Melissa P. scrive di sesso a Ruini
Melissa P. e il suo terzo libro: dalla sfacciataggine alla riflessione su grandi temi. Uno scontro intelligente e critico nei riguardi della Chiesa, in una lettera indirizzata al Cardinale Camillo Ruini
C'è
chi l'ha giudicata volgare e frivola, chi l'ha accusata di scrivere cose inventate
e campate in aria, c'è chi l'ha amata e chi odiata, senza mezze misure,
così come senza mezze misure è il suo stile, senza ghirigori letterari,
andando dritta al nocciolo delle questioni di cui si interessa. Questa volta
chi l'ha giudicata male dovrà ricredersi, perché Melissa ha dimostrato
di non essere una che scrive tanto per raccontare avventure sessuali o cose
insensate, no! Il suo terzo libro, "In nome dell'amore",
denuncia delle forti contraddizioni della Chiesa interessandosi
ad argomenti importanti su cui ogni uomo dovrebbe interrogarsi:
l'omosessualità, il matrimonio, l'aborto, il divorzio, il sesso.
Melissa Panarello, in arte semplicemente Melissa P., ha iniziato ad "uscire
allo scoperto" in seguito al grande successo (e scandalo) del suo primo
libro "Cento colpi di spazzola prima di andare a
dormire", diventato il caso letterario dell'estate del 2003, ha
iniziato a far parlare di sé sempre di più, spesso negativamente.
I toni del suo primo libro, molto accesi e spinti raccontavano la storia di
una ragazzina diciassettenne che ricercava l'amore, l'affetto, nelle braccia
di ragazzi, uomini, anche donne.
Nel suo secondo libro "L'odore del tuo respiro",
Melissa parla semplicemente di sé, in toni a tratti meno scabrosi, e
raccontando di una donna ormai non più ragazzina, che affronta una storia
finita, un innamoramento nuovo, il rapporto col successo, che un po' snobba.
Infine, nel terzo libro, "In
nome dell'amore", si impegna in un percorso atto a mettere in luce le contraddizioni
della Chiesa, gli argomenti più discussi della religione, gli aspetti
pratici della religione Cattolica più difficili da perseguire.
Così, Melissa decide di scrivere una lettera al
Cardinale Camillo Ruini, il presiedente della CEI, accusando lui e più
in generale il clero cattolico, per la forte ingerenza della Chiesa nelle questioni
politiche e statali, negli aspetti più pratici della vita.
Melissa
afferma che: "Questo libro nasce dalla rabbia. Una rabbia nata circa
un anno fa, quando la morte di Giovanni Paolo II e l'elezione di Benedetto XVI
hanno accentuato un fondamentalismo religioso che credevo esistesse solo nei
libri di storia. Credevo che mai nella vita mi sarei ritrovata a dover combattere
per i miei diritti di donna e di persona".
E' così che Melissa si rivolge al Cardinale, con tono pacato e deciso,
schietto e disinvolto, e il peso delle sue parole aumenta se si pensa quanto
questa ragazza, che ha venduto tre milioni di copie in
42 paesi, sia letta e seguita, se si pensa a quanto incuriosisce e a
quanto il suo linguaggio giovanile e semplice attragga giovani che magari la
pensano come lei, ma anche chi vuole solo confrontarsi su argomenti che toccano
certamente più da vicino i laici che il clero.
Questo libro, che ancor prima di uscire ha fatto largamente parlare di sé,
è nato da pensieri che la stessa Melissa
ha scritto nel suo blog, i visitatori erano molti, e spesso commentavano
con le proprie opinioni, questo ha dato lo slancio a Melissa Panarello di scrivere
una lettera aperta al Cardinale Ruini, uno dei massimi esponenti cattolici nel
mondo, e non per denunciare, accusare, ma per inneggiare
all'amore terreno, l'unica cosa che secondo Melissa conti davvero qualcosa.
E' favorevole all'aborto, favorevole a chi decide di non sposarsi, contraria
alla mancata possibilità degli omosessuali di sposarsi, vorrebbero che
le coppie di fatto di essere riconosciute, che le coppie omosessuali non fossero
vittime di discriminazione, il suo libro è un inno alla libertà
di amare, amare inteso praticare l'amore, terreno, in tutte le sue forme, verso
chi si ha voglia di amare, senza troppo pensare, ma solo lasciandosi spingere
dal cuore e dalle passioni.
L'intervista a Melissa P e alcuni stralci della sua lettera a Ruini pubblicati
su Vanity Fair n.15






Va... be..
Dopo questo articolo spero di poter leggere In nome del Amore di Melissa Panarello , dopo commentero!! Ciao..ciao..
Senza parole
sono pienamente d'accordo con ki dice che melissa è solo una gasata....! voglio dire...ok scrivere libri ma chi è lei x permettersi di rivolgersi direttamente al cardinal ruini?!?!? e come se non bastasse lancia accuse....ma x favore.....ma ci stiamo rendendo conto?
informiamoci prima di criticare la chiesa e sfatate x favore il luogo comune che da quando non c'è + papa g.paolo II la chiesa va a rotoli......
akane
Che schifo...
Questo è proprio un mondo di matti... da quando in poi le puttanelle si mettono a fare le scrittrici?! E' un pò come se un salumiere si mettesse a scrivere dei libri con la pretesa di saperla più lunga di filosofi, teologi e letterati. Melissa P. è una brava Puttana (con P maiuscola!), deve quindi darsi una calmata, ricordandosi il suo vero ruolo, continuando il suo lavoro con tranquillità.
C'è davvero poco altro da dire, ormai lo sanno tutti, in questo mondo pieno di cani e porci una puttanella come lei riscuote tanti consensi. La cosa che davvero non capisco è il perché Melissa si offende se le danno della Puttana... forse, presa dall'arroganza, vuole mettersi a un livello superiore alle altre facendosi chiamare Principessa delle Zoccole?
Ma domandatevi, Melissa avrebbe avuto gli stessi consensi se invece di raccontare la storia di una ragazzina ninfomane avesse invece raccontato la storia di una brava e responsabile ragazza che magari fa volontariato, va in parocchia, viene puntualmente derisa dalle amiche puttane (che hanno perso la verginità con il primo coglione di turno) perché lei (avendo una mentalità più all'antica e romantica) aspetta il ragazzo giusto (quello davvero innamorato che si porterà all'altare) per perdere la verginità?
A voi la risposta.
Infondo il mondo è sempre stato diviso in bene e male, cani e cagne, sante donne e puttane. C'è chi si guarda (o legge) porcate come Melissa P. e chi preferisce romanzi e film come i Passi dell'Amore.
Re: Che schifo...
MA TU CHI SEI PER PERMETTERTI DI PARLARE IN QUESTO MODO DI UNA PERSONA CHE NEMMENO CONOSCI?! FOSSI NELLA CHIESA MI VERGOGNEREI DI ESSERE DIFESA DA UNA PERSONA SQUALLIDA COME TE.. SPERO CHE I CREDENTI NON SIANO TUTTI COSI. Io sto leggendo "in nome dell'amore" proprio adesso e sono contenta che qualcuna si sia decisa a parlare, a difendere i diritti, contro una chiesa capace solo di dettare regole tanto anacronistiche quanto antidemocratiche... è ora che la chiesa si occupi di religione e lo stato di politica, non siamo più nel medioevo! W LO STATO LAICO!! W MELISSA, DEGNA RAPPRESENTANTE DELL'OPINIONE DELL'INTELLIGENZA E DELLA LIBERTA'!! E tu, antidemocratico, continua ad andare a messa, e a farti le seghe leggendo il libro di melissa.
Re: Che schifo...
> Questo è proprio un mondo di matti... da quando in
> poi le puttanelle si mettono a fare le scrittrici?!
> E' un pò come se un salumiere si mettesse a
> scrivere dei libri con la pretesa di saperla più
> lunga di filosofi, teologi e letterati. Melissa P.
> è una brava Puttana (con P maiuscola!), deve quindi
> darsi una calmata, ricordandosi il suo vero ruolo,
> continuando il suo lavoro con tranquillità.
>
> C'è davvero poco altro da dire, ormai lo sanno
> tutti, in questo mondo pieno di cani e porci una
> puttanella come lei riscuote tanti consensi. La
> cosa che davvero non capisco è il perché Melissa si
> offende se le danno della Puttana... forse, presa
> dall'arroganza, vuole mettersi a un livello
> superiore alle altre facendosi chiamare Principessa
> delle Zoccole?
>
> Ma domandatevi, Melissa avrebbe avuto gli stessi
> consensi se invece di raccontare la storia di una
> ragazzina ninfomane avesse invece raccontato la
> storia di una brava e responsabile ragazza che
> magari fa volontariato, va in parocchia, viene
> puntualmente derisa dalle amiche puttane (che hanno
> perso la verginità con il primo coglione di turno)
> perché lei (avendo una mentalità più all'antica e
> romantica) aspetta il ragazzo giusto (quello
> davvero innamorato che si porterà all'altare) per
> perdere la verginità?
>
> A voi la risposta.
>
> Infondo il mondo è sempre stato diviso in bene e
> male, cani e cagne, sante donne e puttane. C'è chi
> si guarda (o legge) porcate come Melissa P. e chi
> preferisce romanzi e film come i Passi dell'Amore.
Hai ragione Antidemocratico. Condivido in pieno
Re: Che schifo...
>> Questo è proprio un mondo di matti... da quando in
>> poi le puttanelle si mettono a fare le
>scrittrici?!
>> E' un pò come se un salumiere si mettesse a
>> scrivere dei libri con la pretesa di saperla più
>> lunga di filosofi, teologi e letterati. Melissa P.
>> è una brava Puttana (con P maiuscola!), deve
>quindi
>> darsi una calmata, ricordandosi il suo vero ruolo,
>> continuando il suo lavoro con tranquillità.
>>
>> C'è davvero poco altro da dire, ormai lo sanno
>> tutti, in questo mondo pieno di cani e porci una
>> puttanella come lei riscuote tanti consensi. La
>> cosa che davvero non capisco è il perché Melissa
>si
>> offende se le danno della Puttana... forse, presa
>> dall'arroganza, vuole mettersi a un livello
>> superiore alle altre facendosi chiamare
>Principessa
>> delle Zoccole?
>>
>> Ma domandatevi, Melissa avrebbe avuto gli stessi
>> consensi se invece di raccontare la storia di una
>> ragazzina ninfomane avesse invece raccontato la
>> storia di una brava e responsabile ragazza che
>> magari fa volontariato, va in parocchia, viene
>> puntualmente derisa dalle amiche puttane (che
>hanno
>> perso la verginità con il primo coglione di turno)
>> perché lei (avendo una mentalità più all'antica e
>> romantica) aspetta il ragazzo giusto (quello
>> davvero innamorato che si porterà all'altare) per
>> perdere la verginità?
>>
>> A voi la risposta.
>>
>> Infondo il mondo è sempre stato diviso in bene e
>> male, cani e cagne, sante donne e puttane. C'è chi
>> si guarda (o legge) porcate come Melissa P. e chi
>> preferisce romanzi e film come i Passi dell'Amore.
>
>Hai ragione Antidemocratico. Condivido in pieno
>
>
state proprio zitti.....non è una puttana....voi che ne sapete di quello che ha passato...allora??????sapete spiegarmi questo????e non è una puttana è una ragazza che fa sesso come tutte le creature di questo mondo...che cazzo vuol dire che una ragazza che racconta i suoi rapporti sessuali è na puttana???e poi ha fatto benissimo a scrivere quelle cose al cadinale...l'appoggio pienamente...io odio la chiesa ed il papa...ma questo non centra...comunque voi non capite na mazza....pensate prima di scrivere
Re: ma ke,ke skifo è un mito...
melissa sei un mito nn sentire sti stronzi ke ti giudicano...vai avanti quello ke è passato è passato ciao sei un mito continua cosi clara_deamicis@libero.it scrivimi
pro e contro!
Ciao a tutti!Melissa nn ha tutti i torti!Che da quando papa Giovanni non c'è più, la Chiesa sta intervenendo troppo nelle questioni politiche è VERO!Nn è un pensiero!Sono i patti lateranensi che lo dicono!Ma scherziamo!Però le libertà che desidera Melissa..mi sembrano eccessive!In bocca al lupo per l'esame!(anke a me!!!) :((( Simo
In realtà....
...Mamma e come me la farei la Melissa P. ..... non c'è ke dire. Ciao belle!!!!!
Re: In realtà....
Ma bravo!Questo sta a dimostrare come siano insulsi i discorsi che questa Melissa usa per fare l'esibizionista.Ti sta bene.
E in risposta a pingola:Irrispettoso?Forse per te che sei atea , ma per me sono vere e proprie esagerazioni, poi ognuno la pensa come vuole.
Viky