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Guida all'autoerotismo e alla masturbazione

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Autoerotismo e masturbazione: tutto quello che puoi fare per provare piacere e che forse non ti è ancora venuto in mente

Autoerotismo: guida pratica

Con il termine autoerotismo (o masturbazione) ci si riferisce a tutte quelle pratiche sessuali che prevedono una stimolazione auto-indotta delle zone erogene, ossia non proveniente dal partner. Il termine ha una valenza generale e racchiude pratiche molto diverse tra loro: da quelle manuali a quelle che prevedono l’utilizzo di oggetti di uso comune e sex toys.

Nel linguaggio comune il vocabolo “auto-erotismo” è spesso utilizzato, in maniera non del tutto corretta, come sinonimo di masturbazione: infatti, pur essendo la masturbazione la più diffusa delle pratiche autoerotiche, questa non ne è l’unica espressione, e, come per quasi tutte le altre forme autoerotiche, essa può essere effettuata anche dal partner.


Oltre alla masturbazione, l’autoerotismo viene praticato prevalentemente attraverso vibratori e dildo (sia vaginali che anali), macchine Sybian (che consistono in un dildo montato su un supporto meccanico che riproduce movimenti simili a quelli dell’amplesso) e oggetti di uso comune utilizzati a fini sessuali.

Masturbarsi fa bene

Masturbazione

La masturbazione è una pratica sia maschile sia femminile consistente in una sollecitazione dell'organo sessuale che non avvenga tramite l'organo genitale del partner. Tale pratica è diffusissima sia tra gli uomini che tra le donne, anche se - per motivazioni di ordine culturale - la masturbazione femminile è un po' meno "sdoganata", e resta ancora ammantata da un velo di tabù, che per fortuna con gli anni sta scomparendo.
La masturbazione, sia maschile che femminile, non è solo un fatto meccanico, ma è strettamente collegata alle fantasie sessuali (solitamente molto più coltivate e complesse per le donne) o con l’ausilio di materiale pornografico (che risulta essere però più comune tra gli uomini).

La masturbazione maschile

La masturbazione maschile conosce meno varianti rispetto a quella femminile a causa della natura “esterna” dell’organo sessuale e della natura prettamente fisica e meccanica della stimolazione necessaria al raggiungimento dell’orgasmo. La tecnica più comune consiste nel tenere il pene eretto all'interno del pugno e nel produrre un muovimento con la mano dall'alto verso il basso fino al raggiungimento dell'orgasmo.

Come raggiungere l'orgasmo

E' questa però una tecnica fastidiosa per gli uomini circoncisi a causa dell'eccessivo attrito che si genera a causa dell'assenza del prepuzio, e pertanto questi prediligono il massaggio diretto del glande (usando a volte un lubrificante per ridurre l’attrito).
Un’ulteriore tecnica molto utilizzata è quella che consiste nel porre l'indice e il pollice attorno al volume del pene e nel produrre un movimento verticale della pelle fino a quando non si raggiunga l'orgasmo e alla conseguente eiaculazione.

Un’ulteriore tecnica, seppur meno comune, consiste nello stendersi proni su di una qualsiasi superficie, ad esempio un materasso, ed esercitare una pressione sul membro attraverso il suo strofinamento ritmico contro tale superficie, fino al raggiungimento dell’orgasmo. Tale tecnica prevede una vera e propria simulazione dell’amplesso ed è praticata soprattutto da ragazzi in età adolescenziale.

In alcuni casi la pratica masturbatoria vera e propria viene accompagnata dall’inserimento di un dito nell'ano, accentuando in tal modo l’intensità del piacere grazie alla stimolazione diretta dei centri nervosi prossimi all’orifizio anale e a quella indiretta della prostata.
Alcuni uomini sono soliti trattenere lo sperma nel glande quando si sta per raggiungere l'eiaculazione, prolungando in tal modo il piacere.

La masturbazione, oltre ad essere il piacere “solitario” per eccellenza, può essere praticata sia di fronte ad altre persone sia essere opera diretta del proprio partner.
In tal caso, oltre alle tecniche già trattate, essa può essere praticata con diverse parti del corpo come mani, piedi, cosce, o, se il partner è donna, del seno. La presenza attiva del partner permette, anche nei casi di riproduzione dei metodi masturbatori maschili più tradizionali, una maggiore stimolazione delle zone erogene non genitali.

La masturbazione femminile

Le tecniche di masturbazione femminile sono più numerose e varie rispetto a quelle maschili: ogni donna sfrutta diverse zone erogene, e soprattutto diverse fantasie sessuali. Questo perchè di solito il piacere femminile è molto più mentale, e di conseguenza l'elaborazione di fantasie sessuali preliminari e contestuali alla masturbazione è piuttosto importante per una piena soddisfazione finalizzata al raggiungimento dell’orgasmo.

Le tecniche masturbatorie al femminile consistono prevalentemente nella stimolazione della zona genitale, soprattutto del clitoride, attraverso una o più dita. Tale “strofinamento” è piacevole per la maggior parte delle donne ed è spesso accompagnato da una stimolazione diretta del seno e dei capezzoli.

Oltre alla stimolazione “superficiale” della vulva è molto comune anche la masturbazione penetrativa che consiste nell’inserimento di una o più dita all’interno della vagina, stimolandone in tal modo la parete interna, e mantenendo però allo stesso tempo, proprio per la natura dell’organo genitale femminile, una pressione sulle parti erogene esterne.
Nella parete vaginale interna-anteriore è situato il punto G, il che ne rende particolarmente piacevole la stimolazione.

Frequentemente la masturbazione manuale viene sostituita da un’autoerotismo praticato attraverso sex toys (vibratori e dildo) e oggetti di uso più o meno comune (frutti, oggetti, o il getto dell'acqua nella doccia).
Molto più che tra gli uomini, per le donne ricopre un ruolo fondamentale il luogo e il contesto nel quale avviene l'autoerotismo: il letto, la vasca da bagno e la doccia sono i luoghi più comuni in cui avviene.

La masturbazione maschile

Psicologi e sessuologi, negli ultimi decenni, sono stati concordi nel considerare la masturbazione femminile come una pratica non esclusivamente finalizzata alla ricerca del piacere, ma in grado di ricoprire un’importante funzione di auto-conoscenza del proprio corpo. Le ricerche mostrano infatti come le donne che riescono a raggiungere l'orgasmo attraverso la masturbazione siano avvantaggiate nel raggiungere l'orgasmo anche durante il rapporto con il partner.

Leggende e credenze popolari sulla masturbazione

Sono numerosissime le voci, le leggende e le credenze popolari non scientifiche riguardanti la masturbazione e l'autoerotismo. Esse possono essere di tipo positivo, come avviene soprattutto nelle culture extra-europee, che negative, come avviene tra le culture influenzate dalla religiosità cristiana, da sempre avversa alle pratiche masturbatorie.

Tra le leggende positive citiamo quella presente tra alcune popolazioni africane, per le quali l’eiaculazione successiva alla masturbazione avrebbe il potere, se questa avviene spargendo il liquido seminale sulla nuda terra, di rendere migliore il raccolto, reso fertile dallo sperma.
Tra le leggende negative tipiche delle culture occidentali troviamo la credenza che la masturbazione maschile porterebbe alla cecità e ad altre conseguenze nefaste per la salute fisica.
In realtà non è mai stata provata nessuna influenza negativa della masturbazione sulla salute fisica.

Masturbazione anale

La masturbazione anale è la pratica autoerotica che si concentra sull’area dell’ano e del retto. Essa avviene prevalentemente attraverso l’inserimento di dita, sex toys o oggetti di forma fallica all’interno del retto, così come nella stimolazione superficiale dei centri nervosi prossimi all’ano. Per quanto riguarda gli uomini, essa è fonte di piacere attraverso la stimolazione indiretta della prostata che avviene con la penetrazione di dita e oggetti all’interno del retto.

Per saperne di più sulla masturbazione:

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