"Joy of sex" parte seconda
Esce la nuova versione del manuale del sesso che fece scandalo nel 1972, ora riscritto dal punto di vista e dalla mano di una donna, con tutti i nuovi argomenti imposti dal cambiamento di un'epoca
A cura di Sexyvia
Un manuale, una bibbia, un’enciclopedia, un pozzo di scienza…sul sesso?!?! No, non è il kamasutra. E’ il libro che nel 1972 sollevò scandali e critiche feroci. “Joy of Sex”, la prima opera completamente dedicata al sesso: tecniche, metodi, posizioni, problemi e soluzioni, donne e omo, insomma il primo libro del sesso “libero”, senza tabù, senza bigottismo, senza pregiudizi.
E la novità? La novità è che è appena uscita la nuova edizione, una versione riveduta, corretta e ampliata secondo i dettami di questi nuovi tempi, ma soprattutto una versione “femminile” del libro che negli anni ’70 vendette 12 milioni di copie nel mondo, proprio a conferma del fatto che 12 milioni di persone (almeno) erano “volgari e scandalose” (come recitavano la maggior parte delle critiche di allora). Chissà in quanti saranno oggi…sicuramente di più.
A firmare le modifiche non è più l’autore di un tempo, Alex Comfort, ahimè morto nel 2000, ma una donna stavolta, Susan Quilliam, una psicologa che ha pensato fosse arrivato il momento di aggiornare l’enciclopedia del sesso, adattandola alla rivoluzione femminista, all’emancipazione della donna anche nel sesso, e quindi al diverso rapporto di equilibrio nella coppia e fuori dalla coppia. Rimangono intatti i principi base, che Comfort illuminato aveva già fatto suoi nel vecchio “Joy of Sex”: semplicità e chiarezza nell’esporre i vari argomenti, l’idea di un’etica e del buon senso nella ricerca di partner e piacere, (quindi non viene proclamato il sesso selvaggio con chiunque), la concezione del sesso come qualcosa da imparare, vivere e gustare senza fretta né cattive convinzioni: il sottotitolo dell’opera infatti è “Guida da gourmet per fare l’amore”, dove ogni argomento ha titoli gastronomici ed è presentato come una ricetta con ingredienti e metodi di preparazione, dove i segreti per un’ottima riuscita sono rispetto, amore, curiosità e sorpresa.
Nella nuova edizione rimangono anche molti dei disegni dell’originale. In questo libro il sesso è da prendere sul serio, come una gioia appunto, non come un peccato, soprattutto non come una colpa, ma non è un gioco: “I lettori non vogliono soltanto sesso tenero e romantico o duro e degradante”, spiega la dottoressa Quilliam, “Capiscono che il sesso è gioia, ma anche che è una cosa molto potente. La gente uccide e muore per il sesso, perchè il sesso è potente e va preso sul serio”.
Qualcosa però è anche cambiato in questa nuova edizione, altrimenti sarebbe rimasta soltanto quella vecchia: la Quilliam ha dato al libro un taglio appunto femminile, smorzando i toni “da uomo a uomo” usati da Comfort nel 1972, da confidenze fatte negli spogliatoi o tra padre e figlio, tanto care in quei periodi. I destinatari di questo manuale non sono più soltanto maschi, vuole farci capire la Quilliam, perché la società è cambiata, perché non sono più soltanto loro, per fortuna, a tirare le fila sessuali di una coppia. Ecco quindi che l’omosessualità non occupa più interi capitoli, e che invece fanno la loro comparsa il clitoride, l’orgasmo femminile, i metodi contraccettivi per la donna.
Ma c’è di più; c’è qualcosa che al tempo di Comfort sarebbe stato impensabile, qualcosa che si porta la modernità cucita addosso: i gadget erotici per lei, il sesso virtuale e internet come mezzo di comunicazione erotica, le malattie a trasmissione sessuale, come l’Aids, che va in tutti i modi evitato. Insomma un’opera completa, in una società in cui ruoli e convinzioni sono cambiati, dove la donna non ha paura (o quasi) di dire che le piace il sesso, dove si è più coraggiosi nel buttare giù le barriere di tabù e paraocchi, dove le donne possono prendere in mano le situazioni relazionali. La Quilliam sostiene che questo libro sia il testimone della vera rivoluzione del XXI secolo, ossia il fatto che gli uomini non abbiano più così paura di esternare le loro emozioni. Sarà vero?




