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Bimba venduta al marito si ribella

Nojoud, una yemenita di otto anni sposata con un uomo più grande di ventidue anni, ha chiesto e ottenuto il divorzio e l'arresto del marito. È la prima volta che accade nel suo paese

di Redazione GirlPower 18 aprile 2008

bambina_yemenitaLe avevano detto che da quel giorno la sua vita sarebbe cambiata. Le avevano detto che era molto meglio per tutti. Le avevano detto che grazie a lei la sua famiglia avrebbe avuto da mangiare per lungo tempo. Non le avevano detto che la stavano vendendo. Non le avevano detto che da quel giorno sarebbe stata schiava di quell'uomo più grande di lei di ventidue anni. Non le avevano detto che la sua infanzia era finita

È la triste storia di una bimba yemenita di otto anni, di nome Nojoud, data in moglie contro la sua volontà ad un uomo più grande di ventidue anni, ma che ha deciso di ribellarsi. Da sola, dopo due mesi di matrimonio, Nojoud si è recata in tribunale per chiedere il divorzio, contro la volontà della sua famiglia.

«Mio padre mi ha picchiata e mi ha detto che dovevo sposare quell'uomo. Lui mi ha fatto brutte cose, io non avevo idea di cosa fosse il matrimonio. Correvo da una stanza all'altra per sfuggirgli, ma alla fine mi prendeva, mi picchiava e poi continuava a farmi ciò che voleva. Ho pianto così tanto, ma nessuno mi ascoltava», questo ha raccontato la sposa-bambina al giornale Yemen Times, aggiungendo che lei voleva solo «giocare in cortile». 

bambina_yemenIl marito di Nojoud, dal canto suo, ha risposto in aula che per lui era del tutto normale «stare in intimità con lei», che non ha fatto nulla di male. «È mia moglie e ne ho diritto. Nessuno può fermarmi», ha continuato. Ma il giudice sembra essere riuscito a fermarlo, visto che ha deciso il suo arresto con l'accusa di «violenze fisiche e sessuali». Con lui, anche il padre che ha venduto la bambina e l'ha obbligato a sposare quell'uomo, ma questo è stato subito rilasciato per motivi di salute. 

Anche se dopo questa storia Nojoud sembra aver ritrovato la sua libertà, nessuno le ridarà l'infanzia. Tuttavia, è il primo caso di ribellione di una sposa-bambina in Yemen, paese in cui i matrimoni di questo tipo sono vietati, ma rimangono una pratica diffusa. È una speranza per chi verrà dopo di lei. La storia di Nojoud, le sue parole, ricordano molto da vicino le vicende raccontate nel libro di Khaled Hosseini, "Mille splendidi soli". Storie di ordinaria crudeltà in un paese come l'Afghanistan devastato dalla guerra, in cui le donne hanno perso ogni diritto.

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Commenti

chupitogirl venerdì, 18 aprile 2008

ke storia...

Questi abusi devono finire....la pedofilia è la cosa più nauseante del mondo!!!
Questa bimba è stata molto coraggiosa a ribellarsi,magari tutti i bambini del mondo avessero giustizia....

n° 2
ste venerdì, 18 aprile 2008

--

questa è pedofilia allo stato puro, ma stiamo scherzando?? com'è possibile che nel 2008 accadano ancora queste cose?? Non serve andare molto lontano per vedere matrimoni programmati, anche gli stessi immagrati presenti in italia hanno spesso matrimoni programmati, non a otto anni ma appena raggiunta la maggiore età!! Hanno fatto benissimo a condannarlo, lui e il padre!!

n° 1
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