Vladimir Luxuria: l'orgoglio di essere donne
Intervista a Vladimir Luxuria sulla diffusione delle droghe sintetiche in discoteca, sull'apertura dell'opinione pubblica italiana alla tematica del transgender e sui suoi progetti personali.
Le
recenti elezioni hanno decretato l'inizio di una
nuova legislatura,
c'è chi resta, chi ritorna, chi se ne va. Fra
coloro che non rivedremo
per un po' in Parlamento c'è Vladimir
Luxuria. Di lei però si è parlato
tanto e tanto ancora si parlerà perché il suo percorso nella lotta alle
discriminazioni e all'ipocrisia non è ancora
giunto a destinazione,
come testimonia l'intervista gentilmente concessa a GirlPower.
G.P: Nel tuo libro "Chi ha paura della Muccassassina" ci apri le porte del tuo mondo e di questo mondo fa parte la notte di cui sei figlia ma anche un po' madre. Scrivi: "Voglia di sentire la musica scoppiarti dentro la testa, di sentire i bassi nello stomaco, di stare al centro del mondo. (...) Adesso c'è solo la musica e io voglio ballare perché ballare mi fa esistere, mi fa scrollare di dosso le preoccupazioni come fa un cane quando si è bagnato." Parole che solo i frequentatori di discoteche possono comprendere nella loro totalità. E di discoteche se ne è fatto un gran parlare in questi giorni – e non certo intermini positivi! - dopo la morte della giovane sciatrice causata da una pastiglia comprata e consumata all'interno di uno dei templi italiani della musica house. Qual è la tua posizione? Quale messaggio va comunicato ai giovanissimi alle loro prime trasferte notturne?
VL: Sono contraria a tutte le forme di dipendenza; in particolare le droghe sintetiche oggi non hanno neanche più alibi di indagine su se stessi e stimolo alla creatività, sono droghe fatte in laboratorio, in condizioni igieniche pessime, legate al semplice consumo e distrazione. Sono però antiproibizionista, credo che il servizio sanitario nazionale debba prendersi cura di tutti i dipendenti (droghe, alcool, gioco d'azzardo...) per aiutarli e non incarcerarli. Questo sarebbe un grave colpo sulla narco-mafia e consentirebbe ai ragazzi di avere più tempo per poter smettere e non morire perché non si conosce il grado di "purezza" delle sostanze assunte. Le discoteche non sono però da criminalizzare anzi luoghi con cui collaborare per arrivare ai giovani con messaggi sulla salute e il sesso sicuro.
GP:Come scrivi nel tuo libro, con Muccassassina – discoteca lesbo-gay-trans - hai fatto conoscere in Italia le performance delle drag queen. Ora non c'è serata house che si rispetti senza la presenza di drag queen. Lentamente la tematica del transgender è approdata al cinema e si è fatta conoscere anche in televisione entrando nella case di tutti gli italiani. E' recente la partecipazione di una ex trans, ora operata, al Grande Fratello. Di questi giorni è la messa in onda su Cult - canale del palinsesto Sky – di Reparto Trans, una docu-story sulla vita di cinque detenute nella sezione speciale - che "ospita" solo transessuali - del carcere di Rebibbia. Il transgender fa quindi capolino nel reality. E' sensato a tuo avviso credere che finalmente si stiano abbattendo le barriere ammettendo finalmente che l'opposizione uomo e donna non è l'unica opzione possibile e lecita? Se sì, pensi che il tuo ingresso in politica abbia contribuito a smuovere le acque?
V.L: Credo proprio di si, e mi auguro di non rimanere nella storia del Parlamento italiano come unica trans deputata. Il tema del rapporto corpo-mente è un tema del contemporaneo, soprattutto grazie ai progressi della chirurgia estetica e ricostruttiva. Molti non sono soddisfatti del proprio corpo, ma per la questione transgender si tratta di ritrovare se stesse, essere ciò che ci si sente di essere, ovvero un campo più identitario che estetico. Quando la questione "trans" smette di essere un tabù, l'indicibile, l'osceno, dobbiamo mettere in conto anche i reality, il gossip di Ronaldo, Lapo ecc... ma meglio più opzioni di visibilità al silenzio con cui ci hanno relegate e relegati per anni.

GP: Uno sguardo alla tua carriera: direzione artistica del World Gay Pride del 2000 a Roma, televisione con partecipazioni a vari programmi fra cui il Maurizio Costanzo Show, musical, cinema, radio, libri, l'impegno in Parlamento. Attualmente stai lavorando a qualche progetto?
V.L: Si, un viaggio e un fidanzato! A parte questo ancora lottare per ciò in cui credo, ovunque mi sarà data possibilità di farlo. Recupererò anche il mio lato artistico a teatro e in tv.
GP:Tiriamo fuori la sfera di cristallo: come e dove sarà Luxuria domani?
VL: "Over the rainbow", oltre l'arcobaleno...sperando di trovare un tesoro come nel Mago di Oz, come canta Judy Garland.
GP:Nel tuo libro scrivi: "Io non ho paura: sul trenino tra i colli terrazzati salgo in alto a rimirar le stelle, entro nel tunnel dell'orrore perché so che ne uscirò fuori, sfiderò anche chi ha separato la luce dalle tenebre, porterò luce nel buio dell'ipocrisia e della discriminazione." E' stato il momento in cui hai deciso di dire basta, di prendere in mano le redini della tua vita e di lottare con l'arma dell'ironia contro le ipocrisie, gli sguardi inquisitori, gli insulti per te stessa e per tutte le persone etichettate come "diverse", la presunta "diversità" insomma. Da allora, ti sei battuta per una "politica di inclusione" in tutte le esperienze che hai intrapreso dalle discoteche, passando per il cinema, la televisione, la radio, i giornali, all'impegno civile e politico. Chi meglio di te può lasciare alle lettrici e ai lettori di GirlPower un messaggio contro le discriminazioni e l'ignoranza che in questo periodo sembra incombere minacciosa sul nostro paese?
V.L.
Non abbiate paura di essere
voi stesse, non fatevi imbavagliare da
chi pensa di fare il vostro bene deviando la vostra vera natura. Essere
donna non è solo una questione biologica ma è
uno
stato della mente,
una conquista, un orgoglio.






Re: sono contro i ricchioni e trans
non capisco quale disturbo ti diano.... se non risvegliarti impulsi che cerchi di tenere nascosti....
sono contro i ricchioni e trans
li farei vivere a tutti sti ricchioni in un'isola
Vladimir Luxuria
il commento che stò facendo non riguarda assoltamente l'articolo.
la persona in questione "Vladimir Luxuria" secondo un mio modesto parere la persona non và mai giudicata da come veste,da chi è,cosa fà, ecc.ecc. ma bisogna capire che persona è. In questo caso VLADIMIR è una persona che merita tutta la mia stima, perchè è una persona leale, schietta, sincera, lo dimostra il fatto che si è presentata all'italia intera per quello che è e non per quello che molte persone sono e si nascondono.
Poi bisogna dire cosa ne sappiamo noi comuni se effettivamente siamo gay o no?
Abbiamo avuto esperienze?
Siamo sicuri che siamo felici del nostro stile di vita?
Comunque se la Vladimir vuole scambiare @ con il sottoscritto sarei lieto di accontentarla.
Dimenticavo sono una persona etero convinta.
Mi fai schifo
Fai schifo
Re: Mi fai schifo
chi sei per dirle un cosa del genere? cosa sai di lei e come ti permetti? ignorante e pure represso!!!!!