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Amore e differenza d'età: la cronaca supera il cinema

Dalle pagine di cronaca la storia di un padre che evira il fidanzato di 57 anni della figlia adolescente: una vicenda incredibilmente simile alla trama del nuovo film di Castellitto "La bellezza del somaro"

di Redazione GirlPower 14 dicembre 2010

Leggiamo tra le pagine di cronaca una notizia decisamente truculenta. E' la storia di un padre che ha scoperto che la figlia diciassettenne frequentava un uomo di 57 anni. Quarant'anni di differenza gli sono sembrati decisamente troppi, e così ha deciso di farsi "giustizia" da solo, e di punire con le sue mani il 57enne che avrebbe insidiato la figlia.

Il fattaccio è accaduto in Germania dove il quarantasettenne Helmut Seifert ha scoperto, grazie ad alcune telefonate anonime, che la figlia di soli 17 anni aveva una storia con un uomo addirittura più vecchio di lui, di 57 anni. Una storia con un uomo di quarant'anni più grande deve essere sembrata davvero esagerata agli occhi del signor Helmut per la figlia diciassettenne. E' il caso di dire che l'uomo non approvava la relazione.

differenza-eta-artPer mettere fine alla storia, invece di mettere in punizione la figlia, l'uomo se l'è presa col 57enne. In un primo momento ha cercato di allontanarlo dalla ragazza rivolgendosi alla polizia. Le autorità però si sono trovate nell'impossibilità di fare qualsiasi cosa. Se la ragazza era consenziente di certo non potevano impedirle di frequentare liberamente un uomo pur molto più anziano di lei.

Esasperato dalla situazione il signor Helmut ha deciso di neutralizzare con le sue mani il nemico. E così, con l'aiuto di due complici, l'uomo ha irrotto in casa del 57enne e lo ha evirato. Dopo il gesto l'uomo ha sottolineato che quello era il suo dovere di padre.

Molto curioso il fatto che questa drammatica vicenda è spaventosamente simile (per fortuna non nel finale) alla trama dell'anti-cinepanettone di quest'anno. Si tratta del nuovo film di Sergio Castellitto, La bellezza del somaro.

Tratto da un racconto di Margaret Mazzantini, moglie di Castellitto, il film inquadra una vicenda familiare in tutto e per tutto simile a quella avvenuta in Germania. Due genitori cinquantenni (lo stesso Castellitto e Laura Morante) sono alle prese con una giovanissima figlia che si fidanza con un ultrasessantenne (interpretato da Enzo Jannacci). La vicenda fa ovviamente andare fuori di testa i due genitori. Ma si presta per aprire uno squarcio sulle nevrosi e sulle insicurezze del cinquantenne medio apparentemente progressista. E alla fine, l'unico che sembra vivere bene con i suoi anni è proprio l'"attempato" personaggio interpretato da Jannacci.

Insomma, per fortuna il film di Castellitto si presta a una lettura relativamente "leggera", brillante, e a tratti comica, di una situazione paradossale che metterebbe a dura prova qualsiasi famiglia. Nel film, almeno, non ci sono evirazioni.


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Commenti

Crisi esistenziale domenica, 24 aprile 2011

ho bisogno di consigli

Questo è il mio grosso problema e già lo vedo un passo avanti quello di rendermi conto io stesso di non essere normale, di essere un maniaco pervertito che si deve curare. Infatti già mi sto curando, sto in terapia da uno psichiatra da un anno e mezzo, che mi fa prendere antidepressivi e gli incontri con lui li ho ogni tre settimane/un mese, al dipartimento di salute mentale dell'asl.
Arrivo al dunque, purtroppo e lo dico con molta rabbia in corpo, perchè è una cosa riprorevole, una cosa che mi piace e mi eccita particolarmente del corpo delle donne sono i piedi e fin qui niente di molto strano, perchè stanno uscendo allo scoperto molti feticisti dei piedi come me, anche se questa cosa comunque non è proprio normale. Il mio grosso problema però, del quale mi vergogno molto di me stesso solo a parlarne, è che mi piacciono in particolare i piedi di mia sorella, ho una sorta di morbosità nei suoi confronti e tra i miei desideri proibiti, ho quello di ricevere un footjob da mia sorella (il piacere che da la donna all'uomo con i piedi).
Con lo psichiatra non sono ancora arrivato ad affrontare questo problema, perchè in cura da lui sto anche per un male di vivere, da un'insoddisfazione di fondo verso me stesso, perchè mi sento debole di carattere, senza spina dorsale, vigliacco e infantile, alle volte mi viene il desiderio di scomparire.
Tornando al problema di mia sorella, so che se lei per assurdo dovesse acccontentarmi in questo mio desiderio di farmi godere toccandomi il cazzo con i suoi piedi, io non riuscirei più a guardarmi allo specchio e penso che mia sorella non sia affatto consensiente, come la protagonista di questa storia, a fare certe cose con me. Lei è una ragazza normale come tutte le altre, è felicemente fidanzata in casa da quasi cinque anni, è una ragazza sveglia che si sta per prendere una seconda laurea ed è piena di amici, è una ragazza matura e responsabile, giusta di cervello quindi e ultimamente sto anche avendo dei diverbi con lei perchè ogni tanto mi sta facendo qualche cazziata di non essere molto responsabile e non riuscire a fare molta attenzione ai bisogni degli altri, a quello che mi succede attorno e a capire le situazioni. Quindi penso proprio che non si sognerebbe mai di farmi godere con i suoi piedi e che se io mi permettessi solo di parlargliene, scatenerebbe una gran ira e comincerebbe a guardarmi con occhi diversi, con indignazione. Io invece non sono un gran che come persona, di cervello, ho ancora dei tratti infantili per i miei 28 anni, mia sorella ne ha quasi 26, io a differenza sua sono timido e non sono molto sveglio, non sono ben voluto dalle persone, sono un disastro nelle relazioni con gli altri, infatti ho pochi amici e non ho la ragazza, nonostante i miei 28 anni non l'ho mai avuta una ragazza, solo infatuazioni dai 23 anni, a quanto pare nessuna mi vuole, forse per questo ho queste perversioni.
Io non c'è la faccio più con questa situazione, per questo sto cominciando a non sopportare più mia sorella, ad avere scatti d'ira con lei, ma non per colpa sua, il problema è il mio, di questi desideri malati che ho nei suoi confronti, dei queli so già che lei non si sognerebbe mai di esaudirmi, facendo la figura di una persona che fa davvero schifo, solo se provassi a parlargliene. Con questa situazione in cui mi trovo, non c'è la faccio più, sono disperato, mai come adesso ho il desiderio di andarmene dai miei a vivere da solo, soprattutto per "mandare a fare in culo" mia sorella, anche per il suo bene, di non farle avere accanto un fratello perverso e disturbato, oltre a lei ho ancora un altro fratello. Quest'anno sembrava che questo mio desiderio di andarmene riuscissi a realizzarlo, si trattava di andarmene a vivere a Torino (io sono di Napoli), dove adesso vive un mio amico che si è trasferito li per studi, affittandosi un appartamento con altri tre coinquilini e purtroppo non è stato possibile, perchè parlandone con lui al telefono mi ha detto che i suoi coinquilini non mi vogliono perchè sono già in quattro, a quanto pare non c'è posto per me, volevo cercarmi un lavoro a Torino, facendomi mantenere da mio padre per i primi due mesi, ma purtroppo questa speranza di salvarmi, di provare a farmi una vita mia, è svanita.
Mi scuso di essere stato noioso scrivendo così tanto, spero mi rispondiate perchè ho bisogno di consigli, su questa brutta situazione in cui mi trovo, diventata per me insopportabile e molto snervante, della quale non ne ho parlato neanche ai miei genitori per non turbarli, perchè mi sono fatto vedere sempre sano di mente e soprattutto ho un amor proprio e un orgoglio.
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