1volta_ginecologo
In tante ci avete scritto dubbiose in merito alla figura del ginecologo,
a come si svolge una visita, a quando è opportuno fare la prima, se è
indispensabile ecc.
Quindi abbiamo pensato, una volta per tutte, di scrivere un bell'articolo raccogliendo
tutte le info possibili su questi quesiti. Prima di cominciare però,
solo due cose:
1. Il ginecologo è FONDAMENTALE per la salute
di una donna dal momento del suo sviluppo e
attraverso tutte le fasi di crescita e cambiamento del suo corpo
2. Non dovete vergognarvi, ne va del vostro
corpo e di uno dei suoi apparati più delicati. Instaurando un buon rapporto
con il medico vi sentirete più mature, consapevoli
del vostro corpo e sicure in merito a sessualità e contraccezione
3. Non seguite a caso consigli di amiche
ecc. ma affidatevi a pareri esperti. A questo proposito vogliamo ricordarvi
il servizio svolto dalla Dottoressa
Grimaldi, Specialista in Ostetricia e Ginecologia presso l'ospedale
Irccs Burlo Garofolo di Trieste. Visitate il suo megasito dove ha già
risposto a tante domande sui più svariati temi della sessualità.
Se il vostro problema/dubbio non è stato ancora affrontato potrete scriverle
una mail
Con quale spirito si affronta la prima visita ginecologica?
Parliamoci seriamente, senza false ipocrisie: tra tutte le visite,
quella ginecologica è la più intima, la più emotivamente
difficile, la più imbarazzante, se vogliamo ok.... quindi è bene
scegliere con cura il proprio medico. Se
non si ha nessun problema e si desidera fare un semplice controllo periodico,
il passa-parola di una o più amiche soddisfatte del rapporto
instaurato con il proprio ginecologo, uomo o donna che sia, è sufficiente.
Se invece si hanno problemi
specifici, sarà bene scegliere, facendosi aiutare dal medico di famiglia
magari, lo specialista migliore in quel campo
Quando è preferibile sottoporsi alla prima visita ginecologica?
Opinione comune di molti specialisti è quella di eseguire la prima visita
ginecologica dopo il primo rapporto sessuale completo, solo in questo caso l'esame
obiettivo può essere completato con l'esplorazione vaginale e con l'ausilio
del divaricatore o speculum per studiare anche la parte alta della vagina e
il collo dell'utero, sede frequente di lesioni (piaghette) o d'infiammazione.
Opportuno oltre alla vista anche un pap-test
Con che periodicità è bene fare la visita
ginecologica?
È bene iniziare una valutazione ginecologica ad ogni età, se vi
sono problemi, come abbiamo detto. Comunque quando si desidera avere il primo
rapporto, per programmare in modo intelligente la contraccezione. E se si hanno
24, 25 anni, e non si sono ancora avuti rapporti sessuali, è comunque
saggio fare un controllino annuale. La periodicità dei controlli è
annuale o biennale, con pap-test, a meno
che non vi siano problemi particolari che richiedono controlli più frequenti.
Quando occorre andare dal ginecologo anche prima di
aver avuto un rapporto sessuale completo?
Alcune credono di dover andare dal ginecologo subito dopo la comparsa
del primo ciclo (menarca). Ciò non è necessario, a meno che la
ragazza non presenti sintomi particolari come perdite bianche, prurito, bruciore
ecc. In questi casi comunque il ginecologo si limiterà ad un'osservazione
dei genitali esterni e ad un prelievo con un tamponcino per l'esame batteriologico.
In caso di dolori mestruali molto forti o della parte bassa dell'addome e in
presenza di irregolarità del ciclo è consigliabile eseguire un'ecografia
pelvica a vescica piena.
Come si svolge in pratica la visita?
Il primo contatto col ginecologo è importante e rischia, quando
negativo, di condizionare il comportamento futuro. La visita è preceduta
da un colloquio (anamnesi), in cui si raccolgono tutte le informazioni
sulla storia clinica della paziente. Questo è anche il momento in cui
si stabilisce il contatto con il medico che si è scelto, quindi se già
da questo momento si avverte che non cè latteggiamento che
ci si attende da parte del medico è forse bene parlarne, o
rimandare il passo successivo.
Un eccellente ginecologo dovrebbe procedere così
alla visita pratica. A lato della donna, stesa sul lettino ginecologico,
dovrebbe visitare:
· la tiroide (ghiandola importantissima
per la salute delle donne, posta al davanti del collo) specie se già
allo sguardo la nota ingrossata;
· le mammelle e le ascelle (per ev.
linfonodi) preferibilmente nel periodo successivo alla mestruazione
· laddome (il colon dice molto
sia sullo stato di tensione della donna);
* i genitali esterni (purtroppo spesso saltati
a piè pari): se siano infiammati, arrossati, distrofici (con secchezza
o lesioni da grattamento), con condilomi o altre lesioni;
* lo stato dei muscoli perivaginali (ipertonici,
ossia contratti e quindi dolenti, spesso associati a dolore ai rapporti, o ipotonici,
e quindi lassi, più associati a incontinenza da sforzo, oltre che a minore
sensibilità vaginale durante il rapporto sessuale);
* se la donna ha dolore o bruciore durante i rapporti sessuali, dovrebbe accuratamente
diagnosticare la mappa del dolore, valutando con accurata
gentilezza tutti i punti in cui la donna avverte dolore, altro che dire Il
dolore è tutto nella sua testa! come troppi medici fanno ,
saltando a piè pari una visita accurata!
*Si passerà poi a collo dellutero e utero
(per fibromi o altre patologie), e le ovaie.
Sarebbe bene che valutasse sempre il pH, ossia il grado di acidità vaginale,
con un piccolo stick: in pochi secondi ha uninformazione preziosa sullo
stato di estrogenizzazione della vagina e sugli ecosistemi vaginali, ossia i
germi che normalmente abitano la vagina.
* L'esame dei genitali interni si effettua
con la cosiddetta Palpazione bimanuale.
Si esegue con la paziente in posizione ginecologica, cioè sdraiata sul
lettino a gambe divaricate e con le coscie appoggiate a dei reggicoscia. Il
ginecologo introduce l'indice o l'indice e il medio della mano destra nella
vagina fino a toccare il collo dell'utero, mentre con la mano sinistra palpa
la parte inferiore dell'addome. Se la paziente non ha ancora avuto rapporti
e risulta doloroso inserire un dito nella vagina, si può eseguire una
visita rettale, inserendo l'indice nel retto. Tramite la visita si possono valutare
le dimensioni e la consistenza degli organi sessuali interni (utero e ovaie),
e l'eventuale presenza di dolore alla palpazione.
A volte la visita può non dare informazioni
sufficienti ad escludere la presenza di patologie, o perché
la paziente non la tollera e non rilassa la muscolatura addominale, o perché
troppo adipe addominale rende difficoltosa la palpazione degli organi. Anche
in questo caso può essere necessario ricorrere ad altri esami.
*Se la donna ha già avuto rapporti, completerà lesame con
la valutazione del collo dellutero mediante lo speculum
vaginale (uno strumento che consente di visualizzarlo). Prima di
inserirlo, avrà cura di sceglierne uno di misura piccola, di divaricare
gentilmente le labbra e di chiedere alla paziente di spingere leggermente: questa
fa distendere i muscoli che circondano la vagina e facilita linserimento,
evitando il fastidio o il dolore che molte donne provano. Molti usano anche
un leggero lubrificante.
*Il medico farà poi il pap test,
un prelievo di cellule -non doloroso!- utile per la diagnosi precoce di eventuali
lesioni pre-tumorali e tumorali. Molti medici fanno
anche lecografia, che tuttavia non può mai sostituire unaccurata
visita ginecologica!
*La valutazione della pressione arteriosa ed eventualmente del peso corporeo
completa lesame fisico.
Per tutti i passaggi basta stare rilassate e "morbide" e non si avvertirà
assolutamente dolore, al massimo un lieve fastidio... più che sopportabile.
Come prepararsi alla visita?
Volete arrivare davanti al medico preparatissime e non farvi cogliere
di sospresa? Segnatevi su un foglio le malattie più importanti presenti
nella vostra famiglia di origine, e vostre personali, prima della visita. Avrete
due vantaggi: aggiornare facilmente la vostra scheda
medica, così nessuna informazione rilevante andrà perduta;
e facilitare il lavoro del medico. Preparandovi
prima non correrete il rischio di dimenticarvi dati importanti magari perchè
davanti al medico vi siete emozionate!
Se siete davanti ad un buon ginecologo ecco cosa
vi verrà chiesto:
1) anamnesi familiare: malattie più
importanti comparse nella famiglia di origine, tra cui tumori, malattie cardiovascolari
(ipertensione, infarti, ictus...); problemi ormonali (disfunzioni della tiroide,
irregolarità mestruali, menopausa precoce etc); dismetaboliche, quali
il diabete mellito; neurologiche, tra cui la malattia di Alzheimer, il morbo
di Parkinson o la sclerosi multipla) e anche autoimmuni (Lupus eritematoso etc).
2) anamnesi patologica remota: malattie
di cui avete sofferto in passato (appendicite, o depressione e/o disturbi dansia,
oppure disturbi del comportamento alimentare, o cistiti ricorrenti o altro),
allergie
NB: portate tutta la documentazione relativa, meglio se preparata in ordine
di tempo!; se siete state ricoverate per malattie o
interventi importanti, chiedete copia della cartella clinica alla
Direzione sanitaria dellOspedale in cui siete state curate e portatela
al medico.
3) anamnesi fisiologica:
- età di comparsa della prima mestruazione;
- caratteristiche del flusso (ritmo, ossia ogni quanti giorni si ha la mestruazione,
contando dal primo giorno di inizio di un flusso al primo della mestruazione
successiva; quantità, durata del flusso in giorni;
- irregolarità mestruali (mestruazioni troppo frequenti: polimenorrea;
troppo abbondanti: metrorragia; poco frequenti, in ritardo: oligomenorrea; oppure
blocco delle mestruazioni (amenorrea);
- mestruazioni dolorose (dismenorrea) o no;
- eventuale sindrome premestruale (PMS) e quindi sintomi quali gonfiore, irritabilità,
caduta dellumore, aumento di peso e/o dellappetito nella settimana
prima delle mestruazioni;
- data dellultima mestruazione: segnatela in
agenda!;
- il medico dovrebbe sempre chiedere di routine come va la Sua vita
sessuale?
- metodo contraccettivo scelto, se ha rapporti, a meno che la donna non stia
cercando figli.
- eventuali gravidanze o aborti (numero di gravidanze, esito, tipo di parto
(cesareo, naturale o operativo, ossia con forcipe o ventosa), peso dei bambini
alla nascita, specie se è stata naturale (questo ci fa intuire come sia
lo stato dei muscoli che circondano la vagina, spesso lesi se il bambino era
di peso elevato, se il parto è stato traumatico o operativo), numero
di figli vivi e loro stato di salute).
- stile di vita: se e quanto la donna fuma,
se e quanto beve, se fa uso di droghe e quali, se fa uso di farmaci quotidianamente
(quali e perchè), se fa sport, se dorme bene, se ha disturbi dellappetito,
oltre che il peso corporeo attuale (specie se sovrappeso o troppo magra per
laltezza), se va di corpo regolarmente (una volta al giorno o almeno a
giorni alterni) o soffre di stipsi.
4) anamnesi patologica prossima: ossia i
disturbi per i quali si è lì in quel momento a meno che non si
tratti di una visita di routine.
Si può andare dal ginecologo e non fare la
visita?
Non necessariamente varcare la soglia di un ambulatorio di ginecologia
significa automaticamente essere sottoposti alla visita, un "momento"
che molte donne (giovanissime o meno) temono daffrontare, specie prima
che si sia stabilito un qualche rapporto di fiducia con lo specialista scelto.
Forse il compito fondamentale di un ginecologo è
quello di fornire informazioni, prima ancora di preoccuparsi direttamente
della salute dellapparato genitale, soprattutto con donne e ragazze con
gravi carenze informative in ambito sessuale, che nascono da un cattivo rapporto
con la famiglia, da troppi tabù ecc.
Nei casi, fortunatamente sempre più frequenti, in cui le donne (o le
coppie) decidono di preoccuparsi della contraccezione prima di iniziare a fare
sesso, si potrà rimandare la visita, limitandosi ad un accurata discussione
ed eventuali esami del sangue o strumentali che permettano di escludere la presenza
di controindicazioni alluso della pillola per esempio
Alle minorenni quindi un buon medico, degno di questo appellativo prescriverà
la pillola, rassicurandola sul fatto che, pur essendo, in quanto minore, legalmente
ancora sotto la potestà dei genitori, si assumerà lui
la responsabilità di fornirle un metodo contraccettivo sicuro, mettendola
al riparo, proprio nelletà in cui maggiormente ciò rappresenterebbe
un dramma, da una gravidanza indesiderata
E I RAGAZZI? LORO NON DEVONO VISITARSI?
Un gesto che per le ragazze, o almeno per la maggior parte di loro, è
ormai diventato parte integrante del loro diventare "grandi", non
è così diffuso per i ragazzi.
E tuttora una assoluta eccezione che
un ragazzo decida di sottoporsi ad un controllo andrologico (è questo
lo specialista che si occupa della salute dellapparato genitale maschile)
di sua spontanea volontà, senza che accusi sintomi e/o disfunzioni.
Anzi, anche quando si manifesta qualche problema, si temporeggia, si rimanda,
o, (succede più di quanto si immagini) si "manda" la propria
partner a farsi controllare, sperando che si possa risolvere indirettamente
il proprio problema.
Vale quindi la pena, se ci si vuol chiamare davvero "grandi", di superare
imbarazzi e pregiudizi, per rivolgersi regolarmente e serenamente allo specialista,
ricordando che il medico è lì, oltre che per curare eventuali
patologie, per chiarire dubbi sullla propria fisiologia.






aiuto ragazze
l'ultima volta che ho fatto l'amore è stato 13 giorni fa, il mio ciclo ha un ritardo di alcuni giorni. quando lui è venuto abbiamo deciso di farlo un'altra volta perché secondo lui non ero ancora soddisfatta -.-" comunque..lui si è tolto il primo preservativo e quando si stava mettendo il secondo si è accorto che lo stava infilando al contrario ^.^' e l'ha tolto sopra c'erano credo piccolissime macchie di sperma, lui l'ha pulito bene bene e se l'è messo, questa volta bene...non so ma puo essere che sia rimasta incinta per dei piccoli resti di sperma attaccati al preservativo? rispondetemi appena potete grazie di cuore in anticipo
E se lo scopre?
Buonasera dottoressa, il mio problema è questo:
di recente a perdite biancastre, come fossero latte scremato (che io nella mia beata ignoranza ritenevo assolutamente nella norma) si sono aggiunte forti fitte al basso ventre che duravano qualche minuto dopodichè sparivano.
Così un giorno, dalla mia dottoressa, in presenza di mia madre ne abbiamo parlato.
Lei ha azzardato una vaginite ma, per sicurezza, diceva fosse meglio andare da una ginecologa.
Arriviamo ora al punto saliente!
Mia madre ha preso l'iniziativa di parlare con la ginecologa e, spiegandole il problema, lei le ha detto che il problema dsi sarebbe risolto con un detergente intimo.
Questo perchè mia madre, alla domanda "Sua figlia è vergine?" ha risposto di sì pur così non essendo! Il punto è che lei non lo sa ed io non ho intenzione di dirle nulla! La ginecologa le ha accennato che se io invece non lo fossi stata avrei dovuto prendere delle pillole che avrebbero dovuto risolvere il problema.
Ora non so come risolvere questa presunta vaginite (non sono ancora stata da nessuna ginecologa che me lo confermasse) senza far sapere a mia madre che la mia verginità non c'è più!
La prego di rispondermi se le è possibile..
Grazie!
non mi viene il ciclo
buona sera mi chiamo stella ho 17 anni ho avuto il rapporto il 6 settembre il giorno in cui mi doveva venire il ciclo,ma il ciclo non mi e venuto e sono già 9 giorni che non mi viene,ma non abbiamo avuto il rapporto completo.il mio ragazzo e arrivato fuori però i spermatozoi sono andati sulle labra vaginale,posso rimanere incinta così?mi sono fatta il test ma e uscito negativo.vorrei una risposta chè mi potrebbe aiutare,mia mamma non sà niente.grazie in adicipo
Help me!
Lunedì sera col mio ragazzo ho avuto un rapporto anale protetto,durante la penetrazione il preservativo si è rotto dentro l'ano,da premettere che lui non è venuto,ci sono rischi gravidanza o malattie? Sono in ansia!
penetrazione difficoltosa
Salve dottoressa! Sono una ragazza di 17 anni! Ho avuto il mio primo rapporto a marzo con il mio ragazzo che ha 21 anni!lui lo ha già fatto. Cmq sia la prima volta non è stata molto dolorosa ma cmq non ho provato piacere sentito un costate dolorino! lo abbiamo fatto una seconda volta e la penetrazione è stata un pò difficoltosa dopo 2 3 volte ci siamo riusciti e per l'effetto è stato uguale, niente piacere con qualche dolorino. La terza volta le penetrazione non è proprio avvenuta cioè ci abbiamo provato e riprovato entrava ma poi scivolava subito. Abbiamo provato per qualche secondo senza ed è avvenuta semplicemente ed è rimasto, ma poi con il preservativo niente! poi ovviamente provando provando non ero più bagnata... come posso risolvere questa cosa?? mi fa sentire male, cioè mi dispiaceanche per lui, anche se non mi fa pesare questa cosa anzi sta bene uguale "gode" anche per quie pochi secondi! però vorrei risolvere questo problema!
Grazie