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Guida del sesso: autoerotismo e masturbazione

Tutto quello che puoi fare per provare piacere e che forse non ti è ancora venuto in mente

Autoerotismo

Con il termine autoerotismo ci si riferisce a tutte quelle pratiche sessuali che prevedono una stimolazione auto-indotta delle zone erogene, ossia non proveniente dal partner. Il termine ha una valenza generale e racchiude pratiche molto diverse tra loro: da quelle manuali a quelle che prevedono l’utilizzo di oggetti di uso comune e sex toys.

Nel linguaggio comune il vocabolo “auto-erotismo” è spesso utilizzato, in maniera non del tutto corretta, come sinonimo di masturbazione: infatti, pur essendo la masturbazione la più diffusa delle pratiche autoerotiche, questa non ne è l’unica espressione, e, come per quasi tutte le altre forme autoerotiche, essa può essere effettuata anche dal partner.

Oltre alla masturbazione, l’autoerotismo viene praticato prevalentemente attraverso vibratori e dildo (sia vaginali che anali), macchine Sybian (che consistono in un dildo montato su un supporto meccanico che riproduce movimenti simili a quelli dell’amplesso) e oggetti di uso comune utilizzati a fini sessuali (penne, cetrioli, banane, bottiglie etc). 


Ulteriori metodi auto-erotici sono l’auto-fellatio e l’auto-cunnilingus (che si stima però possano essere praticati solo dall’1% della popolazione mondiale a causa della richiesta di un’elasticità fuori dal comune per essere poste in atto).

Le pratiche auto-erotiche sono le più immuni dal rischio di trasmissioni di malattie veneree, mentre alcune forme “estreme” tra queste, come l’auto-asfissia durante la masturbazione o l’auto-bondage(ovvero la messa in pratica solitaria dell’arte dell’essere legati per provare piacere) sono molto pericolose e posso portare alla morte in seguito a incidenti occasionali.
Quella dell’autoerotismo è una pratica, a differenza di quanto venga comunemente ritenuto, non esclusiva del genere umano: sono numerose le specie animali (soprattutto tra i primati), sia in libertà che in cattività, che inducono nei piaceri dell’autostimolazione sessuale. I più fantasiosi tra questi sono gli oranghi, i quali si autoproducono vibratori di legno per soddisfare le proprie esigenze erotiche.

Masturbazione

La masturbazione è una pratica sia maschile sia femminile consistente in una sollecitazione dell'organo sessuale che non avvenga l'organo  genitale del partner.Tale pratica è diffusissima sia tra gli uomini che tra le donne, anche se motivazioni di ordine culturale rendono le appartenenti al sesso femminile meno propense all’accettazione sociale di tale espressione della propria sessualità. 


La masturbazione, sia maschile che femminile, avviene solitamente in maniera contestuale alla produzione di fantasie erotiche (pur essendo tale contestualizzazione più rilevante tra le donne) o con l’ausilio di materiale pornografico (che risulta essere però più comune tra gli uomini).

Guida pratica alla trombamicizia

La masturbazione maschile

La masturbazione maschile conosce meno varianti rispetto a quella femminile a causa della natura “esterna” dell’organo sessuale e della natura prettamente fisica e meccanica della stimolazione necessaria al raggiungimento dell’orgasmo. La tecnica masturbatoria maschile più comune consiste nel tenere il pene eretto all'interno del pugno e nel produrre un muovimento con la mano dall'alto verso il basso fino al raggiungimento dell'orgasmo.

E' questa però una tecnica fastidiosa per gli uomini circoncisi a causa dell'eccessivo attrito che si genera a causa dell'assenza del prepuzio, e pertanto questi prediligono il massaggio diretto del glande (usando a volte un lubrificante per ridurre l’attrito).
Un’ulteriore tecnica molto utilizzata è quella che consiste nel porre l'indice e il pollice attorno al volume del pene e nel produrre un movimento verticale della pelle fino a quando non si raggiunga l'orgasmo e alla conseguente eiaculazione.


Un’ulteriore tecnica, seppur meno comune, consiste nello stendersi proni su di una qualsiasi superficie, ad esempio un materasso, ed esercitare una pressione sul membro attraverso il suo strofinamento ritmico contro tale superficie, fino al raggiungimento dell’orgasmo. Tale tecnica prevede una vera e propria simulazione dell’amplesso ed è praticata soprattutto da ragazzi in età adolescenziale.
Una pratica sessuale profondamente affine alla masturbazione è quella che prevede l’utilizzo di vagine artificiali o altre cavità nelle quali inserire il pene. Pur essendo classificate come sex toys, le vagine artificiali (o i loro succedanei) si comportano in modo quasi del tutto affine alla mano del masturbante.

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In alcuni casi la pratica masturbatoria vera e propria viene accompagnata dall’inserimento di un dito nell'ano,accentuando in tal modo l’intensità del piacere grazie alla stimolazione diretta dei centri nervosi prossimi all’orifizio anale e a quella indiretta della prostata.
Alcuni uomini sono soliti trattenere lo sperma nel glande quando si sta per raggiungere l'eiaculazione, prolungando in tal modo il piacere.

La masturbazione, oltre ad essere il piacere “solitario” per eccellenza, può essere praticata sia di fronte ad altre persone sia essere opera diretta del proprio partner.
In tal caso, oltre alle tecniche già trattate, essa può essere praticata con diverse parti del corpo come mani, piedi, cosce, o, se il partner è donna, del seno. La presenza attiva del partner permette, anche nei casi di riproduzione dei metodi masturbatori maschili più tradizionali, una maggiore stimolazione delle zone erogene non genitali (ano, retto, prostata e cavità orale).

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La masturbazione femminile

Le tecniche di masturbazione femminile sonopiù numerose e varie rispetto a quelle maschili e maggiormente influenzate dalle peculiarità erogene e dalle fantasie erotiche individuali. La natura maggiormente “mentale” del piacere femminile rende la fase dell’elaborazione di fantasie sessuali preliminari e contestuali all’atto masturbatorio fondamentale per una piena soddisfazione finalizzata al raggiungimento dell’orgasmo.Le tecniche masturbatorie al femminile consistono prevalentemente nella stimolazione della vulva, soprattutto del clitoride, attraverso una o più dita. Tale “strofinamento” è piacevole per la maggior parte delle donne ed è spesso accompagnato da una stimolazione diretta del seno, dei capezzoli e delle labbra.

Oltre alla stimolazione “superficiale” della vulva è molto comune una masturbazione penetrativa che consiste nell’inserimento di una o più dita all’interno della cavità vaginale, stimolandone in tal modo la parete interna, e mantenendo però allo stesso tempo, proprio per la natura dell’organo genitale femminile, una pressione sulle parti erogene esterne.
Nella parete vaginale interna-anteriore è situato il punto G, il che ne rende particolarmente piacevole la stimolazione.

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Frequentemente la masturbazione manuale viene sostituita da un’autoerotismo praticato attraverso sex toys (vibratori e dildo) e oggetti di uso più o meno comune (cuscini, penne, cetrioli, manico della doccia etc).
Molto più che tra gli uomini, per le donne ricopre un ruolo fondamentale il luogo e il contesto nel quale avviene la pratica masturbatoria: il letto, la vasca da bagno e la doccia sono i luoghi più comuni nei quali essa avviene, e più frequente sembra essere la masturbazione “di gruppo” con partner/amiche.
Alcune donne sono capaci di raggiungere l'orgasmo accavallando strettamente le gambe e stringendo i muscoli delle cosce, rendendo così possibile loro masturbarsi anche in pubblico.

Psicologi e sessuologi, negli ultimi decenni, sono stati concordi nel considerare la masturbazione femminile come una pratica non esclusivamente finalizzata alla ricerca del piacere, ma in grado di ricoprire un’importante funzione di auto-conoscenza del proprio corpo. Le ricerche mostrano infatti come le donne che riescono a raggiungere l'orgasmo attraverso la masturbazione siano avvantaggiate nella soddisfazione sessuale anche nel rapporto con il partner.

Leggende e credenze popolari riguardanti la masturbazione

 

Sono numerosissime le voci, leggende e credenze popolari non scientifiche riguardanti la masturbazione genitale. Esse possono essere di tipo positivo, come avviene soprattutto nelle culture extra-europee, che negative, come avviene tra le culture influenzate dalla religiosità cristiana, da sempre avversa alle pratiche masturbatorie.

Tra le leggende positive citiamo quella presente tra alcune popolazioni africane, per le quali l’eiaculazione successiva alla masturbazione avrebbe il potere, se questa avviene spargendo il liquido seminale sulla nuda terra, di rendere migliore il raccolto, reso fertile dallo sperma.
Tra le leggende negative tipiche delle culture occidentali troviamo la credenza che la masturbazione maschile porterebbe alla cecità e ad altre conseguenze nefaste per la salute fisica.
In realtànon è stata provata nessuna influenza negativa della masturbazione sulla salute fisica, mentre al contrario un recente studio di un’equipe scientifica australiana proverebbe che essa, se praticata assiduamente, avrebbe come conseguenza positiva a una riduzione del rischio di cancro alla prostata

Le fantasie sessuali dei maschi

Masturbazione anale

La masturbazione anale è la pratica autoerotica che si concentra sull’area dell’ano e del retto. Essa avviene prevalentemente attraverso l’inserimento di dita, sex toys o oggetti di forma fallica all’interno del retto, così come nella stimolazione superficiale dei centri nervosi prossimi all’ano. Essa è prevalente nelle donne, le quali ricavano maggior piacere in conseguenza della più capillare presenza di ramificazioni nervose nell’area anale rispetto all’uomo. Per quanto riguarda gli uomini, essa è fonte di piacere attraverso la stimolazione indiretta della prostata che avviene con la penetrazione di dita e oggetti all’interno del retto.

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