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Intervista a Antonio Incorvaia

Intervista ad Antonio Incorvaia, già coautore di "Generazione mille euro", che ha appena pubblicato sempre con Alessandro Rimassa, "Jobbing": si tratta di una guida utilissima e completa all'universo delle occupazioni più innovative

di Redazione GirlPower 13 marzo 2009

A cura di Anita Richeldi

 

jobbing_1Lo avevamo conosciuto come l'autore insieme ad Alessandro Rimassa del libro culto della nostra generazione, Generazione 1000 euro, la cui trasposizione cinematografica debutterà nelle sale italiane ad aprile, e ora abbiamo il piacere di incontrarlo di persona e intervistarlo, in occasione dell'uscita del loro nuovo libro: Jobbing. Guida alle 100 professioni più nuove e più richieste. 

G.P: Dopo il successo di Generazione 1000 euro, libro che ha segnato una generazione, la nostra, quella di chi nonostante una laurea si fa il mazzo per soli - quando va bene! - 1000 euro al mese, finalmente esce il vostro nuovo libro: Jobbing. Guida alle 100 professioni più nuove e più richieste. Un romanzo, un saggio, due generi che apparentemente hanno poco in comune ma in questo caso, ci sembra di capire che uno sia un po' il completamento dell'altro, quasi un'appendice. In che modo Jobbing completa Generazione 1000 euro?
A.I. Esatto, "completamento" è proprio l'espressione giusta! Generazione 1000 Euro era la denuncia di una realtà, Jobbing è uno stimolo per affrontarla con razionalità e consapevolezza, senza lasciarsi trascinare nel vicolo cieco della rassegnazione e della perdita di iniziativa. I tre anni di rivendicazioni - spesso insistenti ed esplicite su tutti i mezzi di comunicazione, sia nazionali che internazionali - seguiti all'uscita di Generazione 1000 Euro non hanno condotto a nessun risultato concreto, vuoi per mancanza di qualsivoglia intervento istituzionale, vuoi perché tanti giovani come noi hanno preferito accettare la loro situazione senza schierarsi per paura di compromettersi. Ecco: l'"età della rivendicazione è fallita", quindi non resta che seguire la strada opposta, quella dell'intraprendenza personale, mettendosi in gioco in maniera creativa e proattiva. A cominciare proprio dalla ricerca stessa di un lavoro... 

jobbing_2G.P. Voi proponete 100 professioni innovative e con elevate possibilità di carriera. Durante i corsi di orientamento scolastico non ne vengono proposte neanche la metà. Pensi che questo sia dovuto a una mancanza di interesse reale da parte delle istituzioni nei confronti del mercato del lavoro e delle sue evoluzioni? 
A.I. Più che una mancanza di interesse, penso che sia una mancanza di aggiornamento e di attenzione. L'ambiente scolastico - sia quello dell'istruzione superiore che quello delle Università - è ancora in massima parte in mano a baroni gerontocrati che conoscono poco o niente di quello che avviene al di fuori del loro ristretto giro di interessi personali. Pensiamo per esempio a corsi di studio come Scienza delle Comunicazioni: ci si iscrivono a migliaia perché vengono inizialmente allettati con promesse altisonanti ma estremamente generiche, e il risultato è che la maggior parte dei laureati poi non sa neppure come proporsi nel mondo del lavoro o quale strada intraprendere! Ci piacerebbe molto che Jobbing diventasse quindi un punto di riferimento non solo per neodiplomati, neolaureati o professionisti che devono (o vogliono) reinventare la propria carriera, ma anche per docenti e formatori che influiscono sulle suggestioni e sulle decisioni di migliaia di studenti. Oggi non esistono più i titoli scolastici a tenuta stagna - per fare un esempio: con un laurea in Architettura puoi fare anche il Project Manager, l'Interior Designer, l'Industrial Designer, l'Event Manager, il Travel Designer e decine di altre professioni -, e sarebbe bene che chi deve dare un futuro ai giovani lo sappia prima (e lo sappia meglio) dei giovani stessi... 

G.P. Per concludere, un consiglio alle lettrici e ai lettori di GP che guardando al futuro non sanno proprio dove sbattere la testa e che quindi preferiscono non fare progetti, ma cogliere senza grande entusiasmo quel che viene, magari sognando di partecipare un giorno a un reality o un talent show e vincere Sanremo... 
A.I. Per quanto possa suonare difficile e assurdo in questo periodo, il primo consiglio utile è quello di non rinunciare a fare progetti ma, anzi, essere ancora più lucide e determinate nel mettere a fuoco le proprie aspirazioni e le proprie ambizioni. Tanti giovani, purtroppo, si lasciano incantare dal meccanismo dei reality show e preferiscono perdere tempo a fare casting e provini anziché a formarsi una cultura e un'esperienza solida, oppure si siedono sul divano a lamentarsi, come in un "confessionale", e aspettano che sia il televoto a cambiare la loro vita. Ecco: questo è il più pericoloso degli errori. Avere le idee chiare - e soprattutto avere idee! - è il modo migliore per lanciarsi nella mischia con le spalle protette: immaginati, per esempio, chi si è improvvisato Personal Shopper, Personal Decider o Wedding Planner quando questi lavori non esistevano... All'inizio sembravano alieni, oggi molti di loro lavorano e guadagnano più di giornalisti, geometri, insegnanti e ingegneri! Avere modelli di riferimento positivi, in questo senso, aiuta molto a trovare spunti per reagire alle difficoltà! 

Ringraziamo Antonio Incorvaia e ovviamente anche Alessandro Rimassa per il progetto innovativo che riteniamo essere Jobbing, un testo che a parer nostro, andrebbe introdotto seduta stante come materiale di supporto per i noiosissimi corsi di orientamento. 

SITO:http://www.generazione1000.com/ 
BLOG ANTONIO INCORVAIA: http://www.inc-anto.net/ 
BLOG ALESSANDRO RIMASSA: http://www.alessandrorimassa.com/dblog/

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