Storia della letteratura erotica
Donne scandalose, romanzi in bilico tra gioia e dolore, con un filo conduttore: la passione
Oggi
è facile trovare nelle
librerie romanzi, manuali e saggi sull’amore e il
sesso. Ma non
sempre è stato semplice per gli scrittori, e ancora meno per
le scrittrici, pubblicare e vendere storie erotiche, soprattutto se
le protagoniste erano donne spregiudicate.
Per fortuna i tempi sono cambiati:
vediamo allora un breve elenco di libri a sfondo erotico
indispensabili per chi ama o vuole avvicinarsi al genere.
Chi subì una forte censura è
stato Henry Miller che nel 1934 pubblica “Tropico
del cancro”. Il
romanzo fu vietato per quasi 30 anni in tutti i paesi anglosassoni.
Le protagoniste sono Tania, Irene, Fanny e Mona. L’ambiente
è
quello degli artisti squattrinati, delle prostitute. Fortemente
autobiografico, il sesso viene descritto come desolazione.
Una vera e propria “enciclopedia
sessuale”. E’ stato spesso definito così
“Le undici mila
verghe” di Apollinaire, per la
scrupolosità nel descrivere
le parti anatomiche dei protagonisti.
Molto affine a “La filosofia
del budoir” del marchese De Sade. Pubblicato nel
1907 racconta le
avventure del principe rumeno Vibescu, che sogna Parigi. Vibescu
prende il mitico Orient Express e raggiunge la capitale francese.
Comincia così il suo viaggio a puro scopo sessuale. La
leggenda vuole che alcuni personaggi descritti siano la parodia di
persone del bel mondo dell’epoca, ma i nomi non sono mai
stati
rivelati.
Constance è l’emblema della
donna appartenente alla buona società britannica.
Protagonista
del capolavoro di David Herbert Lawrence:
“L’amante di Lady
Chatterley”. Moglie del baronetto sir Clifford,
paralizzato, si
innamora del guardiacaccia. Il marito all’inizio accetta la
relazione, giustificandola per il suo impedimento fisico. Ma quando
si accorge che la moglie non solo trova tra le braccia del
guardiacaccia la passione, ma anche l’amore, non è
più
disposto a tollerarlo. Tuttavia la moglie, incinta, non esita ad
abbandonarlo e a rinunciare ai privilegi dell’alta borghesia.


“Memorie di una maîtresse
americana” di Nell Kimball, pubblicato nel 1932
è un romanzo
autobiografico. Nell entra giovanissima in un bordello e ne diventa
maîtresse. La storia ricopre l’arco di tempo
dal1854 al 1917,
anno in cui a New Orleans vengono chiusi i bordelli. Da citare una
frase che le dice la zia Letty: “Ogni ragazza siede sulla sua
fortuna e non lo sa”. Lontano dall’ipocrisia Nell
descrive il suo
mestiere con leggerezza e allegria: “Io ero una puttana
meravigliosa. Non vedo nessuna ragione per non ammetterlo”.
Definire “Lolita” come un libro
erotico è limitativo. Vladimir Nabokov
riesce a descrivere al
meglio i tormenti maschili per un amore distruttivo. L’amore
per
una ragazzina si evolve fino al giuramento di amore eterno per una
donna ormai adulta. Humbert Humbert, quarantenne si innamora della
dodicenne Lolita, o Dolores, Dolly o Lola. Lui sposerà la
madre di lei pur di starle vicino. La “ninfetta”
appare
insopportabile e incantatrice. Ormai usati per descrivere le
ragazzine più o meno giovanissime con atteggiamenti in
bilico
tra malizia e innocenza le parole “Nifetta” e
“Lolita” hanno
origine da questo romanzo, che tuttavia va oltre alla degradante
recensione di “storia di incesto e pedofilia”.


Storia omosessuale quella descritta da
Violette Leduc in “Thérèse e
Isabelle”. Entrambe
studentesse in un collegio la prima, più ribelle e la
seconda
più timida, dormono vicine. Si amano per tre giorni e tre
notti all’insaputa di tutti. L’autrice, bisessuale,
ebbe una vita
inquieta, tra problemi economici e psicologici. Ignorata dai lettori
e venerata da una ristretta cerchia di appassionati.
Sesso estremo nel libro di Pauline
Réage, “Histoire d’O”.
O. fotografa di moda, ha un amante
che vuole ridurla a schiava sessuale. Pratiche sadomaso, catene,
collari, bende sugli occhi: lei non può vedere nessuno, lui
la
presta e la offre agli ospiti. Del personaggio O. si sa poco, solo
che si presta con gusto a tutti i giochi.

Almudena Grandes scrive “Le
età
di Lulù”, pubblicato nel 1989.
Lulù sposa Pablo, e
insieme cominciano un viaggio alla scoperta del sesso. A loro si
unisce Ely, un travestito, ma non basta, la coppia cerca ancora
stimoli. Durante una festa Lulù accetta di farsi bendare e
di
concedersi ad uno sconosciuto. Ma quando toglie la benda scopre che
è
suo fratello. L’ultimo gesto estremo in cui Lulù
rischierà
la vita durante un amplesso sadomaso, ancora una volta Ely la
salverà.
Ad Henry Miller vennero offerti cento
dollari per scrivere racconti erotici. Ma presto si stancò e
chiese ad Anaïs Nin di farlo al suo posto.
Lei accettò e
nacque “Il delta di Venere”.
Una raccolta di racconti, in cui
dietro c’è sempre l’autrice. Una
curiosità: la Nin
e Miller erano amanti.
Erica Jong con “Paura di
volare”,
uscito nel 1973 tocca per prima le frustrazioni della brava moglie e
casalinga. Racconta la storia di Isadora, ebrea di 29 anni, sposata
con Bennet, uno psichiatra. Durante un viaggio per lavoro a Vienna, a
seguito del marito Isadora sogna di farsi sedurre da uno sconosciuto.
Incontrerà Adrian Goodlove (un nome, una garanzia), uno
psicanalista che farà di lei ciò che vuole e
distruggerà il suo matrimonio.
Insomma, un vero e proprio genere
quello della letteratura erotica tutta al femminile
o con
protagoniste le donne, che vale la pena rivalutare o scoprire, e
magari regalare ai maschietti.





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a proposito dell'articolo
articolo interessante, fatto bene. Riassume concisamente i capolavori della letteratura erotica. Consiglio di leggerli. A me piace DeSade
Re: a proposito dell'articolo
> articolo interessante, fatto bene. Riassume
> concisamente i capolavori della letteratura
> erotica. Consiglio di leggerli. A me piace DeSade
grazie, anche a me piace molto de sade