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Trans: perchè agli uomini piacciono?

E' la domanda che tutte ci stiamo facendo dopo gli ultimi fatti di cronaca. Ma forse è un'altra la domanda che dovremmo farci: perchè noi non riusciamo ad accettarlo?

di Anastasia Meloni 6 novembre 2009

A cura di Anastasia Meloni

 

trans_1Sono rimaste per anni nel sommerso di strade di periferia e misteriosi appartamenti. Poi nel giro di poche settimane, complice lo scandalo che ha coinvolto un noto volto politico, sono giunti agli "onori" della cronaca. Anzi, non si parla d'altro. Ci stiamo riferendo ai (o alle che dir si vogli) transessuali, più comunemente detti/e trans. Si tratta di persone la cui identità sessuale fisica non corrisponde a quella psichica (fonte: Wikipedia), e che pertanto perseguono un cambiamento anche sul piano fisico, da raggiungere tramite interventi chirurgici.

Cos'è che dà tanto fastidio a noi donne dei transessuali? Di base forse nulla. Anzi, per queste cose siamo in genere molto più aperte degli uomini. C' è solo una cosa che ci disturba e ci scandalizza profondamente: che i nostri uomini abbiano rapporti con i transessuali. Questo proprio non sappiamo spiegarcelo: proviamo costernazione, stupore, a volte addirittura disgusto. Per quale motivo? Cerchiamo di capirlo insieme.

Da quando l'affaire Marrazzo ha invaso i media, a parte le varie e numerose considerazioni che si potessero fare sulla vicenda, ognuna di noi ha sicuramente avuto un pensiero che nessun uomo avrebbe avuto. Ognuna di noi, almeno per un momento, si è immedesimata nella moglie del noto politico. Provando probabilmente una vertigine terribile. Chiedendosi come reagirebbe se scoprisse una cosa simile del proprio uomo. Insomma: pensieri tutt'altro che rassicuranti

Per questo la prima domanda che ci facciamo è: perchè gli uomini vanno con i trans? Cosa ci trovano? E che molti ci vadano è indubbio! Si stima che in Italia il 40% del mondo della prostituzione sia costituito da transessuali. Il 40% è quasi la metà: una percentuale impressionante. Non si tratta di rari casi di depravazione: evidentemente gli uomini che vanno con trans sono tantissimi, più di quanti possiamo immaginare. Quindi è inutile scandalizzarsi troppo. 

Quindi: perchè gli uomini vanno con i trans? Vi esponiamo le teorie principali, emerse dai martellanti talk show di questi giorni, nonchè dalle testimonianze trovate in giro per i forum in rete.

Una delle teorie più accreditate è l'omosessualità irrisolta o latente di coloro che frequentano i trans. Parliamoci chiaro: si tratta di uomini che nella vita di tutti i giorni si dichiarano assolutamente eterosessuali, che magari hanno una relazione stabile con una donna, quando addirittura non hanno una famiglia. Eppure frequentano anche abitualmente i trans avendo con loro rapporti passivi. Il trans andrebbe quindi a soddisfare le loro inclinazioni sommerse, e allo stesso temmpo le loro sembianze parzialmente femminili fungerebbero da "giustificazione"

trans_2D'altro canto molti affermano di frequentare trans solo per togliersi uno sfizio, magari un po' trasgressivo. Quindi un rapporto con un trans sarebbe un banale diversivio, una piccola e piacevole trasgressione. Molti si ostinano a sostenere che il trans appaga gli uomini perchè, essendo in parte uomo, li capisce davvero. O ancora: il trans racchiuderebbe in sè solo gli aspetti positivi dell'uomo e della donna. Molti dicono di essere attratti dall'aspetto marcatamente femminile (quasi caricaturale) del trans: le labbra turgide, il trucco accentuato, i seni enormi. Altri ancora ammettono invece che ad attirarli è proprio il fatto che i trans conservino il membro maschile. Non mancano ovviamente quelli che imputano la colpa delle loro "perversioni" proprio alle loro donne: che non farebbero "abbastanza" per loro, che sarebbero così costretti a cercare nei trans quel qualcosa in più che non trovano nelle loro donne. 

In sintesi andare a trans è per alcuni un normale divertimento, per altri il sintomo di una omosessualià (o bisessualità) magari un po' combattuta.

In fin dei conti per molti uomini fare sesso con un trans è uno sfizio puramente funzionale. Eppure a noi donne non va giù. Sapere che il nostro uomo va a prostitute (donne come noi) magari non ci farebbe piacere, ma saremmo disposte ad accettarlo e forse a capirlo meglio. Per quale motivo? Perchè sentiamo che i trans hanno qualcosa che noi non potremo mai dare algi uomini? Perchè ci sembrano innaturali nel loro essere "modificati"? Nessuno si scandalizza più se si parla di prostitute. Ma non è così se si parla di trans. Perchè? Eppure a ben vedere non c'è nulla di veramente perverso. Si tratta di una cosa che piace, un'inclinazione sessuale. E basta. 

La realtà è che siamo ancora una volta di fronte a un tabu. Qualcosa di cui non si parla, e che di conseguenza (specie noi donne) non conosciamo bene. L'Italia è ancora oggi un paese dove alcune cose si fanno ma rigorosamente non si dicono. E la vicenda Marrazzo ne è la prova eclatante. Forse basterebbe solo crescere culturalmete da questo punto di vista. Accettare che le inclinazioni sessuali, qualunque esse siano, hanno tutte pari dignità, anche perchè fanno parte di una sfera sacra e intima, vale a dire quella della sessualità. Ma evidentemente siamo ancora molto lontani da ciò. E noi donne preferiremmo vedere il nostro uomo tradirci con un'altra piuttosto che con un trans.

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14
Commenti

Rubia mercoledì, 11 novembre 2009

e poi

Io credo che dietro l'omosessualità ci siano dei problemi di fondo non indifferenti dovuti all'ambiente in cui si vive, ogni diversità comportamentale ha la sua radice nell'inconscio più nascosto. Poi... L'amore che nasce fra due persone dello stesso sesso è uguale come per ognuno di noi... Accetto ma non condivido completamente.
Il discorso è che questi fatti sono sempre esistiti ma non sono mai stati sbandierati al vento come oggi!

n° 3
libera lunedì, 9 novembre 2009

schifo2

Il problema è l'ipocrisia e l'irrisolta sessualità di moltissimi uomini. Un tempo nell'antica Grecia, c'era più libertà sessuale meno tabù e meno paranoie. Adesso i gay sono trattati malissimo e trattano malissimo chi è eterosessuale e c'è questa sorta di violenta voglia di essere considerato normale che spinge tutti a seguire le convenzioni.
A me tutto ciò fa schifo perchè se fossimo in un paese 'vero' come la Spagna, forse, tutta questa falsa realizzazione della 'famiglia' non esisterebbe e non ci sarebbero uomini (o almeno non così tanti), che hanno una famiglia da una parte, con la mogliettina o compagna, e dall'altra una vita fatta di perversioni e bisogni repressi.

n° 2
Marco lunedì, 21 dicembre 2009

R: schifo2

Il problema è dunque la sessualità irrisolta degli uomini.
Chiaro con delle donne così inutili e zeri per la stragrande maggioranza degli uomini che altro si può dire?

Marco lunedì, 21 dicembre 2009

R: schifo2

> Il problema è l'ipocrisia e l'irrisolta sessualità di moltissimi uomini. Un tempo nell'antica Grecia, c'era più libertà sessuale meno tabù e meno paranoie. Adesso i gay sono trattati malissimo e trattano malissimo chi è eterosessuale e c'è questa sorta di violenta voglia di essere considerato normale che spinge tutti a seguire le convenzioni.
> A me tutto ciò fa schifo perchè se fossimo in un paese 'vero' come la Spagna, forse, tutta questa falsa realizzazione della 'famiglia' non esisterebbe e non ci sarebbero uomini (o almeno non così tanti), che hanno una famiglia da una parte, con la mogliettina o compagna, e dall'altra una vita fatta di perversioni e bisogni repressi.

Eyre domenica, 8 novembre 2009

Schifo

Ma che crescere culturalmente?!? Per me, sono malati...ma cavolo, a voi non farebbe SCHIFO venire a sapere che vostro padre (o il vostro compagno) se la fa con un altro uomo? Cioè, ma stiamo scherzando? Qui a furia di ''comprendere'' tutti, omosessuali, trans & compagnia bella, dove andremo a finire? Fra non molto scopriremo che un politico o ''cabarettista'' ha rapporti con un animale, un altro con la nonna e un altro ancora col fratello...e allora cosa facciamo? GIUSTIFICHIAMO anche questo comportamento, perchè è ''NORMALE'', perchè tutti possono fare ciò che vogliono! Basta co' ste cavolate, non sono persone sane in toto...ad una persona sana di mente non verrebbe mai in mente di fare ste schifezze!

n° 1
Lucertola lunedì, 9 novembre 2009

R: Schifo

Il problema è che "le schifezze" sono relative. Innanzitutto, si tratta di punti di vista, è evidente che nell'ambiente culturale/familiare/nonsochealtro in cui sei nata tu, la mentalità riguardo questo tipo di argomenti è piuttosto chiusa, e sebbene da parte mia lo ritenga piuttosto triste, mi sembra anche giusto che tu abbia la tua opinione, come tutti, la tua libertà di esprimerti come vuoi. Così come dovrebbe esserci per tutti la libertà di fare a se stessi ciò che si vuole, finchè non si lede la libertà altrui. Tutto questo però, sia da una parte che dall'altra, con un principio fondamentale: NON OFFENDERE. Non fare della propria opinione qualcosa di generico e tutt'altro che critico. Puoi pensarla in un modo, può non piacerti, ma non per questo devi apostrofare l'omosessualità e qualsiasi altro tipo di quella che viene ancora definita "diversità" come una cosa schifosa. Lo è per te, ma (e aggiungerei per fortuna) non per gli altri.
Inoltre, in base a cosa affermi che una persona è "malata" perchè ha gusti sessuali diversi dai tuoi? Mi dirai che è contro natura, ebbene, forse prima di lanciare certe risposte e affermazioni che danno prova della tua immaturità (paragonare incesti di vario genere o rapporti con animali all'essere gay mi sembra tutt'altro che un affrontare la situazione in maniera matura e con obiettività) oltre che della tua capacità di metterti nei panni altrui, al posto tuo rifletterei un poco su "cosa è normale" e cosa non lo è, senza farti condizionare dalla società. Generalizzare non va mai bene, nè di qua, nè di là.
E comunque, solo per informare chi non lo sapesse, e qui cito Wikipedia “È provato che il comportamento omosessuale esiste in tutte le specie, eccetto in quelle che non hanno rapporti sessuali come l'echinoidea (riccio di mare) e gli afidi. Inoltre, parte del mondo animale è ermafrodita, letteralmente bisessuale. Per loro l’omosessualità non è un problema.”

Lucertola.

Eyre lunedì, 9 novembre 2009

R: R: Schifo

Stavo aspettando un commento del genere, sulla ''mentalità chiusa''. La mia è una mentalità chiusa, ok (e fortunatamente non sono la sola, direi)...ma è aperta la mentalità di chi, IPOCRITA, afferma che ''Un rapporto sessuale tra persone dello stesso sesso sia normale''? E' contro natura, due uomini non potranno mai dare la vita, così come non potranno mai farlo due donne.
Io non offendo nessuno, ma la mia mentalità chiusa mi porta a definire ''malate'' queste persone.
Cito anch'io Wikipedia, a proposito del ''cosa è normale'': ''Una norma è una proposizione volta a stabilire un comportamento condiviso secondo i valori presenti all'interno di un gruppo sociale e pertanto definito normale.'' Sottolineo le parole ''VALORI'' e ''COMPORTAMENTO CONDIVISO''.
Per quanto riguarda i valori, bisognerebbe difenderli, e tra essi bisognerebbe difendere la famiglia (il valore più importante, per me), la VERA FAMIGLIA, quella composta da una madre (DONNA), da un padre (UOMO) e dai frutti del loro amore.
Per quel che riguarda il comportamento condiviso, beh, non mi pare che la maggior parte degli italiani si comporti in questo modo.
Ma scusami, eh...visto che hai la mentalità così aperta, se scoprissi tuo padre con un altro uomo, ti farebbe piacere? Gli diresti: ''Oh, paparino mio...scusa se t'ho interrotto, continua pure, vado a farmi la ceretta io!''?!? Ma dai...

Lucertola lunedì, 9 novembre 2009

R: R: R: Schifo

Comincio dal termine del tuo commento, e forse prenderai la mia risposta come una risposta standard necessaria alla tesi che sto cercando di dimostrare, ma ti assicuro che non lo è. A cominciare dal fatto che come ho detto ai miei stessi genitori, persino per il tradimento, che io possa o meno condividerlo, non li biasimerei, in quanto la loro vita gli appartiene e non deve essere in funzione del giudizio altrui nè dell'opinione comune, ma solo della loro felicità, lo stesso per me sarebbe se mi dicessero di avere un compagno o una compagna dello stesso sesso. Mi meraviglierebbe, ma se loro fossero contenti, perchè dovrei biasimarli o apostrofarli come "malati"? E se una persona a cui da sempre sono piaciute persone del sesso opposto, improvvisamente si innamorasse di una dello stesso sesso, da "sana" diventerebbe "malata"? Eppure è sempre la stessa persona, con la stessa intelligenza, con gli stessi vizi, con la stessa voglia di vivere e gli stessi valori.
Io credo nell'Amore, quell'amore che può essere per una Donna, per un Uomo, per un Trans, per una bottiglia, per qualunque cosa. Se una persona si innamora, ed è felice, il discorso di "Natura" o "Contro Natura" non esiste. La Natura è qualcosa di puramente formale, insito nella mentalità degli uomini che essi stessi si sono creati per darsi spiegazione di cose che non comprendono. Se l'Amore esiste, ed esiste tra qualunque cosa, e l'Amore è frutto della Natura, allora essere innamorati di qualcuno, anche dello stesso sesso, è tutt'altro che contro natura.
Mi dispiace che tu stessa ammetta che si tratti di un "comportamento condiviso", perchè è condiviso da altrettanti che l'omosessualità non sia una malattia, tutt'altro, una condizione naturale che appartiene a uomini e animali. E non per questo chi condivide l'uno o l'altro pensiero ha ragione.
Una cosa non è giusta o sbagliata perchè lo dice la maggioranza o la società, o qualunque altra forma di cultura.
Come ti dicevo, il primo valore da difendere a mio parere non è affatto la Famiglia, ma l'Amore stesso, che è ciò che contribuisce a crearla. Tu vedi la "famiglia" normale come uomo, donna e figli, perchè sei abituata a vivere in una società che così te l'ha mostrata, ma basterebbe che ti spostassi in altre parti del mondo, per vedere che intere popolazioni non la pensano affatto come te. E ripeto, non per questo tu o loro avete ragione.
Amore e procreazione sono cose differenti, puoi Procreare e Amare a prescindere dall'una o dall'altra cosa.
A che serve giudicare l'amore di qualcuno, se esso non lede la nostra persona nè fa alcuna cosa per giudicare noi?

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