Vita da cani: ma è davvero così?
Sembrerebbe che di questi tempi gli amici a 4 zampe se la spassino decisamente più degli esseri umani. Da Gunther a Trouble il caso dei cani miliardari, tra stramberie da ricchi e assurdità per tutti
Una volta si parlava di "Vita da cani" in riferimento a persone che vivevano in condizioni di disagio psicofisico ed economico.
Da un po' di tempo a questa parte sembra quasi che gli amici a 4 zampe se la spassino decisamente meglio degli uomini; basti pensare al recentissimo caso che ha visto protagonista una cagnolina di razza maltese di nome "Trouble".
La sua padrona, la miliardaria americana Leona Helmsley, è morta d'infarto e ha pensato bene di lasciare alla sua amata cagnetta la bellezza di 12 milioni di dollari in eredità; il testamento della signora contemplava anche altri eredi, ma l'anziana donna, conosciuta con il soprannome di "Queen of the Mean" (Regina degli Avari), ha avuto la folle idea di lasciare quasi tutti i suoi averi alla cagnolina, prevedendo un'eredità maggiore solo per il fratello, designato a svolgere il ruolo di tutore dell' animale.
Altri parenti godranno delle "briciole" (se così si può dire per cifre di questo ordine) e due nipoti saranno costretti ad andare in pellegrinaggio sulla tomba di famiglia almeno una volta l'anno pur di usufruire della propria fetta di eredità.
Questo episodio riporta alla memoria la storia di Gunther III, il pastore tedesco beneficiario dell' eredità della sua padrona, la ricchissima contessa Charlotte Liebenstein.
Alla morte del cane, il patrimonio è passato a Gunther IV, presunto figlio dell' altro Gunther.
E poco importa se poi si è scoperto che la vicenda era stata architettata a tavolino per costruire un fenomeno mediatico e che di vero ci siano solo i soldi e il gruppo di imprenditori un po' dada riuniti nella Gunther corporation: Gunther continua a essere citato ogni volta che si ripresentano casi simili al suo.
A leggere la lista che il Daily Mirror aveva stilato e che riguardava gli animali più ricchi del mondo c'è da rabbrividire: tra uno scimpanzé che gode di un'eredità da 74 milioni di euro e un gregge di pecore protette da un fondo fiduciario voluto dalla defunta Regina Madre d'Inghilterra la cagnolina maltese "Trouble" conquisterà degnamente la sua posizione in classifica.
E se ci sono persone che lasciano addirittura la totalità dei propri beni ai propri cani, c'è chi si "limita" ad acquistar loro ciotole in vetro di Murano, divani in pelle, borse di coccodrillo e cappottini di cachemere.
E il range di articoli di lusso a disposizione degli amici a 4 zampe non termina certo qui, almeno attenendosi agli articoli della linea "Platinum Dog" e venduti sul web.
Stramberie da miliardari? Noia da ricconi?
Il dubbio resta e lascia il posto a un minimo d' indignazione.
E' davvero assurdo lasciare ai propri animali dei beni di cui non potranno mai godere direttamente o di cui non potranno mai capire importanza e valore.
E' giustissimo tutelare e proteggere i nostri amici a 4 zampe, portare avanti battaglie per la loro salvaguardia, ma è fin troppo facile oltrepassare i limiti della decenza e del buon gusto quando si parla di lusso e ricchezza a loro destinati.
Ed è lecito affermare che un cane abbia molto meno diritto ad un collare di lusso di quanto necessitino di acqua e cibo i profughi dei paesi in via di sviluppo, aldilà di una qualsiasi sterile forma di qualunquismo.






che spreco..
Ma se non si sa a chi dare i soldi diamoli in beneficienza, cavoli con 12 milioni di dollari salvi metà africa :|
Re: che spreco..
si..è la stessa cosa che penso io....è assurdo sprecarli cosi!
Re: che spreco..
> si..è la stessa cosa che penso io....è assurdo
> sprecarli cosi!
si anche io sn d'accordo che schifo!