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Gelosa del passato sessuale di lui

Una utente ci scrive confessandoci di essere ossessivamente gelosa delle precedenti partner sessuali del fidanzato, anche se lui adesso è innamoratissimo di lei. Parliamo di questo argomento

Una nostra utente ci scrive:

Ciao a tutti, sono una ragazza di 27 anni e da quasi 4 mesi sto vivendo una bellissima storia d'amore con un ragazzo di 31 anni. Siamo molto coinvolti e stiamo facendo progetti importanti per andare a vivere insieme. Andrebbe tutto bene se non fosse per la gelosia che provo nei confronti delle sue precedenti esperienze sessuali, alcune in particolare, quelle più "trasgressive" e che io magari non ho ancora provato. Soffro all'idea che lui possa aver provato sensazioni forti con altre e non con me, lo immagino in scene di sesso spinto con le sue ex e sto male. Lui mi ha rassicurato in mille modi e continua a farlo. Mi dice che con me è tutto diverso perchè questa volta è realmente innamorato e ogni sensazione che prova è nuova. Si sente come rinato. Mi dice che ora, essendo innamorato, anche lui riesce a lasciarsi andare di più e che con me ha vissuto esperienze che con le sue ex non aveva provato proprio perchè mancava questo coinvolgimento e questa intimità. Purtroppo noi non viviamo vicini e ci vediamo solo nel weekend e questo non aiuta la mia insicurezza. Quando sto con lui però dopo un po' queste paranoie cominciano a sparirmi o comunque ci penso meno anche perchè lui mi parla e cerca di tranquillizzarmi. Cosa posso fare però per accellerare i tempi di guarigione?
Aiutatemi!


Capita spesso, nei discorsi, anche nei più disparati, con il proprio partner, di rievocare il passato amoroso, sia il proprio che quello altrui. Subito si smuovono gli animi di chi ascolta con emozioni forti e diverse tra di loro, perché da un lato, sentire il passato del proprio partner suscita una stranissima sensazione di ansia, dall'altro, si è tremendamente incuriositi dalle esperienze che ha vissuto. La forza maggiore che smuove queste emozioni è la gelosia, che sfiora a volte l'ossessività, perché si ha la sensazione di essere esclusi o messi da parte, ci si può sentire messi a confronto o, a volte, si può avere la sensazione che il passato possa ancora suscitare forti emozioni nel proprio partner. Però, nonostante ciò, subentra la nostra curiosità, quasi masochista e così si continua a domandare, a supporre, ad insospettirsi. Certamente, le sensazioni di malessere possono essere spiegate con un'unica motivazione: l'insicurezza in noi stessi.
E questo perché ci si sente messi da parte, perché sentiamo il passato come un'ombra che aleggia nell'aria e che a volte può tornare nella mente del nostro ragazzo, suscitando emozioni delle quali non siamo noi i responsabili ma bensì altre persone prima di noi, e così ci viene subito il pensiero di confrontarci con chi è stato con lui prima di noi, se le emozioni che facciamo suscitare noi sono più forti, più intense di quelle passate, e così la mente è invasa da centinaia di questi dubbi che mettono paura perché si ha il timore che se le emozioni passate sono più forti di quelle suscitate da noi, il passato possa tornare ad essere presente, e la nostra gelosia-possessività non permette altro che noi nel presente (e nel passato!!) del nostro partner. A questo punto, cerchiamo di sminuire il passato del nostro amore e, addirittura, cerchiamo di distruggerlo, come per autoconvincerci che noi siamo migliori e che nessuno può eguagliarci.
Comunque, il passato più doloroso da sentire, del proprio partner, è quello sessuale. L'uomo è angosciato dal paragone tra il suo pene e quello di altri, tra il piacere che fa sentire alla sua donna e quello che le facevano sentire altre persone, la donna invece è presa dalle paranoie del confronto del proprio corpo con quello di altre ragazze. Quindi, come nell'uomo il problema è la dimensione del proprio organo sessuale, nella donna la causa maggiore di ansia deriva dalle dimensioni del proprio seno.

Questo giudicare, essere giudicati, mettersi a confronto, deriva solo dalla nostra insicurezza, un problema che è solo nella nostra mente, e che non risiede nella mente del partner, che ha come unica colpa quella di aver vissuto prima di incontrare noi. Comunque, in tutto questo c'è una continua lotta tra la mente e il cuore, tra la ragione e il sentimento, perché il primo cerca di convincere il secondo che sia naturale che non possiamo essere stati sempre presenti nella vita del nostro partner ma che essa è iniziata ben prima di noi, ma il cuore non si lascia convincere di questo e, quando viene a sapere cose di questo genere, viene invaso dall' ansia, dalla gelosia, dalla possessività.

Che fare allora per stare meglio?
La gelosia per il passato del proprio partner è un sentimento tanto diffuso quanto assolutamente improduttivo. Infatti è un sentimento che tende a distruggere il rapporto anche quando potrebbe andare a gonfie vele. Sul passato sessuale dei propri partner non si dovrebbe nè indagare nè fare domande. E' passato e basta. Una coppia deve pensare al suo presente e al suo futuro.
A meno che questa gelosia non serva, senza che ci se ne accorga, a stimolare fantasie sessuali in chi ascolta il partner parlare delle sue precedenti storie. Proviamo a chiederci se accanto alla sofferenza non c'è per caso anche una certa eccitazione sessuale. In tal caso dovremmo chiederci come mai si ha il bisogno di soffrire psicologicamente per eccitarsi. In caso contrario sarebbe da chiedersi come mai consideriamo il proprio ragazzo una specie di proprietà privata.

Il dilemma in una storia è spesso anche questo: ha dimenticato l'ex o ci sta ancora pensando, magari con rimpianto?
Se lui ne parla troppo ti ferisce, se non ne parla sei tu a rimuginare su cosa facevano insieme, com'era il sesso tra loro, quanto dialogo c'era nel loro rapporto... e soprattutto perchè tra loro è finita. Il problema dell'ex è difficile da affrontare ma è una cosa che va fatta, visto che è impossibile trovare un partner senza passato. Già, ma quanto è importante l'ex per lui oggi? Per capirlo fidati del tuo istinto e impara a decifrare il suo linguaggio. Guarda come reagisce se nomini la sua ex. Diventa nervoso, si mordicchia le labbra e continua a passarsi la mano tra i capelli? C'è ancora invischiato fino al collo... Attenzione anche se appena la tiri in ballo, lui si chiude a riccio, significa che pensare a lei gli fa male. Se invece parla dell'argomento tranquillamente ma senza esagerare, ha elaborato la fine della storia ed è pronto a ricominciare. In ogni caso il capitolo ex è più un fantasma delle donne che degli uomini. Gli uomini amano molto meno tornare con chi sono già stati
Quindi tu armati di pazienza ed evita l'argomento dato che a lungo andare i continui riferimenti al passato rischiano di infastidirlo con ovvi risultati negativi.

Il passato non è nemico se la vostra coppia vive nel presente. Il lato nostalgico che le fa rimpiangere il tempo perduto impedisce di vivere il qui e ora così si soffre di gelosia per il passato di lui che è stato con altre donne (ma la gelosia vale anche al contrario).
"La gelosia è il sentimento "forte" per eccellenza, movente di delitti efferati, tema ispiratore di tragedie ("un mostro dagli occhi verdi che si diletta/col cibo di cui si nutre", scriveva Shakespeare nell'Otello). La gelosia è la paura di perdere l'oggetto o la persona che si percepisce essenziale per la nostra sicurezza", dichiara Vittorino Andreoli, psichiatra, neurologo e scrittore. In passato, questo sentimento era considerato un elemento fondamentale della passione. Proust diceva che se non c'è gelosia non c'è amore, che la profondità del sentimento si misura dal timore della perdita. "È vero, negli Anni '60 la gelosia era considerata un difetto, il segno di un carattere intemperante e un po' primitivo", commenta Andreoli. "Ma io non ero, e non sono, d'accordo: l'attaccamento all'oggetto d'amore porta strutturalmente con sé la paura della perdita. La gelosia è fisiologica, quasi esistenziale. Anche se, ovviamente, esiste pure una condizione patologica: si verifica quando la persona soccombe all'idea fissa, dominante, che l'oggetto d'amore faccia il doppio gioco. Si dà corpo a un'ombra, e si diventa tragicamente vittime di una interpretazione errata della realtà"

gpt