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Minorenni e aborto: Spagna e Italia a confronto

Nel nostro Paese si sente sempre più l'esigenza di avere un medico specializzato per gestire il "preoccupante fenomeno" degli aborti tra le adolescenti. In Spagna si discute una legge che consentirebbe l'aborto alle minorenni senza il consenso dei genitori

di Redazione GirlPower 27 maggio 2009

A cura di Lucia D’Addezio

 

gravidanze_minorenni_1La Società italiana di medicina dell'adolescenza (SIMA) ha appoggiato le dichiarazioni del Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che ha definito le interruzioni volontarie di gravidanza effettuate da minorenni un "fenomeno di preoccupanti dimensioni". Negli ultimi undici anni sono state circa 14mila le ragazzine che hanno deciso di abortire

"La tendenza rimasta costante del fenomeno - spiega Silvano Bertelloni, Presidente della SIMA, che da anni lavora con gli adolescenti - fin dal lontano 1989, suggerendo che le politiche di prevenzione delle gravidanze indesiderate nelle minorenni degli ultimi 20 anni, non siano risultate in grado di portare ad una rilevante riduzione del fenomeno." 

Eppure, mentre in Italia l'opinione politica e pubblica va in una direzione, sostenuta dalle convinzioni di molti esperti del settore, in un Paese europeo molto simile al nostro sotto diversi aspetti come la Spagna, le idee relative all'aborto praticato dalle adolescenti sono diametralmente opposte. Zapatero ha, infatti, dichiarato di essere favorevole all'interruzione di gravidanza "libera" anche per le minorenni, facendo storcere il naso a molte persone ma ottenendo anche numerosi consensi. Il progetto di una nuova legge sull'aborto proposto dal partito socialista spagnolo Psoe facente capo al premier José Luis Zapatero consentirebbe alle adolescenti fra i 16 e i 18 anni di fare ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza senza il consenso dei genitori entro la 14ma settimana di gestazione. 

L'Organizacion Medica Colegial (Omc), che comprende tutti i collegi medici spagnoli, ha però criticato con forza la legge che, consentendo alle minorenni fra i 16 e i 18 anni di abortire nelle prime 14 settimane di gravidanza senza il consenso dei genitori, escluderebbe questi ultimi, di fatto, da una fase rilevante della vita dei propri figli. "È necessario - ha dichiarato il Presidente della Omc, Juan José Rodriguez Sendin - dare la possibilità al padre o alla madre di conoscere i problemi che affronta la figlia, perché possano aiutarla o consolarla." 

gravidanze_minorenni_2Silvano Bertelloni ha spiegato: "Il fatto che le ragazze non parlano con nessuno della gravidanza inattesa testimonia una mancanza di dialogo di un gran numero di minori anche con la propria famiglia. Infine l'assenza di un medico di fiducia dell'adolescente, che si faccia carico in modo globale della salute della giovane e sia in grado di mediare anche i rapporti con i genitori". 

Ma cosa sta accadendo realmente in Spagna? Secondo un sondaggio di "Nc Report" l'opinione pubblica avrebbe reagito al disegno di legge seguendo due strade: il 43,8 per cento degli spagnoli è contrario alla nuova legge mentre il 41,7 per cento è favorevole. In sostanza la Spagna é spaccata in due. A completare il quadro, oltre alle spaccature interne nello stesso partito di Zapatero arrivano le critiche dei vescovi, delle associazioni pro-vita e dell'opposizione di centro destra. 

La SIMA, dal canto suo, insiste su quanto sia "oggi impellente la necessità di un medico degli adolescenti, in grado di comunicare realmente con i giovani con il loro linguaggio - sia in ambito individuale che collettivo - e lo sviluppo di nuovi programmi di prevenzione che mettano al centro del percorso il minore nella sua globalità psicofisica". In sostanza si mira ad appoggiare le adolescenti nel loro percorso psicologico ed emotivo, segnato dai dubbi e dalle paure per la gravidanza in giovane età, e non ad aprire loro le porte dei centri per l'interruzione di gravidanza. 

"E' tempo - prosegue Bertelloni - di superare i vecchi programmi centrati sulle malattie e sulle situazioni a rischio, che obiettivamente non hanno dato i risultati sperati, e di orientare la prevenzione verso il sostegno ai bisogni naturali di crescita con modelli organizzativi che sappiano tenere conto della inseparabilità degli aspetti sociali, educativi, relazionali, affettivi dello sviluppo infantile e adolescenziale, che da sempre la pediatria propone e porta avanti".


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Commenti

samuele lunedì, 26 aprile 2010

vergognatevi

allora se una ragazza di 14-15 anni rimane incinta secondo voi riesce a diirlo ai suoi genitori???? io credo proprio di no!!!

n° 2
Butros martedì, 2 giugno 2009

Vergogna!!!

Scusate se sono uomo e scrivo su Girlpower, ma l'aborto non è un tema che interessa soltanto voi donne, ma tutti gli uomini, proprio perchè quando si parla di aborto si parla di interruzione di una vita, nemmeno di impedimento che una Vita nasca, ma proprio di "Interruzione di una Vita già esistente". Se consideriamo Vita una cellula, come facciamo a non considerare un embrione, o ancor meglio un feto "pre-maturo", come un essere Vivente? Come un individuo realmente esistente sulla faccia di questa terra, e che sta per crescere e per diventare maturo per poter compiere i primi movimenti, i primi gesti fuori dal pancione della madre. Abortire, a 1 giorno, come abortire dopo 8 mesi di gravidanza, non ha niente di diverso, e nulla cambia dall'uccidere una persona, poichè quella è Vita, e come tale va rispettata. Pensiamo al caso più drammatico, ad esempio quello di una ragazza che viene stuprata, non si sente in grado di curare un bambino, anche perche forse non lo sente nemmeno suo, bene, nemmeno in questo caso è lecito abortire, poichè ci sono gli ospedali che in tutta segretezza sono in grado di prendersi cura di quella Vita, di cui non possiamo prenderci il diritto che non abbiamo di sopprimerla.
PER CHI HA COMMESSO L'ERRORE DI ABORTIRE: Tu hai scelto, ma ora come ti senti? Quello che senti è forse un vuoto o un rimorso? Ebbene sappi che questo è un sentimento che può farti riflettere, e darti occasione di pentirti del gesto che hai fatto, non preoccuparti, il Signore è sempre Misericordioso e pronto a perdonarti, ti basta solo ascoltare la Sua Voce, provaci, parlaGli! Trova la forza di riconoscere il tuo errore e chiedi perdono a Dio, Lui non esiterà a perdonarti, ma non dimenticarti che Lui ha scelto i Sacerdoti, uomini attraverso i quali, Egli ci concede il perdono, quindi dopo esserti resa conto del tuo errore, pentiti e avvicinati ad un Confessore, accogli i suoi consigli, e ricomincia una nuova Vita, tenendo presenti le Parole che Gesù disse a Maria Maddalena "Và e d'ora in poi non peccare più", lo stesso fa anche tu, va e con coraggio segui Gesù.
Con Amore il vostro fratello.
Pietro.

n° 1
anita venerdì, 11 settembre 2009

R: Vergogna!!!

è ovvio che l'aborto è un tema che dovrebbe interessare anche gli uomini, ma.. hai mai provato a metterti seriamente nei panni di una donna, o, peggio, di una ragazzina che rimane incinta??? senza parlare di casi estremi come gli stupri (che peraltro sono frutto di una cultura sessista e maschilista ad oltranza di cui ogni religione, cattolicesimo incluso, è stata sostenitrice), avere 14, 15, 16 anni e ritrovarsi con un vermiciattolo che tinuota nella pancia, che in poco tempo diventerà un bambino (bellissimo peraltro, come tutti i bambini), non è esattamente il massimo. perchè prima che quella "Vita" possa essere affidata ad altre persone in grado di prendersene cura devono trascorrere nove mesi in cui la poveretta se lo porterà in pancia, e per una teenager non è una passeggiata. significa soffrire di tutti i disturbi di cui soffrono le donne in gravidanza, solo che invece d essere una donna sei una ragazzina. significa avere un pancione sempre più vistoso, e non è carino mostrare al mondoche a 15 anni aspetti un bambino. uccidere un mucchietto di cellule NON è UN CRIMINE. a questo punto è peggio uccidere un animale, che prova dolore ed è un essere pensante. significa giocarsi il futuro, se mnon del tutto almeno in buona parte. significa che se quel bimbo nascesse, sarebbe probabilmente un bambino rifiutat, e non è bello. rovinare due vite in un colpo solo non mi sembra un affarone.
e, "PER CHI HA ABORTITO"  non-è-un-crimine, è stata la scelta più adatta in quella situazione. e certamente è una ferita, un vuoto enorme, che ci si porta dietro, anzi dentro, per... forse tutta la vita.
firmato: una quindicenne che spera di non dover mai affrontare il problema aborto, perchè sarebbe così triste fare una cosa del genere.
p.s. perdonate la foga, è un argmento abbastanza importante per me

Butros sabato, 12 settembre 2009

R: R: Vergogna!!!

Ciao Anita, ho letto con attenzione la tua risposta, e non mi sembra scritta con foga, anzi con molta tranquillità hai espresso il tuo pensiero, e ti rispetto, però non puoi dire che "tutte le religioni, compreso il cristianesimo, approvano la pedofilia", dal mio canto, posso dirti che il cattolicesimo, e Cristo stesso non approva affatto nessuna forma di violenza su nessuna persona, ancora di più su un bambino. Detto questo, credo che chiamare feto il bambino nella pancia della madre, sarebbe meglio di definirlo vermiciattolo, l'atto stesso del concepimento, da origine alla Vita di un individuo, non è necessario che questo esca dal pancione della madre, quindi come ci dispiacerebbe vedere nostro figlio appena nato morire, così non è cosa buona uccidere un bambino concepito, ma che ancora deve uscire dal pancione.
Su questo tema potremmo discutere ore ed ore, e ti lascio con una storiella:
<<Una donna vá dal dottore, il suo ginecologo, con un bambino in braccio
e uno in pancia; molto spaventata dice: - Dottore, mi aiuti! Ho un
problema molto serio. Il mio bambino non ha ancora un anno di età e
sono di nuovo incinta. Non voglio avere bambini in modo così rapido,
preferisco più spazio tra uno e l'altro ...
Il medico ha dunque chiesto: - Beh, allora cosa vuole?
E la donna ha risposto: - interrompere la mia gravidanza. Apprezzo sinceramente il vostro aiuto.
Il
medico pensò un po' a quanto gli veniva chiesto, e dopo qualche tempo
di silenzio, disse alla donna: - Credo di avere un metodo migliore per
risolvere il problema ed è meno pericoloso per voi.
La donna sorrise, pensando che il medico potesse aiutarla.
Egli
infatti, proseguì il discorso dicendo: - Vede brava donna, per non
dover stare con due bambini in una sola volta in un così breve spazio
di tempo, mi sento di uccidere questo bambino che è in braccio a lei,
cosí per un pó si riposerá fino a quando il bambino è nato.
Se si
vuole uccidere, non vi è alcuna differenza tra uno e l'altro dei
bambini. Ed è più facile uccidere quello che avete tra le braccia cosí
lei non correrà alcun rischio.
La donna spaventata disse: - No, dottore! Quale orrore!! Uccidere un bambino è un crimine!
- Anche io lo penso, signora, ma lei sembrava così convinta di questo, che per un attimo ho pensato di aiutarla..
Il medico sorrise e dopo qualche considerazione, vide che la sua lezione ha avuto effetto. La donna aveva capito.>>
Saluti
Pietro.

anita domenica, 13 settembre 2009

R: R: R: Vergogna!!!

effettivamente hai ragione, su questo argomento si può discutere per ore...  e hai ragione, avrei dovuto usare la parola "feto". comunque vorrei precisare che c'è stato un fraintendimento: non intendevo dire che il cristianesimo approva la pedofilia, nono, mi riferivo alla cultura sessista e maschilista che caratterizza praticamente tutte le religioni...    semplicemente comunuqe dal mio punto di vista c'è differenza tra un piccolo gruppo di cellule (il passo successivo allo zigote), un feto di 3 o più mesi, e un bambino già nato. un gruppo di cellule è in potenza una persona, non è neppure detto che lo diventi (aborto spontaneo)... sono pro aborto non perché non ami i bambini, anzi, è tutto il contrario, ma penso che se non è possibile garantire una vita felice alla madre e al futuro, potenziale bimbo o bimba, no conviene eliminare il problema prima che cresca???   ed è per questo che penso che il dottore di quella storiella abbia detto un'assurdità: c'è differenza tra un bimbo di un anno e un embrione!!!!!!

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