Sesso e giovanissimi
E' importante che sin da giovani si facciano esperienze sentimentali e sessuali con la dovuta consapevolezza. Ma che succede quando si scende sotto i 14 anni? Ecco cosa dice la legge
A cura della D.ssa Federica Federico
I primi legami amorosi sono esperienze esaltanti. Ai giovani l’amore insegna ad aprirsi all’altro, a confrontarsi, a mettersi in gioco; in pratica amare serve a diventare adulti. E questo processo di crescita passa attraverso molte fasi: l’incontro con l’altro, l’ingresso nel suo mondo, la gioia della condivisione, ma anche la scoperta dell’intimità di coppia.
Fortunatamente il sesso ha da tempo smesso di essere un tabù ed i ragazzi lo approcciano con la massima serenità. Se ne parla continuamente complice la rete, l’informazione televisiva, le famiglie più disponibili al dialogo e le scuole più sensibili alle istanze dei giovani. Amarsi è un diritto di tutti, anche dei giovanissimi; purché la scelta di aprirsi al sesso sia libera, cosciente e slegata da ogni condizionamento.
La legge si interessa al delicato ed intimo ambito del “compimento di atti sessuali” quando ne siano protagonisti dei minorenni. È lecito domandarsi perché il legislatore abbia voluto disciplinare una materia così privata e personale. Lo ha fatto per rispondere al suo naturale compito di garanzia. Infatti, il minore, diversamente dall’adulto, non è completamente capace di autodeterminarsi e, in relazione all’età, è più o meno vulnerabile, influenzabile e manipolabile, specie quando vengono messi in gioco i suoi più intimi e delicati sentimenti. Partendo da tali considerazioni, il legislatore si è sforzato di garantire un sereno, sano e graduale sviluppo sessuale dei giovani, anche preservandoli da traumatiche violazioni della loro sfera più intima.
A norma di legge, non sono punibili i minorenni che coscientemente e liberamente compiano tra loro atti sessuali, purché abbiano raggiunto i 13 anni e la differenza d’età all’interno della coppia non superi i 3anni. In pratica la legge riconosce agli ultratredicenni il diritto a vivere liberamente i legami affettivi tra coetanei, ammettendo che una relazione amorosa già a quella età può condurre alla scoperta della propria sessualità. È appena il caso di precisare che la definizione di atto sessuale accolta dalla legge è aperta ed estesa. Il sesso non si riduce all’atto completo, esso è fatto di molte e diverse pratiche d’amore che i giovanissimi hanno diritto di sperimentare nella più piena libertà. È chiaro che l’approccio a questo universo pretende la massima maturità, consapevolezza del proprio corpo, capacità di autodeterminazione e coscienza dei pericoli. Vivere il sesso con superficialità e incoscienza non è mai corretto.
Al di fuori dei rapporti tra coetanei, la legge statuisce, per regola generale, che è sempre reato compiere atti sessuali con soggetti minori di 14 anni, ancorché consenzienti. Esemplificando la lettera della legge, possiamo dire che il minore che abbia compiuto i 14 anni è libero di partecipare coscientemente ad atti sessuali, purché non coartati e non violenti. Al contrario, sotto la soglia dei 14 anni, la sfera sessuale è per legge intangibile e, quindi, gli atti sessuali con soggetti minori dei 14anni costituiscono sempre, per presunzione di legge, reato. E chi li commette non può addurre a sua discolpa il consenso del minore, la legge presume che tale consenso, seppure prestato, non sia mai valido. Agli occhi della legge il minore degli anni 14 è assolutamente incapace di gestire la propria sfera sessuale, quindi non potrà mai legittimamente prestarsi ad atti sessuali.
Cosa accade se, malgrado la legge, un minore dei 14anni viene indotto ad un atto sessuale con apparente consenso? Si sostanzia il reato di atti sessuali con minorenne, di cui la legge tratta nell’articolo 609quater del codice penale. Qualunque induzione al compimento di un atto sessuale, ampiamente inteso, è punibile quando tale atto sia stato commesso con un minore degli anni 14. Ma come può difendersi il minore dalla lesione della propria sfera sessuale? E come possono intervenire legittimamente i genitori? Il minore, i suoi genitori o il tutore possono rivolgersi alle autorità di polizia e denunciare il fatto attraverso una querela. Di norma, il diritto di proporre querela spetta esclusivamente alla persona offesa da un reato. Per i minori di 14 anni il diritto di querela è esercitato dal genitore o dal tutore. I minori che hanno compiuto 14 anni possono autonomamente esercitare il diritto di querela, ma, in loro vece, possono agire anche i genitori o il tutore. Il legislatore ha compiuto la scelta del ricorso alla querela per garantire massimamente la riservatezza della persona lesa. In questo modo, infatti, il minore e la sua famiglia avranno sempre la possibilità di decidere in piena autonomia se denunciare o meno. La querela, una volta prestata, è irrevocabile. La previsione della irremissibilità della querela dipende dalla necessità di evitare che le denunce vengano ritirate, in corso di procedimento, a seguito di pressioni e minacce esercitate sulle parti offese, ovvero sui querelanti con l’intento preciso di determinarli al ritiro della denuncia.





ho dei problemi con il mio ragazzo
per me è la prima volta ma lui ce l'ha abbastanza grosso e fatica ad entrare che mi consigliate ?
R: ho dei problemi con il mio ragazzo
Rivolgiti alla ginrcologa, e molta pazienza ...
legge x me sbagliata
bisognarebbe tutelare i bambini fino ai 14 anni e non solo sotto....anzi bisognarebbe tutelare tutti i minori....e dare ergastoli + castrazione kimica ai pedofili!!!!!!!!!!!!!!
R: legge x me sbagliata
sinceramente mi sembra un pò discriminatorio dire che bisognerebbe tutelare tutti i minori... non è che a 17 anni tu non capisci nulla a diciotto improvvisamente ti viene un illuminazione... il desiderio sessuale è una cosa che nasce con noi, certo, a mio parere è esagerato iniziare ad avere dei rapporti a 13 14 anni ma da lì in su... secondo me non è così shokkante....
R: R: legge x me sbagliata
> sinceramente mi sembra un pò discriminatorio dire che bisognerebbe tutelare tutti i minori... non è che a 17 anni tu non capisci nulla a diciotto improvvisamente ti viene un illuminazione... il desiderio sessuale è una cosa che nasce con noi, certo, a mio parere è esagerato iniziare ad avere dei rapporti a 13 14 anni ma da lì in su... secondo me non è così shokkante.... straquoto.........................!!!!!!!!!!!!!