Abbigliamento a scuola: ancora polemiche
Dopo le polemiche degli anni scorsi sui pantaloni a vita bassa vietati nelle scuole, continuano a ripetersi episodi di presidi-poliziotto che impongono ferree regole sull'abbigliamento. Ma hanno davvero ragione?
A cura di Martina Braganti
Se fino a poco fa a creare problemi erano i pantaloni a vita bassa considerati inadeguati in certi contesti, soprattutto scolastici perché sembravano poco “ortodossi”, è notizia recentissima che due sedicenni di un istituto superiore di Ragusa non sono potuti entrare a scuola perché indossavano pantaloni a pinocchietto. Sì i pantaloni che arrivano sì fin sotto le ginocchia ma che non coprono tutta la gamba.
A quanto pare il preside ha ritenuto l’abbigliamento dei due teenager non conforme al decoro.
Episodio analogo a Trento dove una preside ha vietato ai suoi alunni di indossare i famosi pantaloni a vita bassa, minigonne, sandali infradito e canottiere particolarmente corte. Queste le parole di Francesca Carampin, preside dell'Istituto commerciale Tambosi: “Non pretendo che i ragazzi vengano in giacca e cravatta e le ragazze come le monache, ma non ci si può vestire come si andasse al mare con canottierine che fanno vedere l'ombelico, minigonne esagerate o pantaloni a vita bassa con la pancia di fuori, oltre a qualcos'altro. Ci sarà un motivo se le parti intime si chiamano così, allora bisogna coprirle”
Ovviamente non è in discussione il fatto che trattandosi di un contesto scolastico è giusta (almeno in parte) la presa di posizione di questi due presidi sul fatto che certi tipi di abbigliamento siano un po’ fuori luogo. Ma proibire sandali infradito o pinocchietti è francamente troppo non solamente per il gran caldo che attanaglia l’Italia ma anche perché non mi sembra ci sia nulla di contrario alla buona educazione e al decoro.
Molto meglio a questo punto quello che accade (in alcune scuole anche qui) nella maggior parte delle scuole inglesi e irlandesi, dove a scuola si va in divisa ma almeno si evitano scene di presidi in stile poliziotto che decidono chi deve o non deve entrare a scuola. Cosa dire allora di certe insegnanti che continuano a vestirsi da adolescenti? Sarebbe il caso che i presidi prendano posizione anche in questo caso, no?
Fonte: http://www.leggo.it/






divise !
la soluzione migliore, divise scolastiche per gli studenti (ma anche per i prof!!), in fondo cosa c'è di male?