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Melissa P. scrive di sesso a Ruini

Melissa P. e il suo terzo libro: dalla sfacciataggine alla riflessione su grandi temi. Uno scontro intelligente e critico nei riguardi della Chiesa, in una lettera indirizzata al Cardinale Camillo Ruini

di Veronica Izzo 21 aprile 2006

C'è chi l'ha giudicata volgare e frivola, chi l'ha accusata di scrivere cose inventate e campate in aria, c'è chi l'ha amata e chi odiata, senza mezze misure, così come senza mezze misure è il suo stile, senza ghirigori letterari, andando dritta al nocciolo delle questioni di cui si interessa. Questa volta chi l'ha giudicata male dovrà ricredersi, perché Melissa ha dimostrato di non essere una che scrive tanto per raccontare avventure sessuali o cose insensate, no! Il suo terzo libro, "In nome dell'amore", denuncia delle forti contraddizioni della Chiesa interessandosi ad argomenti importanti su cui ogni uomo dovrebbe interrogarsi: l'omosessualità, il matrimonio, l'aborto, il divorzio, il sesso.

Melissa Panarello, in arte semplicemente Melissa P., ha iniziato ad "uscire allo scoperto" in seguito al grande successo (e scandalo) del suo primo libro "Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire", diventato il caso letterario dell'estate del 2003, ha iniziato a far parlare di sé sempre di più, spesso negativamente. I toni del suo primo libro, molto accesi e spinti raccontavano la storia di una ragazzina diciassettenne che ricercava l'amore, l'affetto, nelle braccia di ragazzi, uomini, anche donne.

Nel suo secondo libro "L'odore del tuo respiro", Melissa parla semplicemente di sé, in toni a tratti meno scabrosi, e raccontando di una donna ormai non più ragazzina, che affronta una storia finita, un innamoramento nuovo, il rapporto col successo, che un po' snobba.

Infine, nel terzo libro, "In nome dell'amore", si impegna in un percorso atto a mettere in luce le contraddizioni della Chiesa, gli argomenti più discussi della religione, gli aspetti pratici della religione Cattolica più difficili da perseguire.
Così, Melissa decide di scrivere una lettera al Cardinale Camillo Ruini, il presiedente della CEI, accusando lui e più in generale il clero cattolico, per la forte ingerenza della Chiesa nelle questioni politiche e statali, negli aspetti più pratici della vita.


Melissa afferma che: "Questo libro nasce dalla rabbia. Una rabbia nata circa un anno fa, quando la morte di Giovanni Paolo II e l'elezione di Benedetto XVI hanno accentuato un fondamentalismo religioso che credevo esistesse solo nei libri di storia. Credevo che mai nella vita mi sarei ritrovata a dover combattere per i miei diritti di donna e di persona".

E' così che Melissa si rivolge al Cardinale, con tono pacato e deciso, schietto e disinvolto, e il peso delle sue parole aumenta se si pensa quanto questa ragazza, che ha venduto tre milioni di copie in 42 paesi, sia letta e seguita, se si pensa a quanto incuriosisce e a quanto il suo linguaggio giovanile e semplice attragga giovani che magari la pensano come lei, ma anche chi vuole solo confrontarsi su argomenti che toccano certamente più da vicino i laici che il clero.
Questo libro, che ancor prima di uscire ha fatto largamente parlare di sé, è nato da pensieri che la stessa Melissa ha scritto nel suo blog, i visitatori erano molti, e spesso commentavano con le proprie opinioni, questo ha dato lo slancio a Melissa Panarello di scrivere una lettera aperta al Cardinale Ruini, uno dei massimi esponenti cattolici nel mondo, e non per denunciare, accusare, ma per inneggiare all'amore terreno, l'unica cosa che secondo Melissa conti davvero qualcosa.

E' favorevole all'aborto, favorevole a chi decide di non sposarsi, contraria alla mancata possibilità degli omosessuali di sposarsi, vorrebbero che le coppie di fatto di essere riconosciute, che le coppie omosessuali non fossero vittime di discriminazione, il suo libro è un inno alla libertà di amare, amare inteso praticare l'amore, terreno, in tutte le sue forme, verso chi si ha voglia di amare, senza troppo pensare, ma solo lasciandosi spingere dal cuore e dalle passioni.

L'intervista a Melissa P e alcuni stralci della sua lettera a Ruini pubblicati su Vanity Fair n.15

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Commenti

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Jerod mercoledì, 11 ottobre 2006

Va... be..

Dopo questo articolo spero di poter leggere In nome del Amore di Melissa Panarello , dopo commentero!! Ciao..ciao..

n° 22
akane martedì, 30 maggio 2006

Senza parole

sono pienamente d'accordo con ki dice che melissa è solo una gasata....! voglio dire...ok scrivere libri ma chi è lei x permettersi di rivolgersi direttamente al cardinal ruini?!?!? e come se non bastasse lancia accuse....ma x favore.....ma ci stiamo rendendo conto?
informiamoci prima di criticare la chiesa e sfatate x favore il luogo comune che da quando non c'è + papa g.paolo II la chiesa va a rotoli......
akane

n° 21
Antidemocratico lunedì, 8 maggio 2006

Che schifo...

Questo è proprio un mondo di matti... da quando in poi le puttanelle si mettono a fare le scrittrici?! E' un pò come se un salumiere si mettesse a scrivere dei libri con la pretesa di saperla più lunga di filosofi, teologi e letterati. Melissa P. è una brava Puttana (con P maiuscola!), deve quindi darsi una calmata, ricordandosi il suo vero ruolo, continuando il suo lavoro con tranquillità.

C'è davvero poco altro da dire, ormai lo sanno tutti, in questo mondo pieno di cani e porci una puttanella come lei riscuote tanti consensi. La cosa che davvero non capisco è il perché Melissa si offende se le danno della Puttana... forse, presa dall'arroganza, vuole mettersi a un livello superiore alle altre facendosi chiamare Principessa delle Zoccole?

Ma domandatevi, Melissa avrebbe avuto gli stessi consensi se invece di raccontare la storia di una ragazzina ninfomane avesse invece raccontato la storia di una brava e responsabile ragazza che magari fa volontariato, va in parocchia, viene puntualmente derisa dalle amiche puttane (che hanno perso la verginità con il primo coglione di turno) perché lei (avendo una mentalità più all'antica e romantica) aspetta il ragazzo giusto (quello davvero innamorato che si porterà all'altare) per perdere la verginità?

A voi la risposta.

Infondo il mondo è sempre stato diviso in bene e male, cani e cagne, sante donne e puttane. C'è chi si guarda (o legge) porcate come Melissa P. e chi preferisce romanzi e film come i Passi dell'Amore.

n° 20
giuliam venerdì, 9 marzo 2007

Re: Che schifo...

MA TU CHI SEI PER PERMETTERTI DI PARLARE IN QUESTO MODO DI UNA PERSONA CHE NEMMENO CONOSCI?! FOSSI NELLA CHIESA MI VERGOGNEREI DI ESSERE DIFESA DA UNA PERSONA SQUALLIDA COME TE.. SPERO CHE I CREDENTI NON SIANO TUTTI COSI. Io sto leggendo "in nome dell'amore" proprio adesso e sono contenta che qualcuna si sia decisa a parlare, a difendere i diritti, contro una chiesa capace solo di dettare regole tanto anacronistiche quanto antidemocratiche... è ora che la chiesa si occupi di religione e lo stato di politica, non siamo più nel medioevo! W LO STATO LAICO!! W MELISSA, DEGNA RAPPRESENTANTE DELL'OPINIONE DELL'INTELLIGENZA E DELLA LIBERTA'!! E tu, antidemocratico, continua ad andare a messa, e a farti le seghe leggendo il libro di melissa.

Azel sabato, 20 maggio 2006

Re: Che schifo...

> Questo è proprio un mondo di matti... da quando in
> poi le puttanelle si mettono a fare le scrittrici?!
> E' un pò come se un salumiere si mettesse a
> scrivere dei libri con la pretesa di saperla più
> lunga di filosofi, teologi e letterati. Melissa P.
> è una brava Puttana (con P maiuscola!), deve quindi
> darsi una calmata, ricordandosi il suo vero ruolo,
> continuando il suo lavoro con tranquillità.
>
> C'è davvero poco altro da dire, ormai lo sanno
> tutti, in questo mondo pieno di cani e porci una
> puttanella come lei riscuote tanti consensi. La
> cosa che davvero non capisco è il perché Melissa si
> offende se le danno della Puttana... forse, presa
> dall'arroganza, vuole mettersi a un livello
> superiore alle altre facendosi chiamare Principessa
> delle Zoccole?
>
> Ma domandatevi, Melissa avrebbe avuto gli stessi
> consensi se invece di raccontare la storia di una
> ragazzina ninfomane avesse invece raccontato la
> storia di una brava e responsabile ragazza che
> magari fa volontariato, va in parocchia, viene
> puntualmente derisa dalle amiche puttane (che hanno
> perso la verginità con il primo coglione di turno)
> perché lei (avendo una mentalità più all'antica e
> romantica) aspetta il ragazzo giusto (quello
> davvero innamorato che si porterà all'altare) per
> perdere la verginità?
>
> A voi la risposta.
>
> Infondo il mondo è sempre stato diviso in bene e
> male, cani e cagne, sante donne e puttane. C'è chi
> si guarda (o legge) porcate come Melissa P. e chi
> preferisce romanzi e film come i Passi dell'Amore.

Hai ragione Antidemocratico. Condivido in pieno

.::GiOrGiA::. lunedì, 26 febbraio 2007

Re: Che schifo...

>> Questo è proprio un mondo di matti... da quando in
>> poi le puttanelle si mettono a fare le
>scrittrici?!
>> E' un pò come se un salumiere si mettesse a
>> scrivere dei libri con la pretesa di saperla più
>> lunga di filosofi, teologi e letterati. Melissa P.
>> è una brava Puttana (con P maiuscola!), deve
>quindi
>> darsi una calmata, ricordandosi il suo vero ruolo,
>> continuando il suo lavoro con tranquillità.
>>
>> C'è davvero poco altro da dire, ormai lo sanno
>> tutti, in questo mondo pieno di cani e porci una
>> puttanella come lei riscuote tanti consensi. La
>> cosa che davvero non capisco è il perché Melissa
>si
>> offende se le danno della Puttana... forse, presa
>> dall'arroganza, vuole mettersi a un livello
>> superiore alle altre facendosi chiamare
>Principessa
>> delle Zoccole?
>>
>> Ma domandatevi, Melissa avrebbe avuto gli stessi
>> consensi se invece di raccontare la storia di una
>> ragazzina ninfomane avesse invece raccontato la
>> storia di una brava e responsabile ragazza che
>> magari fa volontariato, va in parocchia, viene
>> puntualmente derisa dalle amiche puttane (che
>hanno
>> perso la verginità con il primo coglione di turno)
>> perché lei (avendo una mentalità più all'antica e
>> romantica) aspetta il ragazzo giusto (quello
>> davvero innamorato che si porterà all'altare) per
>> perdere la verginità?
>>
>> A voi la risposta.
>>
>> Infondo il mondo è sempre stato diviso in bene e
>> male, cani e cagne, sante donne e puttane. C'è chi
>> si guarda (o legge) porcate come Melissa P. e chi
>> preferisce romanzi e film come i Passi dell'Amore.
>
>Hai ragione Antidemocratico. Condivido in pieno
>
>

state proprio zitti.....non è una puttana....voi che ne sapete di quello che ha passato...allora??????sapete spiegarmi questo????e non è una puttana è una ragazza che fa sesso come tutte le creature di questo mondo...che cazzo vuol dire che una ragazza che racconta i suoi rapporti sessuali è na puttana???e poi ha fatto benissimo a scrivere quelle cose al cadinale...l'appoggio pienamente...io odio la chiesa ed il papa...ma questo non centra...comunque voi non capite na mazza....pensate prima di scrivere

clara domenica, 1 ottobre 2006

Re: ma ke,ke skifo è un mito...

melissa sei un mito nn sentire sti stronzi ke ti giudicano...vai avanti quello ke è passato è passato ciao sei un mito continua cosi clara_deamicis@libero.it scrivimi

Simona giovedì, 4 maggio 2006

pro e contro!

Ciao a tutti!Melissa nn ha tutti i torti!Che da quando papa Giovanni non c'è più, la Chiesa sta intervenendo troppo nelle questioni politiche è VERO!Nn è un pensiero!Sono i patti lateranensi che lo dicono!Ma scherziamo!Però le libertà che desidera Melissa..mi sembrano eccessive!In bocca al lupo per l'esame!(anke a me!!!) :((( Simo

n° 19
In realtà.... martedì, 2 maggio 2006

In realtà....

...Mamma e come me la farei la Melissa P. ..... non c'è ke dire. Ciao belle!!!!!

n° 18
Vichinga mercoledì, 3 maggio 2006

Re: In realtà....

Ma bravo!Questo sta a dimostrare come siano insulsi i discorsi che questa Melissa usa per fare l'esibizionista.Ti sta bene.
E in risposta a pingola:Irrispettoso?Forse per te che sei atea , ma per me sono vere e proprie esagerazioni, poi ognuno la pensa come vuole.
Viky

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