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Eterni surgelati o eroi immortali?

La ricerca dell’élisir di vita eterna è un obiettivo che l’uomo insegue da secoli. Da alcuni anni, un espediente basato sulla congelazione umana si sta facendo strada proponendosi come soluzione definitiva alla morte.

di Redazione GirlPower 25 giugno 2009

A cura di Massimo Raciti

 

ibernazione_1L’ibernazione umana - o crionica, che dir si voglia – come conquista dell’immortalità. E’ il sunto sostenuto dall’i-lifegroup (www.i-lifegroup.org), gruppo italiano di Ricerca per l’Estensione della vita; dall’ A.I.C. (Associazione Italiana Crionica) e dall’internazionale A.L.C.O.R. (www.alcor.org). La crionica non è una novità dell’ultima ora; alcune persone, già dal 1967 (data ufficiale in cui fu ibernato il primo essere umano), hanno deciso di mettere in stand-by la loro vita. 

Ma cos’è esattamente la crionica ? Una premessa obbligatoria è data dalla teoria che sostiene che la vita e l’identità di ogni essere umano corrispondono all’insieme delle informazioni contenute nel cervello il quale, per diverse cause, può smettere di funzionare irrimediabilmente. In parole povere, la crionica altro non è che un procedimento artificiale atto a congelare il corpo del paziente - non appena ne sopraggiunga la morte legale - in modo da evitare il deterioramento delle strutture cerebrali. Durante il processo di ibernazione tuttavia, per mantenere intatto il corpo, si deve seguire un processo di vetrificazione, ovvero l’addizione di una soluzione antigelo ai liquidi corporei, in modo da evitare la cristallizzazione e di conseguenza danni alle cellule del corpo. In questo modo, attraverso l’ibernazione, le informazioni verrebbero anch’esse conservate fino al giorno in cui la tecnologia e la medicina permettano la risoluzione del problema medico del paziente.

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La questione è controversa: i sostenitori sono fiduciosi e rivendicano il diritto di decidere sulle sorti del proprio corpo dopo la morte; i detrattori sottolineano che al momento non è stato ancora scoperto il modo di rianimare i corpi degli ibernati poiché, attualmente, l'ibernazione in azoto liquido (meglio detta crioconservazione) viene utilizzata esclusivamente per la conservazione di spermatozoi ed embrioni umani. Al momento è impossibile infatti, per questioni tecniche legate alla velocità di congelamento e scongelamento, conservare parti di dimensioni maggiori. E’ vero che in natura, alcune specie animali mettono in pratica, in maniera spontanea, un processo simile all’ibernazione; ne sono un esempio l’orso bruno, il tasso e la marmotta, ma anche tanti altri tipi di mammiferi, di rettili, di anfibi e di invertebrati. Tuttavia le loro funzioni vitali subiscono solo un rallentamento ma non cessano mai completamente la loro attività.

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Un’ulteriore riflessione è da focalizzare sul fatto che la crioterapia non ringiovanirebbe, né tantomeno rallenterebbe il processo di invecchiamento. Permetterebbe però di vivere in epoche diverse, tecnologicamente sempre più avanzate, dove si potrebbero curare malattie che al momento dell’ibernazione del malato risultino incurabili. In questo modo, teoricamente, si potrebbe rendere eterna la vita di ogni individuo disposto ad essere ibernato. Essere immortali è sicuramente il sogno di molti. In effetti una sola vita, anche se lunga un secolo, non basta a vedere tutto quello che offre il mondo, né a realizzare tutti i progetti che un individuo può sognare. Tuttavia, al di là delle implicazioni morali e religiose, l’immortalità comporterebbe il divieto di avere figli, perché ne risulterebbe un sovrappopolamento del pianeta e forse intaccherebbe anche il valore della vita stessa. Nonostante il fascino innegabile di questi scenari e pur rispettando le idee dei più avveniristici, forse è ancora meglio un uovo oggi che una gallina (surgelata) domani!


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Commenti

roberta giovedì, 25 giugno 2009

ibernazione del corpo, e lo spirito?

ibernare il corpo... quando ho visto il corpo di mia madre poco dopo la sua morte, provai molto sollievo, perchè era chiaro che si trattava di un mero involucro, lei non era lì. <lo spirito è ciò che ci rende vivi.. il corpo è un involucro e il cervello una sorta di computer sofisticato, ma i sentimenti che ci rendono vivi risiedono nel cervello? gli ormoni e i processi chimici alterano il nostro umore è vero, ma ... credo nello spirito come soffio vitale e non credo si possa congelare...

n° 1
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