Il Cavaliere e le donne: la vittoria di Veronica
Veronica Lario, donna ferita, diventa la paladina di tutte quelle donne che sopportano mariti troppo galanti
Miriam Bartolini, classe 1956 è una casalinga, non si sa se “disperata” o felice, certo è che tra le sue doti c’è la sopportazione. Da quel 17 dicembre 1990, giorno del matrimonio, è sempre stata all’ombra del marito. Ha accudito i tre figli, Barbara di 23 anni, Eleonora di 21 e Leonardo di 19. Come tante donne ha rinunciato al proprio lavoro per dedicarsi alla famiglia.
Miriam in realtà è più conosciuta come Veronica Lario e di professione faceva l’attrice. È stata protagonista nel film “Tenebre” del 1982, diretto da Dario Argento: in una celebre scena di tale pellicola siede ad un tavolo vicino ad una finestra con una pistola sapendo di essere inseguita da un killer; all'improvviso un'ascia viene gettata dalla finestra e le recide di netto la mano: il sangue che fuoriesce dall'arto mozzato schizza su una parete, prima che lei venga uccisa dall'assassino. Suo marito, Silvio Berlusconi la notò proprio grazie al suo mestiere d’attrice ad uno spettacolo teatrale e volle subito conoscerla.
Negli anni Veronica è stata tranquilla a sopportare battute più o meno galanti, gaffes e smentite. Ma le parole pronunciate dal marito durante la notte dei Telegatti l’hanno mandata su tutte le furie. L’abile Veronica avrebbe potuto aspettare il maritino a casa con un matterello, o punendolo con una minestrina riscaldata, ma ha preferito servire freddo il piatto della vendetta. E ha scelto un quotidiano come mezzo per comunicare al suo Silvio e a tutta l’Italia, anzi, a tutto il mondo, il suo rancore per le numerose avances fatte alle vallette presenti al galà del premio televisivo. Ma non un quotidiano politicamente schierato con suo marito, ma uno della parte opposta: La Repubblica.
Mercoledì 31 tutti hanno saputo. Ogni donna ha letto le sue parole sentendole proprie, ogni uomo con la coda di paglia ha letto e visto la propria moglie che sopporta. Veronica come l’impiegata ferita, come l’operaia, come la manager, come la commessa. Veronica che sa perfettamente a cosa andrà incontro. E nello scrivere chiede al marito le scuse, ma si rivolge all’uomo pubblico. Lui ha leso la sua dignità. Quando a quella cena ha detto ad Aida Yespica “Io con te andrei ovunque” o a Mara Carfagna, di Forza Italia, ma con un passato da presentatrice “Se non fossi già sposato…” lei non ha più sopportato.
Silvio ha fatto le sue scuse, quanto siano sentite poco conta. Lei ha ottenuto ciò che voleva, lei che si dichiara “La metà di niente”, citando Catherine Dunne ha fatto cadere in ginocchio chi fa sfoggio della sua virilità. Lui le dice che custodisce la sua dignità come “un bene prezioso anche quando dalla sua bocca esce la battuta spensierata”.
Ma Silvio non è Casanova e in questa scenetta da “Casa Vianello” sembra di vedere il povero marito che cerca di recuperare in extremis. Minimizza scrivendole: “Finirà e finirà nella dolcezza come tutte le storie vere”, riferendosi al fatto specifico, o come sospetta qualcuno alla storia d’amore?
Chi contesta l’uso di un mezzo pubblico, chi vorrebbe sapere tutto e chi come l’arcivescovo di Ravenna, Ersilio Tonini dice: “Ho letto con emozione la lettera di questa donna. Mi ha fatto vibrare il cuore”. Nessuno potrà sapere come lo ha accolto quella sera, se hanno davvero fatto pace. Quello che interessa agli italiani è sapere che in un matrimonio si è tutti uguali. C’è chi sgarra e chi sopporta, e a volte si esplode. Veronica è stata la voce di tante donne.
La notizia è rimbalzata sulla stampa estera, il Ny Times ha intitolato: “Berlusconi flirta, la moglie ne ha abbastanza”, El Pais: “Mamma mia!”, la Cnn e la BBC ne hanno parlato, così come nei paesi scandinavi. Non è nuovo a battute sul sesso, indimenticabili quelle rivolte alla presidentessa della Finlandia, Tarja Halonen: “Ho rispolverato le mie arti da playboy pur di ottenere per l’Italia la sede dell’autority alimentare dell’Unione” o quando al premier danese Anders Fogh Rasmussen ha detto: “E’ un bell’uomo lo presenterò a mia moglie”, quando si vociferava di un presunto flirt con Massimo Cacciari.
Forse ora Silvio righerà dritto per un po’, come tutti gli uomini presi in flagrante, la Veronica furiosa ha sicuramente vinto.






i panni sporki si lavano in casa
basta con sta storia!!pubblicità gratuita a quell'infame...
Re: i panni sporki si lavano in casa
> basta con sta storia!!pubblicità gratuita a
> quell'infame...
il mondo va avanti kn la pubblicità!!
e tu continua a votare prodi brava/o