Minorenni e aborto: Spagna e Italia a confronto
Nel nostro Paese si sente sempre più l'esigenza di avere un medico specializzato per gestire il "preoccupante fenomeno" degli aborti tra le adolescenti. In Spagna si discute una legge che consentirebbe l'aborto alle minorenni senza il consenso dei genitori
A cura di Lucia D’Addezio
La Società italiana di medicina dell'adolescenza (SIMA) ha appoggiato le dichiarazioni del Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che ha definito le interruzioni volontarie di gravidanza effettuate da minorenni un "fenomeno di preoccupanti dimensioni". Negli ultimi undici anni sono state circa 14mila le ragazzine che hanno deciso di abortire.
"La tendenza rimasta costante del fenomeno - spiega Silvano Bertelloni, Presidente della SIMA, che da anni lavora con gli adolescenti - fin dal lontano 1989, suggerendo che le politiche di prevenzione delle gravidanze indesiderate nelle minorenni degli ultimi 20 anni, non siano risultate in grado di portare ad una rilevante riduzione del fenomeno."
Eppure, mentre in Italia l'opinione politica e pubblica va in una direzione, sostenuta dalle convinzioni di molti esperti del settore, in un Paese europeo molto simile al nostro sotto diversi aspetti come la Spagna, le idee relative all'aborto praticato dalle adolescenti sono diametralmente opposte. Zapatero ha, infatti, dichiarato di essere favorevole all'interruzione di gravidanza "libera" anche per le minorenni, facendo storcere il naso a molte persone ma ottenendo anche numerosi consensi. Il progetto di una nuova legge sull'aborto proposto dal partito socialista spagnolo Psoe facente capo al premier José Luis Zapatero consentirebbe alle adolescenti fra i 16 e i 18 anni di fare ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza senza il consenso dei genitori entro la 14ma settimana di gestazione.
L'Organizacion Medica Colegial (Omc), che comprende tutti i collegi medici spagnoli, ha però criticato con forza la legge che, consentendo alle minorenni fra i 16 e i 18 anni di abortire nelle prime 14 settimane di gravidanza senza il consenso dei genitori, escluderebbe questi ultimi, di fatto, da una fase rilevante della vita dei propri figli. "È necessario - ha dichiarato il Presidente della Omc, Juan José Rodriguez Sendin - dare la possibilità al padre o alla madre di conoscere i problemi che affronta la figlia, perché possano aiutarla o consolarla."
Silvano Bertelloni ha spiegato: "Il fatto che le ragazze non parlano con nessuno della gravidanza inattesa testimonia una mancanza di dialogo di un gran numero di minori anche con la propria famiglia. Infine l'assenza di un medico di fiducia dell'adolescente, che si faccia carico in modo globale della salute della giovane e sia in grado di mediare anche i rapporti con i genitori".
Ma cosa sta accadendo realmente in Spagna? Secondo un sondaggio di "Nc Report" l'opinione pubblica avrebbe reagito al disegno di legge seguendo due strade: il 43,8 per cento degli spagnoli è contrario alla nuova legge mentre il 41,7 per cento è favorevole. In sostanza la Spagna é spaccata in due. A completare il quadro, oltre alle spaccature interne nello stesso partito di Zapatero arrivano le critiche dei vescovi, delle associazioni pro-vita e dell'opposizione di centro destra.
La SIMA, dal canto suo, insiste su quanto sia "oggi impellente la necessità di un medico degli adolescenti, in grado di comunicare realmente con i giovani con il loro linguaggio - sia in ambito individuale che collettivo - e lo sviluppo di nuovi programmi di prevenzione che mettano al centro del percorso il minore nella sua globalità psicofisica". In sostanza si mira ad appoggiare le adolescenti nel loro percorso psicologico ed emotivo, segnato dai dubbi e dalle paure per la gravidanza in giovane età, e non ad aprire loro le porte dei centri per l'interruzione di gravidanza.
"E' tempo - prosegue Bertelloni - di superare i vecchi programmi centrati sulle malattie e sulle situazioni a rischio, che obiettivamente non hanno dato i risultati sperati, e di orientare la prevenzione verso il sostegno ai bisogni naturali di crescita con modelli organizzativi che sappiano tenere conto della inseparabilità degli aspetti sociali, educativi, relazionali, affettivi dello sviluppo infantile e adolescenziale, che da sempre la pediatria propone e porta avanti".






vergognatevi
allora se una ragazza di 14-15 anni rimane incinta secondo voi riesce a diirlo ai suoi genitori???? io credo proprio di no!!!
Vergogna!!!
Scusate se sono uomo e scrivo su Girlpower, ma l'aborto non è un tema che interessa soltanto voi donne, ma tutti gli uomini, proprio perchè quando si parla di aborto si parla di interruzione di una vita, nemmeno di impedimento che una Vita nasca, ma proprio di "Interruzione di una Vita già esistente". Se consideriamo Vita una cellula, come facciamo a non considerare un embrione, o ancor meglio un feto "pre-maturo", come un essere Vivente? Come un individuo realmente esistente sulla faccia di questa terra, e che sta per crescere e per diventare maturo per poter compiere i primi movimenti, i primi gesti fuori dal pancione della madre. Abortire, a 1 giorno, come abortire dopo 8 mesi di gravidanza, non ha niente di diverso, e nulla cambia dall'uccidere una persona, poichè quella è Vita, e come tale va rispettata. Pensiamo al caso più drammatico, ad esempio quello di una ragazza che viene stuprata, non si sente in grado di curare un bambino, anche perche forse non lo sente nemmeno suo, bene, nemmeno in questo caso è lecito abortire, poichè ci sono gli ospedali che in tutta segretezza sono in grado di prendersi cura di quella Vita, di cui non possiamo prenderci il diritto che non abbiamo di sopprimerla.
PER CHI HA COMMESSO L'ERRORE DI ABORTIRE: Tu hai scelto, ma ora come ti senti? Quello che senti è forse un vuoto o un rimorso? Ebbene sappi che questo è un sentimento che può farti riflettere, e darti occasione di pentirti del gesto che hai fatto, non preoccuparti, il Signore è sempre Misericordioso e pronto a perdonarti, ti basta solo ascoltare la Sua Voce, provaci, parlaGli! Trova la forza di riconoscere il tuo errore e chiedi perdono a Dio, Lui non esiterà a perdonarti, ma non dimenticarti che Lui ha scelto i Sacerdoti, uomini attraverso i quali, Egli ci concede il perdono, quindi dopo esserti resa conto del tuo errore, pentiti e avvicinati ad un Confessore, accogli i suoi consigli, e ricomincia una nuova Vita, tenendo presenti le Parole che Gesù disse a Maria Maddalena "Và e d'ora in poi non peccare più", lo stesso fa anche tu, va e con coraggio segui Gesù.
Con Amore il vostro fratello.
Pietro.
R: Vergogna!!!
è ovvio che l'aborto è un tema che dovrebbe interessare anche gli uomini, ma.. hai mai provato a metterti seriamente nei panni di una donna, o, peggio, di una ragazzina che rimane incinta??? senza parlare di casi estremi come gli stupri (che peraltro sono frutto di una cultura sessista e maschilista ad oltranza di cui ogni religione, cattolicesimo incluso, è stata sostenitrice), avere 14, 15, 16 anni e ritrovarsi con un vermiciattolo che tinuota nella pancia, che in poco tempo diventerà un bambino (bellissimo peraltro, come tutti i bambini), non è esattamente il massimo. perchè prima che quella "Vita" possa essere affidata ad altre persone in grado di prendersene cura devono trascorrere nove mesi in cui la poveretta se lo porterà in pancia, e per una teenager non è una passeggiata. significa soffrire di tutti i disturbi di cui soffrono le donne in gravidanza, solo che invece d essere una donna sei una ragazzina. significa avere un pancione sempre più vistoso, e non è carino mostrare al mondoche a 15 anni aspetti un bambino. uccidere un mucchietto di cellule NON è UN CRIMINE. a questo punto è peggio uccidere un animale, che prova dolore ed è un essere pensante. significa giocarsi il futuro, se mnon del tutto almeno in buona parte. significa che se quel bimbo nascesse, sarebbe probabilmente un bambino rifiutat, e non è bello. rovinare due vite in un colpo solo non mi sembra un affarone.
e, "PER CHI HA ABORTITO" non-è-un-crimine, è stata la scelta più adatta in quella situazione. e certamente è una ferita, un vuoto enorme, che ci si porta dietro, anzi dentro, per... forse tutta la vita.
firmato: una quindicenne che spera di non dover mai affrontare il problema aborto, perchè sarebbe così triste fare una cosa del genere.
p.s. perdonate la foga, è un argmento abbastanza importante per me
R: R: Vergogna!!!
Ciao Anita, ho letto con attenzione la tua risposta, e non mi sembra scritta con foga, anzi con molta tranquillità hai espresso il tuo pensiero, e ti rispetto, però non puoi dire che "tutte le religioni, compreso il cristianesimo, approvano la pedofilia", dal mio canto, posso dirti che il cattolicesimo, e Cristo stesso non approva affatto nessuna forma di violenza su nessuna persona, ancora di più su un bambino. Detto questo, credo che chiamare feto il bambino nella pancia della madre, sarebbe meglio di definirlo vermiciattolo, l'atto stesso del concepimento, da origine alla Vita di un individuo, non è necessario che questo esca dal pancione della madre, quindi come ci dispiacerebbe vedere nostro figlio appena nato morire, così non è cosa buona uccidere un bambino concepito, ma che ancora deve uscire dal pancione.
Su questo tema potremmo discutere ore ed ore, e ti lascio con una storiella:
<<Una donna vá dal dottore, il suo ginecologo, con un bambino in braccio
e uno in pancia; molto spaventata dice: - Dottore, mi aiuti! Ho un
problema molto serio. Il mio bambino non ha ancora un anno di età e
sono di nuovo incinta. Non voglio avere bambini in modo così rapido,
preferisco più spazio tra uno e l'altro ...
Il medico ha dunque chiesto: - Beh, allora cosa vuole?
E la donna ha risposto: - interrompere la mia gravidanza. Apprezzo sinceramente il vostro aiuto.
Il
medico pensò un po' a quanto gli veniva chiesto, e dopo qualche tempo
di silenzio, disse alla donna: - Credo di avere un metodo migliore per
risolvere il problema ed è meno pericoloso per voi.
La donna sorrise, pensando che il medico potesse aiutarla.
Egli
infatti, proseguì il discorso dicendo: - Vede brava donna, per non
dover stare con due bambini in una sola volta in un così breve spazio
di tempo, mi sento di uccidere questo bambino che è in braccio a lei,
cosí per un pó si riposerá fino a quando il bambino è nato.
Se si
vuole uccidere, non vi è alcuna differenza tra uno e l'altro dei
bambini. Ed è più facile uccidere quello che avete tra le braccia cosí
lei non correrà alcun rischio.
La donna spaventata disse: - No, dottore! Quale orrore!! Uccidere un bambino è un crimine!
- Anche io lo penso, signora, ma lei sembrava così convinta di questo, che per un attimo ho pensato di aiutarla..
Il medico sorrise e dopo qualche considerazione, vide che la sua lezione ha avuto effetto. La donna aveva capito.>>
Saluti
Pietro.
R: R: R: Vergogna!!!
effettivamente hai ragione, su questo argomento si può discutere per ore... e hai ragione, avrei dovuto usare la parola "feto". comunque vorrei precisare che c'è stato un fraintendimento: non intendevo dire che il cristianesimo approva la pedofilia, nono, mi riferivo alla cultura sessista e maschilista che caratterizza praticamente tutte le religioni... semplicemente comunuqe dal mio punto di vista c'è differenza tra un piccolo gruppo di cellule (il passo successivo allo zigote), un feto di 3 o più mesi, e un bambino già nato. un gruppo di cellule è in potenza una persona, non è neppure detto che lo diventi (aborto spontaneo)... sono pro aborto non perché non ami i bambini, anzi, è tutto il contrario, ma penso che se non è possibile garantire una vita felice alla madre e al futuro, potenziale bimbo o bimba, no conviene eliminare il problema prima che cresca??? ed è per questo che penso che il dottore di quella storiella abbia detto un'assurdità: c'è differenza tra un bimbo di un anno e un embrione!!!!!!
R: R: R: R: Vergogna!!!
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-->@anita
Ciao ancora, il Cattolicesimo di certo non è una religione "sessista", come tu definisci tutte le religioni, ma anzi stabilisce la parità di entrambi i sessi, comunque questo non centra con il tema dell'aborto, che appartiene sia al sesso maschile che da la Vita attraverso il seme, e sia a quello femminile, che lo porta nel grembo per 9 mesi. Ora anche a scuola impariamo, che la forma più piccola di Vita è la cellula, penso che tutti noi in biologia, o scienze abbiamo trattato in passato questo argomento. Quindi se la cellula (una sola) è Vita, tantopiù l'unione dello spermatozoo con l'ovulo femminile, forma una nuova Vita, che però a differenza di semplici cellule animali o vegetali, che noi rispettiamo tanto con riforme pro-ambiente ecc..., sono cellule umane!
Ora vogliamo proteggere il panda che sta scomparendo in Cina e non proteggiamo un bambino che sta per nascere? Vogliamo proteggere la foresta Amazzonica dalla sua distruzione e non ci preoccupiamo di chi aspetta di vedere la luce di questo mondo? Cosa tuteliamo a fare il nostro pianeta, se non vogliamo che questo sia vissuto?
La Chiesa poi, e quindi tutti noi Cristiani, non possiamo approvare l'aborto, poichè la Vita è il primo dono che Dio ci fa, e dire no a questo, vorrebbe dire no anche a tutto il resto. Dio dona la Vita, perchè vuole che noi la viviamo, in tutte le condizioni in cui ci troviamo, sia che nasciamo in Africa sia se nasciamo in Italia, perchè a chi è nato in Africa Dio vede le sue condizioni, e al momento del giudizio finale, terrà conto anche della fame e della povertà che ha vissuto, così chi è nato in una famiglia agiata, acculturata, dove ha potuto conoscere più facilmente Gesù, sarà giudicato in base a questo. Quindi anche chi nasce da una bambina di 12-13 anni, che purtroppo ha subito uno shock enorme, forse per uno stupro, forse per altro, il sacrificio, di far nascere un bambino, anche se non lo sente suo, è sicuramente una cosa buona agli occhi di Dio, che ricompensa nella sofferenza. La Vita di quel bambino che nasce, che può vivere con la madre, o in un centro di accoglienza, vale quanto la nostra, che abbiamo una famiglia.
Questo sembra strano, forse sciocco agli occhi dell'uomo, ma è importante invece agli occhi di Dio.
La nostra visione delle cose, cambia in base alla nostra Fede, non posso esprimerti altrimenti, perchè è questo quello in cui credo, perchè la nostra Fede si basa su Cristo che è Via, Verità e soprattutto VITA!!!
Saluti.
Pietro.
:-)
R: R: R: R: R: Vergogna!!!
> @anita Ciao ancora, il Cattolicesimo di certo non è una religione "sessista", come tu definisci tutte le religioni, ma anzi stabilisce la parità di entrambi i sessi, comunque questo non centra con il tema dell'aborto, che appartiene sia al sesso maschile che da la Vita attraverso il seme, e sia a quello femminile, che lo porta nel grembo per 9 mesi. Ora anche a scuola impariamo, che la forma più piccola di Vita è la cellula, penso che tutti noi in biologia, o scienze abbiamo trattato in passato questo argomento. Quindi se la cellula (una sola) è Vita, tantopiù l'unione dello spermatozoo con l'ovulo femminile, forma una nuova Vita, che però a differenza di semplici cellule animali o vegetali, che noi rispettiamo tanto con riforme pro-ambiente ecc..., sono cellule umane! Ora vogliamo proteggere il panda che sta scomparendo in Cina e non proteggiamo un bambino che sta per nascere? Vogliamo proteggere la foresta Amazzonica dalla sua distruzione e non ci preoccupiamo di chi aspetta di vedere la luce di questo mondo? Cosa tuteliamo a fare il nostro pianeta, se non vogliamo che questo sia vissuto? La Chiesa poi, e quindi tutti noi Cristiani, non possiamo approvare l'aborto, poichè la Vita è il primo dono che Dio ci fa, e dire no a questo, vorrebbe dire no anche a tutto il resto. Dio dona la Vita, perchè vuole che noi la viviamo, in tutte le condizioni in cui ci troviamo, sia che nasciamo in Africa sia se nasciamo in Italia, perchè a chi è nato in Africa Dio vede le sue condizioni, e al momento del giudizio finale, terrà conto anche della fame e della povertà che ha vissuto, così chi è nato in una famiglia agiata, acculturata, dove ha potuto conoscere più facilmente Gesù, sarà giudicato in base a questo. Quindi anche chi nasce da una bambina di 12-13 anni, che purtroppo ha subito uno shock enorme, forse per uno stupro, forse per altro, il sacrificio, di far nascere un bambino, anche se non lo sente suo, è sicuramente una cosa buona agli occhi di Dio, che ricompensa nella sofferenza. La Vita di quel bambino che nasce, che può vivere con la madre, o in un centro di accoglienza, vale quanto la nostra, che abbiamo una famiglia. Questo sembra strano, forse sciocco agli occhi dell'uomo, ma è importante invece agli occhi di Dio. La nostra visione delle cose, cambia in base alla nostra Fede, non posso esprimerti altrimenti, perchè è questo quello in cui credo, perchè la nostra Fede si basa su Cristo che è Via, Verità e soprattutto VITA!!! Saluti. Pietro. :-)
Ma va' a farti fottere raza di perbenista benpensante bigotto... VAFFANCULO!
mi dispiace...
Mi dispiace vedere la tua poca libertà!
Pace & Bene.
Pietro.
R: non mi dispiace...
> Mi dispiace vedere la tua poca libertà! Pace & Bene. Pietro. A me non spiace affatto vedere la tua volontaria schiavitù. "Il bello del libero arbitrio è che non ci si sente affatto diversi senza.". Va' avanti a fare il cane del padrone nella speranza di ricevere in premio un osso. Patetico misero essere umano...
PS: tutti i mali del mondo & morte il prima possibile.
R: R: non mi dispiace...
Io non spero di ricevere un premio in futuro, il premio per la mia fedeltà a Dio ce l'ho già adesso e si chiama Felicità! Che si mantiene viva anche nella sofferenza che mi hai augurato e che diventa Eterna nella morte che mi hai augurato il prima possibile.
Questa la chiami schiavitù?
Allora voglio essere schiavo per sempre...
Ciao.
Pietro. :)
R: R: R: non mi dispiace...
A parte che mi riferivo alla tua volontaria rinuncia all'"humana ratio" per pensare con la testa dei padroni, chiunque essi siano, che hanno il solo interesse ad avere una massa ignorante da controllare perché essa sola è la base del proprio potere; a parte questo... Visto che hai voluto tirare in ballo Dio, allora balliamo: sai chi parla come te ed ha le tue stesse convinzioni? I testimoni di Geova, secondo i quali solo chi crede in ciò che credono loro saranno salvati alla fine dei tempi da Dio, e della vita che fanno sono più che felici. Sai anche chi? Gli Ebrei, che nonostante stiano commettendo da decenni una nuova Shoah a scapito del popolo palestinese sanno di essere il popolo eletto e gli unici degni del regno dei cieli... E sai chi anche? I Mussulmani, che non esitano a farsi saltare in aria perché così arriveranno direttamente al Paradiso di Allah. E pure i Buddisti, che perlomeno hanno dei casi documentati, come per gl'Induisti, di persone che recatesi in un luogo da loro mai visto prima sapevano esattamente come muoversi perché lo conoscevano già, da una vita precedente... E tu pensi davvero che quelle 4 parole che ti hanno insegnato a dire reprimendo il tuo intelletto e la capacità di porti domande (perché se no non mi spiegherei come una mente umana possa chiamare assassina omicida la ragazzina dodicenne stuprata e traumatizzata con una famiglia povera che sceglie di abortire) possa convicere qualcuno che tu sei nel giusto e gli altri nello sbagliato? Sai che cosa diceva Seneca? “La religione è considerata vera dalla gente comune, falsa dalle persone sagge, utile dai governanti” ed aveva proprio ragione. Scommetto che non sai nemmeno questo: i credenti in superstizioni, scaramanzie, oroscopi & religioni sono:
il 99 % degli analfabeti
il 94 % dei V elementare
il 90 % dei III media
il 74 % dei diplomati
il 45 % dei laureati in materie scientifiche
il 31 % degli scienziati ad alto livello
lo 0 % dei premi Nobel italiani viventi
E tu porti a supporto del tuo disprezzo verso il diritto di aborto il fatto che per te la vita non è altro che un esame? Sei libero di crederlo, se questo ti fa sentire felice... Continua a sognare qualcosa d'inesistente creato dall'uomo stesso per il potere di alcuni su molti, sentiti "libero" per questo... Patetico ammasso di carne senza nulla dentro, che sperò cesserà di consumare ossigeno il prima possibile.
PS: torna pure a rispondere, così mostrerai la tua (vostra) ipocrisia: siete quelli che "porgono l'altra guancia" ma invece sono sicuro che ti mostrerai per quello che sei, cioè il contrario!!!
mi dispiace...
Mi dispiace vedere la tua chiusura verso tutte le religioni, questo non ti pone in una condizione che ti permette di porti delle domande. Io le domande me le pongo, e ottengo anche delle risposte, e da queste risposte poi nascono di conseguenza le scelte della Vita, che ti ripeto, non sono sotto una condizione di schiavitù, ma di libertà, perchè <<Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi>> non mi sembra una legge di schiavitù, ma la strada vera per la convivenza civile, per instaurare un regno di Pace e di Gioia.
Carissimo amico, credere in Dio non fa male all'esistenza, nè nega la libertà, anzi Dio ci parla sempre, ma è proprio nell'attimo in cui l'uomo si ferma per ascoltare la Sua voce, che la sua vita diventa realmente Vita.
Ti saluto con una preghiera, e ti invito a riflettere sulla tua Vita, che è preziosa e ricorda è una sola, spendila bene!
Pace & Bene
Pietro
:)
R: mi dispiace...
Che cos'avevo detto??? ECCOLA la vostra ipocrisia! Dite "porgi l'altra guancia" a parole, ma nei fatti dovete avere sempre l'ultima parola, dovete averla vinta per forza, e da ciò siete ossessionati... Si vede che considerate il non rispondere a chi vi smentisce come un colpo alla vostra fede, dite di essere così sicuri e convinti ma poi non lasciate uno come me libero di parlare perché ciò farebbe crollare le vostre deboli false certezze, non vedo altra spiegzione oltre alla più logica... Dopo questa premessa: non ho mai scritto che non credo in alcunché, semplicemente, in quanto essere umano, non posso vederne un altro che svende tutta lo l'intelletto (che Dio gli avrebbe dato) per servire un padrone senza neanche rendersene conto... Ciò che scrivi tu è prova di talmente tanta ignoranza che non posso che restarne disgustato. Per carità, non è che se uno è credente gli devo per forza rispondere così, io rispondo così solo alla gente che svende il proprio cervello e tiene su un'associazione a delinquere come il Vaticano, il più grande inganno della Storia. Mi verrebbe da dire, Gesù ci sputerebbe in faccia al Natzinger e brucerebbe San Pietro con tutti i farisei vaticani dentro... E questa la dice lunga sulla tua ipocrisia. Io, dato che non sono ipocrita come voi, non ti auguro nulla di buono nella vita, anzi, ti auguro tutti i mali del mondo affinché tu possa rinsavire, ed avere il tempo di pensare: "Aveva ragione lui..." perché se invece non te ne rendessi conto, anche la possibilità di ammettere il tuo errore svanirebbe con te al momento della tua morte. Ma tu continui a chiamare "libertà" il controllo millenario che un gruppo di uomini esercita sulle menti deboli, o magari semplicemente speranzose... Gente come te ce n'è in qualunque religione, tutti dicono di essere felici e di avere fede in ciò che credono, perché "sanno" che è vero... Non sei diverso dagli altri, non illuderti. Forse solo un po' più demente. Continua a considerare e credere che la vita sia solo un esame, se questo per te è essere libero, a me non fa né caldo né freddo... Quello che detesto è che una massa di gente come te, sicuramente in buona fede, costituisca la base per l'esistenza di pochi padroni, loro sì in mala fede, che hanno il potere di considionare pure noi che della massa ignorante che gli dà il potere non facciamo parte. Va' avanti a considerare un'assassina omicida una dodicenne stuprata che abortsice, mi auguro che accada una cosa del genere a tua sorella, se ce l'hai, oppure a tua figlia, se l'avrai, o comunque a qualcuno nella tua famiglia: sono sicuro che osannerai di gioia il Signore per il dono prezioso che vi ha fatto! Che miserevole ipocrita... Ah, mi raccomando: torna d avere l'ultima parola, dimostra che ho ragione, rendi pubblica la tua ossessione per l'averla vinta; se lo farai, il mio prossimo messaggio sarà solo il seguente: "Proprio come avevo detto: predicate il porgere l'altra guancia ma poi non potete assolutamente perdere una fantomatica sfida a "chi ce l'ha più lungo" con chi non è d'accordo con voi: ECCO, eccola l'ipocrisia!" XD