> che valori ipocriti mi vieni a raccontare...ma per
> piacere...
> fatti furba,e non ti insulto solo perchè non mi
> pare il caso.
> qui. ora.
> ma se t'avessi di fronte di mollerei un ceffone,
> che magari così ti dai una svegliata.
>

Non ho parole, resto sinceramente allibita di fronte ai tuoi valori!

kiki venerdì, 7 marzo 2008

Re: risp a ...scuse ad elisa per il tono e spiegaz

>>
>>
>> ma sei fuori????????????????
>> che valori ipocriti mi vieni a raccontare...ma per
>> piacere...
>> fatti furba,e non ti insulto solo perchè non mi
>> pare il caso.
>> qui. ora.
>> ma se t'avessi di fronte di mollerei un ceffone,
>> che magari così ti dai una svegliata.
>>
>
>Non ho parole, resto sinceramente allibita di
>fronte ai tuoi valori!
>
>




allora comincio chiedendoti scusa per il tono che ho usato (le giornatacce si sentono) in effetti mi rendo conto di essere risultata scortese e quantomeno inopportuna (tizia77,a fare il trapianto ci vado solo se vieni con me e te ne fai fare uno anche tu) verso di te che ti sei invece espressa con moduli molto più educati. ammiro il fatto che tu sia riuscita a mantere la calma,io leggendo una risp così mi sarei mandata a quel paese seduta stante. mi spiace se ti ho offesa,riconosco,e mi scuso.
quello che volevo dire,è che a mio avviso c'è differenza tra esistenza e vita:quando si fanno delle scelte importanti quali la nascita di un bambino è necessario essere cobsapevoli di cosa si va incontro ed essere disposti a rischiare.
per questo,il definire gli italiani come un popolo che si sta avviando sulla via del "siamo tutti assassini" mi pare esagerato,e anche un pò fuori luogo. se non altro visto che,al giorno d'oggi,di veri criminali che scontino le pene loro assegrate ce ne sono molto pochi.
a volte non tutti sono disposti ad accettare che qlcs vada storto,come ci sono i casi limite di gravidanze dovute a stupri. a volte,pure,la gravidanza è un effetto imprevisto di un rapporto in cui sono state prese precauzioni,ma qualcosa si è rotto oppure non ha funzionato.
ognuno è libero di fare come vuole,ma non è forse il caso che questa scelta resti libera?
se una persona è contro l'aborto,dovrebbe semplicemente limitarsi a non abortire,lasciando libero chi è a favore di farlo,se lo ritiene necessario.
a questo aggiungo che,se la tecnica scientifica permette nuove ricerche e scoperte,non trovo cosa ci sia di così immorale nel rendere meno pesante a livello fisico una cosa che è pesantissima a livello mentale e psicologico. del resto l'aborto "operatorio" non è esente da effetti collaterali e danni molto gravi,che possono ritornare a galla quando invece la donna vorrà avere un bambino suo,quando si sentirà pronta.
non è una liberalizzazione,ma semplicemente un rendere meno doloroso qualcosa che è terribile,ma a volte ritenuto necessario da chi se ne avvale.

chiara77 venerdì, 7 marzo 2008

Re: risp a

>
>
> ma sei fuori????????????????
> che valori ipocriti mi vieni a raccontare...ma per
> piacere...
> fatti furba,e non ti insulto solo perchè non mi
> pare il caso.
> qui. ora.
> ma se t'avessi di fronte di mollerei un ceffone,
> che magari così ti dai una svegliata.
>

Fatti fare un trapianto di cervello prima di parlare.

alberto mercoledì, 5 marzo 2008

liberta' di scelta

Io credo che la cosa miliore da fare è far si che ua donna possa sceglere!! Certo è anche obbligatrio porre dei limiti di tempo entro i quali è possibile abortire!
E poi non dobbiamo dimenticare che se un individuo fa' una scelta noi estranei dobbiamo tacere perchè nessuno ci ha assegnato il compito di giudicare.

Elisa mercoledì, 5 marzo 2008

Re: liberta' di scelta

> Io credo che la cosa miliore da fare è far si che
> ua donna possa sceglere!! Certo è anche obbligatrio
> porre dei limiti di tempo entro i quali è possibile
> abortire!
> E poi non dobbiamo dimenticare che se un individuo
> fa' una scelta noi estranei dobbiamo tacere perchè
> nessuno ci ha assegnato il compito di giudicare.
>

Qui non si tratta di scegliere i vestiti che ci dobbiamo mettere, o cosa dobbiamo mangiare a pranzo! Qui si tratta di decidere su una cosa che in realta' non ci compete, sulla vita di un essere umano!!! Chi siamo noi x erigerci a giudici di vita o di morte? Credo, per esperienza vissuta e subita al tempo stesso sulla mia pelle, che la vita vada difesa in ogni caso. Se non siamo in grado di occuparci di un bimbo, possiamo sempre affidarlo a persone che hanno tanto amore da offrire e che desiderano dal piu' profondo del cuore, un bimbo di cui prendersi cura. Di sistemi ce ne sono molti, perche' invece scegliere di uccidere una creatura innocente? Ho provato sulla mia pelle l'aborto, non e' un giro in giostra, ne' tantomeno una cosa di cui vantarsi. Ed e' questo che mi fa gridare con tutta me stessa un inno alla vita, che la nostra societa' kamikaze cerca in ogni modo di sopprimere. Non e' meglio prevenire che curare?

Anna giovedì, 6 marzo 2008

Re: liberta' di scelta

>> Io credo che la cosa miliore da fare è far si che
>> ua donna possa sceglere!! Certo è anche
>obbligatrio
>> porre dei limiti di tempo entro i quali è
>possibile
>> abortire!
>> E poi non dobbiamo dimenticare che se un individuo
>> fa' una scelta noi estranei dobbiamo tacere perchè
>> nessuno ci ha assegnato il compito di giudicare.
>>
>
>Qui non si tratta di scegliere i vestiti che ci
>dobbiamo mettere, o cosa dobbiamo mangiare a
>pranzo! Qui si tratta di decidere su una cosa che
>in realta' non ci compete, sulla vita di un essere
>umano!!! Chi siamo noi x erigerci a giudici di vita
>o di morte? Credo, per esperienza vissuta e subita
>al tempo stesso sulla mia pelle, che la vita vada
>difesa in ogni caso. Se non siamo in grado di
>occuparci di un bimbo, possiamo sempre affidarlo a
>persone che hanno tanto amore da offrire e che
>desiderano dal piu' profondo del cuore, un bimbo di
>cui prendersi cura. Di sistemi ce ne sono molti,
>perche' invece scegliere di uccidere una creatura
>innocente? Ho provato sulla mia pelle l'aborto, non
>e' un giro in giostra, ne' tantomeno una cosa di
>cui vantarsi. Ed e' questo che mi fa gridare con
>tutta me stessa un inno alla vita, che la nostra
>societa' kamikaze cerca in ogni modo di sopprimere.
>Non e' meglio prevenire che curare?
>

Sono veramente d'accordo con te Elisa..Ormai si decide tr facilmente sulla vita o la morte di una persona, specialmente se non può difendersi, come un bambino così piccolo. Non penso sia la soluzione migliore rendere legale ank qst pillola. Certo, sono d'accordo k ognuna abbia il diritto di scegliere cosa meglio crede e di fare della sua vita qll k vuole, però qst tr libertà sta prendendo ormai una brutta piega.
Tr donne scelgono l'aborto, cm una scelta k viene presa molte volte tr alla leggera, quasi cm un semplice anticoncezionale. Non ho sicuramente il diritto di giudicare nessuno, perchè non penso sia una scelta facile, però lo Stato non dovrebbe continuare a cercare continuamente nuovi modi x facilitarlo. Si sta parlando di bambini che vengono uccisi continuamente ed in maniera sempre più facile. Capisco la libertà di scelta e sono d'accordo, ma forse si sta iniziando a esagerare un po'. Fra un po' di anni cosa arriverà una pillola abortiva k si compera facilmente nei supermercati? L'altro giorno leggevo sul giornale k solo in Trentino hanno abortito in un anno 3500 persone, per i motivi più disparati, ma forse bisognerebbe riflettere un po' di più su di cosa si sta parlando e di cosa c'è in gioco. Non un giocattolo, ma la vita di un bambino k non chiede altro di vivere. Chi siamo noi x negargliela?

Elisa mercoledì, 5 marzo 2008

Perche' non difendiamo la vita?

Io che l'aborto l'ho vissuto sulla mia pelle, e che di questa scelta pago ancora le conseguenze...sono decisamente allibita nel vedere come la scienza e la medicina sostengano la morte a discapito della vita. Viviamo in una societa'kamikaze, che ama autodistruggersi...senza piu' rispetto per niente e nessuno. Tutto cio' mi colpisce particolarmente in prima persona...credo che l'esistenza, in ogni sua forma, meriti rispetto.Credo dovremmo rieducare la mente umana ad amare la vita, a vederla come un dono, non come qualcosa di cui sbarazzarci.

n° 17
sarahiphop mercoledì, 5 marzo 2008

Diminuite i vostri pruriti vaginali

ma basta con ste cazz***!!!
porca miseria!!!
cosa serve abortire!!!
assassini!!!
fatevi un emase di coscienza!!!
DIMINUITE I VOSTRI PRURITI VAGINALI VEDRETE CHE NON AVRETE BISOGNO DI UCCIDERE DEI BAMBINI INNOCENTI!!!
-parlo dell'aborto in generale-

http://sarellarellachefai.spaces.live.com/

n° 16
leonora mercoledì, 5 marzo 2008

Re: Diminuite i vostri pruriti vaginali

> ma basta con ste cazz***!!!
> porca miseria!!!
> cosa serve abortire!!!
> assassini!!!
> fatevi un emase di coscienza!!!
> DIMINUITE I VOSTRI PRURITI VAGINALI VEDRETE CHE NON
> AVRETE BISOGNO DI UCCIDERE DEI BAMBINI INNOCENTI!!!
> -parlo dell'aborto in generale-
>
> http://sarellarellachefai.spaces.live.com/
>
Un classico di chi non sa discutere razionalmente è quello di barricarsi dietro il pregiudizio. Parlo con una novella Maria Goretti? spero di sì, altrimenti sono propensa a pensare che sia tu la prima ad avere "pruriti vaginali" repressi.Da ieri sera non ho sentito un'argomentazione convincente contro l'aborto, spero che qualcuno si faccia avnti, magari nion ripetendo la storiella sentita la sera prima in tv o in confessionale. studiate un po' di più e magari qualcosa di convincente esce anche fuori!

spartan911 mercoledì, 5 marzo 2008

Perché dire "no!" alla 194

Ripropongo sinteticamente i motivi della mia ostilità alla 194, rivolgendo anche a te Leonora, come all’autrice di un precedente articolo, la stessa domanda domanda.

Seppur non a mente serena, posso condividere l'aborto in caso di stupro, gravi malformazioni del feto o gravidanze a rischio. Ma dato che questi casi costituiscono un esigua parte degli aborti che ogni anno si eseguono nel nostro paese, non riesco a capire per quale ragione ci si debba opporre a una correzione della 194, in modo da vietare l'aborto diventi un modo squallido per liberarsi di un fardello.
Basterebbe tipizzare i casi in cui l'aborto è consentito, o perlomeno sottoporlo all'autorizzazione di un tribunale, per prevenire le migliaia di uccisioni che ogni anno avvengono per FUTILI MOTIVI.
La storia dei problemi di coscienza con cui le nostre donne affrontano l'aborto è una fandonia. Qualsiasi medico può confermarvi che il 90% degli aborti è praticato da ragazzine che l'hanno combinata grossa e da donne che non se la sentono di perdere i vantaggi del non essere madre.

Per quale motivo, dunque, osteggiare un irrigidimento della normativa sull'aborto, nei casi in cui esso è dettato da motivazioni che nulla hanno a che vedere con la salute della madre, con le condizioni critiche del concepito, o con gravidanze frutto di violenza? Non sarebbe francamente più digeribile una legge che escludesse l'aborto per gli "Oddio mia madre mi scopre!", "Non ho nessuna intenzione di rinunciare alla discoteca!" o "Come faccio per la prova costume?"?

Parliamo di libertà di autodeterminazione della donna, ma dimentichiamo che il soggetto che porta in grembo è un individuo a sé stante, il quale, pur dipendendo fino al termine della gravidanza dal corpo della madre, possiede fin dal principio un codice genetico autonomo, e merita, in ragione di questo, la stessa tutela di un individuo in grado di sopravvivere autonomamente.

Capisco l’intento della legge di evitare che delle ragazzine finiscano sotto le grinfie di medici improvvisati, ma con che criterio giudicare la loro salute più importante di quella del bambino che portano in grembo e di cui, spesso senza un valido motivo, intendono disfarsi? Personalmente ho sempre ritenuto che, nello scegliere tra due mali, sia preferibile tutelare la vittima al carnefice, anche se ha 12 anni e non ha ancora capito granché della vita.
E il fatto che in Italia sia possibile non riconoscere il proprio figlio alla nascita, rende l'aborto una pratica ancora più odiosa e criminosa. E non veniamoci a raccontare che una ragazzina, già pienamente svezzata in materia sessuale, non possa rinunciare a 8-9 mesi della propria vita, e non possa sostenere la responsabilità di una gravidanza, preferendo a questo l'uccisione di un essere umano, pertanto sangue del suo sangue.

Parliamo di libertà di autodeterminazione della donna, ma dimentichiamo che il soggetto che porta in grembo è un individuo a sé stante, il quale, pur dipendendo fino al termine della gravidanza dal corpo della madre, possiede fin dal principio un codice genetico autonomo, e merita, in ragione di questo, la stessa tutela di un individuo in grado di sopravvivere autonomamente.

La cosa preoccupante è che si sta facendo di tutto per minimizzare e sdrammatizzare questa pratica, ricorrendo a metodi sempre meno invasivi e inculcando alle nostre ragazze che non c'è nulla di male nel grattare via minuscolo ammasso di cellula dal proprio utero. Quando poi si accenna alla coscienza dell'individuo, ecco che vengono fuori le accuse di bigottismo e di integralismo religioso. Io non tiro in ballo Gesù Cristo, il Vangelo e la Madonna, in quanto, seppur credente, giudico questa una battaglia di buonsenso, laica, e universalmente condivisibile.
Oggi l’aborto viene definito come una grande conquista civile, addirittura un valore da difendere.

Ti consiglio di guardare una delle tante foto circolanti su internet sui "residui" di un aborto, anche di quelli di poche settimane, e poi venirmi a dire che non si tratta di un tuo simile (su abort73.com ne trovi parecchie). Non facciamoci sorgere neppure il dubbio, per carità!

leonora mercoledì, 5 marzo 2008

Re: Perché dire

> Ripropongo sinteticamente i motivi della mia
> ostilità alla 194, rivolgendo anche a te Leonora,
> come all’autrice di un precedente articolo, la
> stessa domanda domanda.
>
> Seppur non a mente serena, posso condividere
> l'aborto in caso di stupro, gravi malformazioni del
> feto o gravidanze a rischio. Ma dato che questi
> casi costituiscono un esigua parte degli aborti che
> ogni anno si eseguono nel nostro paese, non riesco
> a capire per quale ragione ci si debba opporre a
> una correzione della 194, in modo da vietare
> l'aborto diventi un modo squallido per liberarsi di
> un fardello.
> Basterebbe tipizzare i casi in cui l'aborto è
> consentito, o perlomeno sottoporlo
> all'autorizzazione di un tribunale, per prevenire
> le migliaia di uccisioni che ogni anno avvengono
> per FUTILI MOTIVI.
> La storia dei problemi di coscienza con cui le
> nostre donne affrontano l'aborto è una fandonia.
> Qualsiasi medico può confermarvi che il 90% degli
> aborti è praticato da ragazzine che l'hanno
> combinata grossa e da donne che non se la sentono
> di perdere i vantaggi del non essere madre.
>
> Per quale motivo, dunque, osteggiare un
> irrigidimento della normativa sull'aborto, nei casi
> in cui esso è dettato da motivazioni che nulla
> hanno a che vedere con la salute della madre, con
> le condizioni critiche del concepito, o con
> gravidanze frutto di violenza? Non sarebbe
> francamente più digeribile una legge che escludesse
> l'aborto per gli "Oddio mia madre mi scopre!", "Non
> ho nessuna intenzione di rinunciare alla
> discoteca!" o "Come faccio per la prova costume?"?
>
> Parliamo di libertà di autodeterminazione della
> donna, ma dimentichiamo che il soggetto che porta
> in grembo è un individuo a sé stante, il quale, pur
> dipendendo fino al termine della gravidanza dal
> corpo della madre, possiede fin dal principio un
> codice genetico autonomo, e merita, in ragione di
> questo, la stessa tutela di un individuo in grado
> di sopravvivere autonomamente.
>
> Capisco l’intento della legge di evitare che delle
> ragazzine finiscano sotto le grinfie di medici
> improvvisati, ma con che criterio giudicare la loro
> salute più importante di quella del bambino che
> portano in grembo e di cui, spesso senza un valido
> motivo, intendono disfarsi? Personalmente ho sempre
> ritenuto che, nello scegliere tra due mali, sia
> preferibile tutelare la vittima al carnefice, anche
> se ha 12 anni e non ha ancora capito granché della
> vita.
> E il fatto che in Italia sia possibile non
> riconoscere il proprio figlio alla nascita, rende
> l'aborto una pratica ancora più odiosa e criminosa.
> E non veniamoci a raccontare che una ragazzina, già
> pienamente svezzata in materia sessuale, non possa
> rinunciare a 8-9 mesi della propria vita, e non
> possa sostenere la responsabilità di una
> gravidanza, preferendo a questo l'uccisione di un
> essere umano, pertanto sangue del suo sangue.
>
> Parliamo di libertà di autodeterminazione della
> donna, ma dimentichiamo che il soggetto che porta
> in grembo è un individuo a sé stante, il quale, pur
> dipendendo fino al termine della gravidanza dal
> corpo della madre, possiede fin dal principio un
> codice genetico autonomo, e merita, in ragione di
> questo, la stessa tutela di un individuo in grado
> di sopravvivere autonomamente.
>
> La cosa preoccupante è che si sta facendo di tutto
> per minimizzare e sdrammatizzare questa pratica,
> ricorrendo a metodi sempre meno invasivi e
> inculcando alle nostre ragazze che non c'è nulla di
> male nel grattare via minuscolo ammasso di cellula
> dal proprio utero. Quando poi si accenna alla
> coscienza dell'individuo, ecco che vengono fuori le
> accuse di bigottismo e di integralismo religioso.
> Io non tiro in ballo Gesù Cristo, il Vangelo e la
> Madonna, in quanto, seppur credente, giudico questa
> una battaglia di buonsenso, laica, e universalmente
> condivisibile.
> Oggi l’aborto viene definito come una grande
> conquista civile, addirittura un valore da difendere.
>
> Ti consiglio di guardare una delle tante foto
> circolanti su internet sui "residui" di un aborto,
> anche di quelli di poche settimane, e poi venirmi a
> dire che non si tratta di un tuo simile (su
> abort73.com ne trovi parecchie). Non facciamoci
> sorgere neppure il dubbio, per carità!


Penso di poter rispondere alle tue lecite obiezioni punto per punto.
1) i casi che tu ritieni essere rari in realtà, cioè secondo alcune statistiche, sono i più frequenti. A chiedere di abortire sono donne, per lo più già madri e di media cultura, che non si sentono di portare a termine una gravidanza. Le ragioni di ciò possono essere molteplici: ragioni economiche, sociali e personali, oltre che cliniche. Per quanto riguarda le prime, è difficile già sostenere un figlio e garantirgli delle adeguate possibilità di crescita (concorderai con me che 800-1000 euro al mese sono una cifra esigua se non insufficiente, ma questo è quello che guadagna una larga fascia di giovani italiani). Per le problematiche di natura sociale, direi che in certe regioni italiane vi sono ancora molti pregiudizi relativi ad avere figli fuori dal matrimonio. Questo significa che una donna, nel momento in cui si scopre inaspettatamente incinta, potrebbe avere serie difficoltà ad essere socialmente accettata e non sto parlando degli anni 20 ma dell'età contemporanea. Inoltre, le difficoltà sociali si rivelano anche sul posto di lavoro. ma sai quante donne sono costrette a rinunciare alla maternità per continuare a lavorare? Purtroppo non tutte lavorano nel pubblico e non tutte hanno i genitori vicini disposti a mettere a disposizione il proprio tempo nella cura dei nipoti. é ovvio che se devo lavorare 8 ore al giorno per guadagnare 800 euro, come posso pagare la babysitter o pensare di lasciare il lavoro? e chi mi assicura che dopo il mio datore di lavoro mi assumerà nuovamente? Questo problema si intreccia anche con quello dell'autodeterminazione. Avrei potuto stare più attenta in modo da non restare incinta, su questo aspetto di responsabilità sono perfettamente d'accordo con te, ma se poi succede? Devo vedermi negata la possibilità di compiere una scelta autonoma? Devo restare vincolata tutta la vita ad un errore o ad un imprevisto? Non mi sembra dicendo ciò, di banalizzare l'aborto, che è una scelta che resta tragica comunque, anche per chi, come me, ne riconosce la legittimità morale e giuridica. In terzo luogo, non posso escludere dalla mia analisi problematiche di natura clinica. Nella 194 si parla di "salute fisica e psichica", considerando dunque anche una possibile destabilizzazione psicologica della donna che si trova ad avere una gravidanza non desiderata. Ci sono poi dei problemi clinici gravi che subentrano durante una gravidanza e che mettono a serio rischio la vita della donna.
2) Tipizzazione dei casi: non credo che sia molto semplice in ambito giuridico operare in questi termini. Non si sta parlando di fatti oggettivi, come un danno proprietario o amminiostrativo, ma di una questione ad alto contenuto morale e come tale soggetta ad essere analizzata anche alla luce delle convinzioni morali di chi la vive.
3)L'autonomia di cui tu parli, cioè quella genetica, non subentra subito, in quanto occorrre molto tempo perchè i codici genetici maschile e femminile si uniscano a formare un unico codice genetico(non ho tempo ora per andare a controllare sui miei fidati libri quanto, sinceramente non ricordo bene il dato).
4)Anche a me fanno impressione e pena i feti abortiti, ma credo che non si possa argomentare sulla scia della giusta emozione che essi suscitano, almeno se si cerca di formiulare delle argomentazioni valide logicamente. Non credo che una donna che ha scelto di abortire non propvi orrore ed angoscia nel vedere quello che avrebbe potuto eventualmente essere suo figlio. Proprio per questa ragione credo che sia proprio chi nega il diritto ad abortire a banalizzare e ad avere scarsa fiducia nella capacità di autonomia che una donna, ai giorni nostri, può e deve avere.

Elisa mercoledì, 5 marzo 2008

Re: Perché dire

> Ripropongo sinteticamente i motivi della mia
> ostilità alla 194, rivolgendo anche a te Leonora,
> come all’autrice di un precedente articolo, la
> stessa domanda domanda.
>
> Seppur non a mente serena, posso condividere
> l'aborto in caso di stupro, gravi malformazioni del
> feto o gravidanze a rischio. Ma dato che questi
> casi costituiscono un esigua parte degli aborti che
> ogni anno si eseguono nel nostro paese, non riesco
> a capire per quale ragione ci si debba opporre a
> una correzione della 194, in modo da vietare
> l'aborto diventi un modo squallido per liberarsi di
> un fardello.
> Basterebbe tipizzare i casi in cui l'aborto è
> consentito, o perlomeno sottoporlo
> all'autorizzazione di un tribunale, per prevenire
> le migliaia di uccisioni che ogni anno avvengono
> per FUTILI MOTIVI.
> La storia dei problemi di coscienza con cui le
> nostre donne affrontano l'aborto è una fandonia.
> Qualsiasi medico può confermarvi che il 90% degli
> aborti è praticato da ragazzine che l'hanno
> combinata grossa e da donne che non se la sentono
> di perdere i vantaggi del non essere madre.
>
> Per quale motivo, dunque, osteggiare un
> irrigidimento della normativa sull'aborto, nei casi
> in cui esso è dettato da motivazioni che nulla
> hanno a che vedere con la salute della madre, con
> le condizioni critiche del concepito, o con
> gravidanze frutto di violenza? Non sarebbe
> francamente più digeribile una legge che escludesse
> l'aborto per gli "Oddio mia madre mi scopre!", "Non
> ho nessuna intenzione di rinunciare alla
> discoteca!" o "Come faccio per la prova costume?"?
>
> Parliamo di libertà di autodeterminazione della
> donna, ma dimentichiamo che il soggetto che porta
> in grembo è un individuo a sé stante, il quale, pur
> dipendendo fino al termine della gravidanza dal
> corpo della madre, possiede fin dal principio un
> codice genetico autonomo, e merita, in ragione di
> questo, la stessa tutela di un individuo in grado
> di sopravvivere autonomamente.
>
> Capisco l’intento della legge di evitare che delle
> ragazzine finiscano sotto le grinfie di medici
> improvvisati, ma con che criterio giudicare la loro
> salute più importante di quella del bambino che
> portano in grembo e di cui, spesso senza un valido
> motivo, intendono disfarsi? Personalmente ho sempre
> ritenuto che, nello scegliere tra due mali, sia
> preferibile tutelare la vittima al carnefice, anche
> se ha 12 anni e non ha ancora capito granché della
> vita.
> E il fatto che in Italia sia possibile non
> riconoscere il proprio figlio alla nascita, rende
> l'aborto una pratica ancora più odiosa e criminosa.
> E non veniamoci a raccontare che una ragazzina, già
> pienamente svezzata in materia sessuale, non possa
> rinunciare a 8-9 mesi della propria vita, e non
> possa sostenere la responsabilità di una
> gravidanza, preferendo a questo l'uccisione di un
> essere umano, pertanto sangue del suo sangue.
>
> Parliamo di libertà di autodeterminazione della
> donna, ma dimentichiamo che il soggetto che porta
> in grembo è un individuo a sé stante, il quale, pur
> dipendendo fino al termine della gravidanza dal
> corpo della madre, possiede fin dal principio un
> codice genetico autonomo, e merita, in ragione di
> questo, la stessa tutela di un individuo in grado
> di sopravvivere autonomamente.
>
> La cosa preoccupante è che si sta facendo di tutto
> per minimizzare e sdrammatizzare questa pratica,
> ricorrendo a metodi sempre meno invasivi e
> inculcando alle nostre ragazze che non c'è nulla di
> male nel grattare via minuscolo ammasso di cellula
> dal proprio utero. Quando poi si accenna alla
> coscienza dell'individuo, ecco che vengono fuori le
> accuse di bigottismo e di integralismo religioso.
> Io non tiro in ballo Gesù Cristo, il Vangelo e la
> Madonna, in quanto, seppur credente, giudico questa
> una battaglia di buonsenso, laica, e universalmente
> condivisibile.
> Oggi l’aborto viene definito come una grande
> conquista civile, addirittura un valore da difendere.
>
> Ti consiglio di guardare una delle tante foto
> circolanti su internet sui "residui" di un aborto,
> anche di quelli di poche settimane, e poi venirmi a
> dire che non si tratta di un tuo simile (su
> abort73.com ne trovi parecchie). Non facciamoci
> sorgere neppure il dubbio, per carità!
>

Concordo...andata sul sito di you-tube e sulla ricerca digitate aborto...vedrete quanti video...io nemmeno riesco a guardarli... :(

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