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Moda e scandali: una "lolita" nuda in copertina

Il supplemento del NY Times dedicato alla moda ha pubblicato un servizio fotografico in cui una modella diciassettenne si mostra a col seno scoperto. E le polemiche infiammano gli Stati Uniti, anche dalle colonne del tabloid rivale, il NY Post

di Lucia D'Addezio 2 gennaio 2008

Una violenta polemica ha occupato nelle ultime settimane le pagine di due giornali americani, da tempo rivali, il "New York Times" e il "New York Post".

Tutto è iniziato per una foto pubblicata sulla copertina di "T", un supplemento dedicato al mondo della moda e ai suoi dispendiosi prodotti, edito 15 volte all'anno dal "New York Times Magazine". Il 2 Dicembre scorso, davanti agli occhi increduli di milioni di abbonati e acquirenti, si è mostrata in tutta la sua perturbante bellezza adolescenziale la modella diciassettenne Ali Michael, con un seno scoperto.

Un paio di settimane dopo l'uscita del numero di "T Magazine" incriminato, esattamente il 16 Dicembre, sollecitato da un numero elevatissimo di proteste, il "garante dei lettori" ha condannato pubblicamente la copertina, che i più bacchettoni hanno addirittura etichettato come pornografia infantile. La pubblicazione dell'immagine di una modella poco più che ragazzina, in pose ammiccanti, agghindata come una "femme fatal", con il seno scoperto, come prevedibile, ha fatto gridare allo scandalo i soliti benpensanti.

La foto non ha, però, lasciato indifferenti nemmeno i lettori più liberali e aperti nei confronti delle consuete provocazioni del mondo della Moda. La pioggia di critiche e di commenti tutt'altro che favorevoli ha presto inondato la redazione.
Molti lettori hanno scritto al
"public editor" (figura professionale di recente creazione, nata in seguito ad uno scandalo del 2003, quando una notizia falsa e in parte copiata era passata indenne attraverso le maglie di correttori, revisori e direttore, ed era stata pubblicata sul 'New York Times'). Clark Hoyt, premio Pulitzer, ammirato da tutti per la sua onestà e per il suo rigore morale, ha risposto alle domande dei lettori infuriati dalle pagine della sua rubrica.

"Nella foto la diciassettenne Ali Michael, che sembra ancora più giovane, posa seminuda. Indossa un cappotto di taffettà da 3.890 dollari di John Galliano. Dico 'indossa' perché il cappotto è arrotolato attorno alla vita e non si capisce di che cosa si tratta. Ali è nuda e dà le spalle all'obiettivo. In una delle due foto si gira mostrando il profilo del seno. Molti lettori hanno protestato, due di loro hanno definito le foto pornografia infantile"
ha commentato Hoyt, dando in parte ragione ai critici della controversa copertina.
Hoyt ha poi aggiunto
: "Nel già depresso mondo dei giornali "T" rappresenta un successo spettacolare. Ma anche una brillante idea che produce milioni di dollari per finanziare l'ambizioso giornalismo del "New York Times" può avere complicate conseguenze: "T" ha standard diversi dal resto del "NY Times"; spesso confonde il confine tra articoli e pubblicità in un modo che non è quello del giornale".

A gettare benzina sul fuoco ha contribuito un articolo apparso sul "New York Post" in seguito alle polemiche sulla Lolita ritratta da "T" (il fotografo è Paolo Roversi, italiano trapiantato a Parigi).
La testata, che fa parte dell'impero di Murdoch, versione "povera" del blasonato New York Times, ha pubblicato un memo confidenziale inviato dal direttore del New York Times Magazine ai suoi collaboratori.

Gerald Marzorati, direttore del quotidiano, commenta così la pubblica condanna del garante: "I difensori della moralità sono gli stessi che cento anni fa avrebbero avuto un colpo apoplettico davanti a un nudo di Renoir. Il garante critica un prodotto che unisce bellezza, sensualità, lusso e, Dio ci perdoni, anche profitti ma che ai suoi occhi offende un codice di giornalismo caro al "New York Times". Questo modo di pensare mi farebbe ridere se non fosse triste, e aggiungerei, dannoso".

I responsabili della testata sembrerebbero
, almeno a sentire queste parole, sicuri della loro scelta. Eppure la querelle non si placa.
Anche il vicedirettore per l'etica, Craig Whitney, ha voluto dire la sua, dichiarando che, se avesse visto prima la foto, avrebbe chiesto al direttore di non pubblicarla.

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5
Commenti

inky mercoledì, 2 gennaio 2008

esagerati..

quanto sono esagerati.. in quanto minorenne, ogni scatto deve essere autorizzato dai genitori e per di più non mi sembra neppure una foto così da svergognata.. non si vede proprio nulla, su! io anzi la trovo molto sofisticata.
trovo imbarazzante solo quanto è magra la ragazzina, ma quello ormai è risaputo e non scandalizza più nessuno

n° 2
magrezza? sabato, 5 gennaio 2008

Re: esagerati..

Tu trovi imbarazzante vedere quanto sia magra questa ragazzina..
ma molte volte le modelle sono magre perche´ abusano della cocaina, che e´ una droga che fa dimagrire perche´ non fa sentire i sintomi della fame..
Vorrei sperare che non sia questo il caso di questa modella minorenne...!!!

pla mercoledì, 2 gennaio 2008

Mah

Sì, e poi quelli che fanno tante storie per quese foto sono quelli che visitano i siti di pornografia infantile.
Io non ci vedo niente di scandaloso.
Oltre al fatto che è effettivamente una bella foto artistica, quella ragazza, anche se giovane, è una modella, e fa semplicemente il suo lavoro. Oltretutto, se non danneggia lei (e non lo fa, altrimenti la foto non sarebbe neppure stata scattata), non ha senso che scandalizzi mezzo mondo.
Su, insomma, basta con i moralismi inutili.

n° 1
Ery_10 mercoledì, 2 gennaio 2008

Re: Mah

pienamente d'accordo!!
santo cielo si vede solo la schiena di quella ragazza! e nei siti internet si trova di tutto e di più...
secondo me è stato esagerata questa reazione! non è mica totalmente nuda in posizioni pornografiche! anzi, la foto è molto carina!
e poi se la devono prendere coi genitori, che hanno firmato la liberatoria! dubito che la ragazza abbia fatto di nascosto, è contro la legge...

sara venerdì, 4 gennaio 2008

Re: Mah

> pienamente d'accordo!!
> santo cielo si vede solo la schiena di quella
> ragazza! e nei siti internet si trova di tutto e di
> più...
> secondo me è stato esagerata questa reazione! non è
> mica totalmente nuda in posizioni pornografiche!
> anzi, la foto è molto carina!
> e poi se la devono prendere coi genitori, che hanno
> firmato la liberatoria! dubito che la ragazza abbia
> fatto di nascosto, è contro la legge...
>
> Senz'altro la reazione è stata eccessiva, ma il problema è quello che va oltre la foto in sè. La questione, che si evince molto bene dall'articolo, è fino a che punto il corpo può essere oggetto di consumismo. E ciò che più ha scandalizzato, secondo me, è stato il fatto che ormai anche il corpo di una ragazza minorenne sia diventato strumento per vendere su di una testata legata ad un nome tanto prestigioso quanto conservatore. La pornografia infantile è cosa diversa ed è criminale, non una cosa diffusa legalmente previa liberatoria... Intendiamoci, non ha ragione chi si scaglia contro una foto in sè più che innocente, ma è bene chiedersi fino a che limite il corpo possa essere mercificato. Ciao!

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