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Internet ed SMS: aumentano i casi di molestie

Un'indagine in Sardegna ha delineato l'identikit del molestatore via Mail o SMS. Nel 70% dei casi si tratta di uomini: ex fidanzati o corteggiatori respinti. Per uscirne l'unica è denunciarli

di Lucia D'Addezio 1 aprile 2008

telefonoNegli ultimi anni un nuovo fenomeno si é diffuso in maniera preoccupante su tutto il suolo nazionale, grazie (o, per meglio dire, a causa) di Internet e degli SMS: si sono moltiplicati, infatti, i casi di molestie e di stalking ai danni di ragazze e donne attraverso le nuove tecnologie

All'interno delle attività del 'Centro di Studi Urbani' collegate alle ricerche sulla criminalità in Sardegna é da poco stata condotta un'attenta analisi del fenomeno, supervisionata da Patrizia Patrizi con la partecipazione della coordinatrice della sezione sulla criminalità nella Regione Sardegna, Antonietta Mazzette.

L'indagine ha coinvolto un campione costituito da 1000 casi di molestie attraverso le nuove tecnologie ai danni delle donne. Il prototipo del 'molestatore' emerso é quello di un ex fidanzato abbandonato o di un corteggiatore respinto che, ferito nell'orgoglio, non accetta la fine della relazione o il rifiuto della donna, dando inizio ad una serie di molestie che possono arrivare sino alla vera e propria persecuzione volontaria e continuata. Come si legge sull'Espresso (http://espresso.repubblica.it/) "nella maggior parte dei casi si tratta di molestie telefoniche di cui, nello specifico, circa un centinaio attraverso modalità che possono garantire l'anonimato, ad esempio sms sul cellulare." 

cellulareIl molestatore é nel 70 per cento dei casi un uomo; solo nel 30 per cento dei casi si tratta di una donna. Le tipologie più frequenti sono due: " il disturbante muto, nel caso in cui la molestia si limita a telefonate mute o interrotte o a semplici squilli telefonici, prima che l'interlocutore riesca a rispondere, e il disturbante inoffensivo, quando l'intento è evidentemente quello di un banale scherzo, attuato spesso da minorenni, realizzato magari solo una volta nei confronti di una vittima il più delle volte casuale, che spesso denuncia subito il reato. " 

Problemi più complessi sono quelli legati a telefonate dai contenuti ingiuriosi o minacciosi o da quelle "senza parole, con voci ansimanti e camuffate per non farsi riconoscere ". Le ore più a rischio per le vittime di questo genere di molestie sono quelle notturne, in cui il molestatore può agire indisturbato e in cui la persona molestata é più vulnerabile

Continua l'Espresso: "la scelta di 'colpire' in Internet (il cyberstalking), mediante posta elettronica, sta aumentando perché permette al molestatore di infastidire la vittima in qualsiasi momento, velocemente e a basso costo, restando nell'anonimato. Mediamente le molestie si realizzano in un arco temporale compreso tra un giorno, in genere quando scatta subito la denuncia, a 5-6 mesi, massimo un anno, e si interrompono autonomamente o perché la vittima esasperata decide alla fine di segnalare il caso. " In base alle segnalazioni fatte in Sardegna si tratta, nella maggior parte, dei casi di uomini tra i 18 e i 39 anni, incensurati (solo 106 denunciati su un totale di 424 casi avevano avuto precedenti, ma non ricollegabili al reato di molestia). 

molestie_vittimaLa vittima é di norma una donna di età compresa tra i 28 e i 48 anni. Il problema principale dei casi di molestia più gravi é la reazione della vittima che spesso si rifugia nell'isolamento, cambiando le proprie abitudini e il proprio stile di vita, evitando di uscire da sola, spegnendo il cellulare o staccando il telefono. Proprio questi comportamenti, dettati dalla paura e dall'angoscia di essere seguita e rintracciata ovunque, favoriscono il perpetrarsi della molestia e facilitano gli intenti persecutori del molestatore. La soluzione più immediata ed efficace é rivolgersi alle autorità competenti: "condividere la propria situazione di disagio con la propria rete di relazioni, richiedere l'aiuto delle Forze dell'Ordine, dei Servizi Socio-sanitari e dei Centri Locali Antiviolenza può costituire il primo passo per sentirsi più sicuri e per limitare il "potere" del molestatore."

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2
Commenti

Paola giovedì, 2 ottobre 2008

Vero ...... annuncio di lavoro

Sigh purtroppo di imbecilli ce ne sono tanti.
Io per trovare lavoro metto annunci su giornali e spesso ho questo genere di telefonate. Per farli smettere o li prendi a parolacce o minacci di denunciarli.
Ho limitato perciò ad uno il cellulare per questo genere di chiamate. Posso dire anche se non faccio nomi che di solito appartengono ad un solo operatore telefonico che ho visto sulla ricerca è gia' stato denunciato.
Come ho detto la madre degli imbecilli è sempre incinta!

n° 2
sara venerdì, 11 aprile 2008

vero

E' proprio vero, lo stalking si sta diffondendo ad un ritmo allarmante. E va fermato prima che diventi un fenomeno di massa. Per fortuna non ho mai subito questo genere di violenza, ma è chiaro che si dovrà provvedere nella prossima legislatura, chiunque sarà al governo, ad approvare una legge con la quale si istituisce il reato di stalking, ora assente dal codice penale. Alcune parlamentari hanno sottoscritto quest'impegno, confido che daranno seguito alle intenzioni. Complimenti per l'articolo, estremamente interessante.

n° 1
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