Wedding running: se scappi…ti sposo!
Arriva dalla Grande Mela l’ultimo flash-mob di tendenza che si chiama wedding running: anziché la classica festa di addio al nubilato, una bella corsa in città vestite da sposa
A cura di Manuela Banchi
In principio fu Mary Jane Watson: la giovane newyorkese, che tra l’altro - caso vuole - ha pure avuto in sorte di portare lo stesso nome della pulzella amata dall’Uomo Ragno, ad un passo dal fatidico giorno delle nozze ha deciso di lasciar perdere addii al nubilato tradizionali e quant’altro e si è invece cimentata in un’impresa che, a quanto pare, più che a quello di bizzarria è assurta rapidamente allo status di vero e proprio trend.
Che ha combinato la ragazza? Semplice: per esorcizzare l’ansia da matrimonio imminente, ha pensato bene di mettersi a correre su e giù per la città in pieno giorno e di bianco vestita, cosa che a quanto sostiene lei si sarebbe rivelata a dir poco liberatoria: “Il vero addio al nubilato” – ha dichiarato dal suo profilo Twitter subito dopo la prodezza – “è provare il brivido di scappare dal matrimonio. Per questo ho indossato il mio abito da sposa e mi sono messa a correre in giro per New York. È stato troppo bello, tutti mi guardavano, ma era come se volassi tra le nuvole. Prima avevo un po’ paura del matrimonio, dire sì per sempre a un’altra persona è un impegno non da poco. Ma adesso i timori sono fuggiti via e io non attendo altro che dire sì al mio Fred”.
Una mossa che ha fatto proseliti: la nostra, iscritta ed attiva su una nutrita serie di social network, non ha voluto farsi mancare nulla e ha raccontato - ovviamente con tanto di documentazione fotografica - la faccenda in rete, arrivando a suscitare a suon di click e passaparola via web un fortissimo interesse nel popolo di promesse spose che si è prontamente trasformato in consenso prima e in emulazione poi. Da lì al lancio di veri e propri raduni organizzati in ogni dove, il passo è stato breve: il novello flash-mob (dall'inglese “flash” - breve esperienza e “mob” - moltitudine, cioè l'appuntamento di pochi minuti dato via internet in un luogo pubblico) è arrivato in Sudamerica, Inghilterra, Francia, Germania e, quanto a diffusione, non sembra mostrare alcun segno di rallentamento.

Anche noi, che per una volta nel cogliere le stramberie d’oltreoceano non siamo arrivati ultimi, abbiamo le nostre running brides e le pioniere italiane, oltretutto, hanno un nome e un volto: si tratta di Carlotta e Giorgia Solari, sorelle gemelle che hanno già provveduto a bissate l’impresa dell’antesignana Watson per le vie di Milano. Un evento curato in ogni dettaglio, il loro, compreso il lancio di alcuni video sul canale youtube che mostrano i preparativi e, soprattutto, le reazioni e le facce stupite degli ignari passanti: le 2 quasi-sposine si sono fatte un bel giro partendo da Corso Buenos Aires e, passando da piazza San Babila e dal Duomo, sono arrivate fino in Stazione Centrale, dove erano attese al traguardo di percorso.


“Corriamo per esorcizzare la paura – hanno fatto sapere – e partecipare a questa manifestazione ci serve a liberarci dall’ansia.” Ma i fidanzati che dicono? “Il mio ragazzo non pensa che sia una cosa strana” – ha puntualizzato una delle gemelle – “anzi si è divertito parecchio. A me del resto correre serve per scaricare la tensione. E poi è bello farlo insieme ad altre ragazze come me”. E già, perché le Solari mica erano sole: decise a macinare decine di metri col gonnellone bianco si sono date appuntamento in tante, e si mormora che la cosa si stia per ripetere concretamente a Roma e a Torino, città che del tutto probabilmente, quanto a dare prova di wedding running, non resteranno certo le ultime in lista. Per la cronaca, la data del gran giorno delle gemelle è stata ufficialmente fissata al prossimo 23 settembre: auguri allo sposo (che poi sarebbero 2)...in tutti i sensi





