Miss Landmine survivor
In Cambogia un concorso di bellezza rivolto alle donne sopravvissute alle mine antiuomo e all'amputazione di un arto: per gridare la voglia di rinascere e riscoprire la bellezza in se stesse
A cura di Camilla Biagini
Un concorso di bellezza molto particolare si è svolto agli inizi di Agosto a Phnom Penh in Cambogia. Si tratta di Miss Landmine Survivor il concorso di bellezza le cui partecipanti sono donne che hanno subito l’amputazione di un arto a seguito di un incidente con le mine antiuomo. Donne sopravvissute ma che porteranno con sé i segni di questo evento tragico per il resto della loro vita.
L’idea di questo concorso nasce qualche anno fa dal giovane registra teatrale norvegese Morten Traavik. Morten si ritrovò in Angola proprio mentre il paese stava uscendo da 27 anni di guerra civile. Qui Morten si trova davanti alle vittime delle mine antiuomo e alle condizioni di vita in cui riversano. Si ritrova immerso nella povertà di questo paese tra persone che utilizzano grucce per abiti per aiutarsi a camminare o altre che addirittura devono strisciare per le strade. Ma in contrapposizione a questo triste scenario nota anche la grande voglia di rinascere del paese e le più svariate iniziative culturali che nascono spontaneamente tra i cittadini.
Da una di queste iniziative, una piccola sfilata nata chissà come in un angolo di una strada, l’idea: Miss Landmine Survivor, un concorso di bellezza che potesse donare nuova dignità alle donne ferite dalle mine antiuomo ricordando loro quanta bellezza ci può essere ancora nel mondo e soprattutto in loro stesse. E basta guardare le foto con attenzione per rendersi conto di questa bellezza e della forza che emana dai loro sguardi.
“Tutti hanno il diritto di essere belli” è questa, infatti, la frase divenuta baluardo della manifestazione. Ma non si tratta solo di bellezza. Si vuole infatti riuscire a creare un network delle donne sopravvissute alle mine antiuomo per fare in modo che le loro condizioni di vita migliorino anche attraverso il contatto tra di loro e l’interazione in un gruppo e una maggiore possibilità di assistenza. Inoltre l’iniziativa mira alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sia per quanto riguarda il problema stesso delle mine sia per quanto riguarda le condizioni di vita delle persone disabili. E la prima manifestazione ideata da Morten Traavik ebbe un successo strepitoso raggiungendo facilmente le mete prefissate.
Quest’anno in Cambogia, invece, sono sorte alcune problematiche. Non possiamo dire che la manifestazione in Cambogia abbia avuto vita facile, di sicuro è stata più sfortunata di quella in Angola. Pensare che c’era addirittura chi voleva ostacolarla sino arrivare a fermarla del tutto. Per fortuna non ci sono riusciti. Per fortuna, alla fine, anche quest’anno la manifestazione è riuscita ad andare avanti con tanto di votazione internet dove era possibili avere informazioni sulle ragazze partecipanti e, soprattutto, sugli incidenti di cui si sono ritrovate protagoniste. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale dell’iniziativa: www.miss-landmine.org.





