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Il sesso a 20 anni

Il parere di alcuni esperti

di Martina Braganti 13 marzo 2008

giovani_sessoMutano le abitudini, ciò che si desidera, la prima volta avviene sempre più precocemente e si accentuano le differenze oltre che tra uomo e donna anche tra fasce di età.;un interessante articolo su Natural Style ha dato la parola ad alcuni esperti.

Mariella Cozzolino afferma che i ragazzi di 20 anni hanno una vera e propria ossessione per le dimensioni e non sono affatto interessati ai desideri della compagna; si accontentano di un rapporto veloce, purché si arrivi presto alla penetrazione saltando i preliminari (ed è un vero peccato perché aggiungono varietà all'esperienza sessuale).

Per quanto riguarda le ragazze invece, da sottolineare il loro principale tabù che è rappresentato dal proprio corpo: la maggior parte avrebbe paura che il compagno noti i difetti fisici. Si evince inoltre che il preservativo è usato ancora da una sparuta minoranza e quindi per evitare gravidanze non desiderate, praticano più per scelta che per volontà, sesso orale e anale. Chiara Simonelli aggiunge anche che oggi la paura diffusa è quella di non saper fare.

Anche dai dati del congresso Congresso Europeo di Ginecologia Pediatrica e Adolescenziale svoltosi a Firenze lo scorso maggio i risultati non sono affatto tranquillizzanti: se da un lato le adolescenti mostrano una maggiore maturità sessuale (la prima volta in genere è intorno ai 16 anni) ed attribuiscono un grande valore al rapporto a due, dall'altro lato bisogna ricordare che le malattie sessualmente trasmissibili sono in aumento proprio fra le adolescenti. Ricordiamo che non usare il preservativo è causa delle malattie sessualmente trasmissibili: AIDS, epatite virale, sifilide, clamidia e condolidomi. Quindi divertirsi si ma usando la testa.


Poiché il sesso è uno dei piaceri della vita i ragazzi dovrebbero prestare un po' più di cura anche alla qualità del rapporto ed essere meno egoisti; dovrebbero ascoltare meglio sia il proprio corpo che quello della compagna. Il sessuologo Marco Rossi su marcorossi.it, a tal proposito afferma che: " conoscere il proprio corpo è fondamentale per vivere una buona vita sessuale. Esplorarsi, toccarsi, conoscere le proprie parti e la propria pelle, capire quali sono le zone sensibili e quali sono i gesti che portano al piacere e' utile a vivere meglio la sessualità. Molte donne pensano che l'autoerotismo sia un'esclusiva maschile, ma è al contrario un piacere anche femminile. E', infatti, da ritenersi un'esperienza naturale e costruttiva per una vita sessuale serena.


Parlare dei trentenni è difficile: è un'età in cui ancora non sempre si sa cosa fare della propria vita ed in cui le decisioni riguardanti la vita affettiva vengono rimandate con la scusa che "tanto c'è tempo". E' vero ma mentre per il sesso femminile si fa forte il desiderio di costruire qualcosa di più stabile, gli uomini non si sentono affatto pronti. Mariella Cozzolino afferma che a 30 anni l'uomo cerca la partner carina ma che non lo metta in ombra; fortunatamente comincia a pensare anche alla qualità, non limitandosi più solo alla qualità.

Molte donne vivono un periodo "frustrante" perché non riescono a trovare il partner adatto; fanno di tutto per andare incontro al partner, mettendo, ahimé in secondo piano i propri desideri.

Una piccola curiosità riguardante il bacio: è uno dei gesti più intimi e coinvolgenti ma proprio a causa dei rapporti mordi e fuggi, si sente sempre meno il bisogno di baciare.