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Pillola del giorno dopo: la parola all’esperto

Il Dr. Nicola Blasi spiega come comportarsi in caso sia necessario prendere la pillola del giorno dopo per una contraccezione di emergenza per prevenire una gravidanza dopo un rapporto sessuale non protetto.

di jessica rattini 27 giugno 2011

A cura di Silvia Casini


Ogni anno, circa 250.000 donne italiane ricorrono ai ripari per evitare una gravidanza indesiderata dopo aver avuto rapporti sessuali non protetti. Il 42% è costituito da ragazze di età compresa fra i 16 e i 18 anni. La cosiddetta “pillola del giorno dopo” viene utilizzata soprattutto dalle più giovani che non hanno un rapporto stabile con un unico partner. Per tutte coloro che si trovano ad affrontare un momento delicato della loro vita, sia psicologicamente che emotivamente, abbiamo interpellato il Dr. Nicola Blasi, specializzato in Ginecologia e ostetricia, che vi illustrerà la differenza sostanziale tra pillola del giorno dopo e pillola abortiva (aborto medico con RU486) fugando i vostri dubbi.

Cosa si intende per “contraccezione d’emergenza”?

Si intende con il termine "contraccezione d'emergenza" l'uso di metodi contraccettivi in casi di emergenza nell'ambito della contraccezione, ai quali la donna può far ricorso per prevenire una gravidanza dopo un rapporto sessuale non protetto, o a rischio (esempio per la dimenticanza di una o più pillole, la rottura del preservativo o il preservativo che si è sfilato, la valutazione errata della fase del ciclo, ecc). E' anche indicata in caso di violenza sessuale. Il concetto fondamentale è quello di evitare una gravidanza "indesiderata" che potrebbe portare ad una interruzione volontaria della gravidanza (IVG).

Vedi le foto: Contraccezione Quando ricorrere alla contraccezione d’emergenza?
Come ho già anticipato, si ricorre alla contraccezione d'emergenza (CE):

a) coito interrotto non riuscito (ad esempio: l'uomo eiacula nella vagina o sui genitali esterni)
b) mancata azione di tavolette di spermicidi o film (non si sciolgono), prima del rapporto
c) facendo ricorso a metodi naturali (astinenza periodica) ci si rende conto di aver calcolato male il periodo.
d) la spirale (IUD) è stata espulsa spontaneamente
e) nei casi di stupro (violenza sessuale) e la donna è priva di contraccezione
f) rottura del preservativo, o si è sfilato, o non è stato usato dall'inizio del rapporto o per tutta la durata
g) in caso di vomito o diarrea dopo l'assunzione della pillola (entro 3/4 ore dal momento dell'assunzione) e senza assumerne un'altra
h) mancata assunzione di 3 o 4 contraccettive consecutive
i) spostamento, ritardo nell'applicazione o rimozione precoce del CEROTTO TRANSDERMICO contraccettivo o di anello vaginale

Ha per caso delle controindicazioni mediche o causa effetti collaterali?
Non esistono controindicazioni mediche alla contraccezione d'emergenza (CE). Come evidenziato dall' OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), il metodo risulta controindicato in caso di gravidanza presunta o accertata, dal momento che il trattamento non risulterà più efficace se lo stato di gravidanza è avviato, non creando nessun problema all'eventuale proseguimento della stessa.


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