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Addio Pippa Bacca

Ritrovata senza vita Giuseppina di Marineo, la giovane artista scomparsa a Istanbul durante una traversata simbolica on the road che finisce così in tragedia

di Manuela Bianchi 14 aprile 2008

pippa_bacca2Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca, era partita l'8 marzo dalla sua Milano in autostop, vestita da sposa e in compagnia dell'amica Silvia Moro, con l'intento di fare un viaggio dimostrativo ideato in merito ad un progetto che era stato ribattezzato "Brides on tour", ovverosia "Spose in viaggio". 

Dopo un inizio promettente ed una girandola di passaggi, incontri, foto, testimonianze e chilometri, però, qualcosa è andato storto e la mattina del 31 marzo, dopo aver mandato un sms alla famiglia in cui scriveva di trovarsi in una zona di periferia di Istambul alla ricerca di un passaggio per poter raggiungere la Siria e procedere poi da lì fino a Beirut, Giuseppina scompare nel nulla, inghiottita all'improvviso dalla polvere della Turchia senza lasciare nessuna traccia dietro di sé. 

Immediate le reazioni: mentre Silvia Moro, che stava temporaneamente procedendo in solitario, scriveva sul blog "Pippa Bacca dove sei?", la sorella della scomparsa, Antonietta, s'imbarcava sul primo aereo utile per Istambul insieme al fidanzato di Giuseppina, Giovanni Chiari, nelle stesse ore in cui la Farnesina sguinzagliava l'Interpool e faceva pressioni alle autorità locali per la mobilitazione delle ricerche sul posto, sostenute peraltro da subito anche dal console italiano Stefano Canzio, autore di un appello mandato in onda sul canale televisivo turco nazionale. 

pippa_baccapippa_bacca

Ma all'alba di sabato 12 aprile, purtroppo, di colpo arriva la risoluzione del giallo: Pippa Bacca viene ritrovata cadavere, nuda e sepolta sotto uno strato sottile di foglie e di terra nei dintorni di Tavsanli, un villaggio vicino a Gebze, cittadina che si trova a sua volta a circa un'ora d'auto da Istanbul

A guidare la polizia fino al corpo sono le indicazioni del trentottenne M.K., cittadino turco già noto alle forze dell'ordine per piccoli precedenti penali e diventato in queste ore l'omicida, reo confesso, della giovane Giuseppina

Si conclude quindi così, nel modo più amaro possibile, un'impresa che voleva essere un gesto dimostrativo di arte e di pace: ma perché questo viaggio? E soprattutto, come mai farlo vestite proprio in abito bianco? In apertura del blog ufficiale del progetto, che prevedeva una traversata on the road che avrebbe dovuto snodarsi da Milano a Israele passando per Venezia, Nova Gorica, Ljubljana, Zagabria, Sarajevo, Sofia, Istambul, Damasco e Tel Aviv, c'è una citazione di Fabrizio De Andrè che spiega quello che voleva essere lo spirito di fondo dell'idea e che recita così: "Della guerra sono stanca ormai/al lavoro di un tempo tornerei/a un vestito da sposa o qualcosa di bianco/per nascondere questa mia vocazione, al trionfo ed al pianto". 

pippa_bacca

Sempre dalle pagine del sito, a questo proposito, si legge anche ".....viaggiare in autostop, fa sì che uno straniero si metta nelle mani di altri viaggiatori, ma ancora più spesso dei locali o di chi dello spostamento ha fatto il suo mestiere. La scelta del viaggio in autostop è una scelta di fiducia negli altri esseri umani e l'uomo, come un piccolo dio, premia chi ha fede in lui. (...) In questo cammino c'è il sogno di percorrere in autostop i paesi che sono stati sconvolti da guerre recenti e non sempre completamente sedate. Il viaggio non sarebbe il normale viaggio di due viaggiatrici ardite, ma il viaggio di due bellissime spose vestite per un matrimonio che forse è già avvenuto o che non avverrà o forse è rappresentato dal viaggio stesso. Un matrimonio con la terra , la pace, con la gente tutta, alla ricerca dello sposo? Chi è e cosa rappresenta lo sposo? Due le spose, due il numero dell'incontro, del reciproco e del femminino, del pari, del multiplo, del diverso. Le letture di un gesto artistico di questo tipo sono infinite. La sposa è il bianco, la luce, il femminino, generatrice di vita, quindi di pace, dell'amore e della purezza." 

pippa_baccapippa bacca

Pippa Bacca, per chi non lo sapesse, era la nipote del discusso artista Piero Manzoni, noto al grande pubblico soprattutto come l'autore della celeberrima e contestatissima "Merda d'artista" e così come successe a lui dunque, per ironia di una sorte beffarda, la sua vita è stata segnata non solo dall'estro creativo e dalla scelta di fare dell'arte il proprio mestiere, ma anche da un destino che teneva in serbo per lei una fine che è arrivata troppo presto: in un giorno qualunque, dopo essersi rimessa in strada con il suo vestito da sposa, Giuseppina arriverà in una stazione di servizio e salirà sulla jeep di uno sconosciuto, un uomo gentile che le offre un passaggio ma che si rivelerà invece, in realtà, il suo carnefice. 

Si chiude in questo modo dunque, nell'assurdo e nel dolore, il sipario su una traversata iniziata per celebrare la fratellanza e l'arte e che invece è maledettamente finita in tragedia, dimostrando ancora una volta quanto siamo lontani da tutto quello in nome di cui Giuseppina, una mattina di marzo, era partita: di nuovo buon viaggio Pippa Bacca, dovunque tu sia.

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6
Commenti

gibo sabato, 26 aprile 2008

condoglianze

come artista dedico a Pippa il mio ultimo brano BABY ascoltabile su myspace/giboevergreen

W chi porta la pace nel mondo

ciao Gibo

n° 5
cast martedì, 15 aprile 2008

io dico basta a chi dice: " se l'è cercata..."

Lo ammetto, anche io l'ho pensato: una donna, vestita strana, in giro da sola...
Ma quando si dice così è come dare la colpa a lei ed invece la colpa non è sua...è colpa di quello che l'ha uccisa. Forse lei è stata incoscente, sognatrice, poco realista. O forse è stata solo molto coraggiosa. Ma il suo carnefice è stato brutale, violento, assassino. E chi ha peccato di più?Contro chi si vuole puntare il dito? Vi prego, facciamo uno sforzo, uniamoci accanto a lei invece che criticarla ed incolparla. Ognuno di noi dovrebbe avere il diritto di mettersi nelle mani degli altri senza paura che ci facciano del male. Voleva dimostrare che c'è ancora del bene a questo mondo. Beh, non sarà riuscita nel suo intento, ma ha dimostrato che c'è ancora qualcuno che vuole credere negli altri e non così per dire, ma fino in fondo, lontano, fino alla morte...
Questa storia è così triste...
Forse credeva che sarebbe stata protetta in nome dell'arte, della pace, della vita..e perchè non avrebbe dovuto?ora non è andata così, ma se lei credeva in questo, l'ha fatto con consapevolezza.
Non è giusto giudicarla, dedichiamole casomai un pensiero e cerchiamo di rendere questo mondo un po' migliore.

n° 4
emily mercoledì, 16 aprile 2008

x cast

E' vero, sicuramente che l'ha uccisa è è stato brutale, violento, assassino...e probabilmente non merita il perdono...ma non posso non pensare che non se la sia cercata....con questo non voglio dire che se lo sia meritato, anzi! Solo che al giorno d'oggi mettersi nelle mani degli altri soprattutto in una situazione simile è molto, molto pericoloso. E lei purtroppo ne è la prova.

gian martedì, 15 aprile 2008

assurdo

mi spiace ma é assurdo.. incredibile che amici e parenti l'abbiano lasciata andare così da sola, é pura incoscienza.

n° 3
hardstyle-gabberman lunedì, 14 aprile 2008

brava

be, ha dimostrato che in questo mondo è meglio non fidarsi di nessuno, cmq se l' è proprio cercata...una donna in giro in autostop da sola, in quei paesi poi !!!!!

n° 2
ania lunedì, 14 aprile 2008

.

povera ragazza, anche se ce l'è cercata non meritava di morire così..

n° 1
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