Patologie da cyber-sex
Secondo i dati di Cesare Guerreschi, presidente della Società interventi sulle patologie compulsive, sono in crescita i malati del sesso virtuale, affetti spesso anche da altre patologie
A cura di Sexyvia
Sono in crescita le patologie da sesso-dipendenza, soprattutto quando il sesso è sul web. Attenzione, non stiamo parlando semplicemente di persone stanche e annoiate dalla propria vita che cercano spesso stimoli in qualcosa di nuovo e particolare, come il sesso su internet, ma di gente che collega la ricerca del sesso sul web a vere e proprie malattie, per lo più di origine psichica: quale sia la causa e quale l’effetto tra il sesso compulsivo su internet e le altre patologie, non è dato sapere.
Ce lo dicono i dati diffusi da Cesare Guerreschi, presidente della Società interventi sulle patologie compulsive; i principali disturbi sono così denominati: “sexual addiction”, “cyber sex” e “cyber porno” e si affiancano spesso a mostri ahimè più conosciuti come i problemi alimentari e quelli depressivi. Dice Guerreschi: «La dipendenza da sesso online è spesso associata ad altre patologie: problemi psichiatrici, stati d’ansia, disturbi alimentari. Si fa sesso online per alleviare lo stress, per sfuggire alle relazioni intime che non si è in grado di gestire. Poi, non se ne può più fare a meno, il bisogno è assoluto, la malattia è conclamata». Un conclamato, ossessivo, compulsivo circolo vizioso o cane che si morde la coda. Persone con disagi interiori che cercano conforto o distrazione, oppure semplicemente persone che si vogliono divertire, e poi finiscono in vortici più grandi di loro.
Il fenomeno è in crescita: la Società che Guerreschi ha fondato e presiede ha in carico una media di 120-130 malati all’anno, a essere “malati” di sesso online sono più di 125 mila solo in Italia. Ma chi sono nella realtà queste persone? Soggetti assolutamente insospettabili, anonimi o apparentemente normali, che si nascondono come al solito dietro la parvenza di una vita tranquilla: a sorpresa, sono le donne ad abusare di più della rete. “Hanno, mediamente, tra i 20 e i 45 anni. Gli uomini preferiscono i film e le foto e hanno per lo più tra i 25 e i 40 anni. Sia gli uomini che le donne sono in maggioranza sposati. E questo indica la presenza di gravi problemi all’interno della coppia» afferma Guerreschi, che prosegue “Non è facile individuare il sex web dipendente perché si nasconde dietro un alone di normalità anche se, magari, spesso è così, i suoi rapporti reali sono a pezzi, la vita ridotta ad una malattia».

Profili preoccupanti, pratiche che se portate all’estremo diventano malattia: sesso in webcam, masturbazione anche per 20 ore di seguito, davanti a uno schermo che diventa quindi paradossalmente più eccitante di una persona in carne e ossa. «Sono analfabeti a livello relazionale e di comunicazione. Non sanno esprimersi e di conseguenza si sentono frustrati. Questi uomini evitano il confronto e preferiscono piazzarsi davanti al computer quando la donna va a letto».
A dirlo dal punto di vista invece femminile è la sessuologa Linda Rossi: «L’atteggiamento diventa una patologia quando si trascorrono molte ore davanti al pc, ma soprattutto quando diventa un atteggiamento compulsivo cioè quando queste persone non riescono proprio a resistere alla tentazione di visitare i siti. A questo punto la dipendenza è paragonabile a quella della droga, si è in balia pur credendo di poter controllare la situazione ma evidentemente non è così. Per guarire ci vuole una buona dose di motivazione, come qualsiasi altra dipendenza». Patologie difficili da individuare anche e soprattutto da chi vive accanto a queste persone, che siano uomini o donne. Deve essere dunque il soggetto affetto a rendersi conto dell’anomalia, dell’esagerazione patologica e di conseguenza deve essere lui a saper chiedere aiuto: ammettere un problema grave è sempre doloroso, mette a nudo, fa vergognare, fa sentire indifesi. Ma è l’unico modo per non buttare via una vita dietro a fantasmi in questo caso virtuali, soltanto la nuova, tecnologica veste di spettri da sempre presenti nella psiche umana.





Uscirne si può
Il mio uomo era caduto in questo tunnel, che è veramente una dipendenza!
Ne è uscito tramite un centro di recupero specializzato di Bolzano, la Siipac del Dottor Guerreschi, un vero luminare delle nuove dipendenze.
Consiglio a tutti coloro sappiano che bestia può nascondersi dietro la sesso dipendenza, e la cyber sex, di rivolgersi a lui!
www.siipac.it
Marilena, Trento
..può sempre essere una nuova esperienza..
Se qualche ragazza è interessata ad un esperienza simile potremmo conoscerci, magari diventare buoni amici! XD il mio msn: hardon@hotmail.it