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Il punto G non esiste

Il punto G sarebbe solo un mito frutto di fantasia: è il laconico verdetto di una ricerca scientifica condotta in Gran Bretagna. E già infuriano le polemiche sulla questione

di Redazione GirlPower 5 gennaio 2010

A cura di Anastasia Meloni


punto_g_1_1Ancora polemiche sul punto G: a quanto pare l'argomento non pare mai perdere di appeal. Ne avevamo parlato su queste pagine appena un mese fa, riportando un'intervista al sessuologo Vincenzo Puppo, secondo il quale il punto G non esisterebbe, e anzi, lo stesso articolo in cui il dottor Grafenberg ne avrebbe parlato scientificamente per la prima volta 50 anni fa sarebbe stato in realtà manipolato. Una teoria senz'altro molto interessante, che va ad aggiungersi al mare di polemiche e discussioni (più o meno scientifiche) relative all'esistenza di questa fantomatica zona erogena nel corpo della donna.

Ad appena pochi giorni fa risale la pubblicazione dell'ennesima ricerca al riguardo. Stavolta a quanto pare sarebbe stata dimostrata sceintificamente la non esistenza del punto G. Ma andiamo con ordine. La ricerca in questione è stata condotta da un gruppo di scienziati del King's College di Londra guidati dal ricercatore Andrea Burri. Da tale ricerca sarebbe emerso che il punto G non esiste, e sarebbe unicamente frutto della fantasia, un mito, e probabilmente anche il frutto della suggestione provocata dalle parole di riviste e simili.
Tim Spector, uno dei medici del team che ha effettuato la ricerca, ha dichiarato appunto che non esistono vere prove dell'esistenza del punto G. Insomma pura fantasia.

punto_g_2_1La ricerca è stata condotta su circa 900 coppie di gemelle. Si è deciso di lavorare con gemelle partendo dal presupposto scientifico che i fratelli gemelli monozigoti condividono i medesimi geni. Nonostante ciò in molte coppie di gemelle identiche si riscontravano casi in cui una delle sorelle affermava di avere il punto G, mentre l'altra no. Secondo gli scienziati del King's College questo fatto non fa che confermare quanto la convinzione di possedere un punto G sia unicamente frutto della fantasia, e va a sommarsi al fatto oggettivo che nessuno è riuscito empiricamente a individuare questo fantomatico punto G. Molte volte capita che l'autoconvincersi di non averlo diventi una scusante o un alibi di fronte a una vita sessuale poco soddisfacente.

Immediatamente dopo la pubblicazione della ricerca non sono mancate le reazioni polemiche. Tra le prime a controbattere la sessuologa inglese Beverley Whipple, da sempre grande sostenitrice dell'esistenza del punto G. Secondo la sessuologa la ricerca condotta a Londra farebbe acqua da tutte le parti perchè non prenderebbe in considerazione fattori variabili e soggettivi, come ad esempio il fatto di avere differenti partner.

A lanciarsi contro la ricerca britannica anche il ricercatore italiano Emmanuele Jannini, salito all'onore delle cronache non molto tempo fa proprio per aver "fotografato" il punto G. Secondo Jannini infatti sarebbe proprio l'impostazione della ricerca ad essere errata: chi ha detto che la presenza del punto G dipenda da fattori genetici? Nonsarebbe più sensato pensare che dipenda da fattori ormonali? Questa considerazione in effetti va a demolire lo studio basato sull'osservazione di donne gemelle.

Qualcosa ci dice che questa ennesima ricerca piuttosto che fare chiarezza sulla questione, non farà che sollevare molte altre polemiche...

Fonte: Ansa.it

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6
Commenti

Liv Sex lunedì, 8 marzo 2010

si ce

Ce bisogno di cercare migliore :)

n° 5
Joshie mercoledì, 20 gennaio 2010

Secondo me cos'e' il punto G

Secondo me il punto G non e' esattamente un'area fisica della donna, ma uno stato mentale. Credo che se si riesce a portare la ragazza ad apprezzare quello che si sta' facendo, a farla sentire bene e compiaciuta, darle quello che vuole insomma, l'orgasmo lo raggiunge qualunque cosa il partner faccia. Non voglio dire che puoi farla venire solo guardandolo intensamente :) Ma se giochi con lei e la fai divertire, l'orgasmo le viene. Comunque sono ancora nuovo sul sesso e tutte queste altre cose, quindi quello che sto' dicendo potrebbero essere tutte baggianate :)

n° 4
berta sabato, 16 gennaio 2010

bravi

Secondo me la Marchisella e il Puppo hanno fatto benissimo nel loro lavoro di divulgazione della verità , su questa balla del Punto G! BRAVI SIETE GRANDI ! Finalmente qualcuno che divulga la verità!

n° 3
vincenzo puppo martedì, 5 gennaio 2010

L'orgasmo è un diritto per tutte le donne SEMPRE!

Il punto G NON esiste: è una truffa?...
Precisazioni:
- "Una teoria senz'altro molto interessante"
Io non scrivo opinioni personali o teorie: riprendo tutto da testi specialistici!
- "Beverley Whipple, da sempre grande sostenitrice dell'esistenza del punto G"
Il punto G lo ha inventato lei sfruttando il nome di Grafenberg!!!
- "per aver "fotografato" il punto G. Secondo Jannini infatti sarebbe proprio l'impostazione della ricerca ad essere errata: ... Nonsarebbe più sensato pensare che dipenda da fattori ormonali?"
Jannini non ha mai fotografato il punto G, è falso!!! lui pensa solo a pubblicizzare ormoni, farmaci e interventi inutili... e ha il coraggio di criticare (non dal punto di vista scientifico!) questa ricerca su 1800 donne, quando il suo articolo è con solo 9 donne che "avrebbero" un orgasmo vaginale al mese!!!...
Per favore, chi vuole approfondire "L'orgasmo è un diritto per tutte le donne SEMPRE!": vedi i video in youtube/newsexology e il video "Jannini vs Puppo-Intervista su come è stato inventato il punto G-la bufala di Jannini" http://www.youtube.com/watch?v=AJYVP1P5WAg

n° 2
claumoon mercoledì, 6 gennaio 2010

R: L'orgasmo è un diritto per tutte le donne SEMPRE!

orgasmo vaginale....?l'orgasmo è uno,non esitono orgasmi anali o vaginali.Poi se una donna ha un orgasmo mentre fa sesso anale o mentre le succhiano le tette la reazione del corpo è la stessa!la vagina ha molte terminazioni nervose e zone erogene..Ma dal momento che per la donna l'orgasmo ha generalmente una forte componente mentale.Limitare il tutto ad un cm quadrato di filamneti nervosi mi sembra fortemente riduttivo.

claumoon martedì, 5 gennaio 2010

seconso me non esiste

io pure dico che non esiste..ci possono essere delle zone erogene più sensibili dell'altre..ma questa cosa del punto g è una faciloneria che si sono inventati i maschi per semplificare il modo di far felice una donna..come se fosse l'interruttore della luce,poi se non si accende non è un problema dell'uomo..

n° 1
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